Manuela Villa ritorna con il singolo “Io sto qui”

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manuela villa io sto qui.jpgA cinque anni da Ascoltami, Manuela Villa ritorna alla musica con Io sto qui, in vendita su iTunes, brano proposto alla passata edizione del Festival di Sanremo, ma ufficialmente presentato al pubblico italiano durante la trasmissione televisiva di Lorella Landi, Le Amiche del Sabato: «La verità è che non scelgono i brani o l’artista in funzione di un pubblico che vuole ascoltare buona musica» ci ha detto la Villa in merito alla sua esclusione dalla rosa dei big della kermesse canora, senza tuttavia chiudere all’eventualità di una partecipazione futura sul palco dell’Ariston: «Non lo so» ha infatti risposto l’artista, che nel tempo ha saputo trarre la sua forza anche dalle piccole grandi sconfitte della vita, dimostrando a tutti il suo animo da guerriera, quando nel 2007 partecipò e vinse la quinta edizione de L’Isola dei Famosi. Oggi Manuela è un personaggio televisivo molto amato dal pubblico, ma resta soprattutto una cantante.

Qual è lo spirito di questo ritorno alla musica da protagonista?

«Non ho mai smesso di fare musica, ho solo aspettato il brano giusto per me. Propinare al pubblico qualcosa nella quale non credi fino in fondo non penso porti a risultati positivi. Quindi meglio aspettare, ma fare belle cose».

Cosa ci racconti adesso con “Io sto qui”?

«Che sarà molto difficile che io mi possa arrendere di fronte alla mediocrità artistica e quindi ci sono e ci sarò fino a quando Dio vorrà».

Durante una trasmissione televisiva hai raccontato che questo brano ti è stato inviato tramite e-mail: com’è andata?

«Emanuele Castrucci, un ragazzo bravissimo, mi ha inviato una mail con questo pezzo, l’ho ascoltato e me ne sono innamorata fino a decidere di produrlo».

Quali sono le difficoltà di un interprete che decide di auto-promuoversi e prodursi?

«La difficoltà maggiore è quella di doversi scontrare con alcune grandi radio, che fanno pappa e ciccia con le multinazionali, tutto il resto non passa, quindi la gente ascolta solo alcune cose e la nostra cultura musicale resta ad un palmo dal nostro naso».

A proposito di cultura musicale: è impossibile pensare a Manuela Villa senza ricordare il grande Claudio Villa: qual è l’insegnamento che Manuela porta di suo padre?

«Il grande rispetto verso il pubblico».

Dove potremo vedere Manuela Villa?

«Sarò in girò per l’Italia con “Io sto qui tour 2012”, e in teatro con una commedia dal titolo Il Gallo con Enrico Guarneri».

Qual è il sogno nel cassetto di Manuela Villa?

«Rompere il muro del preconcetto che da anni mi hanno messo sulle spalle, facendolo portare solo a me».

Quali invece ii progetti per il prossimo futuro?

«Tutto quello che da spazio all’espressione artistica e alle grandi emozioni per poterle condividere con il pubblico e con gli addetti ai lavori e basta, poi musica, teatro, insomma vita».

Emma Marrone vince il Festival di Sanremo su di un podio rosa

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È un Sanremo senza colpi di scena, né sorprese, quello che si è concluso ieri sera, dopo cinque lunghissime e chiacchieratissime serate. In un’edizione che ha visto la musica più che mai in secondo piano, prediligendo invece diatribe religioso-politiche, “farfalline” e moda, a farla da padroni anche quest’anno, sono stati i talent e, come avevano già predetto i bookmakers settimane prima della gara, a vincere è stata Emma Marrone e la sua Non è l’Inferno, brano scritto per l’ex vincitrice di Amici da Kekko Silvestre dei Modà, con il quale l’anno prima si era classificata al secondo posto.

