Whitney Houston uccisa per un grosso debito di droga

whitney-houston-singer.jpg

Non è ancora trascorso un anno dalla sua morte, ma già si getta qualche ombra sulle cause del decesso: Whitney Houston potrebbe essere stata uccisa. Non sarebbe dunque un overdose e poi l’annegamento in una vasca da bagno di un hotel ad aver portato via una delle voci più belle degli ultimi vent’anni, ma un assassinio. A sostenere la tesi dell’omicidio Paul Huebl, investigatore privato, il quale, dopo aver analizzato il caso, ha detto che Whitney potrebbe aver trovato la morte dopo aver contratto un grosso debito di droga con gli spacciatori di 1.5 milioni di dollari: «Ho le prove sul fatto che Whitney possa essere stata vittima di trafficanti di droga molto potenti che hanno inviato i sicari per riscuotere l’enorme debito accumulato per il rifornimento di sostanze stupefacenti» ha rivelato l’investigatore al National Enquirer. La tesi dell’uomo sarebbe inoltre avvallata dalla presenza di alcuni video delle telecamere di sorveglianza del Beverly Hilton, albergo dove è stato rinvenuto il corpo della cantante, con alcuni strani individui, i quali si sarebbero intrufolati nella stanza della Houston. Paul non si trova d’accordo su quanto ha riportato invece il medico legale, che ha confermato la morte per cause accidentali: «Sul corpo di Whitney – ha continuato l’investigatore – ci sono delle ferite come se avesse lottato violentemente contro questi uomini per difendersi». Il mistero dunque si infittisce.

Marilyn Monroe: “Incomparable” la raccolta per ripercorrerne la carriera e la vita

01_01181054.jpg

Esattamente cinquant’anni fa moriva Marilyn Monroe, la bionda che ha fatto impazzire Hollywood, venne ritrovata senza vita nella sua abitazione, morta in circostanze che, ancora oggi sembrano misteriose: suicidio o omicidio? Continuano a domandarsi i fan e gli amanti del mistero, mentre il mito di Norma Jane Baker, questo il suo vero nome, è cresciuto a dismisura. Marilyn era quella che oggi potremmo definire un’attrice, ma anche una cantante. Spesso infatti nelle sue pellicole, da A Qualcuno piace Caldo a Gli Uomini preferiscono le Bionde si è cimentata in stacchetti e brani divenuti famosissimi: chi non conosce I wanna be loved by you o Diamonds are the girl best friends. Pezzi che hanno accompagnato intere generazioni, e hanno ispirato artiste del calibro di Madonna e Christina Aguilera che hanno provato a confrontarsi e reinterpretare, ognuna a modo proprio, il mito senza tempo della donna più bella del mondo.

Oggi la celebriamo parlando di una raccolta completa dei suoi più grandi successi, brani estratti dalle colonne sonore che hanno contribuito a rendere immortali i suoi film. Incomparable, questo il titolo del triplice album nell’edizione Deluxe, che mette insieme sessantasette tracce (trentacinque nella standard) che ripercorrono la sua carriera e la sua vita: dall’esibizione dal vivo per gli auguri del presidente Kennedy ai duetti con Jane Russell e Laurence Olivier. Un lavoro completo, per (ri)scoprire e conoscere una Marilyn anche inedita.

Amy Winehouse: ad una settimana dalla morte, spuntano due inediti in rete

Amy Winehouse, morte, inediti, brani, discografia, dischi, Black to Black, classifica, 2011, video, vevo

È inutile negarlo, la morte fa vendere. Lo sanno bene i produttori e discografici di Michael Jackson, che lo scorso anno hanno pubblicato il primo album postumo dell’artista scomparso nel 2009, Michael, e lo sa bene il produttore di Amy Winehouse, Salam Remi, che sul suo canale tumblr ha postato ben due brani inediti dell’artista inglese scomparsa prematuramente lo scorso 23 Luglio 2011. Si tratta di una versione inedita di Unholy War, brano contenuto nel secondo album di Amy, Black to Black, e l’inedito Roun’ Midnite. Questi “leak ufficiali” sono destinati a precedere quello che sarà il terzo album della Winehouse, nonché primo lavoro discografico postumo, forti del rinnovato successo di Black to Black, entrato direttamente al primo posto della classifica digitale americana, e nella top ten della Billboard Chart.

