Natalie Portman diretta da Paul McCartney per “My Valentine”

natalie-portman-miss-dior-cherie-1.jpg

Attrice premio Oscar per il film Il Cigno Nero, Natalie Portman è oggi protagonista del videoclip di My Valentine, il singolo che anticipa il nuovo album di Sir Paul McCartney. La clip, in bianco e nero, fa parte dei tre video diretti dallo stesso ex Beatles per promuovere la ballad, estratta dal quindicesimo album dell’artista Kisses on the Bottom. Nel video Natalie, in un piano americano, “segna” le parole del brano del baronetto inglese.

Un terzo video invece mostra la Portman segnare il testo di “Valentine” insieme all’attore Johnny Deep, anche lui protagonista di un video da solo.

La controfigura de “Il Cigno Nero”: la Portman? Ha fatto solo il 5% dei balletti

NataliePortmanBlackSwan452.jpg

Ad un mese dalla premiazione degli Oscar, ecco le prime polemiche sulla vittoria (meritatissima!) di Natalie Portman per la sua interpretazione della ballerina Nina in “Il Cigno Nero”. A sollevare il polverone è la ballerina, e controfigura dell’attrice nel film, Sarah Lane, la quale lamenta che nel film solo il 5% delle scene di ballo è stato effettivamente girato dalla Portman, immeritevole, a suo dire, di aver intascato l’ambita statuetta per un ruolo che di fatto non ha saputo recitare: «La registrazione è giusto quella del volto e delle braccia – ha reclamato la ballerina dell’American Ballet Theatre in un’ampia intervista a Entertainment Weekly – quella è decisamente Natalie, ma che non mostra la danza vera e propria». La Lane ha precisato che per le sei settimane di riprese non le era stato promesso alcun accredito particolare, se non quello di semplice “controfigura”, eppure alla ballerina l’Oscar vinto dall’attrice al posto suo proprio non le è andato giù, specificando che Ari Handel, produttore del film, le aveva espressamente vietato di parlare alla stampa del lavoro svolto, anche se la ballerina sostiene che nel suo contratto non vi fosse alcuna clausola in merito, e così ecco il fiume in piena della sua rabbia: «Hanno voluto dare l’idea, nell’immaginario collettivo, che Natalie fosse una sorta di prodigio o così dotata nella danza per diventare una vera ballerina in un solo anno e mezzo per il film lavorando sodo – continua la Lane – è umiliante per la professione e non solo per me. Io faccio questo da ventidue anni: si può diventare un pianista in un anno e mezzo anche se a farlo è una star del cinema?».

Secondo la Lane gli effetti speciali avrebbero così sostituito il volto e la testa di Natalie sul suo corpo e continua dicendo che la trasformazione in una vera ballerina non è stata così impressionante come invece è stata raccontata: «Da ballerina professionista dico che lei non era una ballerina professionista – continua – e non riesce a stare sulle punte. Non riesce a muovere il suo corpo, è molto rigida».

Secondo la Lane la Portman sarebbe rea di aver sminuito il suo lavoro, dicendo di avere una controfigura solo per i passi più difficili, che in un solo anno e mezzo di studio non avrebbe mai potuto imparare.

Ma la ballerina tiene subito a precisare che la sua non è gelosia verso l’attrice: «Natali è di sicuro un’attrice straordinaria – dice in chiusura – so che non è una cosa personale contro di me. È solo una questione politica. È solo un peccato che io non abbia avuto i miei crediti».

Oscar 2011: trionfo per Natalie Portman e Colin Firth

show_franco-hathaway_lrg.jpg

Nessuna sorpresa all’ottantatreesima premiazione degli Oscar che si è svolta ieri, come ogni anno al Kodak Theatre di Los Angeles, presentata quest’anno da James Franco e Anne Hathaway (nella foto). A trionfare su tutti Il Discorso del Re, che porta a casa quattro statuette tra cui quella di miglior film e miglior attore protagonista per Colin Firth, per il suo ruolo del balbuziente Giorgio VI. È Natalie Portman la miglior attrice di quest’anno, che con la sua ballerina Nina de Il Cigno Nero aveva già vinto anche il Golden Globes, tra la delusione di Michelle Williams che con il suo Blue Valentine un po’ forse ci sperava. Vincono, nei ruoli secondari, ovvero quelli di attori non protagonisti Christian Bale e Melissa Leo per The Fighter, mentre va a Toy Story 3 l’Oscar per il miglior film d’animazione dell’anno. Sono invece di Inception i premi tecnici con quattro statuette, per il sonoro e gli effetti speciali. The Social Network forse non avrà trionfato come sperato, ma ha di che consolarsi con i suoi tre premi per la miglior colonna sonora, miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio.

Esclusa la miglior canzone dell’anno per i Golden Globes, il brano di Cher You haven’t seen the last of me della colonna sonora del film Burlesque, secondo l’Academy Awards la miglior canzone è quella del lungometraggio Disney Toy Story 3, We belong together, scritta da Randy Newman.

Ecco il link per la lista completa di vincitori e vinti.

Natalie Portman regina dei Golden Globes insieme a facebook

natalie_portman_ghost_thriller_black_swan.jpgVittoria personale per Natalie Portman, regina dei Golden Globes 2011, che con la sua Nina, ballerina di Black Swan, è riuscita a strappare il Golden Globes come migliore attrice dell’anno ad acerrime rivali come Nicole Kidman, ritornata finalmente con The Rabbit Hole, Michelle Williams (Blue Valentine) e Halle Berry (Frankie and Alice). Ma, a parte questo prestigioso riconoscimento, il thriller di Darren Aronofsky sul mondo del balletto è rimasto a bocca asciutta. A vincere infatti il globo d’oro come miglior film The Social Network (che vince anche per la regia e la sceneggiatura e la colonna sonora), che riesce a superare anche campioni d’incassi come Inception e al favorito Il Discorso del Re con Colin Firth, il quale ha di che consolarsi, è lui infatti il miglior attore di questa sessantottesima edizione. Battuto anche Burlesque, il musical che ha visto Christina Aguilera al suo debutto cinematografico, a vincere la categoria commedia o musical è stato infatti The Kids are all right, che vince anche nella categoria miglior attrice in una commedia o musical con la superba Annette Bening, mentre Paul Giamatti vince per la sua Versione di Barney in questi giorni nelle sale italiane. È Toy Story 3 il miglior film d’animazione, mentre la migliore canzone originale è You haven’t seen last of me cantata da Cher nel musical Burlesque e scritta da Diane Warren.
Ma ogni anno i Globi d’oro premiano anche le migliori produzioni televisive: la miglior serie televisiva è Boardwalk Empire della HBO, cui va anche il premio come miglior attore per Steve Buscemi, Katy Sagal miglior attrice per Sons of Anarchy, mentre Glee, fenomeno televisivo dell’anno, che ha dedicato intere puntate a Madonna, Britney Spears e Lady Gaga, si conferma come la miglior commedia o musical per una produzione televisiva, ma il premio come migliore attrice in questa categoria va a Laura Linney per The Big C e l’attore Jim Parsons per The Big Bang Theory. È Carlos invece la migliore mini-serie che batte The Pacific, mentre Claire Danes conquista il titolo di miglior attrice per una mini-serie con Temple Gardin della HBO, così come Al Pacino, miglior attore in una mini-serie per You don’t know Jack.

Qui il link con la lista completa di vincitori e vinti.