Jennifer Lopez al cinema con il marito Marc Anthony in “El Cantante”

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È ritornata musicalmente in auge con pezzi come On the floor e I’m into you, che anticipano l’imminente album Love? in uscita a maggio, ma Jennifer Lopez è anche, e forse soprattutto, una cantante, e forte del grande ritorno d’immagine che la musica le ha restituito, ritorna sul grande schermo in Italia dal 22 Aprile con El Cantante, pellicola autobiografica, in cui recita con il marito Marc Anthony, sulla vita del re della salsa Héctor Lavoe. Criticato dalla stampa statunitense per aver dato a Puchi, la moglie del protagonista interpretata dalla Lopez, un ruolo di maggior rilievo di quanto la donna non avesse avuto nella realtà, il film non è stato nemmeno un grande successo al botteghino, fermandosi solo alla dodicesima posizione con un incasso totale di sette milioni e mezzo di dollari, riuscendo tuttavia a diventare un grande successo commerciale in DVD con oltre sedici milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti, raggiungendo l’ottava posizione.

Riuscirà Jennifer a raggiungere la vetta cinematografica italiana? Nel frattempo è disponibile da ieri sulla piattaforma digitale iTunes, il terzo singolo estratto dal nuovo disco della cantante, Papi, pezzo straordinariamente orecchiabile che riporta la Lopez alle sonorità glamour-latine degli esordi e che potrebbe rivelarsi un grande successo dell’estate 2011. 

 

Quando la morte li fa ricchi: ecco gli artisti scomparsi che continuano a fare milioni

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Michael jackson_1256817709.jpgSe n’è parlato molto: Michael Jackson vale più da morto che da vivo: ad un anno dalla sua prematura scomparsa, avvenuta lo scorso giugno, Jackson ha prodotto oltre 250 milioni di dollari, tra gli oltre dieci milioni di album balzati prepotentemente nelle classifiche, vari gadget ed un videogioco di prossima uscita, il cui anticipo ammonta a 30 milioni di dollari. Ma Michael Jackson non è il solo trapassato che continua a produrre utili. A parlarne il Daily Mail, che stila una lista con i nomi delle star scomparse che continuano a guadagnare milioni anche da morti: al primo posto un “parente” di Michael, si tratta del suocero, Elvis Presley, che ha prodotto un miliardo e mezzo di dollari (primo in classifica) tra i diritti per i DVD e vari contratti di licenza e turismo a Graceland, cittadina del cantante. La sola residenza del cantante ha generato quest’anno 54 milioni di dollari, la sua, dopo la Casa Bianca, è la seconda dimora più visitata degli Stati Uniti. Ma Presley è anche apparso postumo in svariati spot per iMac di Apple e Lipton, ma anche un deodorante, bambole, Barbie e tutto un vasto merchandising. Principali beneficiari di tutti questi introiti sono sua moglie Priscilla e sua figlia, nonché ex moglie di Jackson, Lisa-Marie.

Ma anche John Lennon non poteva essere da meno: l’ex Beatle, scomparso prematuramente nel 1980 per mano di un folle che esplose quattro colpi di pistola, ha avuto negli anni a seguire ben 27 singoli in classifica, dopo la sua morte molti degli album precedenti rientrarono prepotentemente nelle classifiche di vendita e c’è un vastissimo mercato, con gadget dalle tazze da caffè ai libri, legato al nome di John. Dal momento della sua morte, avvenuta a 40 anni, Lennon ha prodotto oltre 300 milioni di dollari, la cui beneficiaria è sua moglie Yoko Ono.

