We are the world: 25 for Haiti. La nuova versione 2.0

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Quella di Haiti, più di ogni altra tragedia, ha senza dubbio scosso il mondo della musica e dello starsystem americano, che subito si è mosso unanime per raccogliere fondi, e rendere più semplice la ripresa post-terremoto: dopo Hope for Haiti, la cui compilation digitale è schizzata in vetta alla Billboard Chart (primo album digitale a raggiungere tale primato), e dopo Everybody Hurts, cover della hit dei REM del 1992, cui molti artisti, da Robbie Williams a Leona Lewis, un altro grande evento correrà in aiuto dell’isola dell’America centrale. Si tratta di un’altra cover, We are the world, una doppia celebrazione che vuole rendere omaggio Michael Jackson, che ne registrò l’originale venticinque anni fa, insieme ad altri big della canzone americana. Lunedì, altri big della canzone internazionale, registreranno il successo di Jackson nello stesso studio dove il compianto cantante l’aveva inciso.

«È fantastico vedere così tanti leggendari artisti in fribillazione nell’essere nel bel mezzo di un sandwich tra Barbra Streisand e Lil Wayne» ha detto il cantante americano Josh Groban dalle pagine di USA Today.

Quincy Jones, produttore originale della canzone, e Lionel Richie, che aveva scritto il testo insieme a Jackson, ritornano così in supervisione per We are the world: 25 For Haiti, un contemporaneo aggiornamento dell’inno del 1985.

Secondo indiscrezioni fornite dal magazine on-line americano, Lil Wayne rifarà la parte di Bob Dylan.

Nell’attesa di sentire come sarà We are the world 2.0, noi postiamo la celebre clip che vedeva Michael Jackson e molti altri grandi nomi degli anni ’80.