Per ascoltare i pezzi basta andare sul sito ufficiale del produttore dell’artista http://salaamremi.tumblr.com/

 

Lady Gaga celebra John Lennon: la regina della trasgressione canta “Imagine”

John Lennon.jpg

Più che le istituzioni, il riconoscimento ufficiale di un evento importante ormai lo concede lui, Google, il motore di ricerca più utilizzato del web che di volta in volta celebra ricorrenze, fatti e anniversari di rilievo cambiando di volta il volta il proprio logo, e se fino a qualche mese fa sullo schermo c’erano delle palline colorate che impazzivano al passaggio del mouse, o bisognava digitare del testo per vederne colorare i caratteri, in questi giorni c’è il celebre disegno con il volto stilizzato di John Lennon per celebrare i settant’anni dalla nascita dell’artista assassinato da un folle la sera dell’8 Dicembre del 1980 all’età di quarant’anni. Ma sono in tanti gli artisti che hanno reso omaggio all’ex Beatles, tra cui Lady Gaga che, salita sul palco insieme alla vedova di Lennon, Yoko Ono, ha intonato alcuni tra i brani-simbolo del cantante, tra cui Imagine, canzone manifesto della pace nel mondo.

Lutto per Nicolò Fabi

fabi.jpg

Lutto per Nicolò Fabi. Il cantante romano, oggi quarantaduenne, ha annunciato tramite facebook la grave perdita che ha devastato la sua famiglia, la morte improvvisa e prematura di sua figlia Olivia affetta da meningite fulminante: «Amici vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere – dice il cantante sulla sua pagina facebook ufficiale – questa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l’ha conosciuta e amata, il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell’esperienza più inaccetabile orrida ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere». È diretto il cantautore, devastato dalla perdita, che riesce tuttavia a trovare la forza e la lucidità di non abbandonare i suoi fan, quel pubblico che ora, più che mai, deve sentire vicino pur congedandosi: «Inutile dirvi – continua il cantante sul social network – che fino a quando non avrò trovato un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidererò stare…so di poter contare sulla vostra sensibilità e sull’amore che mai come adesso è l’unico strumento che merita di essere suonato…..un abbraccio che contiene tutto».

Quando la morte li fa ricchi: ecco gli artisti scomparsi che continuano a fare milioni

ElvisPresley.jpg

Michael jackson_1256817709.jpgSe n’è parlato molto: Michael Jackson vale più da morto che da vivo: ad un anno dalla sua prematura scomparsa, avvenuta lo scorso giugno, Jackson ha prodotto oltre 250 milioni di dollari, tra gli oltre dieci milioni di album balzati prepotentemente nelle classifiche, vari gadget ed un videogioco di prossima uscita, il cui anticipo ammonta a 30 milioni di dollari. Ma Michael Jackson non è il solo trapassato che continua a produrre utili. A parlarne il Daily Mail, che stila una lista con i nomi delle star scomparse che continuano a guadagnare milioni anche da morti: al primo posto un “parente” di Michael, si tratta del suocero, Elvis Presley, che ha prodotto un miliardo e mezzo di dollari (primo in classifica) tra i diritti per i DVD e vari contratti di licenza e turismo a Graceland, cittadina del cantante. La sola residenza del cantante ha generato quest’anno 54 milioni di dollari, la sua, dopo la Casa Bianca, è la seconda dimora più visitata degli Stati Uniti. Ma Presley è anche apparso postumo in svariati spot per iMac di Apple e Lipton, ma anche un deodorante, bambole, Barbie e tutto un vasto merchandising. Principali beneficiari di tutti questi introiti sono sua moglie Priscilla e sua figlia, nonché ex moglie di Jackson, Lisa-Marie.

Ma anche John Lennon non poteva essere da meno: l’ex Beatle, scomparso prematuramente nel 1980 per mano di un folle che esplose quattro colpi di pistola, ha avuto negli anni a seguire ben 27 singoli in classifica, dopo la sua morte molti degli album precedenti rientrarono prepotentemente nelle classifiche di vendita e c’è un vastissimo mercato, con gadget dalle tazze da caffè ai libri, legato al nome di John. Dal momento della sua morte, avvenuta a 40 anni, Lennon ha prodotto oltre 300 milioni di dollari, la cui beneficiaria è sua moglie Yoko Ono.

Anche Marilyn Monroe continua a battere cassa: l’attrice della Hollywood d’oro degliMarilyn-Monroe.jpg anni ’50-’60, ha infatti prodotto oltre 144 milioni di dollari (circa 96 milioni di euro) dalla sua morte, avvenuta nel ’62 ad oggi. La CMG Worldwide, società che detiene ancora i diritti d’immagine e i copyright legati all’attrice, che ne gestisce il patrimonio, ha venduto l’immagine della Monroe in tutto il mondo, facendone una testimonial ideale di svariati prodotti dalla Visa alla Volkswagen. Immancabili i gadget, veri e propri must, con su una foto-simbolo dell’attrice, dai manifesti a biglietti d’auguri, generando ogni anno oltre tre milioni di dollari. E dire che quando l’attrice scomparve prematuramente, le sue proprietà erano stimate circa un milione e mezzo di sterline. Niente male, per un’attrice morta da quasi cinquant’anni.

