Rihanna: quarta leader assoluta nella storia della classifica americana con “Diamonds”

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A quasi due mesi dal lancio, Diamonds, ultima hit di Rihanna, che ha anticipato la pubblicazione dell’album Unapologetic, uscito ieri, è balzato al primo posto nella classifica americana Billboard Chart. Per la bella cantante delle Barbados il singolo segna un nuovo record nei cinquantaquattro anni di storia della classifica statunitense. Con questo pezzo infatti RiRi si è trasformata nella quarta più grande leader della classifica americana, insieme a Madonna e le Supremes, con ben dodici brani al primo posto. Davanti a lei solo i Beatles con venti hit, Mariah Carey (18) e Michael Jackson (13) sono riusciti a piazzarne di più. Dal 2006 ad oggi ecco la lisa delle number one che Miss Fenty ha pubblicato, da sola o in coppia, divenendo l’artista che nel minor tempo riesce ad avere così tante hit al primo posto:

 

2006, “SOS” (tre settimane al primo posto)

2007, “Umbrella” featuring Jay-Z (sette)

2008, “Take a Bow” (una)

2008, “Disturbia” (due)

2008, “Live Your Life” (T.I. featuring Rihanna) (sei)

2010, “Rude Boy” (cinque)

2010, “Love the Way You Lie” (Eminem featuring Rihanna) (sette)

2010, “What’s My Name?” featuring Drake (una)

2010, “Only Girl (In the World)” (una)

2011, “S&M” featuring Britney Spears (una)

2011, “We Found Love” featuring Calvin Harris (dieci)

2012, “Diamonds” (ad oggi una)

 

Con un parterre di grandi collaborazioni e tante hit di facile presa, Rihanna potrebbe presto, la prossima settimana, raggiungere anche il suo primo numero uno nella classifica degli album più venduti. Ma bisognerà attendere ancora la prossima settimana per saperlo, quando Billboard aggiornerà le sue classifiche. Nel frattempo ecco il video del dodicesimo successo, Diamonds.

Madonna, Give me all your luvin’ non decolla

Madonna - Give me all your luvin' cover copertina - Copia.jpgIl nuovo singolo di Madonna non decolla. Se con la sua performance “faraonica” Miss Ciccone ha polverizzato ogni record di ascolto, con quasi 113 milioni di telespettatori, di cui due solo in streaming on-line, Give me all your luvin’ proprio non va e, pubblicato ormai da una settimana, il brano, che anticipa l’uscita di “M.D.N.A.”, dodicesimo album dell’artista, nella sua settimana di debutto non solo non ha conquistato la prima posizione, ma proprio non è riuscito a rientrare nella top five, fermandosi appena al settimo posto della classifica digitale di iTunes.

I più, come sottolineato più volte anche da noi di cosmomusic, che ne avevamo ascoltato il demo, accusano la cantante di aver presentato un pezzo troppo da teenager, che proprio non si addice ad un’artista con quasi trent’anni di carriera.

Poco originale anche il video con cui Madge si propone che, tra cheerleader e Desperate Housewives cerca, tra l’altro senza riuscirci di (auto)celebrare i fasti del suo percorso artistico, rievocando Vogue, Like a Virgin e Material Girl, come d’altronde tenta di fare la stessa copertina del disco.

Insomma se è vero che Hollywood vuole solo giovinezza e bellezza, la smania di apparire come una ragazzina non ha di certo giovato alla cantante, quasi cinquantaquattrenne, che forse questa volta avrebbe dovuto curare un po’ meno l’immagine a concentrarsi solo sulla sua musica.

Perché Christina (Aguilera) ha fatto flop?

aguilerax-large.jpgInutile girarci intorno: il nuovo album di Christina Aguilera, Bionic, nonostante le attese e le tante promesse, ha fatto flop. Il disco della cantante americana, fatta esclusione per l’Inghilterra dov’è primo, non è riuscito ad attrarre i suoi fan e il nuovo pubblico di giovanissimi che sempre più si lancia su teen idol, cantanti provenienti dai talent e sul mondo della televisione in generale. Ma perché Christina ha fatto flop? A tentare di dare una risposta alla domanda che mai ci saremmo sognati di porci, il sito on-line MTV News, che la sottopone a diversi esperti, i quali, ognuno a modo proprio, provano a trovare l’origine di questa sfiducia generale, di critica e pubblico, verso il nuovo lavoro discografico dell’artista. Secondo il parere comune degli esperti, la Aguilera, pur essendo talentuosa, avrebbe prodotto un disco che non è nelle sue corde.

«Non ha ancora trent’anni, ha una voce fantastica, ma credo che il suo tempo sia passato – ha detto Leah Greenblatt, critico musicale di Entertainment Weekly – non so se è perché è stata via così tanto tempo, o perché ha tentato di fare qualcosa di diverso con questo progetto, ma sembra un po’ grossolano e calcolato».

Ancora più critica Julianne Shepherd, direttore esecutivo della rivista The Fader, la quale critica la nuova immagine che la Aguilera lega a questo album: «Sembra un po’ confusa, non è lei, e non è quello che noi vogliamo vedere. L’immagine che ha costruito non sembra adeguata per fare sesso. È sempre stata un po’ vamp, ma adesso è come se dicesse “sto indossando questi folli abiti in PVC e canto questa musica che non mi riguarda».

La Shepherd è concorde nel ritenere che la cantante stia seguendo il filone dance-trasgressivo, lanciato da Lady Gaga, la giovanissima collega apparsa sulla scena musicale solo poco più di un anno fa: «Onestamente credo – continua la direttrice del magazine – che stia cercando di imitare un po’ troppo Gaga, e non è un lavoro per lei. È una cantante di talento che non ha bisogno di fare quello che fanno tutti gli altri. Mi sembra troppo forzato e troppo nello stampo di tutte le Lady Gaga e le Rihanna del mondo».

Insomma, presa dall’enfasi,  e dall’orientamento particolarmente dance della musica, Christina Aguilera sembra stia seguendo una strada non sua, e non è un caso forse, che per promuovere Bionic la cantante stia facendo riferimento a vecchi brani come Beautiful o sulle nuove ballads come You lost me, quasi a ricercare un inesistente fil rouge sperando che le vendite possano risentire dell’eco del successo di Stripped.