La controfigura de “Il Cigno Nero”: la Portman? Ha fatto solo il 5% dei balletti

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Ad un mese dalla premiazione degli Oscar, ecco le prime polemiche sulla vittoria (meritatissima!) di Natalie Portman per la sua interpretazione della ballerina Nina in “Il Cigno Nero”. A sollevare il polverone è la ballerina, e controfigura dell’attrice nel film, Sarah Lane, la quale lamenta che nel film solo il 5% delle scene di ballo è stato effettivamente girato dalla Portman, immeritevole, a suo dire, di aver intascato l’ambita statuetta per un ruolo che di fatto non ha saputo recitare: «La registrazione è giusto quella del volto e delle braccia – ha reclamato la ballerina dell’American Ballet Theatre in un’ampia intervista a Entertainment Weekly – quella è decisamente Natalie, ma che non mostra la danza vera e propria». La Lane ha precisato che per le sei settimane di riprese non le era stato promesso alcun accredito particolare, se non quello di semplice “controfigura”, eppure alla ballerina l’Oscar vinto dall’attrice al posto suo proprio non le è andato giù, specificando che Ari Handel, produttore del film, le aveva espressamente vietato di parlare alla stampa del lavoro svolto, anche se la ballerina sostiene che nel suo contratto non vi fosse alcuna clausola in merito, e così ecco il fiume in piena della sua rabbia: «Hanno voluto dare l’idea, nell’immaginario collettivo, che Natalie fosse una sorta di prodigio o così dotata nella danza per diventare una vera ballerina in un solo anno e mezzo per il film lavorando sodo – continua la Lane – è umiliante per la professione e non solo per me. Io faccio questo da ventidue anni: si può diventare un pianista in un anno e mezzo anche se a farlo è una star del cinema?».

Secondo la Lane gli effetti speciali avrebbero così sostituito il volto e la testa di Natalie sul suo corpo e continua dicendo che la trasformazione in una vera ballerina non è stata così impressionante come invece è stata raccontata: «Da ballerina professionista dico che lei non era una ballerina professionista – continua – e non riesce a stare sulle punte. Non riesce a muovere il suo corpo, è molto rigida».

Secondo la Lane la Portman sarebbe rea di aver sminuito il suo lavoro, dicendo di avere una controfigura solo per i passi più difficili, che in un solo anno e mezzo di studio non avrebbe mai potuto imparare.

Ma la ballerina tiene subito a precisare che la sua non è gelosia verso l’attrice: «Natali è di sicuro un’attrice straordinaria – dice in chiusura – so che non è una cosa personale contro di me. È solo una questione politica. È solo un peccato che io non abbia avuto i miei crediti».

Avatar 2, James Cameron parla dell’atteso seguito del kolossal dei record

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Anche se da tempo è ormai uscito dalle sale cinematografiche, Avatar, l’ultimo film di James Cameron, già regista di Titanic, continua a mietere successi: è infatti stato pubblicato solo lo scorso giovedì il DVD e il Blue-Ray del film, in occasione dell’Earth Day, il giorno della terra, che già è record di vendite: sembra infatti che il kolossal fantascientifico hollywoodiano, vincitore di tre premi Oscar, tra cui migliori effetti speciali, in appena quattro giorni abbia già venduto quasi sette milioni di DVD, nel solo mercato americano e canadese, incassando oltre 130 milioni di dollari, mentre la versione in Alta Definizione, il Blue-Ray, ha invece prodotto 2,7 milioni di dollari.

Nel frattempo per i fan folgorati dalla pellicola in 3D ci sono buone notizie: Cameron, che già da tempo ha confermato la sua volontà di farne una trilogia, da qualche anticipazione al Los Angeles Times sul secondo capitolo della saga: «Parte del mio obiettivo principale nel prossimo capitolo – dice il regista premio Oscar – sarà quello di creare un ambiente diverso, una ambientazione diversa da Pandora». Ma non spaventi chi a Pandora vorrebbe andare ad abitarci e teme di non rivederla più. Il regista infatti ha subito aggiunto: «Questo non significa che non ammireremo ciò che abbiamo già visto; vedremo anche dell’altro».

Cameron infatti intende concentrarsi su di una zona ben localizzata del fantastico mondo di Pandora: «Mi concentrerò sullo spazio di Pandora, che sarà ugualmente ricco, vasto, insolito e fantasioso, e non una semplice foresta pluviale».

Ma il regista parla già di un terzo capitolo, e se nel 2012, in occasione del centenario dall’affondamento, Cameron vuole lanciare di nuovo nelle sale Titanic, ma in 3D, del terzo ideale capitolo di Avatar dice: «Ci allargheremo all’interno dell’ambiente e aggiungeremo altri dettagli alla storia, non necessariamente nel secondo film, nel terzo soprattutto».

Noi di Cosmomusic non potevamo non parlare anche della colonna sonora del film, il cui tema principale è cantato dalla bravissima e bellissima Leona Lewis, che ci regala I see you, una romantica ballad, scritta da James Horner, già compositore premio Oscar delle musiche di Titanic che ha accompagnato anche questa fantastica avventura ambientalista-digitale.