Valerio Scanu al cinema per San Valentino

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Non si tratta di una commedia romantica, né di un film che lo vede protagonista, ma Valerio Scanu, vincitore di Amici e del Festival di Sanremo, sarà presto in tutte le sale italiane con un suo concerto. L’occasione per farlo si intitola infatti Love Show, ed è uno speciale evento live trasmesso in diretta in oltre cento sale cinematografiche italiane per il giorno della Festa degli Innamorati. Gli spettatori che si recheranno al cinema per il loro beniamino potranno interagire con lui tramite un numero di SMS. Per scoprire quali sono le sale che aderiscono all’iniziativa è possibile consultare la lista al seguente indirizzo web: www.iovadoalcinema.it/valerioscanu

Valerio Scanu, rifiutato dalla Maglionchi a X Factor

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È l’ultimo vincitore del Festival di Sanremo e secondo classificato della scorsa edizione di Amici, dove invece vinse l’amica-rivale Alessandra Amoroso, il sardo Valerio Scanu è il cantante del momento e ne approfitta, dalle pagine del settimanale Chi, per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Avevo fatto il provino il primo anno a X Factor e Mara Maionchi, fra me e Tony Maiello (attuale vincitore della categoria Nuove Proposte di Sanremo 2010 ndr) alla fine ha scelto lui».

Mara Maionchi quest’anno ha portato a Sanremo proprio Maiello, e forse non sapremo mai se si sia pentita di aver detto NO a Scanu per il talent di RaiDue; tuttavia la discografica bolognese si starà godendo la vittoria (e forse anche rivincita) del suo pupillo al Festival di Sanremo, che ha sbaragliato la concorrenza tra le nuove proposte di questa passata edizione con il brano Il linguaggio della resa.

 

Valerio Scanu: «Inciderò “Per tutte le volte che…” con Alessandra Amoroso

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Come avevamo già previsto noi di Cosmomusic, Valerio Scanu ha confermato che presto inciderà il duetto Per tutte le volte che… con Alessandra Amoroso, fatto durante la serata dei duetti al Festival di Sanremo 2010 dove ha vinto: «In realtà il duetto con Alessandra avremmo dovuto inciderlo ed inserirlo nel mio disco – ha detto il vincitore del festival – ma a causa dei suoi impegni non l’abbiamo potuto fare».

Tra i prossimi impegni di Scanu c’è ora la promozione del disco omonimo del brano sanremese: «La promozione del disco e poi non vedo l’ora di ripartire con il tour», ha annunciato il secondo classificato ad Amici.

Nel frattempo le cose vanno bene anche per Pierdavide Carone, attuale concorrente del talent di Maria De Filippi, e autore del pezzo cantato da Scanu sul palco dell’Ariston. Anche lui infatti ha ricevuto delle proposte dalle quattro major discografiche. Un grande successo per il programma di Canale 5, che aggiunge così sulla sua bacheca ben due vittorie al Festival di Sanremo, quella con Marco Carta, che l’anno scorso trionfò con La mia forza, e quella di Scanu quest’anno.

 

Tracklist:

 

