Lily Allen scriverà i brani per il musical su “Bridget Jones”

lily-allen.jpg

Portato felicemente al cinema da Renee Zellweger nel 2001, al punto da determinarne un sequel nel 2005, Il Diario di Bridget Jones, tratto dall’omonimo romanzo di Helen Fielding, incentrato sulla single cicciottella e pasticciona in cerca di un uomo che da il titolo all’opera, arriverà anche sul palcoscenico, sotto forma di musical. A scrivere le musiche per questa ennesima trasposizione del libro sarà Lily Allen. La cantante britannica, interprete di successi come Not fair e di 22, secondo quanto riporta il Daily Star si è detta onorata di essere riconosciuta, con questo prestigioso incarico, come autrice di canzoni. Secondo il magazine inglese, la cantante avrebbe già scelto dieci delle sue canzoni per questa nuova produzione, basate sulla commedia interpretata dal premio Oscar Renee Zellweger: «Tutti pensano che si tratti solo di una o due canzoni – ha detto la cantante in merito allo spettacolo al Sunday Mirror – ma hanno già accettato dieci brani». La Allen, come ha riportato il Sunday Mirror, si è detta inoltre felice per i tre premi per autori Ivor Novello: «Sono davvero orgogliosa di ciò, ed è qualcosa per cui ho lavorato davvero duro – ha detto la cantante – ma è essere riconosciuta come autore e paroliere che mi eccita davvero».

Il nudo integrale di Roberto Bolle finisce in rete

Roberto Bolle Teatro.jpg

Tutti ne parlano, il web è impazzito il suo video su YouTube è cliccatissimo. Stiamo naturalmente parlando del nudo integrale del ballerino Roberto Bolle, che l’altro ieri al Teatro San Carlo di Napoli ha eseguito una rivoluzionaria esecuzione di Giselle, per il coreografo svedese Mats Ek: «È Albrecht nudo di fronte alla vita, alla nuova vita, perché in quel momento, anche così, rinasce».

Roberto Bolle, che non aveva provato in precedenza la scena, l’aveva comunque definita “geniale”, dicendo che la versione di Ek è una delle poche rivisitazioni del repertorio classico in grado di diventare classico a sua volta.

Nonostante l’etoile del San Carlo avesse dichiarato di non provare alcun imbarazzo con la sua prima scena di nudo integrale, aveva tuttavia vietato macchine fotografiche e telecamere, finanche ufficiali che fossero, che lo potessero ugualmente immortalare. Tuttavia moderni cellulari e smartphone sono impietosi quanto discreti e così le immagini amatoriali di qualche spettatore sono comunque finite in rete. Ma per chi spera di vedere Bolle completamente nudo probabilmente resterà un po’ deluso: nel video infatti il nudo del ballerino, benché di spalle, è bene avvolto da una fitta penombra che lascia appena intravedere la nudità, e quando è il momento di mostrarsi frontalmente, il suo Albrecht è già rinato a nuova vita, e viene prontamente ben coperto, lasciando il voyeurismo degli spettatori, che speravano di vedere il suo corpo tonico nudo, a bocca asciutta.

Jacopo Sarno, protagonista di High School Musical, si confessa: «Adesso canto, ma reciterò in un cine-panettone con Boldi»

Jacopo Sarno.jpg

Jacopo Sarno (High School Musical).JPGConsacrato dal musical teatrale tratto dalla saga televisiva-cinematografica “High School”, Jacopo Sarno è oggi uno dei teen idol più amati, protagonista di sit-com come Quelli dell’Intervallo e Fiore e Tinelli, in cui ha preso parte come guest d’eccezione, Jacopo ha preso parte anche ad alcune produzioni americane come Zack e Cody sul Ponte di Comando, con i gemelli Dylan e Cole Sprouse, ma ha anche felicemente alternato alla carriera di attore quella di cantante. Sarno è infatti uscito nei negozi con un EP omonimo, suo secondo disco dopo 1989 pubblicato lo scorso anno, in cui propone cinque brani molto orecchiabili, sfidando un mercato discografico, quello italiano, in cui a dominare le classifiche sono soprattutto i concorrenti dei talent show. Ma Jacopo non dimentica il primo amore, la recitazione e, in un’intervista esclusiva ci svela che farà parte del cast di un cine-panettone con Massimo Boldi.

