Sanremo 2013: la deludente e noiosa prima serata di Fazio

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L’ultima volta che mi sono annoiato così era durante il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. Il Festival di Fabio Fazio delude. Il sessantatreesimo festival della canzone italiana, anziché dare spazio ai cantanti, assomiglia all’appendice musicale di un tour di propaganda. Persino l’ospite comico della serata, Crozza, delude con una scadente imitazione di Berlusconi in chiave francese, fischiato dal pubblico in sala che prima incita ad evitare la solita solfa sulla satira politica e poi grida “fuori!”, subito dopo la fine del suo stacchetto musicale.

A dispetto delle due canzoni che ogni cantante aveva l’opportunità di proporre quest’anno, non è la musica a far da padrona, ma un impacciatissimo Fabio Fazio, il cui momento migliore arriva con la sua imitazione di Bruno Vespa, ed una divertita e divertente Luciana Littizzetto, vera colonna di questo Sanremo.

La qualità musicale di quest’anno è scarsa: non bastano i grandi autori musicali, come Nannini, Pacifico, Gragnaniello e tanti altri, né le voci fresche e nuove come Chiara e Simona Molinari (che sembra quasi la sosia di Ambra Angiolini sul palco). Di questa prima serata del festival resterà poco o nulla negli annali della storia RAI e sanremese: non ci sono farfalline da sfoggiare quest’anno, né vallette sexy, né super ospiti internazionali. La spending review pare abbia colpito i contenuti più che le reali risorse economiche, per un festival di sanremo di cui, almeno per ora, ce ne dimenticheremo presto. Speriamo migliori nella seconda serata.