Whitney Houston uccisa per un grosso debito di droga

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Non è ancora trascorso un anno dalla sua morte, ma già si getta qualche ombra sulle cause del decesso: Whitney Houston potrebbe essere stata uccisa. Non sarebbe dunque un overdose e poi l’annegamento in una vasca da bagno di un hotel ad aver portato via una delle voci più belle degli ultimi vent’anni, ma un assassinio. A sostenere la tesi dell’omicidio Paul Huebl, investigatore privato, il quale, dopo aver analizzato il caso, ha detto che Whitney potrebbe aver trovato la morte dopo aver contratto un grosso debito di droga con gli spacciatori di 1.5 milioni di dollari: «Ho le prove sul fatto che Whitney possa essere stata vittima di trafficanti di droga molto potenti che hanno inviato i sicari per riscuotere l’enorme debito accumulato per il rifornimento di sostanze stupefacenti» ha rivelato l’investigatore al National Enquirer. La tesi dell’uomo sarebbe inoltre avvallata dalla presenza di alcuni video delle telecamere di sorveglianza del Beverly Hilton, albergo dove è stato rinvenuto il corpo della cantante, con alcuni strani individui, i quali si sarebbero intrufolati nella stanza della Houston. Paul non si trova d’accordo su quanto ha riportato invece il medico legale, che ha confermato la morte per cause accidentali: «Sul corpo di Whitney – ha continuato l’investigatore – ci sono delle ferite come se avesse lottato violentemente contro questi uomini per difendersi». Il mistero dunque si infittisce.

Michael Jackson è ancora vivo e Obama lo confermerà ufficialmente

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Michael Jackson è vivo e Obama lo dichiarerà ufficialmente il prossimo 21 Giugno, facendo aprire la tomba del Re del Pop per dimostrarlo. È questo l’ultimo messaggio virale che sta facendo il giro di facebook, che fan speranzosi condividono, sperando che Jackson possa essere ancora vivo. Ma perché un presidente degli Stati Uniti dovrebbe interessarsi ad un caso del genere? Non si sa, quel che è certo che inserendo in un testo come questo la carica istituzionale per eccellenza, la presidenza degli Stati Uniti, si conferisce maggiore credibilità al messaggio e più possibilità che il testo sia condiviso dal maggior numero di persone, speranzose o credulone che siano. Effettivamente, facendo però un punto della situazione, il corpo di Michael Jackson non è mai stato visto dopo la morte, nonostante gli americani siano gli amanti per eccellenza delle bare “aperte”, e i tanti misteri intorno alla morte del cantante, l’auto del coroner, il fantasma del cantante e la notizia che Michael potrebbe andarsene in giro travestito da un suo vecchio amico ustionato, non hanno certamente aiutato a sedare le voci di una finta morte, magari una colossale trovata pubblicitaria per rilanciare la carriera dell’artista un po’ in ombra, o forse l’ennesima leggenda metropolitana per un cantante che nella leggenda ha davvero trovato l’immortalità.

Michael Jackson, paranoico e minacciato dalla Mafia

Michael Jackson.jpgLe notizie a volte sono come le ciliegie, una tira l’altra: soltanto ieri abbiamo parlato dell’eventualità che Michael Jackson possa essere ancora vivo, e girovagare per il mondo nei panni di un suo amico di infanzia ustionato in viso e sul corpo per il 90%, che oggi ritorniamo a parlare del Re del Pop. Il britannico Sun ha infatti reso noto il contenuto di alcuni nastri lasciati dalla popstar, ma l’immagine che ne viene fuori è di una persona fragile, che cerca disperatamente un rifugio dal mondo nel suo ranch Neverland e ossessionato dalle preoccupazioni finanziarie. I messaggi sono tutti incisi su nastri di una segreteria telefonica di un amico e il tabloid britannico tiene a precisare che non sono stati acquistati, ma consegnati alla giornalista americana Daphne Barak, dopo che quest’ultima ha scritto un libro sulle dipendenze delle celebrità.

