Lana Del Rey: la promessa del 2012

Lana Del Rey, Born to die, Video Games, video, youtube, 2012, album, titolo, uscita, retro, recensione, intervista, foto

Il suo nome d’arte è un omaggio all’attrice Lana Turner e la Ford Del Rey, Lana Del Rey, appunto, statunitense, al secolo Elizabeth Grant classe 1986, sarà di sicuro la rivelazione di questo 2012. Non solo perché con i suoi primi due singoli, Video Games e Born to die, è riuscita a catturare l’attenzione del web, con una visualizzazione totale di tredici milioni di visualizzazioni su YouTube, di cui undici solo del secondo. Con un ritmo decisamente ipnotico, ed uno stile elegante, Born to die, anticipa l’uscita dell’album omonimo, la cui pubblicazione è prevista per la fine di Gennaio. Per la promozione Lana è già riuscita a conquistare l’attenzione delle più importanti testate del settore e non, tra cui Billboard, che le ha dedicato una copertina, definendola come la “promessa” di quest’anno appena iniziato, V magazine, per il quale ha posato per dei fantastici scatti in bianco e nero, e il britannico Mail al quale ha invece rivelato: «La sola cosa che adesso è davvero cambiata è che so di avere dei fan – ha detto la Del Rey in merito alla notorietà – è fantastico, ci sono delle persone là fuori al sound check che vogliono farsi una foto, qualcuno mi ha mostrato il suo biglietto [per il concerto] e mi ha chiesto di autografarlo. Sapete quanto costa venire a vedere uno show? Queste persone volevano realmente vedermi». E se per il momento la pagina facebook ufficiale dell’artista vanta appena trecentomila persone, di sicuro dopo l’uscita del suo album d’esordio saranno molte di più, perché siamo certi, la straordinaria timbrica, inconfondibile, il fascino senza tempo, ed il sound retrò faranno di Lana una delle protagoniste del 2012.

Caro Emerald, dall’Olanda il sound retrò anni ‘40

Caro Emerald - Deleted Scenes.jpg

In questo scorcio d’estate dominata ancora dal waka-waka-tormentone di Shakira, inizia il nostro viaggio musicale alla ricerca di quella hit fuori dal coro che potrebbe fare da colonna sonora sulle nostre spiagge. Capitati per caso su di un’emittente musicale, ci siamo imbattuti nella simpatia burrosa di Caro Emerald e la sua hit dal sound retrò Back it up, che giunge nel bel paese sulla scia del successo riscosso da Gramophonedzie, che ha ironicamente reinterpretato il celebre Why don’t you, cantata in origine dal cartoon-disney Jessica Rabbit.

La Emerald, cantante olandese, ci propone un video coloratissimo, un vero e proprio omaggio al cinema muto dell’America degli anni ’40. Il singolo è tratto dall’album d’esordio Deleted Scenes from the Cutting Room Floor, scene tagliate dalla sala di montaggio, pubblicato all’inizio del 2010 e subito primo nella classifica tedesca con centomila copie vendute, dal quale la cantante ha già tratto i singoli A night like this e That man, che si sono rispettivamente piazzati al secondo e al ventiduesimo posto della classifica teutonica. La trovata di sicuro non è delle più originali: da Michael Bublé a Christina Aguilera, passando proprio per Gramophonedzie, sono tanti gli artisti che si sono misurati con il mito dell’America del dopoguerra e quel sound retrò, ma il brio di Caro Emerald è davvero è trascinante, il suo album leggero e piacevole, e anche se non diventerà né un tormentone, né tantomeno una hit parade nella nostra classifica, satura di talent, è perfetto per la nostra estate.