Una “casalinga disperata” agli MTV Europe Music Awards

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Sarà l’attrice Eva Longoria, nota in Italia come una delle protagoniste del serial cult Desperate Housewives nel ruolo di Gabrielle Solis, a presentare la sedicesima edizione degli MTV Europe Music Awards 2010, che si svolgerà il prossimo 7 Novembre a Madrid. A dare la notizia il magazine di intrattenimento americano Variety. Tra gli artisti che si esibiranno sul palco in Spagna i Kings of Leon, Ke$ha e Kid Rock, ma anche Linkin Park e Katy Perry, ed è proprio quest’ultima a contendersi la vittoria insieme alla collega-rivale Lady Gaga con cinque nomination a testa, seguite da Eminem (quattro), e Rihanna, Muse, Justin Bieber, Thirty Seconds to Mars e Usher con tre. A decretare i vincitori assoluti per ogni categoria il pubblico sovrano (ad esclusione della categoria “miglior video”), i fan che possono esprimere la propria preferenza attraverso il sito http://ema.mtv.it/vota

Benedetta Caretta vince la terza puntata di “Io Canto 2”

C_22_fotogallery_771_lstFoto_foto_3_upiFoto2.jpgPassato dalla scorsa settimana nel venerdì di Canale 5, Io Canto continua a mietere successi con i suoi piccoli grandi talenti. Ospiti musicali della serata Alessandra Amoroso, che ha riproposto brevemente le tappe salienti della sua carriera, da Stupida (riproposta ancora con la bravissima Sara Musella) a Estranei a partire da ieri, fino all’ultimo successo La mia storia con te, primo singolo estratto dal suo nuovo album Il mondo in un secondo, e Max Pezzali, che ha invece ripercorso i successi degli 883.

A vincere il premio giuria l’inedita coppia formata da Sara Musella e Davide Cacci, il quale senza la sua ormai storica compagna Ludmilla, ha intonato Tu sì na cosa grande insieme alla talentuosa bambina napoletana. Grande stupore ha invece riservato il pubblico da casa, che alla rumena Andrea Olariu, che ha cantato Caruso, ha preferito invece il talento di Benedetta Caretta (foto) che ha magistralmente interpretato Insieme di Mina, facendo rabbrividire aspiranti cantanti (e cantanti) molto più grandi di lei che invece Mina proprio non la sanno cantare. Momento di tenerezza e divertimento con il piccolo Nicolas Bozzato (cinque anni appena) che ha invece esatto di cantare Il Coccodrillo come fa?. Tra le new entry Benedetta Del Freo, che ha invece interpretato una Sally degna della stessa Fiorella Mannoia. Giurata d’eccezione la bellissima Lola Ponce, che non ha mancato di deliziare il pubblico di Mediaset con una bellissima interpretazione del repertorio latino americano.

Nel corso della serata è stato presentato anche l’album di questa seconda edizione, i cui proventi, grazie a Mediafriends, andranno in favore del Pakistan.

Lady Gaga regina a Madrid dei VMAs 2010

lady-gaga-104032975.jpgSi è svolta ieri a Madrid la consegna degli MTV Video Music Awards 2010, i prestigiosi riconoscimenti che a fine estate premiano i migliori videoclip dell’anno. Regina indiscussa di questa ventiseiesima edizione non poteva che essere lei, l’artista rivelazione del 2009, Lady Gaga che ha rotto le regole, segnando l’ennesimo record di nomination per un’artista in una sola notte, ben tredici. Non tutte però si sono trasformate in premi, eppure Lady Gaga è riuscita comunque a portare a casa otto premi, di cui sette solo per il video, già cult, di Bad Romance come video dell’anno, miglior video pop, miglior video per un’artista femminile, miglior video dance, migliore coreografia, miglior regia e miglior montaggio. Ma Lady Gaga ha anche realizzato la migliore collaborazione del 2010 con Telephone in coppia con Beyoncé.  Tra i vincitori della serata l’esordiente Justin Bieber, fenomeno del web ed ora indiscusso teen idol, come miglior artista con Baby, Eminem che porta a casa il premio di miglior video hip-hop e miglior video per un’artista maschile per Not afraid, i 30 Seconds to Mars che con Kings and Queens realizzano invece il miglior video rock. La migliore cinematografia spetta invece a Empire State of Mind di Alicia Keys con Jay Z. I migliori effetti speciali spettano invece ai Muse per Uprising, un premio anche per i Black Eyed Peas per Tighten Up, mentre è del video Dog Days are over dei Florence and The Machine la migliore direzione artistica.