Ma ben tre nomi su tre, del podio sanremese di quest’anno, provengono dai talent, e se Arisa ad X Factor è stata soltanto giudice quest’anno, acquisendo una maggiore popolarità, Noemi invece dell’ex talent di RaiDue è decisamente di casa.

Insomma a Sanremo la musica è cambiata, e l’audience e lo zoccolo duro dei voti è senza dubbio dato ulteriormente dai fan delle nuove stelline emergenti e non, e c’è da scommetterci che la vittoria del Sanremo Social di Alessandro Casillo, protagonista di Io Canto (Canale5), aprirà il varco a tutti i piccoli protagonisti del programma di Gerry Scotti (come ad esempio la vincitrice in carica Benedetta Caretta), ancora troppo giovani per i talent show, ma abbastanza grandi da debuttare tra i giovanissimi della kermesse canora più nota d’Italia.

A vincere il Premio della Critica quest’anno è stato Samuele Bersani con Un pallone, ma a rappresentare l’Italia alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest sarà Nina Zilli e la sua bellissima Per sempre, cui sin dall’inizio andava la nostra preferenza.

Nilla Pizzi, la regina della canzone italiana non c’è più

240_0_1545856_3987.jpgIl mondo della musica italiana è in lutto: è morta questa mattina a Milano la cantante Nilla Pizzi, prima mitica vincitrice del Festival di Sanremo con il brano simbolo della manifestazione ancora oggi, Grazie dei Fiori. Ad annunciarlo l’agente della cantante Lele Mora. Appena lo scorso anno la Pizzi aveva preso parte alla sessantesima edizione del festival della canzone italiana in qualità di ospite, intonando lo storico successo con cui aveva conquistato il palco dell’Ariston la prima volta. Ma sono tante le volte in cui Nilla è ritornata nella città dei fiori incontrando sempre un grande successo di pubblico ed accrescendo negli anni la sua popolarità, con brani come L’edera, Vola colomba e Papaveri e papere.

Ma non tutti sanno che Nilla muove i primi passi nel mondo dello spettacolo prendendo parte, e vincendo, alla primordiale edizione del concorso di bellezza che negli anni sarebbe diventato Miss Italia, 5000 lire per un Sorriso nel 1937. Poi nel ’42 prende parte ad un concorso indetto dall’Eiar ed inizia così ad esibirsi con l’Orchestra Zeme. Durante il periodo fascina, la Pizzi viene allontanata dalla radio, la sua voce è infatti giudicata troppo sensuale. Nel ’51 la prima storica vittoria di Sanremo, dove vincerà anche l’anno successivo con Vola colomba. Lontana dalla figura contemporanea della storia recente della sua carriera, Nilla è stata anche oggetto di gossip per le sue love story, tra cui quella con il cantante Gino Latilla, il quale per lei tenterà addirittura il suicidio. Tra il 1952 e il 1977 la Pizzi gira anche venti film.

Nilla Pizzi resta un monumento della canzone e della cultura del nostro paese, ed una delle voci più belle che l’Italia possa vantare.

Modà featuring Emma, ma anche no

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Data per favorita sin dall’inizio, la canzone Arriverà dei Modà featuring Emma Marrone non delude, eppure ascoltandola è lecito pensare che questa collaborazione sia forse più un’abile mossa commerciale piuttosto che un vero connubio artistico tra la band milanese e la vincitrice dell’ultima edizione di Amici. Sia durante il live della prima serata sanremese che nella versione in studio, già disponibile su YouTube con tanto di video ufficiale, Emma infatti non brilla, né impreziosisce un brano che avrebbe potuto funzionare comunque anche se retto dalla sola voce del leader Francesco “Kekko” Silvestre. Insomma Emma non ha brillato né sul palco dell’Ariston né tanto meno in studio, seppure ben amalgamata con il gruppo, la sua voce è stata, ed è, letteralmente sopraffatta da Silvestre. Viene quasi da pensare che la rockband italiana abbia avuto qualche timore a presentarsi da sola, ed abbia invece voluto forzatamente collaborare con l’amica di Maria De Filippi, forte dei meccanismi del televoto con lo show di Canale 5, per garantirsi clamore mediatico e un buon piazzamento in classifica, se non la vittoria. Il brano comunque funziona, e rispecchia pienamente lo stile ed il discorso artistico che il gruppo ha coerentemente portato avanti sin dagli esordi.

