La magica notte di Adele: “Skyfall” vince (anche) l’Oscar

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Se decidesse di ritirarsi adesso, Adele potrebbe star certa di aver vinto davvero tutto: dai sei Grammy in una sola notte, per l’album 21, ai Brit Awards, dal Golden Globe per il brano Skyfall, omonimo tema principale dell’ultimo 007, all’Oscar: sì, perché ieri sera, nella notte delle statuette degli Academy Awards, la cantante britannica ha strappato un altro primato ed un altro premio, vincendo anche l’ambita statuetta per la miglior canzone. Ed è davvero una vittoria incredibile, quella di Adele, che ha scritto il pezzo di suo pugno, confermandosi come una delle migliori autrici degli ultimi anni.

Il suo è stato davvero un anno magico: diventata mamma lo scorso anno per la prima volta, apparendo in splendida forma sul red carpet e sul palco del Dolby Teather di Los Angeles.

Una notte straordinaria quella degli Oscar 2013, che se ha visto anche partecipare la first Lady Michelle Obama, non ha invece visto molte sorprese sulle vittorie: Anne Hathaway porta a casa l’Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua memorabile interpretazione di Fantine nel musical Les Misérables, Daniel Day Lewis si becca il secondo Oscar per il suo Lincoln, miglior attore, mentre Argo (miglior film di Ben Affleck) e Lincoln di Spielberg, dati per favoriti, hanno invece dovuto vedersela con Ang Lee e il suo Vita di Pi, che porta a casa ben quattro statuette (compresa miglior colonna sonora e miglior regia).

Grande sorpresa per la giovanissima Jennifer Lawrence, miglior attrice protagonista per Il lato positivo e Christoph Waltz attore non protagonista in Django Unchained.

Scopri tutti i vincitori.

Oscar 2011: trionfo per Natalie Portman e Colin Firth

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Nessuna sorpresa all’ottantatreesima premiazione degli Oscar che si è svolta ieri, come ogni anno al Kodak Theatre di Los Angeles, presentata quest’anno da James Franco e Anne Hathaway (nella foto). A trionfare su tutti Il Discorso del Re, che porta a casa quattro statuette tra cui quella di miglior film e miglior attore protagonista per Colin Firth, per il suo ruolo del balbuziente Giorgio VI. È Natalie Portman la miglior attrice di quest’anno, che con la sua ballerina Nina de Il Cigno Nero aveva già vinto anche il Golden Globes, tra la delusione di Michelle Williams che con il suo Blue Valentine un po’ forse ci sperava. Vincono, nei ruoli secondari, ovvero quelli di attori non protagonisti Christian Bale e Melissa Leo per The Fighter, mentre va a Toy Story 3 l’Oscar per il miglior film d’animazione dell’anno. Sono invece di Inception i premi tecnici con quattro statuette, per il sonoro e gli effetti speciali. The Social Network forse non avrà trionfato come sperato, ma ha di che consolarsi con i suoi tre premi per la miglior colonna sonora, miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio.

Esclusa la miglior canzone dell’anno per i Golden Globes, il brano di Cher You haven’t seen the last of me della colonna sonora del film Burlesque, secondo l’Academy Awards la miglior canzone è quella del lungometraggio Disney Toy Story 3, We belong together, scritta da Randy Newman.

Ecco il link per la lista completa di vincitori e vinti.

La miglior canzone dell’anno lasciata fuori dalla short-list degli Oscar

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Il Golden Globe vinto come miglior canzone dell’anno, sembrava aver spianato la strada alle nomination degli Oscar 2011, ed invece You haven’t seen the last of me, brano magistralmente interpretato da Cher, colonna sonora del film Burlesque, di cui la cantante-attrice è protagonista insieme a Christina Aguilera e scritto dalla cantautrice Diane Warren è rimasto fuori dalla cinquina delle nomination della ottantatreesima edizione degli Academy Awards. Le nomination sono state ufficializzate ieri, ed il brano, insieme tra l’altro all’altro bellissimo pezzo interpretato dalla Aguilera, Bound to You, è rimasto fuori dalla short-list. Letteralmente sconcertata Cher che dalla sua pagina twitter ha scritto: «Non abbiamo avuto la nomination come miglior canzone! – ha twitterato la cantante di Believe – Che schifo! La canzone di Diane è bellissima, ed è difficile capire come aver vinto il Golden Globe come miglior canzone e non aver ottenuto la nomination agli Oscar».