1 – Per tutte le volte che…

2 – Indissolubile

3 – Mi manchi tu

4 – Quando parlano di te

5 – Mai dimenticata

6 – Credi in me

7 – Il Dio d’America

8 – Miele

9 – Così distante

Sanremo 2010: la rivincita dei talent. Valerio Scanu vince il Festival

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La sessantesima edizione del Festival di Sanremo è destinata a restare impressa negli annali della storia della televisione, non soltanto per l’enorme successo di pubblico riscontrato, con oltre undici milioni di telespettatori, ed una media di oltre dieci milioni a puntata, ma anche per le polemiche, e le sorprese, che la kermesse musicale italiana ha suscitato. Insomma una trasmissioe e una gara che fino a qualche anno fa sembrava sepolta e defunta, e che invece è ritornata ai fasti di un regno aureo che sembrava non tornare. Merito della conduzione genuina di Antonella Clerici, che con semplicità e discrezione, ha condotto un programma piacevole di cui è stata mera presentatrice, regalandoci al contempo spazi di autentica (auto)ironia, in cui ha divertito divertendosi. Merito anche della selezione dei brani che, da Nino d’Angelo a Marco Mengoni, ha saputo davvero raggiungere un vasto target di pubblico, per un festival straordinariamente variegato. Merito della futuristica scenografia di castelli che, alle tradizionali scale, ha invece posto una sorta di multiforme e multicolore navicella spaziale. Merito dei super ospiti, che nel corso di queste serate hanno saputo integrarsi nella kermesse rubando il giusto spazio a quella che è fondamentalmente una gara, offrendo in cambio intense intense interpretazioni, stralci di vita privata, o spettacoli coloratissimi e straordinari, trasformando il teatro dell’Ariston in un palco internazionale.

Anche, e soprattutto, quest’anno non sono mancate le polemiche: dalla clamorosa esclusione di Morgan, ai ripensamenti di Pupo, fino alle contestazioni e fischi per le eliminazioni e ripescaggi. Un festival ed un pubblico che, come ha detto lo stesso Pupo sul palco, è stato vivo e partecipe più che mai a dispetto dei dissensi.

Alla fine la vittoria è stata dei “talent”, i tre finalisti di questo Sanremo 2010, Valerio Scanu, il trio Pupo-Filiberto-Canonici e Marco Mengoni, provenivano erano tutti provenienti dal mondo televisivo e da quel pubblico fidelizzato nel tempo che li ha votati e sostenuti in tutte le loro precedenti esperienze TV e sul palco dell’Ariston: vincitore della scorsa edizione di Ballando con le Stelle, Emanuele Filiberto si era conquistato la simpatia del pubblico e dei fan a passi di danza e, a dispetto delle contestazioni da stadio in sala, è giunto fino al podio di questa importante gara canora; anche Marco Mengoni è stato sostenuto anche da quel pubblico che l’aveva già portato alla vittoria sul palco di X Factor 3, così come Valerio Scanu, secondo classificato nella scuola di Amici di Maria De Filippi. E a vincere è stato forse colui che alle spalle aveva il programma televisivamente più forte, quello che aveva già raggiunto un vasto pubblico votante, spesso giovane, che si è unito e l’ha sostenuto fino alla vittoria: sulle orme di un altro “ex amico”, Marco Carta, Valerio Scanu, sardo come il suo predecessore, ha vinto, un po’ a sorpresa, questa sessantesima edizione del festival, dopo l’eliminazione della seconda serata ed il ripescaggio della terza. Un solo vincitore, nessun argento e bronzo: tra il visibile dispacere di Mengoni, per la sconfitta subita, e i fischi per il trio, Antonella Clerici non ha annunciato le altre due posizioni del podio, forse per non suscitare ulteriori polemiche, né sono stati consegnati i tradizionali riconoscimenti degli altri due classificati. Pupo-Filiberto-Canonici sono comunque arrivati secondi, terzo invece Marco Mengoni, che, visibilmente dispiaciuto, ha lasciato il palco quasi subito, mentre Emanuele Filiberto, sportivamente si è comunque complimentato con i colleghi che, con lui hanno condiviso il podio.

Diversi invece i primi tre posti nel nostro sondaggio, che vede Marco Mengoni con la sua Credimi Ancora (21% dei voti), sul gradino più alto, al secondo posto invece proprio Valerio Scanu (16,8%), terzo invece Povia con La verità (11,2%).  

Un festival insomma che farà discutere anche l’indomani e che comunque sia resterà vivo nei ricordi degli italiani, come una leggenda un po’ confusa, per molto tempo.