Le coca-girl al Festival di Sanremo: è l’Italia dei due pesi e delle due misure

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Reduce da due edizioni del Festival di Sanremo di successo, quella di Paolo Bonolis bis nel 2009 e la straordinaria edizione di quest’anno superbamente condotta da Antonella Clerici, la RAI, incassato il no da parte di Antonella per una seconda conduzione, un po’ in ritardo rispetto alla tradizionale tempistica, pensa al da farsi per la prossima edizione, ormai vicina. Ma se l’anno scorso mamma RAI ha prontamente proibito al cantautore Morgan di gareggiare sul palco dell’Ariston per aver confessato di fare un uso “terapeutico” di cocaina in un’intervista, quest’anno invece sembra disposta a chiudere un occhio, ed è pronta ad accogliere nel progetto di Sanremo 2011, che vedrebbe al timone Gianni Morandi affiancato da Elisabetta Canalis, anche la donna del momento, la bella Belen Rodriguez, anche lei rea confessa di aver sniffato polvere bianca ad un party. Certo, affermazioni fatte in circostanze diverse: un’intervista intima e provocatoria la prima, una testimonianza come persona informata sui fatti la seconda, nell’inchiesta sui locali milanesi Hollywood e The Club, eppure il reato, se di reato vogliamo parlare, è lo stesso: provare uno sballo momentaneo attraverso una sostanza stupefacente. Ma affermare di fare un uso (personale quanto sbagliato) terapeutico di coca e affermare di averne fatto uso con la consapevolezza di essere un personaggio pubblico ed un modello per tante persone non è in fondo la stessa cosa? È un po’ come confessare di aver ammazzato per divertimento, e di affermare di averlo fatto in un’aula di tribunale per il processo di un altro per un altro reato, circostanze diverse, ma ciò non toglie che uccidere sia pur sempre un reato. E se immediata fu la replica di Morgan al clamore suscitato dalle sue rivelazioni, facendo pubblica ammenda e pagando ulteriormente il suo sbaglio con l’esclusione dal talent di RaiDue, X Factor, per Belen invece si sono moltiplicati i contratti pubblicitari, aggiungendo agli spot ammiccanti in costume da bagno per telefonare, quelli nudi da censura per un paio di jeans ed un cine-panettone a fine anno. A proposito, anche Elisabetta Canalis, l’eterna fidanzata di George Clooney e regina dei settimanali di gossip, era stata accusata di sniffare nell’ambito dell’inchiesta dei due locali milanesi.

È l’Italia dei due pesi e delle due misure, pronta a condannare un capo di governo per una presunta (e non provata) avventura con una Escort, ma ad assolvere l’incontro videoregistrato di un governatore di sinistra con un trans, e Sanremo, fedele alla legge dell’audience e del successo, è lo specchio di questa società perbenista e contradditoria.

Silvia Mezzanotte ritorna con i Matia Bazar: «Ritrovarsi è stato naturale»

