Osvaldo Supino: la webstar provoca ancora con il singolo “Mannequinz”

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Osvaldo Supino ritorna con un nuovo lavoro discografico, e la provocazione ormai è assicurata. Da sempre infatti le copertine dei suoi singoli, e i videoclip che li accompagnano, hanno sempre suscitato molte polemiche e scalpore, facendo sì che la giovane web-star italiana riuscisse a catalizzare l’attenzione dei media, e del popolo della rete in particolare. Il cantante ritornerà domani, 29 maggio, con il singolo Mannequinz, e sin dalla pubblicazione della controversa cover su twitter è stata un’esplosione di post sul web e i social network.

Il pezzo estivo con cui ritorna Supino è stato scritto e prodotto tra Milano e Stoccolma da Christian Rabb, Kristoffer Sjokvist, Frida Molander e Charlie Mason, gli stessi autori di tanti successi di Miley Cyrus, Boa e Sarah Connor ma anche di “Out Of love” (brano che Nina Zilli ha presentato all’Eurovision 2012). Si tratta di un pezzo dal sound internazionale, con influenze elettro dance.

Il singolo è stato prepotentemente scelto dai fan dell’artista, che l’hanno votato sul sito web tra le tracce dell’EP. Mannequinz sarà accompagnato da un tour promozionale che partirà da Palermo il prossimo 9 Giugno, HERE I AM LIVE TOUR 2012, le cui date saranno rese note nei prossimi giorni sul sito ufficiale www.osvaldosupino.com: «Ho voglia di cantare e ballare tutta l’estate fino a stancarmi. Voglio viaggiare di nuovo, incontrare i miei fans e imparare cose nuove – ha detto entusiasta Osvaldo – andare in tour è la parte più eccitante ed emozionante di tutto il processo lavorativo ma anche una grande fortuna. E’ per questo che vivo tutto come se fosse sempre la prima volta e non do mai nulla per scontato».

Come la copertina, curata da Stefano Oliva, che ha ritratto Osvaldo nudo su di uno skateboard, anche il videoclip, in uscita nelle prossime settimane, per la regia di Roberto Chierici, è destinato a suscitare grandi polemiche.

Emma Marrone vince il Festival di Sanremo su di un podio rosa

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È un Sanremo senza colpi di scena, né sorprese, quello che si è concluso ieri sera, dopo cinque lunghissime e chiacchieratissime serate. In un’edizione che ha visto la musica più che mai in secondo piano, prediligendo invece diatribe religioso-politiche, “farfalline” e moda, a farla da padroni anche quest’anno, sono stati i talent e, come avevano già predetto i bookmakers settimane prima della gara, a vincere è stata Emma Marrone e la sua Non è l’Inferno, brano scritto per l’ex vincitrice di Amici da Kekko Silvestre dei Modà, con il quale l’anno prima si era classificata al secondo posto.

Ma ben tre nomi su tre, del podio sanremese di quest’anno, provengono dai talent, e se Arisa ad X Factor è stata soltanto giudice quest’anno, acquisendo una maggiore popolarità, Noemi invece dell’ex talent di RaiDue è decisamente di casa.

Insomma a Sanremo la musica è cambiata, e l’audience e lo zoccolo duro dei voti è senza dubbio dato ulteriormente dai fan delle nuove stelline emergenti e non, e c’è da scommetterci che la vittoria del Sanremo Social di Alessandro Casillo, protagonista di Io Canto (Canale5), aprirà il varco a tutti i piccoli protagonisti del programma di Gerry Scotti (come ad esempio la vincitrice in carica Benedetta Caretta), ancora troppo giovani per i talent show, ma abbastanza grandi da debuttare tra i giovanissimi della kermesse canora più nota d’Italia.

A vincere il Premio della Critica quest’anno è stato Samuele Bersani con Un pallone, ma a rappresentare l’Italia alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest sarà Nina Zilli e la sua bellissima Per sempre, cui sin dall’inizio andava la nostra preferenza.