Debutti giovanissimo in una sit-com: come nasce questa passione per le luci della ribalta per un bambino di poco più di sei anni?

«Per me recitare era un gioco, e in un certo senso lo è ancora, perché ogni approccio ad un nuovo personaggio è un lavoro di immedesimazione e riscoperta delle emozioni di quando ero piccolo, in modo che il testo non sia mai a servizio di chi lo interpreta, ma avvenga il contrario…».

Hai fatto anche un cameo nella serie Disney americana “Zack e Cody”, quali sono le principali differenze tra le produzioni italiane e straniere?

«Per prima cosa la lingua, recitare in inglese è una bella sfida, è stato divertentissimo… e poi i tempi a disposizione per preparare e girare una puntata: negli Stati Uniti per ogni episodio di una sit-com ci sono cinque giorni di prove e allestimento, e le riprese sono tutte “buone alla prima” dal momento che nell’ultimo giorno della settimana c’è il pubblico sul set. In questo senso le sit-com americane sono molto più simili al teatro rispetto a quelle italiane, gli attori e i registi sono bravi come lo sono molti dei nostri, non abbiamo nulla da invidiare agli USA»

Dopo tanta gavetta, a dispetto della giovanissima età, la popolarità ha però inizio con le sit-com in onda su Disney Channel, veri cult tra i giovanissimi: ma Jacopo guardava i cartoni animati da bambino?

«Certo! E li guardo tuttora! Il mio preferito è “La Spada nella Roccia”».

La consacrazione arriva con il primo ruolo da protagonista nella trasposizione teatrale di High School Musical, dove sei diventato la risposta italiana a ZacEfron…

«Devo tantissimo alla Compagnia della Rancia, e a Saverio Marconi che ha creduto in me e mi ha affidato il ruolo di Troy Bolton… è stata dura studiare la parte (soprattutto per quanto riguarda la danza) per essere all’altezza dei performers che sono poi diventati i miei compagni di viaggio. Ho imparato tanto da loro e dalla Compagnia».

Nel frattempo ti sei dedicato anche ad una carriera parallela, la musica, partecipando anche a Castrocaro. Ma Jacopo Sarno si sente più attore o cantante?

«Non lo so, mi è sempre piaciuto scrivere canzoni, e continuo a farlo, mi piacerebbe vedere pubblicato un album di canzoni scritte da me. Recitare mi viene meglio, forse perché non sono propriamente Freddie Mercury [ride, ndr]».

Il tour di MTV cui avresti dovuto prendere parte è saltato: annullato o semplicemente posticipato?

«Mi hanno detto che alla fine è stato annullato del tutto… non so i motivi, ma peccato, avevo una voglia pazzesca di suonare dal vivo con la mia band…».

Quali saranno gli altri eventi dove poter vedere Jacopo Sarno cantare dal vivo?

«Per ora non ci sono concerti in programma, ma ci spero, continuo a mettercela tutta e non vedo l’ora di suonare».

Oltre che attore sei anche un doppiatore, ma ci sarà un debutto cinematografico o nella fiction televisiva?

«Ho appena finito di girare “A Natale mi sposo”, con Massimo Boldi e spero di essere stato all’altezza della situazione. Comunque è stata un’esperienza pazzesca, ho dato il massimo e ho imparato molto… e non vedo l’ora di vedere il film quando sarà pronto».

Jacopo Sarno - Jacopo Sarno.jpgSei uscito in tutti i negozi con il tuo secondo lavoro discografico, l’EP omonimo Jacopo Sarno: cosa troveranno i tuoi fan in questo nuovo lavoro?

«È un EP composto di cinque brani, quattro dei quali sono una selezione di canzoni dal mio primo album 1/9/89 e un inedito, intitolato “Tommy e la sedia vuota”: ho scritto  questo brano a quattro mani con Niccolò Agliardi, cantautore e autore (appena premiato Ascap Award negli Stati Uniti per “Invece No” di Laura Pausini), che era già autore di Vent’anni, presente nel mio ptimo disco, e mio grande amico».

Ci sarà un album di soli inediti?