Ma sono tanti i nomi, alcuni anche impensabili, che con le loro idee, le loro facce, la loro musica o film, permettono di guadagnare tanto impiegando, in termini di energie e investimenti, relativamente poco: da Agatha Christie, con i suoi 60 milioni di dollari, a Albert Einstein (45 milioni), passando per Freddie Mercury, Kurt Cobain, James Dean e Bob Marley. Il titolo di una celebre commedia con Meryl Streep  diceva “La Morte di fa Bella”, qui è forse il caso di dire “morire ti fa ricco”… beh, se non altro arricchisce gli eredi!

Michael Jackson, il cimitero si prepara all’anniversario della morte del cantante

Forest-Lawn-Gate-area.jpg

Si avvicina il primo anniversario della morte di Michael Jackson, il prossimo venerdì, 25 Giugno, sarà infatti già un anno dalla prematura scomparsa del Re del Pop, e mentre il mondo della musica si prepara a celebrare Jacko, il cimitero Forest Lawn, dove riposa la salma del cantante scomparso, si prepara ad un’orda di fan che certamente accorreranno da ogni parte del mondo per rendere omaggio al loro beniamino. Sito nella località di Glendale, in California, il cimitero si accinge a stabilire una serie di regole da seguire rigidamente per far visita al mausoleo di Michael: un portavoce del cimitero ha infatti detto che sarà consentito l’accesso, ma non sarà possibile in alcun modo avvicinarsi al sepolcro della leggenda della musica. Saranno inoltre negate ogni forma di omaggio come il rilascio di palloncini o colombe in aria o performance live speciali.

Un portavoce del Dipartimento di Polizia di Glendale ha invece detto che ai fan sarà assolutamente proibito sostare o anche solo parcheggiare nei pressi del cimitero nelle ventiquattrore che precedono la ricorrenza, così come non potranno esserci venditori ambulanti con i gadget dell’artista.

Insomma sembra che la parola d’ordine per celebrare il primo anniversario dalla morte dell’artista sia “sobrietà”, niente eccessi, né omaggi da guinness dei primati.

 

Michael Jackson è ancora vivo e Obama lo confermerà ufficialmente

Michael Jackson.jpg

Michael Jackson è vivo e Obama lo dichiarerà ufficialmente il prossimo 21 Giugno, facendo aprire la tomba del Re del Pop per dimostrarlo. È questo l’ultimo messaggio virale che sta facendo il giro di facebook, che fan speranzosi condividono, sperando che Jackson possa essere ancora vivo. Ma perché un presidente degli Stati Uniti dovrebbe interessarsi ad un caso del genere? Non si sa, quel che è certo che inserendo in un testo come questo la carica istituzionale per eccellenza, la presidenza degli Stati Uniti, si conferisce maggiore credibilità al messaggio e più possibilità che il testo sia condiviso dal maggior numero di persone, speranzose o credulone che siano. Effettivamente, facendo però un punto della situazione, il corpo di Michael Jackson non è mai stato visto dopo la morte, nonostante gli americani siano gli amanti per eccellenza delle bare “aperte”, e i tanti misteri intorno alla morte del cantante, l’auto del coroner, il fantasma del cantante e la notizia che Michael potrebbe andarsene in giro travestito da un suo vecchio amico ustionato, non hanno certamente aiutato a sedare le voci di una finta morte, magari una colossale trovata pubblicitaria per rilanciare la carriera dell’artista un po’ in ombra, o forse l’ennesima leggenda metropolitana per un cantante che nella leggenda ha davvero trovato l’immortalità.

Michael Jackson, paranoico e minacciato dalla Mafia

Michael Jackson.jpgLe notizie a volte sono come le ciliegie, una tira l’altra: soltanto ieri abbiamo parlato dell’eventualità che Michael Jackson possa essere ancora vivo, e girovagare per il mondo nei panni di un suo amico di infanzia ustionato in viso e sul corpo per il 90%, che oggi ritorniamo a parlare del Re del Pop. Il britannico Sun ha infatti reso noto il contenuto di alcuni nastri lasciati dalla popstar, ma l’immagine che ne viene fuori è di una persona fragile, che cerca disperatamente un rifugio dal mondo nel suo ranch Neverland e ossessionato dalle preoccupazioni finanziarie. I messaggi sono tutti incisi su nastri di una segreteria telefonica di un amico e il tabloid britannico tiene a precisare che non sono stati acquistati, ma consegnati alla giornalista americana Daphne Barak, dopo che quest’ultima ha scritto un libro sulle dipendenze delle celebrità.