Christina Aguilera: il momento migliore e il momento peggiore

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Se ci trovassimo in un episodio di Sex and the City lo potremmo intitolare “Il momento migliore, il momento peggiore”, sì perché Christina Aguilera sta vivendo proprio quello che potrebbe essere uno dei momenti più felici ed infelici della sua carriera artistica e la sua vita personale, e proprio come Samantha Jones in un episodio del noto serial della HBO, che mescola moda e sesso, la cantante di Not myself tonight ha recentemente scandalizzato gli inglesi con una performance bollente alla finalissima di X Factor a limite della censura. Chiuso definitivamente il capitolo “flop” Bionic, l’ultimo disco della cantante che ha venduto poco più di duecentomila copie, ed il divorzio dall’ormai ex marito Jordan Bratman, la Aguilera va avanti e, guardata con favore dalla stampa per il suo debutto cinematografico in Burlesque, si gode al contempo la sua nuova relazione con l’attore Matthew Rutler conosciuto proprio sul set della pellicola che la vede protagonista in questi giorni. Eppure il momento peggiore sembra proprio non voler passare e, osservando gli ultimi scatti dai red carpet mondiali per la presentazione del film, ci si domanda che fine abbia fatto la figura filiforme che la cantante sfoggiava qualche mese fa, quando all’inizio dell’anno prese parte al concerto benefico Hope for Haiti Now. Oggi infatti Christina sfoggia forme decisamente più generose e morbide, lontana anni luce dall’esile figura degli inizi del 2010 e dalla ragazza che si muove con disinvoltura sul grande schermo interpretando la nobile arte dell’ironico spogliarello nato a metà dell’Ottocento nell’Inghilterra vittoriana, il burlesque. Ma il momento migliore è la probabile nomination agli Oscar 2011: Bound to You, la straordinaria ballad che fa da colonna sonora al film interpretato proprio da Christina, e scritto da lei stessa in collaborazione con Samuel Dixon e Sia Furler, è infatti rientrato nella rosa dei papabili top five ai prossimi Academy Awards, ma prima di cantare vittoria bisognerà tuttavia aspettare il prossimo 11 Gennaio, quando saranno ufficializzate le nomination dei prestigiosi premi cinematografici americani. E sicuramente questo è dunque per Christina il momento migliore e il momento peggiore.

Jennifer Hudson, in perfetta forma, contro la fame nel mondo

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Attrice premio Oscar e finalista di American Idol, Jennifer Hudson, che annovera nella sua filmografia recente film come Dreamgirls e Sex and the City, è passata dalla sua, quasi caratteristica, taglia quarantotto, ad una trentotto. Ritrovata la sua forma ideale, Jennifer ha subito precisato: «Adesso non voglio più perdere peso». Oggi l’attrice-cantante, tonica e magra come non mai, già volto Weight Watchers, nota dieta statunitense, ha focalizzato la sua attenzione su chi, come lei, ha bisogno di ritrovare la linea, diventando testimonial per la campagna del marchio Lose for Good, per insegnare alle famiglie a preparare pasti sani a basso costo, combattendo allo stesso tempo la fame e l’obesità. Grazie a questa importante iniziativa, sarà infatti possibile perdere peso aiutando chi la Weight Watchers a combattere la fame nel mondo. Tra il 5 settembre e il 23 ottobre i soci Weight Watchers e gli abbonati on-line, che perdono peso o partecipano ad altre attività del noto regime alimentare americano, contribuiranno ad aiutare la società a donare un milione di dollari a due importanti organizzazioni di lotta contro la fame.

Jennifer Aniston si trasforma in Babra Streisand per un giorno

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Jennifer Aniston si trasforma in Barbra Streisand. L’ex protagonista di Friends ha posato nelle vesti dell’attrice premio Oscar per la copertina del magazine americano Harper’s Bazaar. La Aniston ha parlato al magazine nella sua casa di Los Angeles della sua passione per la cantante: «Qualcuno mi ha detto “Se avessi la voce di Barbra per un solo giorno” ed io ho risposto “Nooo, non voglio essere avida. Se avessi la sua voce per una sola doccia!». Come si legge dalla lunga intervista, Jennifer ha sempre amato la Streisand, vera leggenda vivente con i suoi otto Grammy Awards vinti e ben due Oscar. L’attrice racconta di aver incontrato la Streisand qualche anno fa ad una festa di Capodanno: «L’ho amata sin da quando ero una bambina, e tutto ad un tratto eccola lì, lei è proprio la persona che hai sempre conosciuto – racconta Jennifer entusiasta di quel fortuito incontro – sai quando incontri persone che idealizzi e poi durante una conversazione pensi che sia stata una delusione, perché magari erano più gentili o favolosi nella tua mente? Beh, è stato meraviglioso, e con le si poteva parlare di tutto».

