Nelle sale cinematografiche arrivano i Rolling Stones e Amy Winehouse

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«I Beatles avevano scelto di fare i bravi. A noi cosa restava? Fare i cattivi» a dirlo sono stati i Rolling Stones, che sarà possibile (ri)scoprire in un inedito documentario che sarà nelle sale soltanto il prossimo 29 e 30 aprile, grazie a Microcinema Distribuzione. Un documentario sì, ma al tempo stesso anche un film ed un concerto, diretto da Brett Morgen. Crossfire Hurricane ha raccolto interviste e filmati storici di Mick Jagger e compagni e degli ex membri storici della band. Per i fan del gruppo e per chi ha voglia di riscoprire una delle band che ha fatto la storia della musica.

E per un documentario che arriva un altro è già in produzione. Un documentario biografico ripercorrerà infatti la vita della cantante Amy Winehouse, scomparsa prematuramente a soli 27 anni nel luglio del 2011. Il documentario è ancora in fase di progettazione, ma pare certo che sarà diretto da Asif Kapadia, già regista del documentario vincitore al Sundance Film Festival del 2010 sulla carriera di Ayrton Senna. Il documentario sarà prodotto da Universal Music e Playmaker Films, e sarà pre-venduto dalla Focus Features al Festival di Cannes.

Il 2013 sarà l’anno di Beyoncé Knowles, al SuperBowl e con un documentario in TV

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Che stesse pianificando di ritornare alla musica con un nuovo progetto, i fan l’avevano intuito sin dal suo annuncio dell’attesissima performance nell’intervallo del SuperBowl il prossimo febbraio, ma che qualcosa di nuovo, da parte di Beyoncé potesse arrivare già durante le vacanze, i fan forse non se lo aspettano davvero. A lanciare l’indiscrezione a Billboard magazine è stato The-Dream, collaboratore di Queen B al suo nuovo progetto discografico, che dice che Beyoncé è entrata in studio di registrazione dallo scorso agosto: «Sta lavorando alla sua roba – ha detto il produttore – ha cominciato la registrazione dalla scorsa estate, e adesso è ad un punto dove può iniziare a prepararsi per svelare i suoi piani».

La performance live è prevista per il prossimo 3 Febbraio 2013, quando oltre cento milioni di americani saranno sintonizzati per vedere il più importante incontro di football dell’anno, e dunque qualcosa di nuovo potrebbe arrivare anche agli inizi del prossimo anno, in gennaio o, addirittura, che Beyoncé potrebbe sorprendere i suoi fan durante le vacanze.

Ma, secondo quanto si legge sui siti di informazione musicale americana, Beyoncé è abbastanza avanti con il lavoro da poter presentare ai fan addirittura diverse tracce di questo nuovo lavoro: «Si sta preparando per pubblicare qualcosa – ha continuato The-Dream – sono sicuro che si tratterà di un paio di registrazioni che potrete ascoltare già prima del SuperBowl».

Per questo nuovo disco, il cui titolo e data di uscita non sono ancora stati resi noti, Beyoncé sta collaborando con il pupillo di Timbaland, Jo’zzy e con Miguel.

Ma, a supportare la performance e l’uscita di questo progetto, il 16 Febbraio ci sarà anche la messa in onda, sulla nota rete americana HBO, di un documentario sulla vita della cantante, diretta dalla stessa ex Destiny’s Child, che mostrerà ai fan il processo creativo di questo disco e la sua vita dopo il parto della piccola Blue Ivy, avuta dal marito Jay-Z, col quale pare sia entrata anche nuovamente in studio di registrazione: «Sono sempre stata combattuta – ha detto l’artista nel primo teaser on-line del documentario – su quanto rivelare di me stessa. Se hai paura, sii spaventata. Permettilo. Pubblicalo».

A letto con Katy Perry

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Potrebbe intitolarsi “A Letto con Katy Perry”, perché ispiratrice dell’idea è stata proprio Madonna ed il suo celebre film-documentario “A Letto con Madonna”, ed invece si intitolerà Part of me il documentario girato da Katy Perry, come l’omonimo brano che ha scalato le classifiche americane, rilanciando l’edizione complete di Teenage Dream: «Volevo farlo anch’io – ha detto la cantante di California Gurls, riferendosi al film del 1991 di Miss Ciccone – Madonna è tutto per me, e quel film è incredibile, perché la cattura in un momento in cui era un po’ più vulnerabile».