«Ci sto lavorando, ma  per ora non so se finirà nei negozi o a casa di mia nonna… in entrambi i casi, se riesco a realizzarlo e viene come spero, sarò molto felice e soddisfatto e andrò a festeggiare con gli amici, e con la nonna!».

 

La foto in alto è tratta dal myspace ufficiale dell’artista: www.myspace.com/jacoposarno

 

Musica, Teatro, Cinema: Fiordaliso si confessa: «Ho tanta energia: canto Wojtyla e sogno un duetto con Mina, ma andrei all’Isola dei Famosi»

Fiordaliso 1.jpg

Non riposa di certo sugli allori Fiordaliso, che da quasi trent’anni regala emozioni agli italiani. Più di una volta nella sua carriera ha saputo mettersi in gioco e, a dispetto di tante colleghe che si ostinano a proporre canzoni di repertorio, Marina Fiordaliso, questo il nome completo dell’artista, continua invece a sorprendere i suoi fan sperimentando con la sua musica, rinnovandosi, pur restando sempre fedele a sé stessa. Da sempre canta con coraggio le sue emozioni ed il suo vissuto, ma non chiedetele se ha mai avuto paura di esporre troppo i suoi sentimenti, perché categorica vi risponderà «Mai!». Fiordaliso infatti nelle sue canzoni ci mette l’anima, e le sue interpretazioni vengono dal cuore. Sentimenti forti, talvolta malinconici, ma anche una verve brillante e carica di autoironia, che le ha permesso di portare felicemente a teatro successi come Menopause The Musical (ovunque sold-out) e di recente Anima Rock. Chiusa la parentesi teatrale, che potrebbe riaprirsi presto, Fiordaliso ritorna al primo amore, la musica:  la sua ultima produzione discografica si intitola Canto del Sole, brano che anticiperà il suo prossimo disco di inediti, in cui si odono echi di una spiritualità profonda, nato da una preghiera del grande Papa Karol Wojtyla.

Da qualche settimana è calato il sipario sul musical “Anima Rock”, in cui lei interpretava il fantasma della cantante Gianna Corvino, un personaggio decisamente stravagante. Ma quanto di Marina Fiordaliso c’era in Gianna?

«Il personaggio è stato scritto su di me, perciò Gianna rappresenta l’ “Anima Rock” che c’è in me e che in questo spettacolo ho tirato fuori alla grande!»

Agli inizi dello scorso anno, ha registrato sold-out in tutta Italia con lo spettacolo “Menopause”, dove invece interpretava l’attrice di una soap che, pur avendo superato l’età, si ostina ad interpretare una ragazzina ingenua pur non essendo credibile, un ruolo che poteva spaventare ed invece…

«Sì, abbiamo portato in scena per quattro anni con grande successo “Menopause the Musical” che vorremmo riprendere il prossimo anno, sicuramente la voglia di non invecchiare c’era tutta, ma tutti i personaggi erano caratterizzati dall’autoironia, che aveva un ruolo fondamentale, ed io giocavo a fare la vamp».

Fiordaliso 2.jpgA proposito di musica e forma fisica, lei ha prestato il suo volto e la sua voce, con il singolo “M’amo non m’amo” al progetto “Rimanere Giovani”, un DVD con preziosi consigli di esperti sul benessere e la cura del corpo a donne che hanno superato gli “anta”, ma diciamo la verità ai lettori, e soprattutto lettrici, nel nostro blog: Fiordaliso ha fatto un patto col diavolo…

Chi ha visto il DVD lo sa … nessun patto se non con me stessa: vado a correre 5 giorni a settimana almeno un’ora e in palestra almeno 4 giorni a settimana, curo l’alimentazione sono perennemente a dieta, bevo molta acqua, prendo vitamine …insomma e’ un po un secondo lavoro…ci vuole molta costanza.

Musica, teatro, televisione: lei è senza dubbio una delle poche Artiste complete. Ma ha mai pensato di debuttare anche nel mondo del cinema o della fiction come ha già fatto qualche sua collega?

«Grazie, non mi dispiacerebbe affatto. A breve sarò sul set di un film per un “cameo” come si suol dire, farò una piccola partecipazione, in un film di un regista giovane ma molto interessante e se arrivasse una bella proposta, sicuramente accetterei».