Sanremo 2012: una soporifera serata dei duetti, con qualche emozione

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Serata soporifera quella del Festival di ieri sera, in cui i cantanti in gara, e non, hanno duettato con celebri artisti della musica internazionale, omaggiando l’Italia con brani che hanno fatto la storia della canzone tricolore. Grandi assenti Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez che hanno finalmente ceduto il palco alla giovanissima e taciturna Ivana Mrazova, e se nella precedente serata erano stati gli slip della showgirl argentina a far parlare lo stivale, ieri sera la bella modella ceca, in una mise che omaggiava forse Julia Roberts in Pretty Woman, ha sfoggiato invece degli slip bianchi che l’Italia ha intravisto sotto il suo abito rosso di “Alberto Ferretti” dice la modella, che poca dimestichezza ha con la nostra lingua, facendo diventare uomo la nostra Alberta Ferretti.

Tante le performance che hanno saputo conquistare il pubblico, dai bellissimi (e riuscitissimi) duetti di Nina Zilli con Skye dei Morcheeba, con la quale ha intonato Grande Grande Grande, confermando così l’ispirazione sanremese dovuta in parte a Mina, e Rome wasn’t built in a day, grande successo di qualche anno fa della guest star.

Emozionante invece Irene Fornaciari, in lacrime dopo la sua esibizione, con Brian May e Kerry Ellis che hanno letteralmente incendiato il palco dell’Ariston, regalando un momento di grande emozione.

Ma in quest’asfittica serata, un po’ inutile, non è stata, per fortuna, messa completamente da parte. Sono stati ripescati i due brani che rientrano a pieno titolo a competere per il titolo di canzone regina della musica italiana per questo 2012, e sono stati, come da manuale, Pierdavide Carone (featuring Lucio Dalla) con la sua bellissima Nanì, e Gigi D’Alessio e Loredana Berté con la meno riuscita Respirare.

Tagliata definitivamente fuori dal Festival anche per quest’anno Irene Fornaciari, che proprio non riesce a farsi apprezzare dal grande pubblico nonostante voce, caparbietà e talento, e i Marlene Kunz, che hanno invece confermato che il rock e Sanremo spesso stridono.

Questa sera ripartirà ufficialmente la gara: le dodici canzoni dei big infatti saranno riproposte in altrettanti duetti con altri ospiti, alcuni anche insoliti, per presentare i brani in una versione inedita.

 

Nina Zilli, colonna sonora del film «Mine Vaganti»

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Si è fatta conoscere ed apprezzare al grande pubblico di Sanremo 2010 con il brano L’uomo che ama le donne, ma Nina Zilli, interessante voce del panorama musicale italiano, aveva già regalato al pubblico lo scorso anno la canzone 50 mila, cantata insieme a Giuliano Palma, che ritorna prepotentemente in auge grazie al trailer di Mine Vaganti, il nuovo film di Ferzan Ozpetek di cui è protagonista Riccardo Scamarcio, e di cui, 50 mila è parte della colonna sonora non originale.

Il film parla di Tommaso (Scamarcio), che ritorna a casa da Roma a Lecce, per affermare le proprie scelte di vita e la propria indentità sessuale anche a costo di scontrarsi duramente con la sua famiglia, i Cantone, proprietari di un pastificio in Puglia, una famiglia numerosa e stravagante. Come tanti film di Ozpetek anche Mine Vaganti è un film corale, che fa leva su grandi interpreti del cinema italiano, da Elena Sofia Ricci a Lunetta Savino, per finire con Alessandro Preziosi.

Come i precedenti lavori cinematografici del regista italo-turco, anche in Mine Vaganti il connubio con la musica è importantissimo, per restituire sensazioni ed emozioni dei protagonisti della storia. Anche Patty Pravo ha preso parte alla soundtrack del film con Pensiero Stupendo, vero cult della canzone italiana. Ma la cantante italiana ha anche inciso l’inedito Sogno, tema principale della pellicola.