Beyoncé: anteprima esclusiva di “I was here” per la Giornata Umanitaria Mondiale

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19 Agosto. Giornata Umanitaria Mondiale, il giorno in cui ognuno dovrebbe far sentire la propria presenza ed il proprio sostegno al prossimo con un piccolo-grande gesto. Non soltanto le solite donazioni, atte forse più ad alleggerire la propria coscienza, ma un piccolo aiuto concreto anche a chi ci è vicino. Lo sa bene Beyoncé Knowles, da sempre attenta ai temi sociali, che con il suo brano, I was here, estratto dall’album 4, celebra questa giornata indetta dall’ONU, dove ne ha girato anche un video, facendone il simbolo di questa importante iniziativa. L’ex Destiny’s Child spinge i propri fan, e non solo, a dare di più, e poter dire con orgoglio “I was here”, io ero qui. E per lasciare un proprio contribuito è stato aperto il sito internet www.whd-iwashere.org dove Beyoncé ha presentato in anteprima esclusiva lo straordinario videoclip del suo intenso brano. Visitate il sito, lasciate un segno, lasciate la vostra firma e condividetelo con i vostri amici sui social network e non solo, e siate fieri anche voi di poter gridare al mondo, insieme a Beyoncé, “I was here”.

Britney Spears: “Hold it against me” in radio dal 7 Gennaio

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Britney Spears saluterà il nuovo anno, il 2011, con un nuovo brano. L’attesissimo singolo Hold it against me, che anticipa la pubblicazione del disco, ancora senza titolo, la cui uscita è prevista per il prossimo 8 Marzo, sarà infatti ufficialmente presentato al mondo il 7 Gennaio, trasmesso in esclusiva dalla radio newyorkese Z100. Ad affermarlo Entertainment Weekly, ripreso dal sito news on-line mtv.com. Entusiastiche le recensioni di chi per primo ha ascoltato il nuovo pezzo della cantante della Louisiana: «È prodotto da Dr.Luke e Max Martin – ha infatti detto Sharon Dastur, direttrice della radio – e i beat che lei ha dato al brano sono davvero unici paragonati agli altri artisti. Ha un trascinante basso di fondo e inoltre l’aggancio è semplicemente fantastico».

Morgan: intervista esclusiva a “Porta a Porta”

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Morgan concede un’intervista esclusiva alla trasmissione di RaiUno Porta a Porta. Il cantautore infatti parla, nel salotto di Bruno Vespa, dell’intervista scandalo pubblicata qualche giorno fa dal mensile Max, facendo dietro front su quanto candidamente ammesso dalle pagine del patinato magazine RCS: «Io ho tentato una risoluzione farmacologica alla mia depressione, ammettendo di nuovo, e qua lo ribadisco, che ho sbagliato perché quello è il modo sbagliato: giusto è – ha detto Morgan – psicoterapia, giusto è parlare, condividere quello è giusto». È così è stato, l’ex leader dei Bluvertigo, si confessa con coraggio in una sincera autocritica.

Durante la trasmissione di Vespa, è intervenuto telefonicamente Gianmarco Mazzi, direttore artistico del Festival di Sanremo, il quale ribadisce che la decisione di escludere il cantante dalla kermesse canora, è stata voluta in primis dalla RAI, che ha prontamente preso le distanze dalle scandalose dichiarazioni del cantautore milanese che sarebbero state travisate dal giornalista del patinato magazine.

«Sono molto dispiaciuto – ha poi detto il cantante milanese – per il fatto che sto passando per uno che insegna la droga, perché è talmente lontano da me l’idea che insegnare un non-valore valore come quello, che mi sono anche impegnato, molto prima che succedesse tutta questa cosa, con delle persone di grande portata umana e valore sociale a scrivere un manifesto che riguarda i valori della vita che io ho presente molto bene».

