Adele, il papà Mark Evans dice: «Sono morto per lei»

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Gli ultimi due anni per Adele sono stati straordinari: il suo album, 21, è il più venduto degli ultimi ventiquattro mesi, con le sue oltre venti milioni di copie nel mondo, diventando un successo di pubblico, sì, ma anche, e forse soprattutto, di critica con sei Grammy Awards, vinti in una sola serata e, non ultimo un Golden Globe per il suo tema dell’ultimo 007, Skyfall. Adele sarà anche alla cerimonia degli Oscar come performer, e per il tema del film sull’agente segreto inglese potrebbe addirittura vincerne uno. Successi professionali, ma anche personali per la bella cantante britannica, che nel frattempo ha trovato l’amore e ha avuto un figlio, nato lo scorso ottobre.

Ma non son tutte rose e fiori, per l’artista. Secondo un’intervista rilasciata da suo padre, Mark Evans, al Daily Mail, il loro rapporto si sarebbe incrinato dal 2011, da quando Adele avrebbe deciso di non parlare più al suo genitore: «Le ho lasciato dei messaggi in segreteria, le ho scritto e le ho inviato delle cartoline d’Auguri per Natale e il suo compleanno – ha rilevato l’uomo, specificando – non sono interessato alla sua celebrità o al suo denaro. Voglio solo indietro mia figlia, e voglio essere un nonno per il piccolo».

Evans avrebbe appreso della gravidanza di Adele e del nome del bambino, Angelo James, dai media, non avendo più alcun tipo di rapporto con la cantante: «Voglio solo la normalità – ha aggiunto Evans – voglio essere come qualsiasi altro nonno».

È lo stesso Signor Evans ad ammettere di non essere stato proprio un genitore modello, lasciando la madre della cantante quando lei aveva solo tre anni, perdendo ogni contatto quando l’uomo ha avuto un esaurimento nervoso nel 1999, riconciliandosi tuttavia quando Adele aveva quindici anni. La causa scatenante della nuova rottura sarebbe stata un’intervista padre-figlia che i due avrebbero dovuto fare insieme e che Adele avrebbe invece cancellato all’ultimo minuto; Mark Evans avrebbe fatto quell’intervista da solo, rivelando dei dettagli intimi dell’infanzia dell’artista, ma, pur avendo avuto l’approvazione dell’entourage della cantante di Someone like you, Adele non avrebbe gradito, tagliando di netto ogni contatto.

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La vera regina del pop, Madonna, sta tornando, e lo fa sotto i migliori auspici. Il suo brano Masterpiece, letteralmente ‘capolavoro’, colonna sonora del film W.E., diretto dalla stessa artista, ha infatti vinto nella stessa categoria in cui figurava anche Hello Hello della rivale Gaga (tema portante del cartone animato Gnomeo e Gilietta), aggiudicandosi così il Golden Globes come miglior canzone originale per un film.

Il brano andrà probabilmente a comporre la tracklist dell’attesissimo M.D.N.A., album che segnerà il ritorno di Miss Ciccone sulle scene musicali, dalle quali latita ormai da ben quattro anni, e che parte già con un primo prestigiosissimo riconoscimento della critica americana. Come ormai ampiamente anticipato, il disco, dodicesimo album da studio dell’artista, sarà preceduto dal singolo Give me all your luvin’ che vede la collaborazione tra Madonna e le rapper M.I.A. e Nicki Minaj, e sarà ufficialmente presentato al pubblico americano al prossimo SuperBowl del 5 Febbraio.

Lady Ciccone sembra più agguerrita e pronta che mai a riprendersi il trono che Miss Germanotta in questi anni ha impropriamente usurpato, e, contrariamente a quanto aveva fatto finora, ha astutamente innescato una piccola rivalità con prevedibili ripercussioni sulle tifoserie delle due artiste: ad oltre un anno dalla pubblicazione di Born this way, grande successo della passata stagione di Lady Gaga, Madonna ha commentato: «Sono rimasta sorpresa delle assonanze tra ‘Born this way’ e la mia canzone ‘Express Yourself’ – riporta oggi tgcom.it – Ho pensato, che modo meraviglioso di riprodurre la mia canzone, voglio dire, è molto interessante». Immediate le reazioni dei fan in difesa dei due schieramenti. Lady Gaga è avvertita, Madonna è ritornata a riprendersi il suo trono, e il primo round sembra averlo già vinto.

