Lady Gaga regina a Madrid dei VMAs 2010

lady-gaga-104032975.jpgSi è svolta ieri a Madrid la consegna degli MTV Video Music Awards 2010, i prestigiosi riconoscimenti che a fine estate premiano i migliori videoclip dell’anno. Regina indiscussa di questa ventiseiesima edizione non poteva che essere lei, l’artista rivelazione del 2009, Lady Gaga che ha rotto le regole, segnando l’ennesimo record di nomination per un’artista in una sola notte, ben tredici. Non tutte però si sono trasformate in premi, eppure Lady Gaga è riuscita comunque a portare a casa otto premi, di cui sette solo per il video, già cult, di Bad Romance come video dell’anno, miglior video pop, miglior video per un’artista femminile, miglior video dance, migliore coreografia, miglior regia e miglior montaggio. Ma Lady Gaga ha anche realizzato la migliore collaborazione del 2010 con Telephone in coppia con Beyoncé.  Tra i vincitori della serata l’esordiente Justin Bieber, fenomeno del web ed ora indiscusso teen idol, come miglior artista con Baby, Eminem che porta a casa il premio di miglior video hip-hop e miglior video per un’artista maschile per Not afraid, i 30 Seconds to Mars che con Kings and Queens realizzano invece il miglior video rock. La migliore cinematografia spetta invece a Empire State of Mind di Alicia Keys con Jay Z. I migliori effetti speciali spettano invece ai Muse per Uprising, un premio anche per i Black Eyed Peas per Tighten Up, mentre è del video Dog Days are over dei Florence and The Machine la migliore direzione artistica.

Oscar 2010: vittoria tutta al femminile. L’Iraq batte Avatar

Oscar 2010 poster.jpgL’ottantaduesima edizione degli Oscar sarà ricordata per quella che è stata definita dai giornali di gossip americano “La Guerra dei Cameron”, parafrasando il titolo di una nota commedia con Michael Douglas: a contendersi le statuette più importanti infatti James Cameron e l’ex moglie Kathryn Bigelow, ma alla fine Avatar, il colosso hollywoodiano da due miliardi di dollari d’incasso, non ce l’ha fatta contro la guerra in Iraq trattata dalla Bigelow, che ha così portato a casa ben sei statuette tra cui quella di miglior film dell’anno e miglior regia per The Hurt Locker, realizzando così anche il primato di essere la prima donna regista a ricevere l’ambito premio. Un premio che sicuramente vale doppio per la bella e brava Bigelow che ha così commentato la consegna dell’Oscar: «Questo è il giorno più bello della mia vita». A Cameron sono rimasti solo i premi minori per gli effetti speciali visivi. Migliore colonna sonora e miglior cartone animato per Up, il cartoon della premiata ditta Disney-Pixar che ha visto protagonista un simpatico vecchietto innalzare la sua casa attaccando centinaia di palloncini colorati.

Tre gli attori a conquistare il titolo di miglior attore dell’anno Jeff Bridges (Crazy Heart), mentre miglior attore non protagonista è stato Christoph Waltz per il film Bastardi senza Gloria di Tarantino. Non ce l’ha fatta a conquistare il suo terzo Oscar Meryl Streep, che ha dovuto cedere il passo alla già favorita Sandra Bullock, miglior attrice per il film The Blinde Side; miglior attrice non protagonista Mo’nique per la pellicola indipendente Precious, dove recita anche una irriconoscibile Mariah Carey.

A vincere invece come miglior canzone, contrariamente alle nostre previsioni, che preferivamo Marion Cotillard per Nine, ancora una volta The Weary King, il tema principale del film Crazy Heart, già vincitore del Golden Globe.

Gli stravaganti look degli Oscar

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Beyoncé - red carpet Oscar.jpgL’America freme per l’ottantaduesima edizione della cerimonia degli Oscar, i prestigiosi riconoscimenti cinematografici americani che dal 1929 incantano cinofili di tutto il mondo, ma anche gli amanti della moda e del gossip per il glamour ed il lusso, soprattutto negli ultimi anni, degli stravaganti red carpet delle star, come vere passerelle della moda, che sfilano con gli abiti firmati dai più noti stilisti del mondo.

