La musica che verrà nel 2010

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Con il nuovo anno saranno tante le novità che ritroveremo sullo scaffale nei prossimi mesi, dagli attesissimi grandi ritorni ai debutti delle nuove leve della musica. A fare il punto della situazione è il settimanale Mondadori diretto da Alfonso Signorini in edicola questa settimana: vincitore dello scorso Festival di Sanremo, Marco Carta ritornerà nei negozi in prima vera con il nuovo album, seguito del fortunatissimo La forza mia, ma null’altro è dato ancora sapere, produttore del suo lavoro ancora una volta sarà il chitarrista (nonché compagno di Laura Pausini) Paolo Carta.

Il 22 Gennaio sarà invece la volta de Le Vibrazioni, che ritornano con Le strade del tempo, mentre il prossimo autunno Giusy Ferreri, che ha da poco pubblicato l’album di cover Fotografie, pubblicherà un nuovo attesissimo disco di brani inediti e debuttando anche come cantautrice.

Tra febbraio e marzo ci saranno naturalmente le uscite sanremesi, con autori che si ripropongono quest’anno al Festival trainando anche nuovi lavori inediti.

Sul fronte internazionale invece grande attesa c’è per Love? di Jennifer Lopez che, delusa forse dall’accoglienza freddina del nuovo singolo Loboutins, prova a riconquistare quel pubblicò che amò le sue movenze sensuali ed i suoi ritmi calienti. Il 2010 sarà anche l’anno del ritorno di Christina Aguilera la quale manca dalle scene musicali con un lavoro inedito dal 2006, anno di pubblicazione di Back to Basics. Dovrebbe ritornare anche l’ex peperina Avrile Lavigne.

Si vocifera anche di una possibile riunione delle Spice Girls: reduci dalla reunion del 2007 per celebrare i dieci anni di Spice, il gruppo pop inglese potrebbe ritornare questa volta però senza Victoria Beckham.  Tra le riunioni davver eccezionali ci sarebbe anche quella di Ringo Starr e Paul McCartney, unici componenti dei mitici Beatles ancora in vita, che collaboreranno in una canzone che sarà contenuta nell’album del primo.

Saranno delusi invece i fan degli Oasis, che nell’ottobre di quest’anno hanno visto sciogliersi una delle band più amate di sempre: dopo l’abbandono di Noel, a sole tre date dalla conclusione della tourné, i fratelli Gallagher sono al lavoro su diversi progetti: Liam infatti sta registrando un nuovo lavoro con gli altri membri della band, mentre Noel è al lavoro sul suo primo disco solista.

 

Leona Lewis, «Echo» non convince

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Non ha superato la prova del nove Leona Lewis, vincitrice della terza edizione di «X Factor» britannico e reduce dall’album di debutto, «Spirit», album multiplatino che ha venduto sei milioni di copie nel mondo. Il suo secondo lavoro, «Echo», stenta a decollare e difficilmente raggiungerà i risultati del primo disco della cantante inglese. Eppure ritroviamo brani molto orecchiabili come «Happy», singolo di lancio del disco che fa da apripista alla tracklist o «I got you», brano pop dalle atmosfere rarefatte. A poco è servita la cover degli Oasis «Stop Crying Your Heart Out», l’album vira forzatamente verso la dance, lontano dai gorgheggi e virtuosismi vocali che avevano decretato Leona Lewis quale vera erede di Mariah Carey. Leona ha voluto sperimentare, allontanandosi dal suo stile e sembra proprio che l’esperimento non sia riuscito. Nel frattempo la Lewis ha registrato «I see you», una romantica ballad che fa da colonna sonora al nuovo film di James Cameron «Avatar» (in  uscita in Italia il 15 Gennaio) e che potrebbe “rinverdire” la scialba tracklist in una eventuale riedizione o edizione Deluxe del disco.

A non convincere i fan potrebbe essere stata anche la nuova immagine da diva di Leona sulla copertina dell’album, apparendo smaccatamente perfetta, irreale, quasi irraggiungibile, di sicuro distante dalla ragazza acqua e sapone che un anno fa si affacciava sul mondo della musica internazionale. Insomma un disco riuscito a metà con qualche brano da scoprire ed altri invece da dimenticare.