Danja: «Il nuovo sound di Britney sarà urban»

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Britney Spears è ritornata sulla cresta dell’onda. A due anni dal suo ultimo lavoro discografico, Circus (2008), la bella cantante della Louisiana è riuscita nell’impresa di debuttare direttamente alla numero uno di ben sedici paesi, tra i quali l’Italia, con il suo nuovissimo singolo Hold it against me, brano pubblicato lo scorso martedì 11 in esclusiva per iTunes e che anticipa il suo settimo album da studio in uscita a marzo ancora senza titolo. Dopo questa vera evoluzione musicale, che vede la Spears felicemente lanciata in questo filone dance, in molti si domandano come sarà il nuovo sound della reginetta del pop. Prova a rispondere il produttore Danja, con il quale la Spears aveva già collaborato per hit come Gimme more, Break the Ice e Kill the Lights: «Non ho molte notizie a riguardo – ha detto il produttore dalle pagine di MTV.com – ma io creo sempre qualcosa». Ed è proprio la sua firma che si cela dietro l’ultimo successo della Spears, con il quale ha raggiunto le vette di iTunes in tutto il mondo: «Stiamo ancora registrando. Britney ha ancora delle canzoni da editare, ma staremo a vedere cosa succede».

Nel frattempo la Spears è impegnata nelle riprese del videoclip che accompagnerà la promozione del singolo. Cosa dovranno aspettarsi dunque i fan della cantante da questo settimo e attesissimo disco? «Non so che piega prenderà il progetto – continua Danja – ma staremo a vedere. Quando ci siamo incontrati un anno fa, volevamo che avesse un sound urbano, incisivo, non così dance, solo simile».

Rivincita per Susan Boyle: “Perfect Day” anticipa l’album “The Gift”

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Lo scorso anno Susan Boyle, l’attempata signora del talent Britain’s got Talent, si è trasformata da comune casalinga scozzese a star internazionale della musica. In poco più di un anno, il suo album di debutto infatti, I Dreamed a Dream, composto per lo più di cover, ha venduto oltre otto milioni di copie nel mondo e recentemente la cantante ha realizzato il sogno di esibirsi per il papa.

Adesso Susan è pronta per la prova del nove, a breve infatti la cantante pubblicherà il suo secondo album, The Gift, il quale, secondo le prime indiscrezioni trapelate in rete, conterrà un duetto con un cantante selezionato attraverso internet, e la cover del ’72 dei Reed Perfect Day, brano che ha il sapore di una rivincita per la cantante, alla quale le era stato vietato di poterlo liberamente interpretare durante lo show America’s got Talent, e che sarà invece il primo singolo estratto da questo suo secondo disco. E già si appresta a diventare un nuovo caso discografico, il lavoro della Boyle, che a più di un mese dalla sua pubblicazione, uscirà il prossimo 9 Novembre, è già tra gli album più richiesti del sito amazon.com. Craig Page, direttore della musica del sito di vendite on-line, ha detto a Billboard.com: «Questo è il momento di Susan Boyle, ed è un numero uno piuttosto significativo. The Gift ha superato gli sforzi dell’ultimo quadrimestre di Taylor Swift, Eric Clapton e Neil Young sulle vendite dei best-sellers, solo le prevendite di The Witmark Demos di Bob Dylan si sono avvicinate alle vendite della Boyle».

Per I Black Eyed Peas è solo l’inizio: nuovo album alla fine dell’anno

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Il loro singolo I gotta feeling, ho una sensazione, è entrato nel mito della musica contemporanea: con oltre sei milioni di download, è il brano più scaricato di sempre: «È un brano che è piaciuto perché positivo e solare – ha detto il leader del gruppo Will.i.am – la gente vuole credere e pensare che le cose possono sempre andare meglio». Ma i Black Eyed Peas pensano già al futuro, e se il loro ultimo album si chiamava The E.N.D., la fine, in realtà acronimo di Energy Never Die, l’energia non muore mai, il prossimo album si chiamerà invece The Beginning, l’inizio. Che sia un ritorno alle origini, una riscoperta delle proprie radici musicali di recente tradite per un sound più aggressivo ed elettronico, o un proseguimento del nuovo stile non è dato ancora saperlo, quel che certo è che la band l’ha registrato tra una tappa e l’altra di una estenuante tournée sold out, che li ha portati in giro per il mondo: «La data di uscita è prevista per la fine del 2010 – ha continuato Will.i.am all’agenzia AP – il nuovo lavoro è sicuramente l’inizio di qualcosa di nuovo con una prospettiva diversa e rappresenta sicuramente la nostra crescita umana e artistica».

Christina Aguilera, nessuna tensione con la casa discografica

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La crisi economica ha senza dubbio colpito anche le grandi star, e se Jennifer Lopez ha visto recidere il suo contratto per le basse vendite di Brave, che ne hanno determinato un divorzio “consensuale”, anche Christina Aguilera potrebbe vedere sfumare il suo: a cinque settimane dalla pubblicazione di Bionic infatti, quarto album da studio dell’artista dopo quattro anni di silenzio, il disco ha venduto soltanto 200.000 copie nei soli Stati Uniti e non è bastato il record nel Regno Unito come album più venduto, la sua ascesa al primo posto e il suo velocissimo declino non hanno sopperito alle scarse vendite generali del disco.