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Dopo un breve e non proprio soddisfacente percorso artistico da solista, riducendosi a cantante de I Fatti Vostri, Silvia Mezzanotte ha deciso di ritornare con i Matia Bazar come vocalist del gruppo: «È bastato incontrarsi per caso, tra un’ospitata televisiva e un concerto, per ritrovarsi in studio ed ascoltare le nuove canzoni» ha rivelato la cantante al settimanale TV Sorrisi e Canzoni. In realtà, belle parole a parte, i percorsi separati di entrambi, del gruppo e della Mezzanotte, nono sono stati così brillanti, e se “con i Matia i rapporti sono stati sempre ottimi” come prosegue la cantante, la realtà è che sia i suoi album da solista, Il Viaggio, disco di inediti del 2006, che Lunatica, album di cover del 2008, non hanno poi brillato nelle classifiche, pur conquistando un discreto pubblico di nicchia. Per i Matia invece, nonostante fosse subentrata la poderosa voce di Roberta Faccani, che ha debuttato direttamente sul palco del Festival di Sanremo nel 2005, sembra che le cose non abbiano funzionato, e l’alchimia che sembrava vincente, dando al gruppo un taglio più aggressivo e moderno che gli avrebbe consentito di toccare corde e stili inesplorati finora, si è invece consumata in un breve lasso di tempo.

«Non c’è mai stata separazione sul piano personale» ha specificato la Mezzanotte, lasciando intendere che i rapporti con il gruppo sono sempre stati idilliaci nonostante le strade diverse intraprese: «Ritrovarsi – prosegue la cantante – è stato inaspettato e, allo stesso tempo, naturale».

La formazione attuale dunque è la stessa di Sanremo 2002, quando il gruppo vinse il Festival con la canzone Messaggio d’Amore. Tra gli imminenti impegni del gruppo un nuovo album di inediti, che di sicuro risentirà del ritrovato entusiasmo dei suoi membri, e una tournée per il prossimo anno.

Giusy Ferreri duetta (virtualmente) con Luigi Tenco

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Giusy Ferreri - Ciao amore ciao.jpgCon l’album Fotografie Giusy Ferreri ha fatto una scelta controcorrente e coraggiosa, anziché continuare a cavalcare l’onda del pop melodico che l’ha lanciata con Gaetana, suo album di debutto dopo il successo di X Factor, l’ex cassiera dell’Esselunga ha invece deciso di immergersi nel mondo della musica autorale italiana e straniera, reinterpretando alla sua maniera brani storici come Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano, Besame Mucho, ma anche canzoni straniere poco note nel bel paese tradotte per lei da Tiziano Ferro, qui in veste di direttore artistico del progetto, che diventano quasi inediti interpretati dalla voce calda e singhiozzata della Ferreri

Dall’album, già doppio disco di platino, oltre al brano di Rino Gaetano, sono stati estratti anche Come pensi possa amarti e Il mare verticale.

È di oggi invece la notizia che il nuovo singolo sarà Ciao amore Ciao, storica cover del brano sanremese che Luigi Tenco presentò a Sanremo nel 1967, insieme alla cantante Dalida, il quale si suicidò poco dopo l’eliminazione della canzone dal festival. Ed è proprio insieme a Luigi Tenco che Giusy canterà questo brano, che sarà pubblicato anche in una speciale versione che, grazie ad un “artificio” digitale, le consentirà di duettare virtualmente con il cantautore italiano. Il progetto è stato reso possibile grazie all’autorizzazione data dagli eredi di Tenco che hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo ed hanno così commentato la notizia: «Luigi ha donato, in pochi anni, un consistente patrimonio artistico, con contenuti all’avanguardia per i suoi tempi, che oggi risultano fortemente attuali ed intensi. Con estrema correttezza Beppe Andreetto della BMG Rights Management ci ha proposto questo progetto, che ci ha commosso ed emozionato subito, dal primo ascolto del provino».

Con questo singolo la Famiglia Tenco pensa che Luigi possa raggiungere così alle le nuove generazioni: «Giusy darà modo a Luigi di raggiungere un pubblico giovane, che forse ancora non lo conosce, ed è questo davvero l’omaggio più importante che gli si possa tributare».

