Katy Perry, sensualissima come non mai, parla della famiglia su “Vanity Fair”

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Più Dita Von Teese che Katy Perry, la bella cantante di California Gurls posa sensualissima sulla copertina di Vanity Fair America, dove parla della sua infanzia, sfoggiando un sexy corsetto color carne ed un’acconciatura nel tanto di moda stile burlesque.

Cresciuta in una rigida famiglia evangelista, Katy parla di quanto un simile atteggiamento sessuale sarebbe stato condannato: «Non ho avuto un’infanzia» rivela la cantante, ai vertici delle classifiche con l’ultimo singolo E.T. :«Ero sempre spaventata – aggiunge – temevo di essere bombardata quando ero lì». Un’educazione insomma in stile “Brideshead”, con una madre che le ha proibito la lettura di qualsiasi libro che non fosse la Bibbia: «Sono sempre stata una bambina che chiedeva “Perché?” – ha spiegato la cantante oggi ventiseienne – secondo la mia fede si può solo supporre di avere fede. A questo punto sono solo una specie di vagabonda. Sono aperta ad ogni possibilità».

Katy ha subito sentito il bisogno di abbandonare quell’ambiente familiare rigidamente claustrofobico, e adesso si dice in costante apprendimento e crescita: «La mia spugna e così grande ed ampia ed io sono in ammollo di tutto, e la mia mente si è radicalmente ampliata».

La cantante non ha mai fatto mistero della sua famiglia forse un po’ bigotta, parlandone ampiamente in svariati speciali tv ed interviste, e oggi ci rivela il segreto della coesistenza della sua natura di artista trasgressivo, che esordisce con il brano “I kissed a girl”, ho baciato una ragazza, recitando “e mi è piaciuto”, e la visione rigidamente evangelista della famiglia: «Coesistiamo – dice in chiusura – non cerco più di cambiarli, e non credo che loro provino a cambiare me. Noi siamo d’accordo sull’essere in disaccordo».