La miglior canzone dell’anno lasciata fuori dalla short-list degli Oscar

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Il Golden Globe vinto come miglior canzone dell’anno, sembrava aver spianato la strada alle nomination degli Oscar 2011, ed invece You haven’t seen the last of me, brano magistralmente interpretato da Cher, colonna sonora del film Burlesque, di cui la cantante-attrice è protagonista insieme a Christina Aguilera e scritto dalla cantautrice Diane Warren è rimasto fuori dalla cinquina delle nomination della ottantatreesima edizione degli Academy Awards. Le nomination sono state ufficializzate ieri, ed il brano, insieme tra l’altro all’altro bellissimo pezzo interpretato dalla Aguilera, Bound to You, è rimasto fuori dalla short-list. Letteralmente sconcertata Cher che dalla sua pagina twitter ha scritto: «Non abbiamo avuto la nomination come miglior canzone! – ha twitterato la cantante di Believe – Che schifo! La canzone di Diane è bellissima, ed è difficile capire come aver vinto il Golden Globe come miglior canzone e non aver ottenuto la nomination agli Oscar».

Cher e Christina, spettacolari in “Burlesque”

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Oggi ritorniamo a parlare di Burlesque. Dopo aver radunato tutte le clip del film finora presentate ufficialmente sul web, è ora di passare alla colonna sonora del film che vede il ritorno sul grande schermo di Cher, a oltre dieci anni dal suo ultimo ruolo da protagonista, e il debutto cinematografico di Christina Aguilera. Le due dive della musica hanno confezionato un album armonico, che alle atmosfere vagamente retrò miscela sapientemente un sound moderno. Sexy e grintosa la Aguilera nei suoi brani, che con Express e I’m a good girl illumina letteralmente il disco, ritornando ai fasti del suo fortunato album Back to Basics. Ma Christina non poteva non regalare ai suoi fan, e al pubblico della pellicola, l’ennesima ballad, Bound to you, in cui la sua voce vibra emozionando al primo ascolto.

Più introspettiva Cher, che abbandona la dance che ha caratterizzato le sue ultime produzioni musicali, per interpretare due brani che ben si sposano con la sua voce scura ed intensa: il primo è probabilmente quello di apertura del film, Welcome to Burlesque, pezzo soft vagamente sensuale, il secondo invece, You haven’t seen the last of me, è una bellissima ballad scritta da Diane Warren.

La storia di Burlesque forse sarà un po’ convenzionale, presentando in effetti l’ennesima variazione sul tema della favola di Cenerentola, in cui una ragazza di talento, ma povera (la Aguilera), cerca il riscatto e le luci della ribalta, ma gli interpreti, i costumi, le coreografie e le scenografie, e soprattutto la buona musica di qualità, ne fanno senza dubbio una delle poche pellicole (in uscita il 18 Febbraio in Italia) per scappare dalla spasmodica asfissia del cinema in tre dimensioni.

Christina Aguilera sulla “Walk of Fame”: «Ho lavorato molto per questo momento»

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Christina Aguilera sta forse vivendo il momento più brutto e più bello della sua carriera: dopo il flop del suo ultimo album Bionic e il divorzio dal marito Jordan Bratman, c’è finalmente un po’ di luce in fondo al tunnel per la cantante che presto debutterà al cinema con il film Burlesque, in uscita a fine mese negli States, e che ha finalmente ottenuto la sua stella sulla Walk of fame di Hollywood: «Oh, mio Dio! – ha subito esclamato la cantante – posso dirvi quanto è straordinario guardarsi intorno e vedere tutte le vostre favolose facce qui oggi» ha commentato la cantante: «Grazie mille per essere venuti qui a sostenermi  e sostenere questa straordinaria giornata incredibile nella mia vita» ha poi detto la Aguilera durante il discorso di ringraziamento.

Christina ha poi raccontato un aneddoto della sua infanzia, quando da bambina andava in un negozio di dischi con sua madre e sua nonna per ascoltare i grandi della musica, molti dei quali già cementati nella Walk of Fame. In contraddizione ai suoi recenti insuccessi, questa stella vuole riconoscere quanto invece di buono la Aguilera ha fatto. Ieri sera alle 21 (ora locale) c’è stata la premiere del film, i nottambuli italiani avranno senza dubbio seguito la diretta streaming su YouTube alle tre del mattino, il prossimo appuntamento per vedere la Aguilera è il palco degli American Music Awards dove la cantante interpreterà un brano della colonna sonora del film: «Sognate in grande – ha infine detto Christina ai suoi fan – perché ho lavorato molto duramente per questo momento e voglio ringraziarvi tutti per avermi dato l’opportunità di condividerlo con tutti voi. Vi amo!».

 

E per chi vuole ascoltare tutto il CD della colonna sonora del film, ecco il link con lo streaming completo di “Burlesque”:

http://music.aol.com/new-releases-full-cds/#/4

Nine, il musical che omaggia Fellini

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nine ost cover.jpgÈ costato 64 milioni di dollari, ma dal 18 dicembre scorso ne ha incassati solo 16, il musical Nine, tratto dall’omonimo musical di Broadway (vincitore di ben cinque Tony Awards) a sua volta seguito ideale di 8 e ½ di Federico Fellini, nonostante un prestigiosissimo cast da Oscar, da Daniel Day Lewis a Judi Dench, da Nicole Kidman a Sophia Loren, si è rivelato un flop al botteghino. A nulla è servita la fastosa rievocazione della Roma degli anni ’60, quella della dolcevita felliniana, cui il film vuole rendere omaggio, né le spettacolari coreografie e nemmeno l’inedita veste sensuale e canterina di Kate Hudson e Penelope Cruz. Nine insomma non decolla, ma il blog di Cosmomusic non poteva esimarsi dall’occuparsi della colonna sonora della pellicola, sugli scaffali il 22 Gennaio, appena una settimana dopo l’uscita italiana del film che da oggi debutta anche nel bel paese.

Sedici le tracce in tutto cantate dai vari attori del film, ma anche brani cantati da Fergie, voce dei Black Eyed Peas, che ha preso parte al film con un piccolo cameo, e che nel disco interpreta Quando Quando Quando, inclusa in chiusura del CD come bonus track. Sorprende Kate Hudson con la sua Cinema Italiano, così come Marion Cotilard, attrice premio Oscar per La Vie en Rose in cui interpretava Edith Piaf, che qui canta Take it all. È invece ormai una veterana del musical, Nicole Kidman, che ritorna a “recitar cantando”, dopo la felice parentesi con Moulin Rouge, in una orecchiabile Unusually Way. Un disco che forse restituisce a metà l’atmosfera patinata e glamour di una pellicola cinematografica che forse avrebbe più propriamente dovuto restare sui palcoscenici di Broadway.