Ti lascio una canzone: prima puntata

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Noi che… la musica non ci basta mai, nemmeno durante un tranquillo sabato sera casalingo. Figli della generazione Io Canto e di quelli che pensando “quando la copia è meglio dell’originale”, abbiamo provato a vincere la diffidenza verso una stagione televisiva, questa, che straborda di bambini, da Chi ha incastrato Peter Pan? a Io Canto, e ci siamo sintonizzati fiduciosi su RaiUno per Ti lascio una canzone, l’omologo (originale) del programma del sabato sera di Canale 5 condotto da Gerry Scotti.

Presentato ancora una volta da Antonella Clerici, che, dopo Sanremo, vive una seconda giovinezza artistica, il programma è giunto con successo, ed una media di sette milioni di telespettatori, per la terza edizione: un programma qualitativamente inferiore rispetto alla “copia”. Molti i bambini, ma pochi i veri talenti e nessuna voce che fuoriesca dal coro. La terza edizione del programma Rai è di fatto al di sotto delle aspettative, al di sotto di un livello posto dallo stesso programma con le passate edizioni.

Al palco dell’Ariston si sostituisce quest’anno l’Auditorium Rai di Napoli e subito si passa alla “sceneggiata”: i bambini della Clerici infatti appaiono vagamente costruiti, mettendo in scena, tra un’esibizione e l’altra, veri e propri sketch con la conduttrice quale spalla d’eccezione, vestiti con un forte retrogusto anni ’50.

Tra gli ospiti della serata Claudio Baglioni, neo-prezzemolino della TV italiana che da Io Canto a Questo sono io (di Gigi D’Alessio) è ormai onnipresente, e non perde occasione per riproporsi ad un pubblico giovane, cantando tutte le canzoni del suo repertorio: da Questo piccolo grande amore a Strada facendo.

A duettare invece con il gruppo femminile denominato “Le Tagliatelle” Sylvie Vartan, che ha invece ripercorso velocemente la storia delle sigle TV. Ospite a sorpresa invece Valerio Scanu, che ha cantato con una concorrente, sulla falsariga di Alessandra Amoroso, la sua canzone vincitrice di Sanremo, Per tutte le volte che…, annunciando anche il suo primo tour, con tappa a Napoli il 16 Maggio al Palapartenope.

Tra i giurati fissi l’ex Pooh Stefano D’Orazio e la bellissima Barbara De Rossi nella sera ritrovata forma fisica, più sensuale e meno burrona.

In chiusura, cantante d’eccezione della serata Claudia Gerini, già giurata della prima puntata, che si è esibita insieme ad una piccola concorrente.

Bizzarra invece l’idea di mandare nello spazio, in un viaggio shuttle, l’incisione della canzone che vincerà il programma, chi potrebbe mai ascoltarla? A dispetto delle tante, troppe voci, che non conquistano e che non vengono fuori dal coro.

Premio speciale della giuria, esclusivamente assegnato ai concorrenti delle passate edizioni, a Gabriele e Veronica, che hanno interpretato Ti lascerò, brano vincitore di Sanremo ’89 di Fausto Leali e Anna Oxa.

Ma a vincere invece il televoto da casa, il brano La prima cosa bella, cantato dal gruppo I Fantastici Quattro, forte forse della seconda giovinezza che vive grazie alla cover di Malika Ayane, colonna sonora dell’omonimo film di Virzì. Per noi di Cosmomusic la canzone vincitrice della serata era Tutt’al più di Patty Pravo, cantata da Grazia Buffa. Insomma, qualche aspettativa è stata già delusa, ma noi di Cosmomusic, siamo ancora fiduciosi e, nonostante tutto, sabato prossimo ci sintonizzeremo su RaiUno, per la seconda puntata.

Cristian Imparato vince la prima edizione di «Io Canto»

Cristian Imparato.jpgA metà strada tra lo Zecchino d’Oro e il Festival di Sanremo, la finalissima di Io Canto, di sabato 20 marzo, si è data un’allure internazionale grazie a guest star musicali d’eccezione come la bellissima Katherine Jenkins e Lara Fabian, che hanno duettato sulle note dei loro successi insieme ad alcuni dei finalisti rimasti in gara: bellissimo il duetto di Katherine Jenkins con il piccolo tenore Mattia Rossi, che hanno cantato Time to say goodbye, versione inglese di Con te partirò di Andrea Bocelli.