Secondo un articolo pubblicato oggi sul Daily Star, un portavoce avrebbe detto che la Aguilera avrebbe rifiutato ogni suggerimento della propria etichetta discografica, la RCA, di aggiornare il proprio sound per competere con un mercato moderno. Tuttavia per chi pronostica una “cacciata” della cantante dalla casa discografica sbaglia. Un rappresentate dell’etichetta ha infatti detto che la cantante fa ancora parte dei migliori talenti della società: «Christina è un pilastro dell’RCA Music Group, ed è un’innegabile talento con una delle voci più grandi del nostro tempo – ha detto un portavoce dalla pagina sei del New York Post, quella generalmente dedicata al gossip – lei continua ad andare avanti in quanto artista, e noi supporteremo i suoi sforzi al cento percento».

Rihanna da tre settimane in cima con «Rude Boy»

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Rihanna Rude Boy.jpgLa partenza per Rihanna non era di certo stata delle migliori. Nonostante Rated R, sua ultima produzione discografica, fosse di grande qualità ed impatto, il disco non ha immediatamente conquistato le vette come invece accaduto al suo precedente album, e i primi singoli estratti, Roussian Roulette e Hard, non avevano di certo avuto sorte migliore, a dispetto di videoclip molto suggestivi  e canzoni molto orecchiabili. Ma Rihanna con Rude Boy, terzo singolo estratto del disco, ha completamente ribaltato la situazione: la sua canzone è ampiamente trasmessa dalle radio e la sua clip da subito, per gli espliciti riferimenti all’arte pop, è diventata un piccolo cult tra i fan e non, che ne hanno apprezzato le sensuali movenze e gli straordinari colori. Rude Boy è il singolo più venduto in america, e staziona da oltre tre settimane al primo posto della Billboard Chart, facendone una delle protagoniste assolute di questo primo semestre del 2010.

 

Heidi Montag: un flop da due milioni di dollari

Heidi Montag.jpgHa investito un milione di dollari per produrre il suo album di debutto, ma Heidi Montag con il suo Superficial non convince.  Pubblicato qualche settimana fa, il lavoro della star del serial americano The Hills ha venduto meno di mille copie, una cifra irrisoria, paragonata ai milioni di copie di più illustri colleghi. E dire che la sponsorizzazione era stata imponente, al punto tale che Entertaiment Weekly aveva riportato che la stessa Montag aveva definito il suo lavoro “buono come Thriller”, l’album di Michael Jackson più venduto nella storia della musica, costato quasi due milioni di dollari.

Ma l’album proprio non riesce a decollare. Dopo aver postato l’ingloriosa notizia, il sito Hollywoodlife.com ha posto un quesito ai suoi lettori: se fosse giusto o meno che Heidi Montag insistesse con la sua carriera musicale: a dispetto delle vendite deludenti e delle recensioni non particolarmente entusiastiche, il 64% dei votanti ha scelto la risposta “Sì, potrebbe essere la prossima Britney Spears”, proprio come anticipato da Cosmomusic, contro il 36% che invece ha decretato “No, deve ancora crescere, deve prendere ancora un po’ di tempo”.

Brit Awards: Boyle fuori. Sfida al femminile

Susan Boyle.jpgPur non avendo vinto, è stata la vera rivelazione del programma Britain’s got talent, Susan Boyle è infatti il vero fenomeno del 2009, vendendo in poco più di due mesi, otto milioni di copie del suo album di debutto, I Dreamed a Dream, superando persino la connazionale Leona Lewis. Eppure la brava Susan è stata lasciata fuori dalle shortlist dei prossimi Brit Awards, prestigiosi premi della musica britannica. Susan Boyle infatti non è nominata in nessuna categoria, nemmeno quella di rivelazione dell’anno.

Tuttavia sembra che i Brit Awards parlino venusiano, sono in molte le donne ad aver conquistato una o più nomination, da Lady Gaga, che ha venduto in Inghilterra più singoli di ogni altro paese, a Lily Allen, ma a contendersi la nomination saranno oltre a loro anche Florence and the Machines, Pixie Lott e Cheryl Cole, giudice di X Factor inglese, che con il suo singolo 3 Word, in collaborazione con Will.i.am, sta letteralmente dominando le classifiche. Sono state nominate anche Alesha Dixon e Alexandra Burke.

Lady Gaga, che sarà anche tra le protagoniste delle performance durante la serata, dovrà invece scontrarsi con Rihanna e Shakira; nominatio anche per il fenomeno Taylor Swift.

Miglior artista maschile invece Robbie Williams.

La cerimonia si svolgerà il prossimo 16 Febbraio a Londra.