Nella sua carriera non manca la partecipazione al reality Music Farm, quanto un reality può realmente aiutare o comunque giovare la carriera di un artista?

 «A dire il vero ne ho fatti due (sorride, ndr): Music farm è stato un vero reality, facevamo la nostra professione e sicuramente mi ha aiutato a tornare in televisione, dopo infatti sono stata due anni a Piazza Grande (RaiDue, ndr). Fare il reality è sicuramente un modo per avere visibilità, oltre ovviamente che per l’aspetto economico inutile negarlo. Il secondo, La Talpa, è stata davvero una sfida innanzitutto con me stessa. Io farei ad occhi chiusi l’Isola dei famosi, non mi spaventano né la fame né le prove, alla Talpa sono uscita troppo presto, prima di fare prove molto toste come il Bungee Jumping».

Gli ultimi due Festival di Sanremo sono stati vinti da due ex concorrenti del talent Amici: da qualche anno a questa parte sembra che la musica passi solo attraverso la televisione…

«Io penso che il Festival si sia adeguato alla TV e ai nostri tempi: sicuramente ci sono giovani talentuosi, ma il rischio è che arrivino al grande successo senza essere davvero preparati; avere una bella voce o un timbro originale non basta, senza una gavetta vera, l’esperienza, è difficile poi restare a galla».

Ritornerebbe a Sanremo?

«Purtroppo per fare Sanremo non basta più avere una bella canzone, ma sicuramente Sanremo è Sanremo, se capita…»

Tanto lavoro, ma anche impegno per il sociale: lo scorso anno era tra le protagoniste di “Amiche per l’Abruzzo”, concerto per raccogliere fondi per le zone abruzzesi colpite dal terremoto dello scorso aprile…

«Lo scorso anno sono andata anche a New York per raccogliere fondi per l’Abruzzo con tre concerti grazie ad una onlus italo-americana, abbiamo raccolto quasi centomila euro per il comune di Villa Sant’Angelo e poi la bellissima esperienza di Amiche per l’Abruzzo di cui il 21 giugno uscirà il DVD che Laura Pausini sta preparando con il suo staff proprio in questi giorni».

Eppure il panorama musicale italiano, a dispetto di quello anglosassone, è poco avvezzo alle collaborazioni. Ha mai rifiutato o le hanno mai rifiutato una collaborazione?

«No, ho fatto moltissime collaborazioni soprattutto negli anni ’90, quelli sono stati anni di grandi duetti per la musica italiana e internazionale».

C’è un artista con cui vorrebbe duettare?

«Due: Mina e Tina Turner»

Il suo ultimo lavoro discografico si intitola “Canto del sole inesauribile”, titolo decisamente spirituale. Come nasce e di cosa parla il testo della canzone?

«Ero in studio con Fio Zanotti per un altro pezzo per il mio album, e lui mi fece ascoltare il provino della versione pop (la versione Lirica è stata cantata da Andrea Bocelli e Placido Domingo); il testo è tratto da una poesia di Papa Wojityla, e racconta dell’incontro tra il sole e l’anima che si fondono in una cosa sola, è bellissimo, mi sono emozionata e ho subito accettato la sua proposta, è stata una scelta per niente commerciale, davvero una scelta fatta col cuore, come si evince dalla copertina del CD».

Il singolo anticipa il suo prossimo lavoro di inediti, cosa può svelare in merito ai fan e lettori che fremono per il suo nuovo album?

«Sì, sono tanti anni che i miei fans aspettano e mi chiedono un disco di inediti, io ci sto lavorando ma senza fretta: ascolto decine di provini, e solo quando una canzone mi emoziona molto  la incido; abbiamo già quattro o cinque pezzi pronti,  ma ormai slitta tutto al prossimo autunno perché tra un mese parto in tournée».

In chiusura: progetti futuri ed appuntamenti da segnare in agenda per vedere Fiordaliso…

«Sicuramente tanti concerti da fine aprile a metà settembre,  si spera presto il disco e ancora teatro e TV, ho tanta energia come sai».

 

Sotto il player ufficiale per ascoltare ed acquistare l’ultimo singolo di Fiordaliso

Le foto di Fiordaliso sono tratte dal sito web ufficiale dell’artista

www.fiordalisoweb.it