Da Italia’s got Talent, il Duo Casadei-Colli: «Abbiamo vinto la nostra scommessa!»

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Casadei-Colli CD cover.jpgStanno artisticamente insieme dal 2008, ma è soltanto con la prima edizione di Italia’s got Talent che hanno trovato la fama, facendosi conoscere, ed apprezzare, dal grande pubblico italiano per il loro straordinario talento. Citano Debussy e Paganini, a dispetto della giovanissima età, sono già tanti i premi e i riconoscimenti che il duo classico formato da Alberto Casadei, violoncello, e Federico Colli, pianoforte, rispettivamente 23 e 22 anni, ha già raggiunto insieme: dal primo posto al prestigioso Concorso Internazionale di Musica da Camera Gaetano Zinetti nel 2009, alla finale del Premio Vittorio Gui quest’anno, fino alla semifinale del programma di Canale 5. La loro eliminazione da parte dei giudici Gerry Scotti e Rudy Zerbi, che hanno invece preferito la cover band Regina, è stata un po’ come un voltafaccia a quella musica colta che tentano con entusiasmo di proporre ad un pubblico di giovanissimi, ma sono stati la vera rivelazione di questa prima edizione dello show. Cosmomusic li ha incontrati e all’unisono rispondono alle nostre domande.

La prima domanda è d’obbligo: perché partecipare a Italia’s got Talent?

Attraverso la potenza mediatica della televisione, abbiamo sentito il desiderio di avvicinare il pubblico, soprattutto quello giovane, al mondo della musica classica; è viva in noi la convinzione che essa può creare attrazione anche nei confronti di coloro che non la praticano abitualmente o non la conoscono a fondo. Se proposta nella giusta maniera, può essere compresa da ogni persona in tutta la sua semplicità e grandezza. La televisione, in questo senso, è stata per noi la chiave giusta e speriamo nel giusto momento, per realizzare la nostra idea.

Non avete tuttavia superato la semifinale…

Il nostro animo è sempre stato sereno, nella consapevolezza di essere riusciti a gettare in moltissimi ascoltatori il seme della curiosità. Portare le emozioni della musica classica nelle case di milioni di italiani era e rimane la nostra scommessa! Una scommessa che abbiamo decisamente vinto, viste le decine e decine di messaggi ricevuti in tal senso anche da tantissime persone che non sono abituate ad ascoltare i Compositori classici. Gli importanti impegni che ci attendono non ci permettono alcuna titubanza: nuovi ed ambiziosi obiettivi ci stimolano a perseguire altri entusiasmanti risultati.

Di recente, lo show “Amici” di Maria De Filippi ha aperto le porte alla lirica: pensate possa accadere lo stesso anche per la musica classica?

Claude Debussy amava dire: “La vera musica non è mai difficile da capire”. La musica classica, come qualsiasi altra forma d’Arte, avverte la necessità di stare al passo coi tempi e, in questo senso, noi musicisti abbiamo il dovere di leggere meglio di altri il tempo in cui viviamo. Essa ha ora il vitale bisogno di uscire dalle teche dei Musei e dalle oligarchie. Non dimentichiamo che dalla musica classica e dalle sue continue innovazioni traggono origine tutte le attuali e moderne forme musicali, dalla musica pop al rock e, se proposta in modi nuovi e accattivanti, ha molto da trasmettere. Lo show “Amici” è, in questo senso, un bell’esempio di come il pubblico, soprattutto giovane, risponde positivamente se avvicinato nel giusto modo.

Dopo il casting a Italia’s got Talent il pubblico italiano ha potuto apprezzarvi anche su IRIS, durante un concerto dedicato a Chopin, un’atmosfera decisamente più rilassata…

L’atmosfera era quella che normalmente regna nelle Sale da concerto: grande silenzio, luci soffuse, palchi spesso desolati, deserti se non fosse per l’immenso pianoforte. Tutto ciò crea la giusta dimensione per contemplare la Musica assoluta. Tuttavia, l’attuale modo di porsi della musica classica spesso scoraggia il grande pubblico, che per lo più la rifugge in ragione di un contesto culturale che deve trovare un nuovo modo di esistere e di interessare. Quest’anno ricorre il bicentenario della nascita di Chopin ed il concerto proposto a Milano, e ripreso da Mediaset, si inserisce in un progetto di grande attualità promosso dall’Accademia musicale di Imola. Ed è stato pensato per creare una stimolante convergenza di forze e di idee tra l’Istituzione musicale e la televisione, al fine di proporre un prodotto di buona qualità artistica e culturale.