La moda delle star ai Golden Globes 2011

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Dagli Emmy Awards agli Oscar, gli eventi mondani di Hollywood sono sempre l’occasione perfetta per dare uno sguardo alle nuove collezioni e creazioni di stilisti e fashion designer di tutto il mondo, e anche la sessantottesima edizione dei Golden Globes, che ha visto trionfare il film The Social Network  con Justin Timberlake, non è stata da meno. Si parte subito con le star nostrane, quelle della musica, le cantanti-attrici che hanno sfilato sul red carpet dei globi d’oro 2011: più burrosa e morbida, Christina Aguilera ha sfoggiato un abito di pizzo nero dello stilista libanese Zuhair Murad, il quale ha vestito anche la bellissima Jennifer Lopez, che ha invece preferito il bianco, con un bellissimo abito, quasi nuziale, con tanto di tulle a coprire le spalle.

jolie hathaway.jpgLook anni ’80 per Angelina Jolie, con un abito Versace color smeraldo, e Anne Hathaway che ha invece preferito una scintillante creazione Armani Prive’ in una nuance beige, molto castigata con solo la schiena scoperta. Forse per festeggiare la vittoria sul cancro di suo marito Michael Douglas, Catherine Zeta-Jones ha indossato un fastoso abito verde molto “Via col Vento” di Monique L’Hullier. Ma queste sono solo alcune dei look più curiosi o interessanti che abbiamo visto sfilare appena qualche ora fa prima della cerimonia di premiazione. Per uno sguardo più approfondito alla moda delle star, il Daily Mail ha proposto un’ampia gallery fotografica suddivisa per colore, per un tappeto rosso dai forti contrasti che ha visto dominare il bianco e i colori pastello, ma anche nero, lustrini e poche fantasie.

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Natalie Portman regina dei Golden Globes insieme a facebook

natalie_portman_ghost_thriller_black_swan.jpgVittoria personale per Natalie Portman, regina dei Golden Globes 2011, che con la sua Nina, ballerina di Black Swan, è riuscita a strappare il Golden Globes come migliore attrice dell’anno ad acerrime rivali come Nicole Kidman, ritornata finalmente con The Rabbit Hole, Michelle Williams (Blue Valentine) e Halle Berry (Frankie and Alice). Ma, a parte questo prestigioso riconoscimento, il thriller di Darren Aronofsky sul mondo del balletto è rimasto a bocca asciutta. A vincere infatti il globo d’oro come miglior film The Social Network (che vince anche per la regia e la sceneggiatura e la colonna sonora), che riesce a superare anche campioni d’incassi come Inception e al favorito Il Discorso del Re con Colin Firth, il quale ha di che consolarsi, è lui infatti il miglior attore di questa sessantottesima edizione. Battuto anche Burlesque, il musical che ha visto Christina Aguilera al suo debutto cinematografico, a vincere la categoria commedia o musical è stato infatti The Kids are all right, che vince anche nella categoria miglior attrice in una commedia o musical con la superba Annette Bening, mentre Paul Giamatti vince per la sua Versione di Barney in questi giorni nelle sale italiane. È Toy Story 3 il miglior film d’animazione, mentre la migliore canzone originale è You haven’t seen last of me cantata da Cher nel musical Burlesque e scritta da Diane Warren.
Ma ogni anno i Globi d’oro premiano anche le migliori produzioni televisive: la miglior serie televisiva è Boardwalk Empire della HBO, cui va anche il premio come miglior attore per Steve Buscemi, Katy Sagal miglior attrice per Sons of Anarchy, mentre Glee, fenomeno televisivo dell’anno, che ha dedicato intere puntate a Madonna, Britney Spears e Lady Gaga, si conferma come la miglior commedia o musical per una produzione televisiva, ma il premio come migliore attrice in questa categoria va a Laura Linney per The Big C e l’attore Jim Parsons per The Big Bang Theory. È Carlos invece la migliore mini-serie che batte The Pacific, mentre Claire Danes conquista il titolo di miglior attrice per una mini-serie con Temple Gardin della HBO, così come Al Pacino, miglior attore in una mini-serie per You don’t know Jack.

Qui il link con la lista completa di vincitori e vinti.

La scollatura profonda di Mariah Carey

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A pochi giorni dalla premiazione dei Golden Globes, la stampa estera, come ogni anno, ha stilato una classifica delle dive più eleganti e quelle che invece hanno avuto cadute di stile: sotto una passerella bagnata, ma non fortunata, a cadere sembrerebbe Mariah Carey, cantante ed ora anche attrice di successo, ha recitato nel film drammatico Precious, che si è presentata sul red carpet della cerimonia con un abito di Herve Ledger, a detta degli esperti di moda troppo stretto, strizzato e scollato, al punto tale che la scollatura di Mariah avrebbe dato al termine “scollatura profonda” un nuovo significato.

 

Cher e Christina Aguilera ai Golden Globes

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Si sono ritrovate fianco a fianco sul palco della sessantasettesima edizione del Golden Globes, Christina Aguilera e Cher hanno presentato infatti le nomination per la categoria “miglior canzone originale” e “migliore sceneggiatura originale”. Come ormai noto l’inedita coppia di dive si è formata sul set del film Burlesque, le due regine della musica mondiale sono state così madrine per una notte nella serata dei Globi d’Oro, trasmessa in diretta dal canale americano NBC.  A vincere l’ambito premio è stata la canzone del film Crazy Heart, cantata da Ryan Bingham, The Weary Kind.