In rete, sulla piattaforma YouTube, sono già state caricate diverse parti dell’intervista esclusiva che Morgan ha concesso alla trasmissione di Bruno Vespa: noi proponiamo quello che forse è il frammento più significativo della confessione fatta dal cantante milanese, in cui interviene anche il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Per chi volesse invece rivedere l’intera intervista esclusiva, il canale RaiSatExtra, disponibile gratuitamente sul digitale terrestre, ne trasmette la replica venerdì 5 febbraio alle ore 15.00

La condotta di Morgan è senz’altro sbagliata, ma non imperdonabile: tanti gli artisti, anche nel mondo musicale, che durante il loro percorso sono inciampati perdendosi tra le dune della polvere bianca, da Whitney Houston a Robbie Williams, da Britney Spears a Vasco Rossi, eppure hanno saputo rialzarsi gettandosi tutto alle spalle, e riprendendo con successo la loro carriera. Morgan, a differenza di altri, ha ingenuamente ammesso di aver fatto uso di sostanze stupefacenti, ed oggi, riconoscendo ed ammettendo il suo errore, ha già fatto il primo step verso la guarigione ed una totale disintossicazione.  

Intervista esclusiva a Marta Falcone: l’ex “Lollipop” si racconta a Cosmomusic

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L’ex Lollipop Marta Falcone è ritornata con un nuovo calendario ed un nuovo lavoro discografico, Never Alone. Una canzone, questa, che segna il ritorno dell’artista al testo inglese, dopo la felice parentesi con Vera e Severa, una ritmata salsa in italiano, con la quale Marta ha dimostrato le sue potenzialità di autrice ed interprete dei suoi pezzi, prendendo forse le distanze dal pop scanzonato che l’aveva resa celebre nei primi anni del 2000 insieme al primo gruppo italiano nato da uno show televisivo. Marta oggi è cresciuta, e con lei la sua musica, con la quale dimostra di non essere soltanto la bella di una band girl, ma di avere talento e spessore artistico, doti che spesso non appartengono nemmeno ai più blasonati cantanti di maggior fama.

Grazie alle potenzialità del web, la Falcone ha pubblicato il suo nuovo lavoro sulle principali piattaforme digitali, consentendo ai suoi fan di godere di un pezzo orecchiabile e piacevole, ma allo stesso tempo di un testo da non sottovalutare, che lancia un forte messaggio sulla guerra e sull’amore. Il brano però è altresì disponibile su di un cd fisico, che prende la forma di un vero e proprio EP con chicche e rarità, di cui ci parla la stessa autrice: Marta infatti racconta il suo nuovo lavoro dalle pagine di Cosmomusic, regalando in anteprima, solo per i fan del nostro blog, degli inediti scatti realizzati dal fotografo Gianni Nuzzi, parlando anche del suo rapporto con l’obiettivo:

Anche quest’anno hai realizzato un bellissimo calendario…

«Premetto che amo farmi fotografare, ma la scelta del calendario è stata mia, per divertirmi e autopromuovermi. Sia il progetto dello scorso anno, che questo sono stati auto prodotti, quindi ho pensato al modo più facile e divertente per farmi pubblicità. Ho contattato il mio amico e fotografo Emiliano Bertaggia, che con la sua professionalità e tenacia, mi ha aiutata nella promozione del progetto».

In tanti associano ancora il nome di Marta Falcone al progetto Lollipop, gruppo nato da un programma televisivo: quali secondo te le differenze tra gli attuali talent show rispetto a “Popstar”?

«“Popstar” è stato il primo talent show nato in Italia, il primo reality musica e forse l’originalità viene apprezzata e, perché no?, anche ricordata nel tempo: a livello umano è stato un programma molto ricco, era una sorta di “Grande Fratello della Musica”, ci siamo divertite tantissimo ed abbiamo fatto divertire tante persone; ma se vogliamo soffermarci soltanto sulla musica, non è certo da paragonare ad X Factor o Amici, lì sì che i ragazzi studiano e si danno da fare, soprattutto per quanto concerne il programma della De Filippi».

L’accademia della musica…

«Quella sì che è una scuola completa e non mi vergogno a dire che il nostro è stato un programma improntato più che altro sullo show televisivo, prendendo cinque ragazze amanti della musica ma con poca esperienza per cercare di formare un gruppo con il sapore delle “Spice Girls all’italiana”.

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Hai mai pensato di riproporti attraverso uno di questi talent?

«Non solo… mi sono informata per entrambi format, ma nulla di fatto: ad X Factor mi è stato detto che avendo già fatto parte delle Lollipop non mi avrebbero presa, mentre per Amici invece ero fuori età, e mi dispiace molto perché credo che siano due talent artisticamente molto forti».