Durante la serata c’è stato anche spazio per l’esibizione di Irene Grandi, che quasi spariva, tra le suggestive arie liriche che hanno allietato il pubblico e i telespettatori di Canale 5; la Grandi ha cantato i brani sanremesi La tua ragazza sempre (2000) e La cometa di Halley dell’ultimo fortunatissimo Sanremo di Antonella Clerici.

I sei finalisti rimasti in gara hanno potuto esibirsi, rigorosamente dal vivo, cantanto il brano con cui si sono aggiudicati la finale più un inedito ciascuno, scritti appositamente per loro: molto belli gli inediti di Cristian Imparato e Benedetta Caretta, che hanno cantato rispettivamente Bellamore e Magia sarà, già proposti al pubblico la scorsa settimana, mentre molto orecchiabile e simpatico era la canzone originale di Sara Musella, Adesso, che ha saputo interpretarla con ironia.

Ma è quasi mezzanotte quando Gerry Scotti annuncia una sorpresa ai telespettatori: lo spettacolo infatti non accenna a finire e di Io Canto … e poi, lo speciale post-show che tradizionalmente segue le puntate, tarda ad arrivare, quando il conduttore annuncia che il programma è trasmesso non in diretta, ma con un’ora di differita, così che i piccoli talenti dello show, possano “raggirare” in modo del tutto legale, la normativa vigente secondo la quale i minori non possono salire sul palco e fare televisione oltre la mezzanotte. Fatta la legge trovato l’inganno (legale) che ha permesso allo show di prolungarsi fino a l’una di notte. I tempi diluiti della trasmissione senza dubbio tolgono ritmo e suspence alla resa finale dello show, ma offrono anche momenti goliardici e di puro spettacolo, come la parentesi Disney dello spettacolo teatrale La Bella e la Bestia – il musical, o i personaggi Disney dello spettacolo Disney on Ice.

La vittoria però era probabilmente già annunciata da settimane, da quelle otto vittorie consecutive che Cristian Imparato ha portato a casa e che ne hanno fatto nella finalissima di ieri il re indiscusso della serata: il pubblico l’aveva forse immaginato quando il tredicenne palermitano ha intonato una profetica New York New York, propiziando il premio di un soggiorno-studio negli States, ma anche quando, insieme a Lara Fabian, ha cantato la canzone con cui ha conquistato l’Italia, Adagio, sfoderando la sua poderosa voce.

Premio speciale della giuria, eccezionalmente composta anche dagli stessi ragazzi esclusi dalla gara, a Chiara Speranza e un emozionatissimo Mirco Pio Coniglio, scioltosi letteralmente in lacrime.

Il dato è tratto, è lo stesso Gerry Scotti ad annunciare: «La prima edizione di Io Canto è stata vinta da Cristian Imparato, questo è l’inizio di una storia per lui e una storia per noi». Ma Gerry Scotti anticipa anche che il neo-vincitore sarà anche il super ospite nella prima puntata della seconda edizione a Gennaio 2011.

Chiusura infine “sanremo-clerici style” con scene tratte dal backstage, inquadrando la troupe, i cameramen e tutti quei professionisti invisibili che hanno reso possibile un grande spettacolo.

Questa sera la finalissima di “Io Canto”

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Io Canto, programma del prime time di Canale 5 giunge all’ultima puntata. A dispetto delle puntate iniziali che stentavano a decollare, lo show  Mediaset, condotto dal mattatore Gerry Scotti, ha saputo invece, puntata dopo puntata, conquistare una vasta fetta di pubblico, combattendo e a volte vincendo egregiamente contro Milly Carlucci e la carrellata di stelle ballerine di Ballando con le Stelle su RaiUno. Ma, come direbbe un crupier al Casinò, les jeux sont faits, e i contenuti di questa attesa finalissima che andrà in onda questa sera sono per lo più stati già annunciati, come spiega lo stesso Scotti ai microfoni di Qui Mediaset: «Ci sono i nostri ragazzi finalisti, ci sono grandi ospiti musicali, e c’è la tensione della gara poiché la puntata finale un po’ di tensione ce l’ha».

