E se Whitney fosse Kelly Rowland?

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Kelly_Rowland_Short_Hairstyle_64672.jpgSe Sparkle, in uscita il prossimo Agosto, sarà la pellicola cinematografica che ci regalerà l’ultima performance di Whitney Houston, a due settimane dalla prematura scomparsa della cantante, già si parla di biopic, che ripercorrerà la vita della Houston, presumibilmente dagli esordi come modella fino alla consacrazione come diva mondiale della musica black. A darne notizia, secondo il Daily Mail, è Clive Davis, amico e boss dell’etichetta discografica di Whitney, che è a capo del progetto ed ha riferito di essere sul punto di completare una sceneggiatura il prima possibile, così da iniziare quanto prima le riprese.

In lizza per il ruolo di Whitney potrebbero esserci Rihanna, la quale, come la Houston con l’ex marito Bobby Brown, ha avuto una storia di violenza analoga con l’ex fidanzato Chris Brown, e Jennifer Hudson, cantante e attrice premio Oscar, la quale ben ha saputo interpretare il noto brano I will always love you alla passata cerimonia dei Grammy Awards.

Ma oltre alle due dive, chi altri potrebbe ricoprire il ruolo?

Noi di cosmomusic abbiamo fatto una piccola indagine fotografica, ed abbiamo ritrovato in Kelly Rowland un’altra possibile Whitney. L’ex Destiny’s Child infatti ha cambiato tanti look nel corso della sua carriera, ricordando, in più momenti, la compianta cantante scomparsa. Dall’ultima clip Keep it between us a Dilemma, dai tagli sfrangiati a quelli corti, Kelly somiglia molto a Whitney, e se a questa straordinaria somiglianza è aggiunta la sua bellissima voce, potrebbe essere la protagonista ideale per fare rivivere la diva sul grande schermo.

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Whitney Houston morta nella sua bara: la foto shock del National Enquirer

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Caduta di stile per il National Enquirer. Il tabloid di gossip americano, spesso al centro dell’attenzione per i suoi servizi scandalistici e politicamente scorretti, ha infatti pubblicato in copertina l’ennesima foto shock, che ha subito attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo: la salma di Whitney Houston.

La cerimonia, strettamente privata, trasmessa per i fan in diretta streaming, si è svolta sabato scorso in New Jersey, paese di origine della Houston, dove è stata riportata subito dopo l’autopsia che accertava che, a provocare la morte fosse stato un cocktail letale di alcol e droga.

Lo scatto del tabloid (e che per rispetto censuriamo), è stato evidentemente fatto da qualcuno presente alla funzione, mostra la camera ardente, che vede Whitney morta, distesa nella sua bara dorata, con ai piedi un pianoforte d’oro, e con indosso dei gioielli del valore di cinquecento mila dollari, ed un primo piano dell’artista morta lo scorso 11 Febbraio.

Immediata la protesta dei fan sul web che hanno trovato il gesto poco rispettoso e sicuramente di cattivo gusto.

Whitney Houston: ad Agosto la cantante rivivrà sul grande schermo

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Morta da nemmeno ventiquattrore, per la compianta Whitney Houston, ritrovata ieri in una stanza di un lussuoso albergo di Los Angeles, già si parla di progetti postumi. Se per molti artisti scomparsi di recente si è parlato di lavori discografici più o meno inediti, a far rivivere la cantante sarà un film, la cui uscita è già fissata per Agosto di quest’anno. Non si tratta di un biopic, ma di un film che avrebbe segnato il ritorno dell’artista, a distanza di sedici anni dal suo ultimo film, Uno sguardo dal Cielo del 1996.

Il film, di cui la Houston ne aveva acquistato i diritti oltre dieci anni fa, s’intitola Sparkle, ed è il remake dell’omonima pellicola del 1976, ispirato alla storia delle Supremes, gruppo che ha lanciato Diana Ross.

A rivelarlo un portavoce della Sony al sito news mtv.com al quale affida il suo cordoglio: «Come tutti quelli che la conoscevano e l’amavano, siamo scioccati e rattristati, il mondo ha perso un talento ineguagliabile. In questo momento il nostro pensiero va alla figlia, alla sua famiglia e ai suoi amici».

Protagonista di questa nuova versione del film, di cui la Houston è interprete e anche produttrice, è l’ex concorrente di American Idol, Jordin Sparks, di cui Whitney interpreta la madre Emma.

Trattandosi tuttavia di una pellicola fondamentalmente musicale, sarà facile intuire però che avrà anche una colonna sonora, presumibilmente cantata anche dalla stessa Whitney, e che, come tutti i precedenti film della star, offrirà ai fan qualche altro brano da includere negli annali della storia musicale di una stella immortale.

È morta Whitney Houston, il mondo della musica in lutto

whitney-houston-profile.pngIl mondo della musica è in lutto. A soli quarantotto anni è morta ieri, 11 Febbraio, Whitney Houston, una delle più grandi voci che la musica pop mondiale possa vantare. Innegabile la sua influenza per cantanti e intere generazioni, da Mariah Carey a Christina Aguilera, fino a interpreti giovani come Leona Lewis e Alexandra Burke.

Cantante, ma anche attrice, Whitney ha saputo, con un solo film, entrare di diritto anche nella storia del cinema, interpretando il ruolo della capricciosa cantante Rachel Marronn in La Guardia del Corpo (1992), che tanto le somigliava in quella ribellione alle regole.