Felicissima Giusy Ferrei, che del singolo ha già girato un video presentato ufficialmente sul suo sito ufficiale, che ha detto: «Ringrazio la Sony per aver pensato di proporre questo progetto alla Famiglia Tenco. Da subito pensavo che potesse essere irrealizzabile, ma oggi voglio ringraziare infinitamente la Famiglia Tenco per aver approvato questa iniziativa, con la stessa positività e purezza che io e il mio team di lavoro ci eravamo prefissati, nel pieno rispetto dell’opera di Luigi Tenco. Ancora grazie per avermi donato il privilegio e l’onore di poter sentire oggi la mia voce accostata a quella di Luigi Tenco, alla sua musica e alle sue parole».

 

Le foto sono tratte dal sito ufficiale dell’artista www.giusyferreri.it

http://www.giusyferreriofficial.it/video?bcpid=45921465001&bclid=46943784001&bctid=83346860001

Valerio Scanu e Alessandra Amoroso, il duetto sanremese

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Uno dei protagonisti di questo sessantesimo Festival di Sanremo è lui, Valerio Scanu, che con il suo codino e viso pulito si è proposto al pubblico sanremese con il brano Per tutte le volte che…. Sulle orme del suo corregionale e vincitore di Amici, Marco Carta, Valerio, messo da parte il secondo posto conquistato nel talent show di Maria De Filippi, si è proposto al pubblico sanremese con un sound ed un look più maturo. Eliminato durante la seconda serata della kermesse, Scanu ha beneficiato di quello zoccolo duro di fan che l’hanno sostenuto sin dagli esordi nell’accademia più nota del piccolo schermo, e grazie al televoto è stato ripescato nella serata di giovedì, dove ha proposto una intensa interpretazione del suo brano con la vincitrice della passata edizione del programma Mediaset, Alessandra Amoroso, la quale si era già fatta apprezzare a sua volta al pubblico di RaiUno al fianco di Gianni Morandi. E in due in effetti “Per tutte le volte che…” sembra funzionare molto meglio, perdendo quella lentezza e monotonia che, al primo ascolto, possono non far apprezzare il pezzo ad un pubblico che ha visto salire sul palco canzoni dal facile ascolto come quella di Povia, Arisa, Cristicchi e persino Fabrizio Moro, quest’ultimo, a dispetto del tema impegnato, ha associato invece un ritornello molto orecchiabile e simpatico.

Anche ieri sera, nella serata dei duetti, Valerio ha interpretato il pezzo insieme alla Amoroso, guadagnandosi così la finale di questa sera. E forse la sua eliminazione è stata una manna dal cielo, non solo perché gli ha permesso di cantare un giorno in più il pezzo, rispetto ai colleghi già promossi alla serata di venerdì, ma di proporlo per due sere di seguito con la voce graffiante di Alessandra, che ha reso la canzone sicuramente più interessante da un punto di vista musicale ed interpretativo e molto più orecchiabile. E chissà che questo duetto non possa rientrare nella versione singola del brano. A voi il giudizio finale, ecco la performance. 

 

Sanremo 2010, la scaletta della prima serata

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Sarà Irene Grandi la prima a salire sul palco dell’Ariston, la sua cometa di Halley sarà infatti il brano che inaugurerà questa sessantesima edizione del Festival di Sanremo, a chiudere invece questa prima puntata Fabrizio Moro con Non è una canzone. Ad annunciarlo, un’ansa di poche ore fa che ha presentato la scaletta completa della prima serata del festival.  Confermati dunque Paolo Bonolis e Luca Laurenti, che debutteranno questa volta in veste di ospiti subito dopo la cantante fiorentina, a metà serata invece ci sarà la performance di Susan Boyle e in chiusura, Dita Von Teese, che proporrà un elegante spogliarello in stile burlesque, per il quale era appunto doveroso una seconda serata. Come prevedibile, la canzone di Povia, La verità, sul delicato tema dell’eutanasia, una delle più attese per le polemiche suscitate in queste settimane, sarà una delle ultime performance live, dopo i Sonhora e prima di Irene Fornaciari con i Nomadi.  In chiusura Antonella Clerici annuncerà le 12 canzoni che passeranno il turno e presenterà i giovani cantanti della categoria “nuova  generazione”. Una programmazione molto ricca e trasversale, che tenterà di accontentare un vasto pubblico e bissare il successo dell’edizione dello scorso anno.