Valerio Scanu e Alessandra Amoroso, il duetto sanremese

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Uno dei protagonisti di questo sessantesimo Festival di Sanremo è lui, Valerio Scanu, che con il suo codino e viso pulito si è proposto al pubblico sanremese con il brano Per tutte le volte che…. Sulle orme del suo corregionale e vincitore di Amici, Marco Carta, Valerio, messo da parte il secondo posto conquistato nel talent show di Maria De Filippi, si è proposto al pubblico sanremese con un sound ed un look più maturo. Eliminato durante la seconda serata della kermesse, Scanu ha beneficiato di quello zoccolo duro di fan che l’hanno sostenuto sin dagli esordi nell’accademia più nota del piccolo schermo, e grazie al televoto è stato ripescato nella serata di giovedì, dove ha proposto una intensa interpretazione del suo brano con la vincitrice della passata edizione del programma Mediaset, Alessandra Amoroso, la quale si era già fatta apprezzare a sua volta al pubblico di RaiUno al fianco di Gianni Morandi. E in due in effetti “Per tutte le volte che…” sembra funzionare molto meglio, perdendo quella lentezza e monotonia che, al primo ascolto, possono non far apprezzare il pezzo ad un pubblico che ha visto salire sul palco canzoni dal facile ascolto come quella di Povia, Arisa, Cristicchi e persino Fabrizio Moro, quest’ultimo, a dispetto del tema impegnato, ha associato invece un ritornello molto orecchiabile e simpatico.

Anche ieri sera, nella serata dei duetti, Valerio ha interpretato il pezzo insieme alla Amoroso, guadagnandosi così la finale di questa sera. E forse la sua eliminazione è stata una manna dal cielo, non solo perché gli ha permesso di cantare un giorno in più il pezzo, rispetto ai colleghi già promossi alla serata di venerdì, ma di proporlo per due sere di seguito con la voce graffiante di Alessandra, che ha reso la canzone sicuramente più interessante da un punto di vista musicale ed interpretativo e molto più orecchiabile. E chissà che questo duetto non possa rientrare nella versione singola del brano. A voi il giudizio finale, ecco la performance. 

 

Sanremo 2010: la noiosa serata “celebrativa”, tra ingiustizie e contestazioni

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La terza serata del Festival di Sanremo, quella celebrativa, è stata prolissa e noiosa, a dispetto delle prime due, “quasi perfette”, è terminata fuori orario, all’una di notte circa, ed ha omaggiato i sessant’anni della canzone italiana annoiando il telespettatore con uno stanco effetto nostalgia, già proposto nelle recenti edizioni della kermesse della città dei fiori. Bella l’interpretazione di Grazie dei Fiori, prima vittoria sanremese di Nilla Pizzi, interpretata da Carmen Consoli, così come l’interpretazione della stessa Pizzi di Vola colomba che, all’età di novant’anni ha dimostrato ancora di avere una poderosa voce. Tra gli omaggi più riusciti quello di Francesco Renga che ha cantato L’immensità, brano originariamente di Johnny Dorelli, contenuto nel suo ultimo album di cover, e La voce del silenzio, brano quest’ultimo portato in auge dalla simpatica, quanto tenera interpretazione di Sara Musella nella trasmissione di Gerry Scotti, Io Canto.

Come prevedibile, tra le canzoni ripescate quella di Valerio Scanu, che ha offerto al pubblico sanremese un intenso duetto con la vera vincitrice di Amici, Alessandra Amoroso, che con la sua voce graffiante ha reso il brano molto più interessante di quanto non fosse in precedenza.

Clamorosa, e probabilmente anche vergognosa, invece l’uscita definitiva di Jammo Jà, unico brano in napoletano, in un festival che proprio quest’anno aveva fatto cadere il tabù dei dialetti, alla quale è stata preferita Italia amore mio, del trio Canonici-Pupo-Filiberto, una canzone per lo più “parlata” (sia la parte di Filiberto che quella di Pupo), sostenuta solo dal tenore Canonici, che esprime la vicenda personale di Emanuele Filiberto, fino a qualche anno fa costretto all’esilio e il suo grande amore per l’Italia. Una scelta che non convince, fortemente contestata e fischiata dal pubblico in sala tra l’imbarazzo della Clerici che tentava di chiudere la serata, e che resterà come una macchia su questo sessantesimo festival di sanremo.

Nino d’Angelo, insieme a Maria Nazionale, ha portato sul palco Le voci del Sud, interpretando il pezzo in tutti i principali dialetti del meridione, e Ambrogio Sparania, che ha accompagnato il brano con un suggestivo organetto, dando un tocco di folclore al già colorato pezzo di D’Angelo.