Tra le novità di questa edizione la rosa del miglior film dell’anno che, dalla tradizionale cinquina, allarga il bouquet di possibili vincitori a dieci, per l’alto livello qualitativo dei film prodotti quest’anno. Secondo scommettitori i più papabili per la statuetta di miglior film del 2010 sono il campione d’incassi Avatar, film fantascientifico del regista James Cameron, già vincitore del premio con Titanic, e quello della sua ex moglie Kathryn Bigelow con The Hurt Locker, una sfida in famiglia dunque che vede da una parte contrapporsi un colosso dell’industria di Hollywood che ha prodotto due miliardi di dollari d’incassi, ed un film-denuncia sugli orrori della guerra.

E se l’Italia resta col fiato sospeso per vedere Elisabetta Canalis sfilare al fianco del bel George Clooney, nominato anche quest’anno come miglior attore per il film Tra le nuvole, sull’importante passerella degli Academy, i giornali di gossip americani aspettano le loro divine, fasciate negli abiti più sgargianti ed eccentrici per stilare la tradizionale classifica delle meglio vestite della serata, come il sito Hollywood Life che ha ricordato i look più stravaganti di alcune delle dive che sono passate dal Kodak Theatre, tra queste Cosmomusic ricorda le cantanti che hanno preso parte alla cerimonia, come Cher, che vinse nel 1988 per il film Stregata dalla Luna, in un sensuale nude-look, presentandosi con abito che lasciava ben poco all’immaginazione, o Beyoncé Knowles, che indossò invece un abito nero con fantasie dorate ispirate alla Cina, o ancora Bjork, nominata agli Oscar nel 2001 per Dancer in the Dark, che si presentò alla cerimonia con un abito, forse un po’ troppo carnevalesco, dalla forma di un Cigno.

Ma noi di Cosmomusic, non potevano non parlare degli Oscar dal punto di vista musicale: ne avevamo già parlato qualche settimana fa inBjork - red carpet Oscar cigno.jpg occasione dei Golden Globes, i premi cinematografico-televisivi che ogni anno premiano anche i migliori accompagnamenti musicali del grande schermo, e ne riparliamo di nuovo in occasione degli Oscar, massimo riconoscimento del cinema americano ed internazionale. La canzone di Ryan Bingham, colonna sonora del film Crazy Heart, fresca vincitrice del globo d’oro, dovrà ora scontrarsi con una rosa di candidati all’Academy di tutto rispetto. A contendersi la nomination come miglior canzone ci sono infatti anche Almost There e Down in New Orleans di Randy Newman, brani portanti del film d’animazione Disney La Principessa e il Ranocchio, ma anche Take it All, cantata nel discusso musical Nine, da Marion Cotillard, attrice francese già premio Oscar per il film La vie en rose, e Loin de Paname del duo Wagner-Thomas, per il film Paris 36. Una bella sfida insomma e Cosmomusic fa la spunta proprio sulla brava Cotillard, di sicuro la più “cantante” tra le attrici del musical ispirato al film Otto e mezzo di Federico Fellini.

 

Beyoncé regina dei Grammy 2010

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Non avrà vinto la nomination come miglior album dell’anno, andata per un soffio alla promettente Taylor Swift (vincitrice anch’essa di quattro premi), ma Beyoncé è stata ugualmente la vera regina della serata, trasformando in grammofoni d’oro ben sei nomination: la sua Single Ladies, cui rende omaggio anche il film d’animazione Alvin 2 in questi giorni nelle nostre sale, ha conquistato la statuetta come miglior brano R&B, miglior performance vocale R&B e canzone dell’anno, mentre l’intensa Halo, la straordinaria ballad del suo ultimo album, presentata recentemente anche al concerto benefico Hope for Haiti, è stata eletta miglior performance pop femminile. Infine il suo album, I’m… Sasha Fierce è diventato il miglior album R&B dell’anno. Ma Beyoncé vince anche per un’incisione fatta per la colonna sonora del film Cadillac Records, di cui è anche interprete: si tratta della cover At last, di Etta James, che ha vinto il premio di miglior performance vocale R&B tradizionale. Premi che rendono onore al merito di aver confezionato un album straordinario, che unisce le due anime dell’artista, quella pop, più propriamente dance, e quella romantica, con intense ballad. Beyoncé è l’unica artista ad aver ricevuto in una sola note sei premi, record che rende giustizia al suo talento.  

