Katherine Jenkins, la nuova raccolta della bellissima soprano gallese

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Se avete conosciuto solo di recente la bravissima Katherine Jenkins, bellissima mezzo-soprano gallese vista in Italia grazie a qualche ospitata in TV, e volete acquistarne un CD, ma non sapete quale scegliere tra la sua già vasta discografia, The Ultimate Collection, benché non renda giustizia alle tante interpretazioni della cantante lasciate fuori, è di sicuro la risposta ideale alla vostra indecisione.

È sempre un po’ azzardata la parola “ultimate”, definitiva, per una raccolta antologica di un artista vivente, soprattutto se, come in questo caso, si tratta addirittura di una carriera così giovane, con già un greatest hits all’attivo. Utilizzata spesso per enfatizzare l’importanza di un prodotto discografico, finisce invece tragicamente per presupporre uno stop temporaneo o definitivo del cantante di turno, come se la Collection in questione fosse custode della sua essenza musicale lasciata in eredità ai posteri. Tuttavia, The Ultimate Collection della Jenkins, che tenta di riassumere in diciassette brani i primi cinque anni di carriera dell’artista, ha il pregio di proporre per la prima volta su compact interpretazioni rare della soprano mai pubblicate, come il bellissimo I could have danced all night e la cover Don’t cry for me Argentina, qui presenti come bonus track, ma anche il rarefatto I Dreamed of You.

Tra le hit ormai storiche della Jenkins, non poteva mancare Time to say goodbye, cover inglese della canzone Con te partirò di Bocelli, qui in solo version e L’Amore sei tu, reinterpretazione italiana di I will always love you. Un album tutto sommato interessante per i neofiti, a patto di acquistarne via via la discografia completa della bella e brava Kathrine Jenkins.

 

1.         Time To Say Goodbye 

2.         Hallelujah         

3.         L’Amore Sei Tu (I Will Always Love You)          

4.         I Vow To Thee, My Country      

5.         Quello che farò (sarà per te)     

6.         Nella Fantasia  

7.         Hymn to the Fallen       

8.         The Flower Duet          

9.         Pie Jesu          

10.       Calon Lan        

11.       Caruso

12.       Vide cor meum

13.       O Mio Babbino Caro    

14.       Music Of The Night      

15.       I Could Have Danced All Night 

16.       I’ve Dreamed Of You (Questo e per te) 

17.       Don’t Cry For Me Argentina

E l’Italia scoprì la bellissima Katherine Jenkins

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Con la sua bellezza avrebbe potuto concorrere a Miss Universo ed invece è una delle soprano più amate e premiate. Anche l’Italia ha finalmente potuto conoscere Katherine Jenkins, cantante lirica gallese che ha fatto innamorare il bel paese oltre che per il suo aspetto, da fare invidia ad una modella affermata, per la sua straordinaria voce, grazie al programma Mediaset, Io Canto, condotto da Gerry Scotti, dove la cantante ha duettato con il piccolo tenore Mattia Rossi in una bellissima interpretazione di Time to say goodbye (versione inglese del brano Con te partirò di Andrea Bocelli). Ma chi è Katherine Jenkins?

Nata nel Galles (Inghilterra), classe 1980, Katherine è una cantante, sulla scia della collega inglese Sarah Brightman, che unisce sapientemente musica pop e classica, mixando al contempo le arie più note dalle maggiori opere e inni tradizionali.

Tra il 1990 e il 1996 la Jenkins fa parte della Royal School of Church Music Cathedral Singers, prestigiosa scuola di musica ecclesiastica per cantanti da chiesa, dove vince il Premio Santa Cecilia, massimo riconoscimento dell’Accademia per una corista. A diciassette anni Katherine vince una borsa di studio per la Royal Academy Music, dove studia l’italiano, il tedesco, il francese e persino il russo, diplomandosi con lode e ritirando un Diploma per Insegnante. Ma la sua bellezza è tale che non poteva esonerarsi dal partecipare ad un concorso di bellezza, diventando nel 2000 il volto ufficiale del Galles. Ma la vera passione di Katherine resta la musica, e così invia alcuni demo a diverse etichette discografiche. Il resto è storia: sei dei suoi sette Katherine Jenkins Believe (cover).jpgalbum raggiungono la prima posizione nelle classifiche di musica classica tra il 2004 e il 2008, vendendo un totale di quattro milioni di copie. Katherine diventa in breve tempo la prima artista femminile inglese ad avere ben due album alla prima posizione nello stesso anno, ed è anche la prima artista femminile a vincere due Classical Brit Awards consecutivi. Il suo disco Second Nature è il disco dell’anno ai Brit Awards 2005.

Katherine Jenkins omaggia l’Italia realizzando la celebre cover di Dolly Parton, I will always love you, in italiano, intitolato L’Amore sei tu.

Il suo terzo lavoro discografico, Living a Dream, mantiene la prima posizione per quasi un anno nella Classical Charts e raggiunge la quarta posizione nella pop charts inglese. Serenade del 2006 vende invece 50.000 copie nella sola prima settimana. Ma la popolarità di Katherine Jenkins aumenta quando canta nell’Abbazia di Westminster in onore del Papa Giovanni Paolo II nell’ottobre del 2003. Mentre nell’ottobre del 2007 duetta con il nostro Andrea Bocelli sulle note di Time to say goodbye.

Il suo ultimo lavoro discografico, pubblicato alla fine dello scorso anno, si intitola invece Believe.

Ecco la discografia completa dell’artista e tutti i link ufficiali per poterla apprezzare e conoscere meglio.

 

1.     Premiere [2004]

2.     Second Nature [2004]

3.     Living a Dream [2005]

4.     Serenade [2006]

5.     From the Heart [2007]

6.     Rejoice [2007]

7.     Sacred Arias [2008]

8.     Believe [2009]

 

http://www.katherinejenkins.co.uk/

http://www.myspace.com/katherinejenkins