Marilyn Monroe: “Incomparable” la raccolta per ripercorrerne la carriera e la vita

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Esattamente cinquant’anni fa moriva Marilyn Monroe, la bionda che ha fatto impazzire Hollywood, venne ritrovata senza vita nella sua abitazione, morta in circostanze che, ancora oggi sembrano misteriose: suicidio o omicidio? Continuano a domandarsi i fan e gli amanti del mistero, mentre il mito di Norma Jane Baker, questo il suo vero nome, è cresciuto a dismisura. Marilyn era quella che oggi potremmo definire un’attrice, ma anche una cantante. Spesso infatti nelle sue pellicole, da A Qualcuno piace Caldo a Gli Uomini preferiscono le Bionde si è cimentata in stacchetti e brani divenuti famosissimi: chi non conosce I wanna be loved by you o Diamonds are the girl best friends. Pezzi che hanno accompagnato intere generazioni, e hanno ispirato artiste del calibro di Madonna e Christina Aguilera che hanno provato a confrontarsi e reinterpretare, ognuna a modo proprio, il mito senza tempo della donna più bella del mondo.

Oggi la celebriamo parlando di una raccolta completa dei suoi più grandi successi, brani estratti dalle colonne sonore che hanno contribuito a rendere immortali i suoi film. Incomparable, questo il titolo del triplice album nell’edizione Deluxe, che mette insieme sessantasette tracce (trentacinque nella standard) che ripercorrono la sua carriera e la sua vita: dall’esibizione dal vivo per gli auguri del presidente Kennedy ai duetti con Jane Russell e Laurence Olivier. Un lavoro completo, per (ri)scoprire e conoscere una Marilyn anche inedita.

E se Whitney fosse Kelly Rowland?

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Kelly_Rowland_Short_Hairstyle_64672.jpgSe Sparkle, in uscita il prossimo Agosto, sarà la pellicola cinematografica che ci regalerà l’ultima performance di Whitney Houston, a due settimane dalla prematura scomparsa della cantante, già si parla di biopic, che ripercorrerà la vita della Houston, presumibilmente dagli esordi come modella fino alla consacrazione come diva mondiale della musica black. A darne notizia, secondo il Daily Mail, è Clive Davis, amico e boss dell’etichetta discografica di Whitney, che è a capo del progetto ed ha riferito di essere sul punto di completare una sceneggiatura il prima possibile, così da iniziare quanto prima le riprese.

In lizza per il ruolo di Whitney potrebbero esserci Rihanna, la quale, come la Houston con l’ex marito Bobby Brown, ha avuto una storia di violenza analoga con l’ex fidanzato Chris Brown, e Jennifer Hudson, cantante e attrice premio Oscar, la quale ben ha saputo interpretare il noto brano I will always love you alla passata cerimonia dei Grammy Awards.

Ma oltre alle due dive, chi altri potrebbe ricoprire il ruolo?

Noi di cosmomusic abbiamo fatto una piccola indagine fotografica, ed abbiamo ritrovato in Kelly Rowland un’altra possibile Whitney. L’ex Destiny’s Child infatti ha cambiato tanti look nel corso della sua carriera, ricordando, in più momenti, la compianta cantante scomparsa. Dall’ultima clip Keep it between us a Dilemma, dai tagli sfrangiati a quelli corti, Kelly somiglia molto a Whitney, e se a questa straordinaria somiglianza è aggiunta la sua bellissima voce, potrebbe essere la protagonista ideale per fare rivivere la diva sul grande schermo.

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È morta Whitney Houston, il mondo della musica in lutto

whitney-houston-profile.pngIl mondo della musica è in lutto. A soli quarantotto anni è morta ieri, 11 Febbraio, Whitney Houston, una delle più grandi voci che la musica pop mondiale possa vantare. Innegabile la sua influenza per cantanti e intere generazioni, da Mariah Carey a Christina Aguilera, fino a interpreti giovani come Leona Lewis e Alexandra Burke.

Cantante, ma anche attrice, Whitney ha saputo, con un solo film, entrare di diritto anche nella storia del cinema, interpretando il ruolo della capricciosa cantante Rachel Marronn in La Guardia del Corpo (1992), che tanto le somigliava in quella ribellione alle regole.

Ma la Houston era soprattutto una donna, una donna tormentata che ricercava nell’alcol e, soprattutto, nelle droghe, quella felicità che quel matrimonio fallito con il marito violento Bobby Brown proprio non aveva saputo darle.

A dare notizie della scomparsa della cantante, le cui cause della morte e il luogo sono ancora sconosciute, l’addetto stampa Kristen Foster.

Whitney aveva venduto oltre cinquantacinque milioni di album nei soli Stati Uniti. Il suo ultimo disco, I Look to You risale al 2009, quando la cantante, dopo essersi curata, era ritornata sulla scena musicale con un lavoro di inediti, dopo sei anni di silenzio: «Il più grande demone sono io – aveva dichiarato la cantante in un’intervista del 2002 a Diane Sawyer – io sono sia la mia migliore amica che il mio peggior nemico» e questa volta il nemico sembra proprio aver vinto.