“Ho sognato troppo l’altra notte?”, il raffinato album di Mauro Ermanno Giovanardi

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Bello, elegante, raffinato. Il solo brano Io confesso, che Mauro Ermanno Giovanardi ha portato sul palco dell’Ariston con l’ex compagno di band Cesare Malfatti all’ultimo Festival di Sanremo, non solo era meritevole di vittoria, e senza dubbio la canzone più bella di questa edizione del festival, ma da solo varrebbe il prezzo dell’intero album che sancisce la carriera solista del rosso dei La Crus. Ma Ho sognato troppo l’altra notte?, questo il titolo di un interessante lavoro discografico, riserva invece non poche sorprese, che si snodato attraverso dieci brani, tra inediti e non, che omaggiano anche la musica italiana degli anni ’60. Sì, perché lungo la tracklist, oltre al brano sanremese, che omaggia le arie di Morricone con la partecipazione della soprano Barbara Vignudelli, sono ben due le cover cui ridà letteralmente vita Giovanardi, interpretandole nella sua personalissima maniera e con la particolare timbrica vocale che ne fa uno degli autori e voci più interessanti di questo asfittico panorama musicale italiano, con troppi talent e pochi talenti. Se perdo anche te, storico adattamento in italiano di Solitary Man di Neil Diamond che Gianni Morandi fece nel 1967, è il primo dei due rifacimenti di Giovanardi, che qui diventa più roccheggiante ed aggressivo, pur mantenendone intatta l’essenza. La seconda cover è invece Bang Bang, presente anche in solo version, originariamente cantata da Sonny & Cher, e che vede la partecipazione di una sublime Violante Placido. Ma questo non è il solo duetto che Ermanno si concede nel suo primo lavoro da solista, in La malinconia dopo l’amore il cantante infatti duetta con Syria Cipressi. Tra gli inediti più orecchiabili Il Diavolo, Desio (Il rumore) e, in chiusura, la bellissima Neil Armstrong.

In testa ai box office americani, Violante Placido ritorna a cantare

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Figlia del pluripremiato Michele Placido, Violante Placido, a dispetto del fatto di essere “figlia di”, è di sicuro una delle poche attrici di talento della nuova generazione, capace di calarsi con nonchalance nei ruoli più disparati, dalle vesti sontuose della perfida principessa Hélène Kuragina nella mini-serie Guerra e Pace, agli abiti succinti di Moana Pozzi della torbida fiction Sky. Ancora in testa ai box office statunitensi con The American, al fianco di George Clooney, Violante ha però deciso di ritornare alla musica: «Sto preparando il mio secondo album da cantante» ha detto ieri sera la poliedrica attrice dal palco Nastro Azzurro della sessantasettesima Mostra di Venezia prima di esibirsi con il suo gruppo, durante un party organizzato dal magazine di Repubblica XL. Nulla è dato sapere sul titolo e l’uscita di questo nuovo album, ma l’attrice ha aggiunto: «I pezzi sono già pronti, stasera li testo per la prima volta davanti al pubblico». Benché il primo album della cantante, Don’t be shy (del 2005), non ci abbia particolarmente entusiasmato, e la Placido funzioni sicuramente meglio come attrice, che come cantante, non possiamo giudicare a priori questo nuovo lavoro discografico dal sapore indipendente, che potrebbe tuttavia riservare qualche sorpresa.