Susan Boyle “il dono” ideale per il Natale ormai alle porte

Susan_Boyle_The_Gift_cover.jpgRarefatto e sognante, quasi fosse Enya, il nuovo disco di Susan Boyle rasenta di più una vera e propria strenna natalizia, piuttosto che l’ideale seguito al suo album d’esordio. Non a caso intitolato The Gift, il dono, questo nuovo lavoro discografico, in uscita l’8 novembre, si affaccia appena in tempo per il ghiotto mercato natalizio, proponendosi come il perfetto regalo da trovare sotto l’albero. Dieci i brani che compongono questo secondo disco dell’ex rivelazione di Britain’s got Talent, che reinterpreta sapientemente hit degli anni ’60, conferendo loro nuove forme e nuova vita musicale, tra cui Perfect Day, di Lou Reed, vietatole precedentemente di poterlo interpretare dal vivo durante la trasmissione America’s got Talent, e trionfalmente inserito quale prima traccia e primo singolo di questo godibilissimo album. Tra i brani conosciuti al pubblico italiano Don’t dream it’s over, cover dei Crowed House dell’87, meglio nota in Italia grazie alla cover Alta Marea di Antonello Venditti. Ma c’è spazio anche per un duetto con Amber Stassi in questo nuovo album della Boyle, frutto di un casting on-line di voci nuove, con la quale ha interpretato il classico di natale Do You Hear what I Hear? del 1962, ed è più propriamente dedicata al Natale la seconda parte di The Gift che, con i tradizionali brani delle feste, da O Holy Night a O come all ye Faithfull. Sarà naturalmente difficile per la Boyle bissare gli oltre sette milioni di copie del suo album di debutto, I Dreamed a Dream, ma di sicuro The Gift ha tutte le carte in regola eguagliarne il risultato.

 

1.         Perfect Day     

2.         Hallelujah         

3.         Do You Hear What I Hear?       

4.         Don’t Dream It’s Over  

5.         The First Noel  

6.         O Holy Night    

7.         Away In A Manger        

8.         Make Me A Channel Of Your Peace     

9.         Auld Lang Syne           

10.       O Come All Ye Faithful

 

Shakira ritorna al merengue con “Sale el Sol”

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shakira_sale_el_sol.jpgPer noi abituati al nuovo sound di Shakira, che con She Wolf ha indagato suoni elettronici, in lingua inglese, il nuovo album dell’artista colombiana, Sale el Sol, letteralmente “Si leva il sole”, più che l’alba di un nuovo giorno musicale, ci sembra piuttosto un passo indietro, verso un anonimo disco latino-americano. Lo dimostrano i tredici brani in spagnolo e in inglese che segnano un ritorno al merengue, che si mescola al techno e alla dance, ma anche il primo singolo estratto da questo nuovo lavoro discografico, Loca, caratterizzato dal tipico sound “da spiaggia”. Eppure Sale el sol è un album di qualità. Oltre a un nuovo remix di quello che è il vero tormentone dell’estate 2010, Waka waka, presente anche in lingua spagnola, il disco contiene pezzi forti come Rabiosa, in coppia con il rapper Pitbull, qui anche nell’omonima versione spagnola con El Cata, così come Loca, e la suggestiva orientaleggiante Gordita. Ma l’album non manca anche d’intense ballad come Antes de las seis e Los que más. Da segnalare anche la roccheggiante Mariposas.