Gioco a parte, i bambini sentono dunque il peso e la responsabilità di una puntata finale di successo, e l’adrenalina per il premio finale. Il vincitore infatti tra i sei finalisti (Cristian Imparato, Benedetta Caretta, Sara Musella, Dalia Di Palma e Michele Ferrauto, Francesco Pugliese e Mattia Rossi), avrà la possibilità di un soggiorno-studio negli States: «Abbiamo cercato – dice Gerry Scotti in merito alla tensione dei suoi piccoli talenti – di stemperarla, di farla vivere come una gara che si fa d’estate alle Olimpiadi al campeggio, abbiamo già spiegato loro, ma già lo sanno, che non è detto che chi non è arrivato qui, non diventerà tra dieci anni un cantante affermato».

I piccoli cantanti questa sera, proprio come un mini-festival di Sanremo, questa sera interpreteranno un brano inedito ed il brano con cui ognuno ha conquistato la finale.

Per i lettori del nostro blog vincitore assoluto di questa prima edizione del programma Mediaset, di cui già sono stati annunciati da TV Sorrisi e Canzoni i casting per la seconda edizione, è dunque Cristian Imparato, il tredicenne palermitano che sin dalla seconda puntata ha conquistato il pubblico, e che anche qui conquista il 58% dei voti; al secondo posto, forse un po’ a sorpresa, la simpaticissima Sara Musella, la mascotte napoletana dello show, che resta sul podio con il 15% dei voti, mentre solo terza l’angelica voce di Benedetta Caretta con il 13%. Probabilmente la finale di questa sera non differirà troppo dal nostro sondaggio, che vede ancora una volta Cristian Imparato superfavorito, ma non è detto che non possa riservare qualche sorpresa, tra cui un inedito Gerry Scotti che anticipa: «Se non finisco troppo tardi, magari canto anch’io!».

Oscar 2010: vittoria tutta al femminile. L’Iraq batte Avatar

Oscar 2010 poster.jpgL’ottantaduesima edizione degli Oscar sarà ricordata per quella che è stata definita dai giornali di gossip americano “La Guerra dei Cameron”, parafrasando il titolo di una nota commedia con Michael Douglas: a contendersi le statuette più importanti infatti James Cameron e l’ex moglie Kathryn Bigelow, ma alla fine Avatar, il colosso hollywoodiano da due miliardi di dollari d’incasso, non ce l’ha fatta contro la guerra in Iraq trattata dalla Bigelow, che ha così portato a casa ben sei statuette tra cui quella di miglior film dell’anno e miglior regia per The Hurt Locker, realizzando così anche il primato di essere la prima donna regista a ricevere l’ambito premio. Un premio che sicuramente vale doppio per la bella e brava Bigelow che ha così commentato la consegna dell’Oscar: «Questo è il giorno più bello della mia vita». A Cameron sono rimasti solo i premi minori per gli effetti speciali visivi. Migliore colonna sonora e miglior cartone animato per Up, il cartoon della premiata ditta Disney-Pixar che ha visto protagonista un simpatico vecchietto innalzare la sua casa attaccando centinaia di palloncini colorati.

Tre gli attori a conquistare il titolo di miglior attore dell’anno Jeff Bridges (Crazy Heart), mentre miglior attore non protagonista è stato Christoph Waltz per il film Bastardi senza Gloria di Tarantino. Non ce l’ha fatta a conquistare il suo terzo Oscar Meryl Streep, che ha dovuto cedere il passo alla già favorita Sandra Bullock, miglior attrice per il film The Blinde Side; miglior attrice non protagonista Mo’nique per la pellicola indipendente Precious, dove recita anche una irriconoscibile Mariah Carey.

A vincere invece come miglior canzone, contrariamente alle nostre previsioni, che preferivamo Marion Cotillard per Nine, ancora una volta The Weary King, il tema principale del film Crazy Heart, già vincitore del Golden Globe.

L’ottava puntata di “Io Canto”

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Inutile riservare la notizia per l’ultimo momento ormai, anche l’ottava puntata di Io Canto è stata vinta al televoto da Cristian Imparato, che ha cantato One moment in time, premio giuria invece alla piccola Chiara, e Mattia Rossi che ha invece cantato il brano Mamma.