Anche Marilyn Monroe continua a battere cassa: l’attrice della Hollywood d’oro degliMarilyn-Monroe.jpg anni ’50-’60, ha infatti prodotto oltre 144 milioni di dollari (circa 96 milioni di euro) dalla sua morte, avvenuta nel ’62 ad oggi. La CMG Worldwide, società che detiene ancora i diritti d’immagine e i copyright legati all’attrice, che ne gestisce il patrimonio, ha venduto l’immagine della Monroe in tutto il mondo, facendone una testimonial ideale di svariati prodotti dalla Visa alla Volkswagen. Immancabili i gadget, veri e propri must, con su una foto-simbolo dell’attrice, dai manifesti a biglietti d’auguri, generando ogni anno oltre tre milioni di dollari. E dire che quando l’attrice scomparve prematuramente, le sue proprietà erano stimate circa un milione e mezzo di sterline. Niente male, per un’attrice morta da quasi cinquant’anni.

Ma sono tanti i nomi, alcuni anche impensabili, che con le loro idee, le loro facce, la loro musica o film, permettono di guadagnare tanto impiegando, in termini di energie e investimenti, relativamente poco: da Agatha Christie, con i suoi 60 milioni di dollari, a Albert Einstein (45 milioni), passando per Freddie Mercury, Kurt Cobain, James Dean e Bob Marley. Il titolo di una celebre commedia con Meryl Streep  diceva “La Morte di fa Bella”, qui è forse il caso di dire “morire ti fa ricco”… beh, se non altro arricchisce gli eredi!

Sex and the City 2: sul tetto del mondo, ma non basta…

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È sul tetto del mondo, ma non basta. Il secondo capitolo cinematografico di Sex and the City, tratto dall’omonima serie televisiva, è al primo posto del box office americano, ma gli incassi sono notevolmente al di sotto delle aspettative e dello stesso primo film del 2008. Nel primo fine settimana, la pellicola, uscita soltanto lo scorso giovedì, ha incassato appena poco più di 43 milioni di dollari, niente se paragonati agli incassi della prima pellicola, che mostrava finalmente l’attesissimo matrimonio tra la giornalista Carrie Bradshaw e il suo Mr. Big, che in un solo week-end incassò ben 57 milioni di dollari.

Il sequel, pur avendo conquistato nel solo giovedì d’uscita ben 14 milioni e passa di dollari, non è riuscito tuttavia a bissare il record del primo film: colpa forse dell’agguerrita concorrenza, quella di “Shrek After Ever”, che con la nuova tecnologia del 3D e le esilaranti parodie dei cartoon classici, sta tallonando senza tregua la pellicola sul sesso e la città. O colpa delle cattive recensioni che la pellicola ha ingloriosamente conquistato, e a nulla sono valsi gli scenari da favola e il fatidico ritorno di Aidan Shaw (John Corbett), ex fiamma di Carrie Bradshaw, o la sbandata che Mr.Big prende per la bella Penelope Cruz. La crisi economica e quella matrimoniale non riesce ad attrarre il giusto pubblico e la stampa americana già punta il dito parlando quasi di flop. Ma è pur sempre in cima al box office, no?

Avatar-mania… come ti trasformo il vip in Na’vi!

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Katy Perry - Avatar.jpgNel 1997, il regista premio Oscar James Cameron fece letteralmente impazzire il pubblico con la straordinaria storia d’amore tra il pittore squattrinato Jack Dawson e la bella aristocratica Rose nel film Titanic, che fece scoppiare la Titanic-mania, con quello che divenne il film più visto nella storia, lanciando al contempo la Di Caprio-mania, con milioni di ragazzine in delirio per il bel Leo. A distanza di tredici da quello che fu il suo più grande successo cinematografico, James Cameron con Avatar è riuscito a bissare e superare quel primato: il film tridimensionale sui giganti blu, Na’vi, ha infatti ampiamente sforato i due miliardi di dollari e, come Titanic all’epoca, ha dato avvio ad una vera, e forse bizzarra, mania: quella di trasformare tutte le star internazionali negli umanoidi blu alti tre metri. Presentiamo due delle più simpatiche trasformazioni virtuali sugli artisti musicali del momento, ritrovate in rete, come Britney Spears, nella versione degli MTV Video Music Awards 2007 e Katy Perry.

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