Per consultare l’intera scaletta della serata e la lista dei cantanti concorrenti rimandiamo direttamente al link ANSA: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2010/02/09/visualizza_new.html_1701593960.html

Morgan: «Fumo Crack quotidianamente». Su Max l’intervista shock del cantautore

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Non c’è Sanremo che si rispetti senza il tradizionale pulviscolo di polemiche pre-festivaliere: alle polemiche sulla canzone di Povia, incentrata sul delicato tema dell’eutanasia ed ispirata al noto caso di cronaca di Eluana Englaro, ai ripensamenti di Pupo che, insoddisfatto del testo finale della sua patriottica Italia amore mio (che dovrebbe cantare insieme al Principe Filiberto di Savoia), ne vorrebbe invece rimaneggiare il testo, poiché starebbe meditando il ritiro, ad aggiungere ora altra benzina sul fuoco è l’esclusiva intervista rilasciata dal cantautore Morgan al mensile patinato Max. Il giudice di X Factor infatti, che partecipa alla sessantesima edizione del festival con il brano La sera, avrebbe dichiarato di far un regolare uso di droga: «Non uso la cocaina per sballo – avrebbe detto il cantante al magazine – a me lo sballo non interessa. La uso come antidepressivo». Ma il cantante ha ulteriormente alzato il tiro dicendo: «Avercene di antidepressivi come la cocaina. Fa bene». Morgan avrebbe inoltre specificato anche le modalità di assunzione della droga: «Io la fumo in basi (assunzione nota come crack, fa notare Raffaele Panizza, autore dell’intervista) perché non ho voglia di tirare su l’intonaco delle narici. Me ne faccio di meno ma almeno è pura». Il cantante avrebbe poi detto: «Ne faccio un uso regolare e quotidiano». Immediate le risposte della Rai: il direttore di rete Mauro Mazza, d’accordo con Mauro Masi, direttore generale, e Gianmarco Mazzi, direttore artistico del festival, hanno comunicato di aver escluso il cantautore dalla lista dei partecipanti.

Naturalmente Morgan ha prontamente smentito, dicendo, come riporta oggi un articolo on-line di Repubblica, che si è trattato di un tranello, ed infine, ai microfoni di Radiogioventù, Morgan si è confrontato direttamente con il Ministro Giorgia Meloni, dicendo di aver iniziato un percorso di disintossicazione e che la “vita è bella anche senza droga”.

Per Marco Morgan Castoldi, questo il vero nome dell’artista, sembra che il sipario dell’Ariston, almeno per quest’anno, non si alzerà.

Nella lunga intervista concessa a Max, Morgan parla anche del suo futuro come giudice del talent di RaiDue: «Tornare a X Factor? – ha detto l’artista – Solo se accetteranno la mia richiesta: voglio essere sia giudice che direttore artistico. Ma credo che sia una proposta a perdere. Io sono un artista, e quindi ingestibile. Loro non vogliono artisti. Sono gente di potere». Insomma Morgan non le ha mandate certo a dire, e probabilmente con queste dichiarazioni si è fatto non pochi nemici.

Ancora non è dato sapere se al suo posto subentrerà un altro big all’ultimo minuto, ma di sicuro i fan del talent di RaiDue hanno perso l’occasione per asssistere ad una bella sfida tra il “Maestro Morgan” ed i suoi allievi (televisivi), Marco Mengoni, vincitore della terza edizione di X Factor, e Noemi, vincitrice morale della passata edizione del programma.

Dalla pagina on-line di  Max è possibile leggere la replica di Morgan, dopo l’uscita dell’intervista, e quella del direttore del magazine.