Come già annunciato, la cinquantaduesima edizione dei Grammy Awards è contesa e vinta dalle voci femminili della musica mondiale, anche Lady Gaga ha di che consolarsi: Poker face, vero tormentone estivo anche in Italia è stato il miglior brano dance, così come The Fame, eletto miglior album dance dell’anno.

Grammy: Britney against Madonna, la guerra delle regine senza consorti

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La cinquantaduesima edizione dei prestigiosi Grammy Awards, Oscar della musica internazionale, si preannuncia come una vera e propria battaglia tra regine: a contendersi i premi più importanti infatti ci sono le artiste femminili che hanno anche dominato le classifiche mondiali recenti, da Lady Gaga, rivelazione del 2009, a Beyoncé, da Fergie (insieme ai suoi fagiolini dagli occhi neri) a Kelly Rowland in coppia con il Dj francese David Guetta. Insomma sembra che gli uomini siano soltanto un contorno colorato alle grandi regine del Pop e della dance.

A fare una vera e propria incetta di nomination è Beyoncé, che è stata nominata per la migliore registrazione, con l’intensa Halo, come miglior album dell’anno con I’m… Sasha Fierce, miglior performance e miglior canzone R&B con Single Ladies, e miglior performance vocale R&B tradizionale con At last, cover di Etta James e colonna sonora del film di cui è protagonista Cadillac Records, ma anche come miglior collaborazione con Kanye West per Ego, e miglior canzone per una colonna sonora sempre il film Cadillac Records. Insomma Beyoncé quest’anno ha fatto il pieno, un riconoscimento doveroso per un album di successo in tutto il mondo, presentato anche con un disco live, e che ha saputo regalare pezzi diventati già classici della musica contemporanea, al punto che i One Republic, ne hanno già da tempo realizzato una cover.

Anche Lady Gaga e le sue nomination, come canzone dell’anno, miglior brano dance  e registrazione dell’anno per Poker face, album dell’anno per The Fame, nominato anche come miglior album dance.

Tuttavia ciò che veramente ha fatto scalpore, nonostante la sola nomination a testa, almeno secondo il magazine USA Today, è lo scontro tra Britney Spears, nominata per Womanizer, e Madonna nominata invece per Celebration, nella categoria miglior brano dance, al punto tale da fare un confronto tra le due artiste, segnandone i punti salienti della loro carriera. In questo scontro tra dive, noi di Cosmomusic tifiano per Celebration, vera e propria celebrazione della carriera di Madge, grande regina del pop, nonché singolo contenuto nell’album di chiusura con la storica etichetta Warner, nell’attesa del suo prossimo album, ma il nostro voto finale va allo straordinario lavoro di Beyoncé. E voi? Rispondete al nostro sondaggio del mese.

Brit Awards: Boyle fuori. Sfida al femminile

Susan Boyle.jpgPur non avendo vinto, è stata la vera rivelazione del programma Britain’s got talent, Susan Boyle è infatti il vero fenomeno del 2009, vendendo in poco più di due mesi, otto milioni di copie del suo album di debutto, I Dreamed a Dream, superando persino la connazionale Leona Lewis. Eppure la brava Susan è stata lasciata fuori dalle shortlist dei prossimi Brit Awards, prestigiosi premi della musica britannica. Susan Boyle infatti non è nominata in nessuna categoria, nemmeno quella di rivelazione dell’anno.

Tuttavia sembra che i Brit Awards parlino venusiano, sono in molte le donne ad aver conquistato una o più nomination, da Lady Gaga, che ha venduto in Inghilterra più singoli di ogni altro paese, a Lily Allen, ma a contendersi la nomination saranno oltre a loro anche Florence and the Machines, Pixie Lott e Cheryl Cole, giudice di X Factor inglese, che con il suo singolo 3 Word, in collaborazione con Will.i.am, sta letteralmente dominando le classifiche. Sono state nominate anche Alesha Dixon e Alexandra Burke.