L’idea di trasformare Jennifer Aniston in Barbra Streisand è stata del parrucchiere e amico della star da oltre vent’anni Chris McMillan: «Lui, naturalmente, è ossessionato dai capelli – racconta l’ex compagna di Brad Pitt – ed io per lui sono come una Barbie. Così ogni volta che guardavamo una bella foto di Barbra o un film, era come se dicesse “devi fare un omaggio a Barbra Streisand”. Ed è stato in un teatro di Los Angeles, circondata da immagine iconiche della grande star, da “Funny Girls” a “Ma papà ti manda sola?” che è iniziata la Streindificazione: «Prima di tutto, un trucco drammatico agli occhi e la parrucca». E dalle foto pubblicate dal magazine si vede che il risultato è davvero straordinario. Ma cosa pensa Barbra di questa trasformazione-omaggio? Qualche giorno fa la cantante ed attrice ha scritto sul proprio sito web: «Mi ha lusingato molto che Jennifer Aniston abbia scelto di interpretare il mio stile negli scatti di Harper’s Bazaar – e continua – penso che abbia fatto un ottimo lavoro». Tutto era perfetto, forse meno che per un particolare: «Se solo avesse avuto una gobba sul naso» ha scherzato infine la Streisand.

Sandra Bullock inedita: l’attrice sul palco di Nashville Rising

Sandra Bullock Nashville.jpgDopo aver divorziato da suo marito, Sandra Bullock aveva mantenuto un basso profilo, bandendo dalla sua vita, almeno per qualche settimana, ogni apparizione pubblica, ma dopo aver rotto decisamente il ghiaccio agli MTV Movie Awards 2010, agli inizi del mese scorso, dove ha baciato l’attrice Scarlett Johansson, ha subito catalizzato su di sé l’attenzione della stampa e dopo una fugace apparizione agli Spike’s Guys Choice Awards, l’attrice premio Oscar per The Blinde Side, ha deciso di sorprendere i suoi fan introducendo la cantante Faith Hill, organizzatrice e presentatrice dell’evento insieme al marito Tim McGraw, alla Bridgestone Arena di Nashville. Ma l’attrice non si è limitata in una formale presentazione della cantante: da sempre abituata a cambiar pelle nelle sue pellicole, ieri la Bullock si è addirittura esibita per Nashville Rising, uno speciale concerto di beneficenza per la raccolta fondi per le vittime dell’alluvione, imbracciando la chitarra e strimpellando le note di Smoke on the water.

Oltre all’attrice, tra i partecipanti all’evento anche Miley Cyrus, fresca di pubblicazione del suo album di debutto Can’t be tamed, la cantante country Taylor Swift e Carrie Underwood.

Victoria Beckham, stilista alla notte degli Oscar 2010

Victoria Beckham.jpgDopo la cerimonia di premiazione in diretta TV degli Oscar 2010, attori ed attrici, vincitori e vinti, insieme a varie personalità dello showbiz si sono ritrovati al tradizionale party, organizzato da Vanity Fair, dove hanno potuto festeggiare o commentare gli Academy 2010. Tra coloro che hanno preso parte all’esclusivo party hollywoodiano c’era anche lei, Victoria Beckham, la posh-Spice maniaca dello stile e della moda, la quale ha preso parte al tappeto rosso in veste di designer: sono state tante infatti le attrici che hanno preferito sul red carpet un suo modello. US Magazine ha incontrato la cantante-designer al party, in compagnia di Jennifer Lopez, la quale in merito ad un suo vestito sfoggiato alla festa ha detto: «Questo è uno dei miei abiti preferiti della mia collezione – ha detto l’ex Spice – stavo per indossarne un altro, ma qualcun altro l’ha voluto!». Che sia David Beckham? D’altronde a furia di stare in mutande per Armani qualcosa di moda l’avrà pur imparato.

