Le coca-girl al Festival di Sanremo: è l’Italia dei due pesi e delle due misure

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Reduce da due edizioni del Festival di Sanremo di successo, quella di Paolo Bonolis bis nel 2009 e la straordinaria edizione di quest’anno superbamente condotta da Antonella Clerici, la RAI, incassato il no da parte di Antonella per una seconda conduzione, un po’ in ritardo rispetto alla tradizionale tempistica, pensa al da farsi per la prossima edizione, ormai vicina. Ma se l’anno scorso mamma RAI ha prontamente proibito al cantautore Morgan di gareggiare sul palco dell’Ariston per aver confessato di fare un uso “terapeutico” di cocaina in un’intervista, quest’anno invece sembra disposta a chiudere un occhio, ed è pronta ad accogliere nel progetto di Sanremo 2011, che vedrebbe al timone Gianni Morandi affiancato da Elisabetta Canalis, anche la donna del momento, la bella Belen Rodriguez, anche lei rea confessa di aver sniffato polvere bianca ad un party. Certo, affermazioni fatte in circostanze diverse: un’intervista intima e provocatoria la prima, una testimonianza come persona informata sui fatti la seconda, nell’inchiesta sui locali milanesi Hollywood e The Club, eppure il reato, se di reato vogliamo parlare, è lo stesso: provare uno sballo momentaneo attraverso una sostanza stupefacente. Ma affermare di fare un uso (personale quanto sbagliato) terapeutico di coca e affermare di averne fatto uso con la consapevolezza di essere un personaggio pubblico ed un modello per tante persone non è in fondo la stessa cosa? È un po’ come confessare di aver ammazzato per divertimento, e di affermare di averlo fatto in un’aula di tribunale per il processo di un altro per un altro reato, circostanze diverse, ma ciò non toglie che uccidere sia pur sempre un reato. E se immediata fu la replica di Morgan al clamore suscitato dalle sue rivelazioni, facendo pubblica ammenda e pagando ulteriormente il suo sbaglio con l’esclusione dal talent di RaiDue, X Factor, per Belen invece si sono moltiplicati i contratti pubblicitari, aggiungendo agli spot ammiccanti in costume da bagno per telefonare, quelli nudi da censura per un paio di jeans ed un cine-panettone a fine anno. A proposito, anche Elisabetta Canalis, l’eterna fidanzata di George Clooney e regina dei settimanali di gossip, era stata accusata di sniffare nell’ambito dell’inchiesta dei due locali milanesi.

È l’Italia dei due pesi e delle due misure, pronta a condannare un capo di governo per una presunta (e non provata) avventura con una Escort, ma ad assolvere l’incontro videoregistrato di un governatore di sinistra con un trans, e Sanremo, fedele alla legge dell’audience e del successo, è lo specchio di questa società perbenista e contradditoria.

Scandalo cocaina per l’ex Velina Elisabetta Canalis

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L’uso di cocaina nuoce gravemente alla salute (e alla carriera), lo sa bene Morgan che ha pagato con l’alto prezzo dell’allontanamento dalla Rai e da X Factor, di cui era giudice, l’aver ammesso di aver fatto uso di cocaina, ma anche Belen Rodriguez, la showgirl argentina che dopo l’Isola dei Famosi ha stregato il cuore (e non solo quello) degli italiani con una serie di ammiccanti spot in televisione, che potrebbe veder sfumare la possibilità di condurre il Festival di Sanremo il prossimo anno, solo per essere stata testimone di quella che è stata definita la “Milano da sniffare”. Ma allo scandalo sesso e droga, che ha visto la chiusura ed il sequestro di due prestigiosissimi locali VIP di Milano, l’Hollywood e The Club, secondo il network Sky News si è aggiunto un altro nome noto, quello di Elisabetta Canalis, l’ex Velina e Vj di Total Request Live su MTV, nota nel mondo come “Clooney’s Girlfriend”, passata dal gossip sulle possibili nozze con lo scapolo d’oro di Hollywood allo “scandalo cocaina”. Secondo quanto asserisce una escort francese, la Canalis avrebbe fatto uso di cocaina e sarebbe stata legata ad un giro di prostituzione d’alto bordo: «Ho fatto uso di cocaina insieme ad altre persone – ha infatti detto la squillo francese Karima Menad – tra le quali Elisabetta Canalis». La scottante rivelazione è quanto emerge dagli atti giudiziari pubblicati questa settimana.

I due locali milanesi, scenario dei festisi a luci rosse, avrebbero permesso a clienti facoltosi di godere di favori sessuali di ragazze squillo e assumere liberamente droga.

L’inchiesta, secondo quanto si legge sul sito di informazione, ha già portato all’arresto di ben cinque persone appartenenti alle due note discoteche del capoluogo lombardo. La testimonianza di Menad farebbe riferimento al 2008, un anno prima che Elisabetta conoscesse, e si fidanzasse, con l’attore americano George Clooney.

Secondo il procuratore le squillo sarebbero state pagate in denaro e la droga serviva da incentivo per incoraggiare l’acquisto delle consumazioni e degli alcolici. Dalle indagini è emerso che si trattava delle cosiddette “ragazze immagine”, che si avvicinavano ai tavoli dei clienti inducendoli a bere, allontanandosi in un secondo momento dai locali per le prestazioni sessuali. Per farla franca le discoteche ospitavano i festini a base di droga e alcol nelle “zone vip”, lontano da occhi indiscreti. Insomma per l’estate 2010, che sia l’abito nuziale o la cocaina, il gossip per la Canalis è decisamente bianco!