Guest star d’eccezione un emozionato ed emozionante Renato Zero, che ha cantato molti brani del suo repertorio recente, ma che ha toccato l’anima del pubblico intonando I migliori anni della nostra vita insieme ai piccoli grandi talenti dello show Mediaset.

Ma anche Elisa è salita sul palco di Cologno Monzese, proponendo le canzoni del suo ultimo lavoro discografico Heart, come il singolo Ti vorrei sollevare e Anche se non trovi le parole, insieme a Sara Musella, che nella gara ha invece portato il brano di Nikka Costa Oh my own.

Tra gli ospiti seduti nel parterre vip, come già annunciato il produttore discografico americano David Foster, l’attrice ed ora produttrice Edwige Fenech, il presidente di giuria Claudio Cecchetto e l’immancabile presenza di Katia Ricciarelli.

Tra interpretazioni più intense della serata quella di Zendryll Lagrana, penalizzata forse un po’ dal brano assegnatole, I wanna dance with simebody, ma che ha ugualmente interpretato con vigore, mettendo in luce la sua poderosa estensione vocale. Ancora due le puntate del programma, che andranno a stringersi sui finalisti dello show.

“Io Canto”: i vincitori della settima puntata

Zendryll Lagrana.jpgCalato il sipario sul Festival di Sanremo, la televisione riprende il suo naturale corso e, messi da parte stravolgimenti palinsestuali dell’ultimo minuto, ripartono le sfide del sabato sera, il derby Rai-Mediaset che da una parte vede schierato su Canale 5 i piccoli talenti di Io Canto, che hanno conquistato il pubblico a suon di musica, dall’altra invece RaiUno prova a riguadagnare il terreno perduto nelle ultime puntate, a colpi di walzer e giravolte del Ballando con le Stelle di Milly Carlucci.

Ma se le luci del palco dell’Ariston si sono spente da una settimana, l’atmosfera sanremese è più accesa che mai: ospite musicale di Io Canto infatti Malika Ayane, una delle protagoniste dell’ultima kermesse canora della città dei fiori e vincitrice del premio della critica Mia Martini, la quale ha cantato insieme ai ragazzi del programma Feeling Better, hit della scorsa estate nonché soundtrack della passata campagna Vodafone, ma ha anche cantato la raffinata Ricomincio da qui, brano sanremese apripista dell’album Grovigli.

Come già ampiamente annunciato dai promo in TV, giurata d’eccezione Raffaella Carrà che ha regalato momenti emozionanti interpretando rigorosamente dal vivo i suoi più grandi successi; ma il parterre della giuria era molto ricco ieri sera che oltre agli ormai immancabili Claudio Cecchetto e Katia Ricciarelli, c’era anche l’attore e regista Michele Placido, protagonista dell’ultimo film di Veronesi, Genitori & Figli – Agitare bene prima dell’uso.

Ha ormai conquistato il pubblico la piccola Sara Musella, vero simbolo di questa prima edizione, uscita fuori dal coro forse più per la simpatica verve che non per le sue doti vocali, che ne hanno fatto un personaggio amatissimo del programma e che emoziona da settimane il pubblico di Canale 5 con alcuni dei brani più belli del repertorio di Mina. In questa settima puntata Sara ha infatti cantato Se telefonando, brano scritto per Mina da Maurizio Costanzo e musicato da Ennio Morricone.

Impeccabile l’interpretazione di Zendryll Lagrana (nella foto), che si è egregiamente misurata con il classico per antonomasia della disco music, I will survive di Gloria Gaynor.

Da segnalare l’interpretazione del piccolo Mattia Rossi che in coppia con un nuovo acquisto della scuderia del programma, Valeria Barbato, ha cantato la canzone-simbolo di Andrea Bocelli, Con te partirò.

Benedetta Carezza ha letteralmente stregato con la sua poderosa voce, cantando la ballad I surrender di Celine Dion, brano non facile, che non le ha impedito di trasmettere forti emozioni grazie alla sua poderosa voce a dispetto della giovane età.

A vincere i premi della giuria, Fidalma Intini, che ha cantato il brano disco Proud Mary, la quale ha generosamente regalato il suo premio a Chiara Sapienza; secondo premio giuria a Davide Caci e ad una commossa Liudmilla Loglisci.

A vincere per l’ennesima volta con il televoto da casa Cristian Imparato ( per lui sesta vittoria consecutiva), che ha cantato la canzone di Mia Martini, Almeno tu nell’Universo.