Quali sono stati i vantaggi e gli svantaggi di essere stata una “Lollipop”?

«Non credo che il nome “Lollipop” mi abbia creato degli svantaggi, anzi… se non avessi fatto quello che ho fatto probabilmente non sarei qui: l’esperienza Popstar mi ha dato molte opportunità, sia per il fatto di aver conosciuto persone, artisti e musicisti di alto livello con i quali ancora oggi sono in contatto e ho collaborato negli anni, sia perché mi ha aperto un mondo nuovo, un mondo meraviglioso che è quello della musica che, pur essendo molto difficile, sa regalarmi momenti unici che a volte non hanno prezzo».

Tra poche settimane ricomincerà Sanremo, esperienza che tu hai vissuto in gruppo, ma Marta Falcone parteciperebbe al Festival?

Marta parteciperebbe al Festival di corsa! Ma avendo già partecipato come Lollipop, nella categoria dei “Big”, non posso rientrare nelle nuove proposte e per entrare nuovamente nell’ “alta” categoria, dovrei vendere tante e tante copie con i miei singoli… ecco forse abbiamo trovato uno svantaggio di essere stata una Lollipop!».

Sei ritornata dopo qualche anno di silenzio con “Vera e severa”, una salsa, genere diverso dal pop delle Lollipop, cosa ha influenzato la tua musica?

«Ho sempre amato ballare e da sempre sono affascinata dal mondo sudamericano: ho iniziato ad appassionarmi di Salsa, Cha Cha Cha e della musica caraibica in genere, sei anni fa e da allora non ho mai smesso. Nei miei anni di silenzio mi sono detta spesso “se un giorno dovessi tornare a fare musica voglio che sia come dico io, indipendentemente se possa piacere o meno” e così è stato».

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Ritorni adesso sulla scena musicale con “Never Alone”. Come è nata?

«Never Alone rappresenta una tappa importante, non era in programma, ma nella vita non si può mai prevedere nulla: ho vissuto l’esperienza di questa canzone solo in parte, il resto è frutto dell’immaginazione e forse desiderio di una donna adulta innamorata».

Di cosa parla il testo?

«Parla della difficoltà di accettare la separazione obbligata da una persona cara: lui deve partire per la guerra, lei soffre invece tra le mura di casa e in una notte fredda immagina tutto quello che accade sul fronte: in una città fantasma, tra la polvere, il rumore degli spari e delle bombe, le urla e le lacrime dei bambini, e si domanda il perché di questa scelta e se realmente ne valga la pena: entrambi non saranno mai soli, lei lo incita a tornare e iniziare una nuova vita, perché a casa, ad aspettarlo, non c’è solo una donna innamorata, ma il loro bambino che sta per nascere».

Ed è già possibile acquistarla su diverse piattaforme…

«Sì, è un singolo, acquistabile sui principali portali digitali (da iTunes a Napster ndr), ma ho fatto anche un CD fisico in cui ho inserito oltre alla versione strumentale del brano, anche due versioni di “Vera e severa” quella in italiano-salsa e quella in franvese bossa nova».

Ci sarà anche un album di inediti?

«Sì, ce la metterò tutta per realizzare un album entro la fine dell’anno».

Quali gli appuntamenti da non perdere?

«Sto preparando un live, un’apparizione televisiva non da sola e tra qualche mese ci sarà il prossimo singolo che è già in cantiere!».

 

Le foto sono state realizzate da Gianni Nuzzi

www.myspace.com/falconemarta

www.martafalcone.com

 

 

La moglie segreta di Michael Jackson

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Secondo il sito americano tmz.com una nuova protagonista entra a far parte della battaglia legale per accaparrarsi parte dell’eredità di Michael Jackson: il ricorso è stato presentato da Shellie Doreen Smith, una donna che dice di aver avuto un legame molto speciale con il re del pop. La donna avrebbe presentato dei documenti legali alquanto misteriosi e tutt’ora da verificare, reclamando così la sua parte di eredità di Michael. Raggiunta al telefono dalla redazione di tmz, la donna avrebbe detto di essere stata sposata con Michael negli anni ’70, benché non ricordi esattamente la data precisa. La donna ha detto che si sarebbe trattato di una bella cerimonia, in un hotel di New York, cui unici testimoni dell’evento sarebbero stati solo i dipendenti dell’albergo.