La Aguilera ha proposto una nuova immagine, con un taglio a caschetto senza frangia molto sbarazzino. Per tutte le amanti della moda la Aguilera indossava un abito Versace senza bretelle color pesca, il corpetto del vestito era invece metallico e pesca con inserti in pelle colorata, con gioielli di Nina Ricci.

Ai microfoni della NBC Universal le due attrici hanno parlato con entusiasmo del film di cui stanno ultimando le riprese e del piacere per entrambe di lavorare insieme.

Golden Globes: le migliori canzoni originali

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Mancano poche ore alla cerimonia di premiazione dei Golden Globes, prestigiosi riconoscimenti televisivo-cinematografici, da sempre definiti la vera anticamera degli Oscar. La sessantasettesima edizione si presenta quanto mai “musicale”, non solo perché quest’anno sono in gara film come Nine (dal 15 Gennaio anche nelle sale italiane), musical di Rob Marshall che rende omaggio a 8 e ½ di Federico Fellini, ma anche perché una delle presentatrici della serata è la cantante Christina Aguilera, che questa sera potrebbe regalare ai fan una performance live con il singolo che anticiperà il suo nuovo album, Bionic, in uscita probabilmente a fine anno.

Anche Cosmomusic vuole occuparsi dei Golden Globes, ma sempre privilegiando la musica innanzitutto, e così ecco che andiamo a scoprire qual è la cinquina che va a candidarsi come migliore canzone originale. Tra le nomination non poteva mancare Cinema Italiano, colonna sonora di Nine, interpretata da Kate Hudson, già riproposta da Cosmomusic in un precedente post. La canzone è molto orecchiabile, come si intuisce dal titolo è un vero e proprio inno al cinema italiano, benché il testo della canzone non sia nella nostra lingua. Altra nomination I See you, colonna sonora del nuovo colossal di James Cameron, Avatar, uno dei film che ha fatto una vera incetta di nomination e potrebbe regalare qualche emozione anche alla prossima premiazione degli Oscar: il brano è magistralmente cantato da Leona Lewis, che ne ha interpretato il tema principale, ed è scritto da James Horner, già compositore premio Oscar con la colonna sonora di Titanic.

Terza nomination I want to come home, scritta e cantata da Paul McCartney, del film Everybody’s Fine, remake americano del film di Giuseppe Tornatore Stanno tutti bene, per una cerimonia che rende omaggio quest’anno più che mai l’Italia e i suoi più illustri rappresentanti.

Tra la rosa delle canzoni papabili al globo d’oro anche The Weary Kind, cantata da Ryan Bingham, tema del film Crazy Heart, film tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Cobb, incentrato sulla vita di un cantante country alcolizzato interpretato da Jeff Bridges.

Infine a giocarsi il titolo come miglior canzone anche Winter, cantata dagli U2, colonna sonora del film Brothers in questi giorni nelle sale italiane.

La preferenza di Cosmomusic va alla bella e talentuosa Leona Lewis e alla sua I see you, ma per scoprirlo dovremmo attendere ancora quindici ore.

Christina Aguilera, Bionic(a) nel nuovo album

Christina Aguilera - MarieClaire.jpgChristina Aguilera è stata intervistata dal magazine americano Marie Claire, che le ha dedicato la copertina del prossimo numero di febbraio. Nella lunga intervista la Aguilera si abbandona a confidenze sulla sua vita privata ed indiscrezioni sul suo nuovo lavoro discografico: erroneamente a quanto era stato diffuso in rete finora, avvallato dall’enciclopedia libera wikipedia, l’album non si intitolerà Light & Darkness, bensì Bionic, titolo che baserà probabilmente sul concept di musica futuristica già presentato nel greatest hits Keeps gettin’ better, con il singolo omonimo ed una reinterpretazione futuristica di Genie in a bottle. Insomma, come già anticipato da Cosmomusic, il sound ricorderà quello pop dance in stile Kylie Minogue. Secondo roumors che circolano in rete, il primo singolo potrebbe essere Glam sulla falsariga di Vogue di Madonna. Oltre alla title track Bionic, nel disco dovrebbe anche esserci Lullaby, brano senz’altro ispirato al suo primogenito di ventidue mesi Max, e qualche altro pezzo elettro-pop. L’album, secondo quanto conferma Marie Claire dovrebbe uscire la prossima primavera, pertanto già verso il prossimo febbraio i fan potrebbero aspettarsi la promozione del primo singolo. Come già annunciato, Christina presenterà la prossima edizione dei Golden Globes, dove potrebbe presentare anche qualche brano del film Burlesque del quale è protagonista e di cui ha naturalmente inciso la colonna sonora. Bisognerà solo pazientare ancora un po’.

Christina Aguilera presenterà i Golden Globes

 

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Christina Aguilera fa un altro piccolo passo verso il mondo del cinema: dopo la partecipazione al film «Burlesque», Christina, insieme a Tom Hanks e Patrick Harris, protagonista di «E alla fine arriva mamma!», presenterà la sessantasettesima edizione dei Golden Globes la notte del diciassette Gennaio prossimo in diretta sul canale NBC.