Lady Gaga, che sarà anche tra le protagoniste delle performance durante la serata, dovrà invece scontrarsi con Rihanna e Shakira; nominatio anche per il fenomeno Taylor Swift.

Miglior artista maschile invece Robbie Williams.

La cerimonia si svolgerà il prossimo 16 Febbraio a Londra.

Cher e Christina Aguilera ai Golden Globes

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Si sono ritrovate fianco a fianco sul palco della sessantasettesima edizione del Golden Globes, Christina Aguilera e Cher hanno presentato infatti le nomination per la categoria “miglior canzone originale” e “migliore sceneggiatura originale”. Come ormai noto l’inedita coppia di dive si è formata sul set del film Burlesque, le due regine della musica mondiale sono state così madrine per una notte nella serata dei Globi d’Oro, trasmessa in diretta dal canale americano NBC.  A vincere l’ambito premio è stata la canzone del film Crazy Heart, cantata da Ryan Bingham, The Weary Kind.

La Aguilera ha proposto una nuova immagine, con un taglio a caschetto senza frangia molto sbarazzino. Per tutte le amanti della moda la Aguilera indossava un abito Versace senza bretelle color pesca, il corpetto del vestito era invece metallico e pesca con inserti in pelle colorata, con gioielli di Nina Ricci.

Ai microfoni della NBC Universal le due attrici hanno parlato con entusiasmo del film di cui stanno ultimando le riprese e del piacere per entrambe di lavorare insieme.

Golden Globes: le migliori canzoni originali

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Mancano poche ore alla cerimonia di premiazione dei Golden Globes, prestigiosi riconoscimenti televisivo-cinematografici, da sempre definiti la vera anticamera degli Oscar. La sessantasettesima edizione si presenta quanto mai “musicale”, non solo perché quest’anno sono in gara film come Nine (dal 15 Gennaio anche nelle sale italiane), musical di Rob Marshall che rende omaggio a 8 e ½ di Federico Fellini, ma anche perché una delle presentatrici della serata è la cantante Christina Aguilera, che questa sera potrebbe regalare ai fan una performance live con il singolo che anticiperà il suo nuovo album, Bionic, in uscita probabilmente a fine anno.

Anche Cosmomusic vuole occuparsi dei Golden Globes, ma sempre privilegiando la musica innanzitutto, e così ecco che andiamo a scoprire qual è la cinquina che va a candidarsi come migliore canzone originale. Tra le nomination non poteva mancare Cinema Italiano, colonna sonora di Nine, interpretata da Kate Hudson, già riproposta da Cosmomusic in un precedente post. La canzone è molto orecchiabile, come si intuisce dal titolo è un vero e proprio inno al cinema italiano, benché il testo della canzone non sia nella nostra lingua. Altra nomination I See you, colonna sonora del nuovo colossal di James Cameron, Avatar, uno dei film che ha fatto una vera incetta di nomination e potrebbe regalare qualche emozione anche alla prossima premiazione degli Oscar: il brano è magistralmente cantato da Leona Lewis, che ne ha interpretato il tema principale, ed è scritto da James Horner, già compositore premio Oscar con la colonna sonora di Titanic.

Terza nomination I want to come home, scritta e cantata da Paul McCartney, del film Everybody’s Fine, remake americano del film di Giuseppe Tornatore Stanno tutti bene, per una cerimonia che rende omaggio quest’anno più che mai l’Italia e i suoi più illustri rappresentanti.

Tra la rosa delle canzoni papabili al globo d’oro anche The Weary Kind, cantata da Ryan Bingham, tema del film Crazy Heart, film tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Cobb, incentrato sulla vita di un cantante country alcolizzato interpretato da Jeff Bridges.

Infine a giocarsi il titolo come miglior canzone anche Winter, cantata dagli U2, colonna sonora del film Brothers in questi giorni nelle sale italiane.

La preferenza di Cosmomusic va alla bella e talentuosa Leona Lewis e alla sua I see you, ma per scoprirlo dovremmo attendere ancora quindici ore.