01OfficialPHOTODUO.jpgCome nasce il duo Casadei-Colli?

Ci siamo conosciuti al Teatro Politeama di Palermo nella Primavera del 2008, nell’ambito della Rassegna “Nuove Carriere”. È nato sin da subito un reciproco interesse musicale che, da allora, ha assunto la caratteristica di una vera e propria collaborazione professionale, diventata nel tempo sempre più intensa. Abbiamo già avuto alcune belle soddisfazioni, sia durante importanti concerti, come quello tenuto a Spoleto per il “Festival dei due Mondi”, che durante lo svolgimento di concorsi, come la vittoria al “Concorso internazionale di Musica da Camera Gaetano Zinetti” di Mantova e Verona. Abbiamo anche inciso un CD con musiche di Beethoven,  Brahms e Debussy, che è stato recentemente distribuito in allegato alla Rivista “Suonare news”: decisamente una gran bella esperienza!

A quanti anni avete iniziato a suonare?

Eravamo entrambi piccoli, 4 o 5 anni, e ciò che allora ci appariva come un gioco è diventato adesso il nostro lavoro quotidiano. Per mantenere una forma strumentale sempre ad alti livelli, dobbiamo studiare quasi tutta la giornata e tutti i giorni. Paganini diceva: “Se non studi per un giorno, solo tu te ne puoi accorgere; se non studi per due giorni, tutti i musicisti se ne accorgeranno; se non studi per tre giorni, allora tutto il mondo se ne accorgerà”.

Quando suonate, siete letteralmente estasiati, come in un’altra dimensione spazio-temporale: che significato ha per voi la musica?

Le rispondiamo con un’altra domanda: che significato ha per lei respirare?

Chi sceglie i brani da eseguire?

Ognuno di noi si trova talvolta a proporre all’altro un brano ritenuto interessante; la valutazione è fatta comunque insieme, e naturalmente insieme si sceglie, anche e soprattutto sentendo il parere dei nostri Maestri. Molte volte la scelta è vincolata dalle esigenze della Manifestazioni o del Concorso a cui partecipiamo e così è avvenuto anche per i brani scelti per Italia’s got Talent: brevi, secondo le esigenze della trasmissione, ma di forte impatto emotivo.

Come la maggior parte delle discipline rigorose la musica classica richiede sacrificio…

Sacrificio e abnegazione, tenacia, pazienza, umiltà. Molte delle nostre giornate sono interamente dedicate allo studio e la vita quotidiana è necessariamente condizionata nelle scelte, perché spesso, prima di un importante concerto o di un grande concorso, dobbiamo mantenere un comportamento doverosamente disciplinato e rigoroso. Nonostante ciò, il nostro tempo libero non è tanto diverso da quello dei nostri coetanei.

Chi scrive, canta o fa musica commerciale sogna generalmente di diventare ricco e famoso: cosa sogna chi esegue musica classica?

Coloro che propongono musica commerciale vivono ancorati al mondo terreno, perdendosi spesso nei propri vizi. La musica classica è la musica dell’anima, in essa vive la purezza del mondo celeste, la stessa purezza e limpidezza dalla quale prende corpo un universo trascendente, metafisico, assoluto. A differenza della musica commerciale, essa deve essere veramente interpretata: il Musicista è l’interprete che vitalizza e rende possibile la comprensione di ciò che il compositore ha scritto. Il nostro sogno è credere oggi nelle potenzialità della musica pura per non essere dimenticati domani.

 

Siti ufficiali:

www.duocasadeicolli.eu (sito ufficiale del duo, da cui è tratta la cover dell’album)

www.albertocasadei.it

www.federicocolli.eu