La giornalista ha detto al Sun che i nastri le sono stati dati da un amico, il quale però desidera restare anonimo, per dimostrare che anche Michael presentasse i sintomi di dipendenza da farmaci con la ricetta da oltre sei anni prima della sua morte: «I nastri – ha detto la giornalista – dimostrano i diversi stati d’animo che Michael provava a causa dei farmaci».

Una cosa accomuna tutte le registrazioni: su tutti i nastri Michael sembra preoccupato, ansioso e paranoico sul fatto che la sua vita possa essere in pericolo. Nel primo messaggio sembra infatti che il cantante volesse fuggire via: «Sono molto preoccupato per la mia vita – avrebbe detto Jackson su uno dei nastri – sono molto preoccupato per la mia vita, ho sentito un sacco di storie di [nome coperto] che stia ancora cercando di sabotare [parte non udibile] a me, e io vorrei essere in un posto diverso, ho trovato un posto che mi piace e ora [parte non udibile] voglio stare lontano per un po’ dove non possa trovarmi. Quindi per favore mi aiuti».

Sul nastro, secondo la giornalista, la voce di Michael Jackson appare impastata, forse per effetto di un farmaco, il cantante appare preoccupato per la figura imprecisata di un uomo che temeva fosse implicato in qualche modo con la Mafia italiana: «Non mi fido di quell’uomo – dice il cantante su di un secondo nastro – pensiamo sia cattivo, che sia la Mafia Italiana».

In un ulteriore messaggio la stella del pop è di nuovo alla ricerca urgente di denaro: «Ho bisogno di avere quei fondi, voglio essere lontano, non voglio più stare a Neverland».

Naturalmente non si sa Michael a chi facesse riferimento, ed il fatto che sia morto in circostanze misteriose o quantomeno sospette, alla luce di questi nastri, fa apparire la sua morte un qualcosa di più che un banale incidente, e le affermazioni di Lisa Marie Presley di certo non sono incoraggianti: secondo la prima moglie di Jackson, figlia di Elvis Presley, Michael avrebbe già predetto ben quattordici anni prima della sua morte, che sarebbe morto nello stesso modo di suo padre Elvis.

L’articolo integrale del Sun a questo indirizzo.

Michael Jackson: ancora vivo e ustionato

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Michael Jackson, vivo e nei panni di un ustionato. È l’ultimo ennesimo gossip sulla morte di Michael Jackson che sta scatenando la fervida fantasia del popolo della rete: blogger e siti dedicati al cantante, scomparso lo scorso 25 Giugno, ne sono assolutamente convinti, dietro il volto ustionato di Dave Rothenberg, amico di vecchia data del cantante, ci sarebbe lo stesso Michael Jackson. Rothenberg è infatti apparso in TV al Larry King Live il giorno stesso della morte di Jackson: ad insospettire inizialmente i fan quella voce, così maledettamente simile a quella di Jackson, ma anche un sospetto cambio di colore degli occhi dell’uomo, che da azzurro-verdi sono diventati scuri come quelli di Michael: «Ha preso i panni di un suo amico» ha affermato con certezza un blogger in rete.

Sin dal primo momento, la morte di Michael Jackson non ha mai convinto del tutto i suoi fan: prima il fantasma avvistato all’interno di Neverland a poche ore dalla morte, poi il video con un’auto del coroner che avrebbe fatto scendere il cantante in un luogo non precisato, ed infine il sospetto che Michael possa andarsene liberamente in giro per il mondo travestito da un ustionato. A riportare oggi la notizia il sito de il Corriere.

La blogger olandese Souza, amministratrice di michaeljacksonhoaxforum.com ne è assolutamente convinta: «Fin dall’inizio, la stampa ci ha raccontato due storie diverse sulla morte – al detto al brittanico Sun –  secondo TMZ.com, sarebbe morto sei minuti prima che il medico ne decretasse il decesso, mentre la CNN continuava a ripetere che era in coma. Cosa sia davvero successo resta, però, ancora un mistero».

Brian Oxman, avvocato di Rothenberg, naturalmente smentisce categoricamente la possibilità che Dave possa in realtà essere un travestimento di Michael. La verità probabilmente non la sapremo mai, e come molte altre grandi star, diventate leggenda, da Elvis Presley a Marylin Monroe, la sua morte sarà avvolta nel mistero regalandogli l’immortalità.