Continua il “sogno americano” di Leona Lewis: Toni Braxtoni al posto della Aguilera

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Vincitrice dell’edizione britannica di X Factor, ed una delle voci più interessanti del panorama internazionale, Leona Lewis avrebbe dovuto aprire i concerti del tour estivo di Christina Aguilera, cancellato per i troppi impegni dell’artista (in realtà per le scarse prevendite dei biglietti). Ma per un tour che va, un altro che viene: Leona infatti potrebbe ancora realizzare il suo sogno americano.

La cantante Toni Braxton, fresca di pubblicazione dell’album Pulse, ha infatti detto al Daily Star: «Ho parlato con Leona Lewis del tour in autunno».

Nel frattempo, si apprende dal magazine inglese, i preparativi per il tour britannico di Leona sono nel caso: sembra infatti che le sia stata rifiutata l’assicurazione per cavalcare un cavallo. Leona infatti voleva aprire i suoi concerti con una scena a cavallo, da prima filmata e poi dal vivo sul palco, ma senza casco e ciò non le è stato concesso. Alla fine sembra che la cantante abbia firmato un contratto in cui asserisce che non sarà assicurata nel caso di caduta.

Leona Lewis ft Robbie Williams

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Potrebbe duettare con Robbie Williams, Leona Lewis in vista del suo primo tour angloirlandese, dovrebbe registrare una serie di brani in coppia con l’ex Take That altra stella mondiale della musica britannica, di cui una traccia potrebbe diventare già a maggio un primo singolo. La cantante infatti, in vista della prima tourné, vorrebbe duettare con Robbie in alcuni show live.

Si era già parlato di alcune prestigiose collaborazioni per Leona, poi invece accantonate, il sito italiano mtv.it ricorda quella mancata con il gruppo i King of Leon, noi invece preferiamo ricordare quella secondo la quale Leona avrebbe dovuto duettare addirittura con Justin Timberlake incidendo una cover in coppia della canzone portata al successo da Whitney Houston, I will always love you, incisione poi mai realizzata o comunque mai resa nota fino ad oggi.

Leona Lewis, «Echo» non convince

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Non ha superato la prova del nove Leona Lewis, vincitrice della terza edizione di «X Factor» britannico e reduce dall’album di debutto, «Spirit», album multiplatino che ha venduto sei milioni di copie nel mondo. Il suo secondo lavoro, «Echo», stenta a decollare e difficilmente raggiungerà i risultati del primo disco della cantante inglese. Eppure ritroviamo brani molto orecchiabili come «Happy», singolo di lancio del disco che fa da apripista alla tracklist o «I got you», brano pop dalle atmosfere rarefatte. A poco è servita la cover degli Oasis «Stop Crying Your Heart Out», l’album vira forzatamente verso la dance, lontano dai gorgheggi e virtuosismi vocali che avevano decretato Leona Lewis quale vera erede di Mariah Carey. Leona ha voluto sperimentare, allontanandosi dal suo stile e sembra proprio che l’esperimento non sia riuscito. Nel frattempo la Lewis ha registrato «I see you», una romantica ballad che fa da colonna sonora al nuovo film di James Cameron «Avatar» (in  uscita in Italia il 15 Gennaio) e che potrebbe “rinverdire” la scialba tracklist in una eventuale riedizione o edizione Deluxe del disco.

A non convincere i fan potrebbe essere stata anche la nuova immagine da diva di Leona sulla copertina dell’album, apparendo smaccatamente perfetta, irreale, quasi irraggiungibile, di sicuro distante dalla ragazza acqua e sapone che un anno fa si affacciava sul mondo della musica internazionale. Insomma un disco riuscito a metà con qualche brano da scoprire ed altri invece da dimenticare.