Michael Jackson: “Thriller” diventa un film per il cinema

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Proprio quando il fenomeno Michael Jackson sembrava giunto ad una battuta d’arresto, o quantomeno una pausa, dopo la prematura scomparsa nel giugno del 2009 ed il conseguente alone di mistero sulla morte del cantante, ecco che il carrozzone del circo è di nuovo in movimento: alla pubblicazione rimasterizzata della discografia completa dell’artista, all’album postumo e il film-documentario omonimo, This is it, e a un nuovo disco di inediti, annunciato per fine anno, sembra che ora possa seguire un nuovo progetto cinematografico. Il film in questione sarebbe la trasposizione del famoso brano Thriller. Secondo quanto si legge oggi dal Daily Star, il coreografo Kenny Ortega ha infatti rivelato che lo stesso Jackson fosse già in trattative per portare sul grande schermo la sua clip. Adesso quel sogno di Michael di portare il suo primo successo al cinema potrebbe finalmente diventare realtà. La sceneggiatura sarebbe già in fase di scrittura ad opera dello sceneggiatore di The Hangover, Jeremy Garelick,  e secondo il sito news Deadline.com Ortega avrebbe già firmato il contratto per dirigere la pellicola. Nel progetto è coinvolto anche Rod Temperton, autore del brano originale.

Un museo per Michael

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Avrete capito che Michael sta per lui, Jackson, il solo che non ha bisogno di cognomi per essere presentato. L’ultima notizia sul Re del Pop è che nella sua città natale, Gary, in Indiana, verrà presto aperto un Museo e Centro di Performance Artistiche, che porterà il nome del cantante scomparso il 25 Giugno di quasi un anno fa, secondo un accordo fatto tra il sindaco della cittadina e il padre del cantante.

Secondo quanto riporta la CNN, il progetto potrebbe portare dai 500.000 ai 750.000 visitatori l’anno, con un guadagno complessivo che si aggirerebbe tra i 100 e i 150 milioni di dollari per la piccola comunità. Il merchandising di Michael, si sa, non conosce crisi: nell’era della recessione economica, i prodotti che portano il nome di Jackson hanno venduto oltre ogni aspettativa, i suoi album sono prepotentemente ritornati nelle classifiche di tutto il mondo, e i fan del defunto cantante sono in fibrillazione per eventuali dischi di inediti postumi, che saranno pubblicati, e tutto, dai film ai poster, va letteralmente a ruba.

Naturalmente non sarebbe soltanto un ritorno economico e, forse soprattutto, di immagine per la piccola Gary: l’apertura di un nuovo museo dedicato al Re del Pop, insieme al Jackson Family Museum, rappresenta naturalmente nuovi posti di lavoro a tempo pieno per i cittadini. Ed è proprio nella piccola Gary, presente tra l’altro in una versione della clip This is it, che la famiglia del cantante, il padre Joe e Katherine Jackson, hanno mosso i primi passi, dando alla luce, tra il 1950 e il 1966, ben dieci figli, tra cui uno nato morto.

Ovviamente, con il successo del gruppo Jackson Five, in cui cantava lo stesso Michael Jackson giovanissimo, la famiglia si è trasferita dalla piccola cittadina dell’Indiana a Los Angeles nel 1971, grazie al successo riscosso da Michael e i quattro fratelli più grandi. Ma ancora oggi, la casa natale del cantante, situata in 2300 Jackson Street, è considerata un vero e proprio luogo di culto per i turisti occasionali.