Ma sono diverse le cause che hanno spinto la Perry ad affrontare un simile progetto: «Volevo catturare un istante di ciò che sono adesso così da ricordare ciò che ho perso, se dovessi stancarmene del tutto».

Il docu-film, girato in 3D, sarà nei cinema a luglio.

“Everybody Hurts”, on-line il singolo di beneficenza per Haiti

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Eeverybody Hurts è il nuovo singolo cui molti interpreti hanno preso parte per aiutare l’isola di Haiti colpita quasi un mese fa da un terribile terremoto. Il brano è una cover del noto successo dei REM del 1992, ed è già possibile acquistarlo sulle principali piattaforme digitali come iTunes, play.com e Amazon dal 7 Febbraio scorso. Al brano hanno partecipato alcuni tra i principali interpreti britannici del momento, tra cui da Leona Lewis a Robbie Williams, da Susan Boyle a James Blunt tante voci per un unico grande progetto benefico.

Il singolo viene sponsorizzato attraverso i principali social network come facebook e myspace, ma anche YouTube dove è stato caricato il fanmade ufficiale del video del singolo con gli shooting delle varie session di registrazione dei cantanti ed un documentario che mostra le immagini ed i danni subiti dagli haitiani in seguito al terremoto del 12 Gennaio. Il singolo sarà disponibile anche nella tradizionale versione fisica, in vendita nei negozi, con un alternative mix.

I colleghi americani risponderanno a questo singolo per un’altra prestigiosa cover, quella di We are the world, che sarà registrata a venticinque anni esatti dalla sua pubblicazione originale, nello stesso studio dove Michael Jackson radunò i maggiori cantanti in in voga negli anni ’80, e vedrà la collaborazione di altri grandi nomi del mondo della canzone internazionale.

La cover unisce artisti stilisticamente diversi tra loro, dalla dance al rock, al pop tradzionale che cantano all’unisono restituendo una straordinaria interpretazione per una collaborazione unica all’insegna della beneficenza, un motivo in più per acquistare questo brano, aiutando al contempo l’isola di Haiti sulle note della reinterpretazione di una intensa ballad.

È possibile invece guardare il documentario, in lingua inglese, collegandosi a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=MHq2gPbO0h0

Celine Dion: un documentario attraverso gli occhi del mondo

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Si intitola Trough the Eyes of the World, attraverso gli occhi del mondo, il documentario che mostra video sul palco ed immagini dal backstage inedite di Taking Chances World Tour, ultima tourné mondiale di Celine Dion vista da oltre tre milioni di persone, uno dei miglior tour dell’ultimo decennio che ha incassato ben oltre mezzo miliardo di dollari, ed ha attraversato 93 città e 25 paesi diversi.

In uscita il prossimo febbraio nelle sale cinematografiche americane, il documentario, distribuito dalla Sony, ha seguito la cantante canadese con tre telecamere, e mostra performance live e momenti di vita privata dell’artista insieme alla sua famiglia in giro per il mondo. Non solo immagini dal palco, per la pellicola diretta dal regista Stéphane Laporte, il quale ha avuto a disposizione oltre 25.000 ore di girato, ma anche momenti di tenerezza ed intimità, di vita privata: «So che ci sono numeri impressionanti – dice l’artista al magazine USA Today – ma per me i momenti più importanti sono quelli con mia madre e mio figlio, Rene-Charles, sulle strade in giro per il mondo».

Sono vari i momenti che mostrerà il documentario, dalle oltre 250.000 persone in Quebec City, ad un tenero duetto con una ragazzina del Sud Africa, ma anche momenti di spiritualità, come una preghiera con il marito Rene all’interno del jet privato.

Dopo il grande successo del documentario postumo This is it, di Michael Jackson, che mostrava le ore di girato della preparazione di quello che sarebbe comunque stato l’ultimo tour del cantante, questo genere di opere, una felice combinazione di biografia e discografia, sta ben presto diventando una importante tappa post-concerto: «Per i fan questa è l’occasione per ascoltare l’artista in un ambiente dal sonoro eccezionale, ma dare al contempo uno sguardo nella vita privata – ha detto Rory Bruer presidente della Sony – non è certo come vedere la persona dal vivo, ma aggiunge elementi di grande intimità».