Sanremo 2010: la rivincita dei talent. Valerio Scanu vince il Festival

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La sessantesima edizione del Festival di Sanremo è destinata a restare impressa negli annali della storia della televisione, non soltanto per l’enorme successo di pubblico riscontrato, con oltre undici milioni di telespettatori, ed una media di oltre dieci milioni a puntata, ma anche per le polemiche, e le sorprese, che la kermesse musicale italiana ha suscitato. Insomma una trasmissioe e una gara che fino a qualche anno fa sembrava sepolta e defunta, e che invece è ritornata ai fasti di un regno aureo che sembrava non tornare. Merito della conduzione genuina di Antonella Clerici, che con semplicità e discrezione, ha condotto un programma piacevole di cui è stata mera presentatrice, regalandoci al contempo spazi di autentica (auto)ironia, in cui ha divertito divertendosi. Merito anche della selezione dei brani che, da Nino d’Angelo a Marco Mengoni, ha saputo davvero raggiungere un vasto target di pubblico, per un festival straordinariamente variegato. Merito della futuristica scenografia di castelli che, alle tradizionali scale, ha invece posto una sorta di multiforme e multicolore navicella spaziale. Merito dei super ospiti, che nel corso di queste serate hanno saputo integrarsi nella kermesse rubando il giusto spazio a quella che è fondamentalmente una gara, offrendo in cambio intense intense interpretazioni, stralci di vita privata, o spettacoli coloratissimi e straordinari, trasformando il teatro dell’Ariston in un palco internazionale.

Anche, e soprattutto, quest’anno non sono mancate le polemiche: dalla clamorosa esclusione di Morgan, ai ripensamenti di Pupo, fino alle contestazioni e fischi per le eliminazioni e ripescaggi. Un festival ed un pubblico che, come ha detto lo stesso Pupo sul palco, è stato vivo e partecipe più che mai a dispetto dei dissensi.

Alla fine la vittoria è stata dei “talent”, i tre finalisti di questo Sanremo 2010, Valerio Scanu, il trio Pupo-Filiberto-Canonici e Marco Mengoni, provenivano erano tutti provenienti dal mondo televisivo e da quel pubblico fidelizzato nel tempo che li ha votati e sostenuti in tutte le loro precedenti esperienze TV e sul palco dell’Ariston: vincitore della scorsa edizione di Ballando con le Stelle, Emanuele Filiberto si era conquistato la simpatia del pubblico e dei fan a passi di danza e, a dispetto delle contestazioni da stadio in sala, è giunto fino al podio di questa importante gara canora; anche Marco Mengoni è stato sostenuto anche da quel pubblico che l’aveva già portato alla vittoria sul palco di X Factor 3, così come Valerio Scanu, secondo classificato nella scuola di Amici di Maria De Filippi. E a vincere è stato forse colui che alle spalle aveva il programma televisivamente più forte, quello che aveva già raggiunto un vasto pubblico votante, spesso giovane, che si è unito e l’ha sostenuto fino alla vittoria: sulle orme di un altro “ex amico”, Marco Carta, Valerio Scanu, sardo come il suo predecessore, ha vinto, un po’ a sorpresa, questa sessantesima edizione del festival, dopo l’eliminazione della seconda serata ed il ripescaggio della terza. Un solo vincitore, nessun argento e bronzo: tra il visibile dispacere di Mengoni, per la sconfitta subita, e i fischi per il trio, Antonella Clerici non ha annunciato le altre due posizioni del podio, forse per non suscitare ulteriori polemiche, né sono stati consegnati i tradizionali riconoscimenti degli altri due classificati. Pupo-Filiberto-Canonici sono comunque arrivati secondi, terzo invece Marco Mengoni, che, visibilmente dispiaciuto, ha lasciato il palco quasi subito, mentre Emanuele Filiberto, sportivamente si è comunque complimentato con i colleghi che, con lui hanno condiviso il podio.

Diversi invece i primi tre posti nel nostro sondaggio, che vede Marco Mengoni con la sua Credimi Ancora (21% dei voti), sul gradino più alto, al secondo posto invece proprio Valerio Scanu (16,8%), terzo invece Povia con La verità (11,2%).  

Un festival insomma che farà discutere anche l’indomani e che comunque sia resterà vivo nei ricordi degli italiani, come una leggenda un po’ confusa, per molto tempo.