A Kate Winslet l’Oscar dell’eleganza (italiana)

 

 

Kate Winslet (Salvatore Ferragamo).jpgNon c’è tappeto rosso che si rispetti senza le consuete critiche fashion post-passerella, e così anche il red carpet più prestigioso del mondo, quello degli Oscar, è al vaglio dei massimi esperti di moda di magazine e tv che puntualmente stilano classifiche sulle donne più eleganti della serata. Anche Cosmomusic, blog tradizionalmente immolato alla musica, ha deciso quest’oggi di unirsi alla mischia e fare la gioia delle sue lettrici mostrando alcune delle mise che hanno animato l’ottantaduesima edizione dell’Academy Awards, che ha realizzato quest’anno oltre quarantuno milioni di telespettatori, uno dei migliori risultati di sempre.

Bellissima Charlize Theron in un fasciante abito viola, nonostante ne ingrossasse un po’ la silhouette, firmato dalla casa di moda francese Christian Dior, di cui l’attrice e modella sudafricana è anche testimonial.

Stile italiano per le due dive della musica internazionale Jennifer Lopez e Mariah Carey: uno stravagante abito grigio Armani Privé per la prima, stretto sino alle caviglie, con un originale quanto vaporoso strascico laterale, Valentino blu-notte per la Carey, forse un po’ troppo strizzata in seno, facendola apparire a tratti tozza. Italian style per l’italianissima Elisabetta Canalis, la quale al fianco del suo bel George Clooney ha calcato l’ennesimo tappeto rosso, e per l’occasione sceglie un abito rosso Roberto Cavalli, di cui la Canalis è anche testimonial della linea underwear. Stile italiano anche per Elizabeth Banks, l’attrice nota in Italia come uno dei volti del serial Scrubs, ha scelto un abito in chiffon grigio firmato Versace.

Marchesa per la miglior attrice dell’anno, Sandra Bullock, vincitrice del prestigioso riconoscimento per The Blinde Side, si è presentata con un abito stretto laminato, mentre la “rivale” Meryl Streep, nominata agli Oscar per la sedicesima volta (record assoluto per un’attrice) ha scelto un sobrio abito bianco Chris March.

Ma l’Oscar, almeno quello dell’eleganza di quest’anno, dopo quello per The Reader della scorsa edizione, Cosmomusic lo assegna alla bella e brava Kate Winslet: anche l’attrice inglese sceglie il glamour italiano, presentandosi agli Oscar in un fasciante abito di Salvatore Ferragamo, perfetta nell’acconciatura e nello stile, la Winslet ha senza dubbio quest’anno incarnato meglio di altre il fascino delle grandi dive Hollywoodiane bellissime e senza tempo.


Oscar 2010: vittoria tutta al femminile. L’Iraq batte Avatar

Oscar 2010 poster.jpgL’ottantaduesima edizione degli Oscar sarà ricordata per quella che è stata definita dai giornali di gossip americano “La Guerra dei Cameron”, parafrasando il titolo di una nota commedia con Michael Douglas: a contendersi le statuette più importanti infatti James Cameron e l’ex moglie Kathryn Bigelow, ma alla fine Avatar, il colosso hollywoodiano da due miliardi di dollari d’incasso, non ce l’ha fatta contro la guerra in Iraq trattata dalla Bigelow, che ha così portato a casa ben sei statuette tra cui quella di miglior film dell’anno e miglior regia per The Hurt Locker, realizzando così anche il primato di essere la prima donna regista a ricevere l’ambito premio. Un premio che sicuramente vale doppio per la bella e brava Bigelow che ha così commentato la consegna dell’Oscar: «Questo è il giorno più bello della mia vita». A Cameron sono rimasti solo i premi minori per gli effetti speciali visivi. Migliore colonna sonora e miglior cartone animato per Up, il cartoon della premiata ditta Disney-Pixar che ha visto protagonista un simpatico vecchietto innalzare la sua casa attaccando centinaia di palloncini colorati.

Tre gli attori a conquistare il titolo di miglior attore dell’anno Jeff Bridges (Crazy Heart), mentre miglior attore non protagonista è stato Christoph Waltz per il film Bastardi senza Gloria di Tarantino. Non ce l’ha fatta a conquistare il suo terzo Oscar Meryl Streep, che ha dovuto cedere il passo alla già favorita Sandra Bullock, miglior attrice per il film The Blinde Side; miglior attrice non protagonista Mo’nique per la pellicola indipendente Precious, dove recita anche una irriconoscibile Mariah Carey.

A vincere invece come miglior canzone, contrariamente alle nostre previsioni, che preferivamo Marion Cotillard per Nine, ancora una volta The Weary King, il tema principale del film Crazy Heart, già vincitore del Golden Globe.