Ma la Houston era soprattutto una donna, una donna tormentata che ricercava nell’alcol e, soprattutto, nelle droghe, quella felicità che quel matrimonio fallito con il marito violento Bobby Brown proprio non aveva saputo darle.

A dare notizie della scomparsa della cantante, le cui cause della morte e il luogo sono ancora sconosciute, l’addetto stampa Kristen Foster.

Whitney aveva venduto oltre cinquantacinque milioni di album nei soli Stati Uniti. Il suo ultimo disco, I Look to You risale al 2009, quando la cantante, dopo essersi curata, era ritornata sulla scena musicale con un lavoro di inediti, dopo sei anni di silenzio: «Il più grande demone sono io – aveva dichiarato la cantante in un’intervista del 2002 a Diane Sawyer – io sono sia la mia migliore amica che il mio peggior nemico» e questa volta il nemico sembra proprio aver vinto.

Morta Amy Winehouse, interprete del disagio del nostro tempo

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Il suo “imminente” album era già stato più volte rinviato. I problemi di tossicodipendenza ed alcolismo, l’hanno portata in un cono d’ombra dal quale di tanto in tanto provava con scarso successo ad uscire. La sua ultima apparizione pubblica a Belgrado, dove si è esibita praticamente ubriaca, tra i fischi dei ventimila presenti, resterà forse una delle tante macchie scure nella sua breve carriera, iniziata solo nel 2003 con l’album Frank. Amy Winehouse è stata trovata morta ieri, 23 luglio 2011, nella sua casa londinese di Camden Square. L’artista britannica aveva solo ventisette anni, forse un cocktail letale di quei farmaci e droghe di cui Amy non riusciva più a fare a meno. Più volte entrata in cliniche per disintossicarsi, la cantante secondo alcuni amici era ormai dipendente dalla bottiglia di vodka, che beveva fino a perdere i sensi, come ha rivelato uno di loro al Daily Telegraph. Dopo una serie di performance erratiche, l’artista britannica aveva annullato tutti i suoi impegni per il mese di giugno, continuando a rinviare l’uscita di quello che sarebbe stato il suo terzo album da studio. La sua ultima incisione ufficiale, resta dunque la cover di Lesley Gore, It’s my party, pubblicata nel novembre del 2010, trasformatasi nella più famosa reinterpretazione del brano. Con due album all’attivo e sette singoli ufficiali, Amy Winehouse resterà per sempre la straordinaria interprete del disagio del nostro tempo.

 

Album studio

 

2003 – Frank

2006 – Back to Black

 

Singoli

 

2003 – Stronger Than Me

2004 – Pumps / Help Yourself

2006 – Rehab

2007 – You Know I’m No Good

2007 – Back to Black

2007 – Tears Dry on Their Own

2007 – Love Is a Losing Game

Nilla Pizzi, la regina della canzone italiana non c’è più

240_0_1545856_3987.jpgIl mondo della musica italiana è in lutto: è morta questa mattina a Milano la cantante Nilla Pizzi, prima mitica vincitrice del Festival di Sanremo con il brano simbolo della manifestazione ancora oggi, Grazie dei Fiori. Ad annunciarlo l’agente della cantante Lele Mora. Appena lo scorso anno la Pizzi aveva preso parte alla sessantesima edizione del festival della canzone italiana in qualità di ospite, intonando lo storico successo con cui aveva conquistato il palco dell’Ariston la prima volta. Ma sono tante le volte in cui Nilla è ritornata nella città dei fiori incontrando sempre un grande successo di pubblico ed accrescendo negli anni la sua popolarità, con brani come L’edera, Vola colomba e Papaveri e papere.

Ma non tutti sanno che Nilla muove i primi passi nel mondo dello spettacolo prendendo parte, e vincendo, alla primordiale edizione del concorso di bellezza che negli anni sarebbe diventato Miss Italia, 5000 lire per un Sorriso nel 1937. Poi nel ’42 prende parte ad un concorso indetto dall’Eiar ed inizia così ad esibirsi con l’Orchestra Zeme. Durante il periodo fascina, la Pizzi viene allontanata dalla radio, la sua voce è infatti giudicata troppo sensuale. Nel ’51 la prima storica vittoria di Sanremo, dove vincerà anche l’anno successivo con Vola colomba. Lontana dalla figura contemporanea della storia recente della sua carriera, Nilla è stata anche oggetto di gossip per le sue love story, tra cui quella con il cantante Gino Latilla, il quale per lei tenterà addirittura il suicidio. Tra il 1952 e il 1977 la Pizzi gira anche venti film.

Nilla Pizzi resta un monumento della canzone e della cultura del nostro paese, ed una delle voci più belle che l’Italia possa vantare.

Lutto per Nicolò Fabi

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Lutto per Nicolò Fabi. Il cantante romano, oggi quarantaduenne, ha annunciato tramite facebook la grave perdita che ha devastato la sua famiglia, la morte improvvisa e prematura di sua figlia Olivia affetta da meningite fulminante: «Amici vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere – dice il cantante sulla sua pagina facebook ufficiale – questa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l’ha conosciuta e amata, il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell’esperienza più inaccetabile orrida ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere». È diretto il cantautore, devastato dalla perdita, che riesce tuttavia a trovare la forza e la lucidità di non abbandonare i suoi fan, quel pubblico che ora, più che mai, deve sentire vicino pur congedandosi: «Inutile dirvi – continua il cantante sul social network – che fino a quando non avrò trovato un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidererò stare…so di poter contare sulla vostra sensibilità e sull’amore che mai come adesso è l’unico strumento che merita di essere suonato…..un abbraccio che contiene tutto».