Whitney Houston uccisa per un grosso debito di droga

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Non è ancora trascorso un anno dalla sua morte, ma già si getta qualche ombra sulle cause del decesso: Whitney Houston potrebbe essere stata uccisa. Non sarebbe dunque un overdose e poi l’annegamento in una vasca da bagno di un hotel ad aver portato via una delle voci più belle degli ultimi vent’anni, ma un assassinio. A sostenere la tesi dell’omicidio Paul Huebl, investigatore privato, il quale, dopo aver analizzato il caso, ha detto che Whitney potrebbe aver trovato la morte dopo aver contratto un grosso debito di droga con gli spacciatori di 1.5 milioni di dollari: «Ho le prove sul fatto che Whitney possa essere stata vittima di trafficanti di droga molto potenti che hanno inviato i sicari per riscuotere l’enorme debito accumulato per il rifornimento di sostanze stupefacenti» ha rivelato l’investigatore al National Enquirer. La tesi dell’uomo sarebbe inoltre avvallata dalla presenza di alcuni video delle telecamere di sorveglianza del Beverly Hilton, albergo dove è stato rinvenuto il corpo della cantante, con alcuni strani individui, i quali si sarebbero intrufolati nella stanza della Houston. Paul non si trova d’accordo su quanto ha riportato invece il medico legale, che ha confermato la morte per cause accidentali: «Sul corpo di Whitney – ha continuato l’investigatore – ci sono delle ferite come se avesse lottato violentemente contro questi uomini per difendersi». Il mistero dunque si infittisce.

Jennifer Hudson: «Mi sento come se avessi vissuto tre o quattro vite diverse»

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A quasi due anni di distanza, Jennifer Hudson, finalista di American Idol e attrice premio Oscar per Dreamgirls, parla della tragedia familiare che l’ha colpita, quando due anni fa la madre e suo fratello furono trovati ammazzati nella loro abitazione nel 2008, così come il piccolo nipotino prima rapito e poi ammazzato dal marito della sorella. Ha trascorso momenti orribili, così come racconta lei stessa durante il programma di VH1 Behind the Music: «È tutto confuso adesso, è stato surreale. È stato – dice l’attrice – come se fossi stata fuori di me».

«Sono stata chiusa in una stanza per quasi due settimane di fila, con parenti ed amici che entravano ed uscivano. Pregavo quando mi alzavo al mattino e prima di andare a letto la sera».

Il peggio per la cantante e attrice sembra ormai finalmente alle spalle. In questi due anni la Hudson ha ritrovato una perfetta forma fisica, ed è diventata mamma del piccolo David, avuto dall’attuale fidanzato David Otunga: «Mi sento come se avessi vissuto quasi tre o quattro vite diverse. Il piccolo David mi ricorda mio nipote – racconta l’attrice che guardando a suo figlio non può non pensare anche a sua madre – la percepisco in molti modi perché lei era una grande madre».

Ed infine del piccolo David, di quasi un anno, dice: «Mi fa sentire come la persona più speciale della terra, voglio che lui abbia lo stesso amore e la stessa educazione che mia madre ha dato a noi».

Michael Jackson, paranoico e minacciato dalla Mafia

Michael Jackson.jpgLe notizie a volte sono come le ciliegie, una tira l’altra: soltanto ieri abbiamo parlato dell’eventualità che Michael Jackson possa essere ancora vivo, e girovagare per il mondo nei panni di un suo amico di infanzia ustionato in viso e sul corpo per il 90%, che oggi ritorniamo a parlare del Re del Pop. Il britannico Sun ha infatti reso noto il contenuto di alcuni nastri lasciati dalla popstar, ma l’immagine che ne viene fuori è di una persona fragile, che cerca disperatamente un rifugio dal mondo nel suo ranch Neverland e ossessionato dalle preoccupazioni finanziarie. I messaggi sono tutti incisi su nastri di una segreteria telefonica di un amico e il tabloid britannico tiene a precisare che non sono stati acquistati, ma consegnati alla giornalista americana Daphne Barak, dopo che quest’ultima ha scritto un libro sulle dipendenze delle celebrità.

La giornalista ha detto al Sun che i nastri le sono stati dati da un amico, il quale però desidera restare anonimo, per dimostrare che anche Michael presentasse i sintomi di dipendenza da farmaci con la ricetta da oltre sei anni prima della sua morte: «I nastri – ha detto la giornalista – dimostrano i diversi stati d’animo che Michael provava a causa dei farmaci».

Una cosa accomuna tutte le registrazioni: su tutti i nastri Michael sembra preoccupato, ansioso e paranoico sul fatto che la sua vita possa essere in pericolo. Nel primo messaggio sembra infatti che il cantante volesse fuggire via: «Sono molto preoccupato per la mia vita – avrebbe detto Jackson su uno dei nastri – sono molto preoccupato per la mia vita, ho sentito un sacco di storie di [nome coperto] che stia ancora cercando di sabotare [parte non udibile] a me, e io vorrei essere in un posto diverso, ho trovato un posto che mi piace e ora [parte non udibile] voglio stare lontano per un po’ dove non possa trovarmi. Quindi per favore mi aiuti».

Sul nastro, secondo la giornalista, la voce di Michael Jackson appare impastata, forse per effetto di un farmaco, il cantante appare preoccupato per la figura imprecisata di un uomo che temeva fosse implicato in qualche modo con la Mafia italiana: «Non mi fido di quell’uomo – dice il cantante su di un secondo nastro – pensiamo sia cattivo, che sia la Mafia Italiana».

In un ulteriore messaggio la stella del pop è di nuovo alla ricerca urgente di denaro: «Ho bisogno di avere quei fondi, voglio essere lontano, non voglio più stare a Neverland».

Naturalmente non si sa Michael a chi facesse riferimento, ed il fatto che sia morto in circostanze misteriose o quantomeno sospette, alla luce di questi nastri, fa apparire la sua morte un qualcosa di più che un banale incidente, e le affermazioni di Lisa Marie Presley di certo non sono incoraggianti: secondo la prima moglie di Jackson, figlia di Elvis Presley, Michael avrebbe già predetto ben quattordici anni prima della sua morte, che sarebbe morto nello stesso modo di suo padre Elvis.

L’articolo integrale del Sun a questo indirizzo.