Michael Jackson, a fine anno un nuovo disco di inediti

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Michael Jackson è morto da quasi un anno, eppure il compianto artista sembra vendere più da morto che da vivo: secondo quanto riporta oggi il sito americano TV Guide, dallo scorso giugno 2009, Michael ha venduto oltre trenta milioni di copie di tutti i suoi lavori discografici, diventando così l’artista che ha venduto di più nel solo anno passato, di cui i due terzi delle vendite provengono da oltreoceano. Alla luce di tali dati e del recente successo al botteghino di This is it, film-documentario sul backstage di quello che doveva essere il tour d’addio dell’artista, e dell’omonimo disco con le musiche della pellicola cinematografica più qualche rarità, la Sony Music, ultima casa discografica di Michael, ha deciso di investire oltre duecento milioni di dollari (cifra che intascheranno gli eredi del cantente) in una serie di dieci progetti che comprendono, oltre al film e il doppio album già pubblicati lo scorso anno, ripubblicazioni di brani riarrangiati e remix, e almeno due album di soli inediti, di cui il primo sarà rilasciato il prossimo Novembre, e sarà il primo disco postumo dell’artista composto da soli brani originali, mai pubblicati in passato. Ma la Sony intende anche ripubblicare il disco Off the wall, che Michael pubblicò nel 1979: quest’ultimo progetto sembra che fosse già fortemente voluto dallo stesso Jackson. La casa discografica vuole inoltre produrre un DVD che raccolga tutti i videoclip girati dall’artista, ma non sono solo i progetti discografici ad essere in programma: la Sony infatti intende realizzare un vasto mercadising che potrebbe comprendere anche videogame e media vari, per la gioia dei fan e degli eredi del cantante.

Celine Dion: un documentario attraverso gli occhi del mondo

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Si intitola Trough the Eyes of the World, attraverso gli occhi del mondo, il documentario che mostra video sul palco ed immagini dal backstage inedite di Taking Chances World Tour, ultima tourné mondiale di Celine Dion vista da oltre tre milioni di persone, uno dei miglior tour dell’ultimo decennio che ha incassato ben oltre mezzo miliardo di dollari, ed ha attraversato 93 città e 25 paesi diversi.

In uscita il prossimo febbraio nelle sale cinematografiche americane, il documentario, distribuito dalla Sony, ha seguito la cantante canadese con tre telecamere, e mostra performance live e momenti di vita privata dell’artista insieme alla sua famiglia in giro per il mondo. Non solo immagini dal palco, per la pellicola diretta dal regista Stéphane Laporte, il quale ha avuto a disposizione oltre 25.000 ore di girato, ma anche momenti di tenerezza ed intimità, di vita privata: «So che ci sono numeri impressionanti – dice l’artista al magazine USA Today – ma per me i momenti più importanti sono quelli con mia madre e mio figlio, Rene-Charles, sulle strade in giro per il mondo».

Sono vari i momenti che mostrerà il documentario, dalle oltre 250.000 persone in Quebec City, ad un tenero duetto con una ragazzina del Sud Africa, ma anche momenti di spiritualità, come una preghiera con il marito Rene all’interno del jet privato.

Dopo il grande successo del documentario postumo This is it, di Michael Jackson, che mostrava le ore di girato della preparazione di quello che sarebbe comunque stato l’ultimo tour del cantante, questo genere di opere, una felice combinazione di biografia e discografia, sta ben presto diventando una importante tappa post-concerto: «Per i fan questa è l’occasione per ascoltare l’artista in un ambiente dal sonoro eccezionale, ma dare al contempo uno sguardo nella vita privata – ha detto Rory Bruer presidente della Sony – non è certo come vedere la persona dal vivo, ma aggiunge elementi di grande intimità».

“This is it”, il video clip di Michael diretto da Spike Lee

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La rubrica “Oriundi in Città”, dedicata ad artisti internazionali che hanno avuto successo anche qui in Italia, non poteva che aprirsi con Michael Jackson, vera icona della musica e Re del Pop, scomparso prematuramente all’età di cinquant’anni lo scorso giugno.

Dopo il docu-film sulla mancata tourné di Michael, «This is it», e l’album della colonna sonora che contiene l’inedito singolo omonimo, arriva finalmente il video-clip, che porterà il singolo anche nelle rotazioni musicali televisive. La clip è diretta dal regista Spike Lee, il quale ha sapientemente miscelato immagini dell’infanzia di Michael, alcune iconiche, molto rappresentative, e quelle dei fan ai funerali del cantante, che hanno accompagnato la versione orchestrale del singolo.

Parte delle riprese sono state girate a Gary, nell’Indiana, città natale di Michael: il video si apreo con una ripresa molto stretta su di un poster che ritrae Michael bambino ed invita a visitare la casa d’infanzia dell’artista nella sua città, in sottofondo le voci dei fratelli che lo chiamano.

Il video alterna shot dei set e immagini estremamente nostalgiche dell’infanzia di Michael, e tributi dei fan all’artista scomparso, dando quale risultato finale un video commemorativo molto delicato.

Michael Jackson – This Is It – Directed by Spike Lee from 40 Acres and a Mule Filmworks on Vimeo.