La giornalista ha detto al Sun che i nastri le sono stati dati da un amico, il quale però desidera restare anonimo, per dimostrare che anche Michael presentasse i sintomi di dipendenza da farmaci con la ricetta da oltre sei anni prima della sua morte: «I nastri – ha detto la giornalista – dimostrano i diversi stati d’animo che Michael provava a causa dei farmaci».

Una cosa accomuna tutte le registrazioni: su tutti i nastri Michael sembra preoccupato, ansioso e paranoico sul fatto che la sua vita possa essere in pericolo. Nel primo messaggio sembra infatti che il cantante volesse fuggire via: «Sono molto preoccupato per la mia vita – avrebbe detto Jackson su uno dei nastri – sono molto preoccupato per la mia vita, ho sentito un sacco di storie di [nome coperto] che stia ancora cercando di sabotare [parte non udibile] a me, e io vorrei essere in un posto diverso, ho trovato un posto che mi piace e ora [parte non udibile] voglio stare lontano per un po’ dove non possa trovarmi. Quindi per favore mi aiuti».

Sul nastro, secondo la giornalista, la voce di Michael Jackson appare impastata, forse per effetto di un farmaco, il cantante appare preoccupato per la figura imprecisata di un uomo che temeva fosse implicato in qualche modo con la Mafia italiana: «Non mi fido di quell’uomo – dice il cantante su di un secondo nastro – pensiamo sia cattivo, che sia la Mafia Italiana».

In un ulteriore messaggio la stella del pop è di nuovo alla ricerca urgente di denaro: «Ho bisogno di avere quei fondi, voglio essere lontano, non voglio più stare a Neverland».

Naturalmente non si sa Michael a chi facesse riferimento, ed il fatto che sia morto in circostanze misteriose o quantomeno sospette, alla luce di questi nastri, fa apparire la sua morte un qualcosa di più che un banale incidente, e le affermazioni di Lisa Marie Presley di certo non sono incoraggianti: secondo la prima moglie di Jackson, figlia di Elvis Presley, Michael avrebbe già predetto ben quattordici anni prima della sua morte, che sarebbe morto nello stesso modo di suo padre Elvis.

L’articolo integrale del Sun a questo indirizzo.

Michael Jackson: ancora vivo e ustionato

michael-jackson.jpg

Michael Jackson, vivo e nei panni di un ustionato. È l’ultimo ennesimo gossip sulla morte di Michael Jackson che sta scatenando la fervida fantasia del popolo della rete: blogger e siti dedicati al cantante, scomparso lo scorso 25 Giugno, ne sono assolutamente convinti, dietro il volto ustionato di Dave Rothenberg, amico di vecchia data del cantante, ci sarebbe lo stesso Michael Jackson. Rothenberg è infatti apparso in TV al Larry King Live il giorno stesso della morte di Jackson: ad insospettire inizialmente i fan quella voce, così maledettamente simile a quella di Jackson, ma anche un sospetto cambio di colore degli occhi dell’uomo, che da azzurro-verdi sono diventati scuri come quelli di Michael: «Ha preso i panni di un suo amico» ha affermato con certezza un blogger in rete.

Sin dal primo momento, la morte di Michael Jackson non ha mai convinto del tutto i suoi fan: prima il fantasma avvistato all’interno di Neverland a poche ore dalla morte, poi il video con un’auto del coroner che avrebbe fatto scendere il cantante in un luogo non precisato, ed infine il sospetto che Michael possa andarsene liberamente in giro per il mondo travestito da un ustionato. A riportare oggi la notizia il sito de il Corriere.

La blogger olandese Souza, amministratrice di michaeljacksonhoaxforum.com ne è assolutamente convinta: «Fin dall’inizio, la stampa ci ha raccontato due storie diverse sulla morte – al detto al brittanico Sun –  secondo TMZ.com, sarebbe morto sei minuti prima che il medico ne decretasse il decesso, mentre la CNN continuava a ripetere che era in coma. Cosa sia davvero successo resta, però, ancora un mistero».

Brian Oxman, avvocato di Rothenberg, naturalmente smentisce categoricamente la possibilità che Dave possa in realtà essere un travestimento di Michael. La verità probabilmente non la sapremo mai, e come molte altre grandi star, diventate leggenda, da Elvis Presley a Marylin Monroe, la sua morte sarà avvolta nel mistero regalandogli l’immortalità.