Whitney Houston: ad Agosto la cantante rivivrà sul grande schermo

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Morta da nemmeno ventiquattrore, per la compianta Whitney Houston, ritrovata ieri in una stanza di un lussuoso albergo di Los Angeles, già si parla di progetti postumi. Se per molti artisti scomparsi di recente si è parlato di lavori discografici più o meno inediti, a far rivivere la cantante sarà un film, la cui uscita è già fissata per Agosto di quest’anno. Non si tratta di un biopic, ma di un film che avrebbe segnato il ritorno dell’artista, a distanza di sedici anni dal suo ultimo film, Uno sguardo dal Cielo del 1996.

Il film, di cui la Houston ne aveva acquistato i diritti oltre dieci anni fa, s’intitola Sparkle, ed è il remake dell’omonima pellicola del 1976, ispirato alla storia delle Supremes, gruppo che ha lanciato Diana Ross.

A rivelarlo un portavoce della Sony al sito news mtv.com al quale affida il suo cordoglio: «Come tutti quelli che la conoscevano e l’amavano, siamo scioccati e rattristati, il mondo ha perso un talento ineguagliabile. In questo momento il nostro pensiero va alla figlia, alla sua famiglia e ai suoi amici».

Protagonista di questa nuova versione del film, di cui la Houston è interprete e anche produttrice, è l’ex concorrente di American Idol, Jordin Sparks, di cui Whitney interpreta la madre Emma.

Trattandosi tuttavia di una pellicola fondamentalmente musicale, sarà facile intuire però che avrà anche una colonna sonora, presumibilmente cantata anche dalla stessa Whitney, e che, come tutti i precedenti film della star, offrirà ai fan qualche altro brano da includere negli annali della storia musicale di una stella immortale.

Una figlia illegittima per Michael Jackson?

michael jackson.jpgÈ morto da più di un anno, eppure la saga di Michael Jackson continua a tenere banco sulle pagine dei tabloid inglesi e settimanali di gossip di tutto il mondo. L’ultima, in ordine cronologico, è quella che vede protagonista la giovane olandese Mocienne Petit Jackson, sedicente figlia del Re del Pop, la quale secondo il Daily Star avrebbe fatto istanza al tribunale di Los Angeles nel mese di luglio per chiedere al giudice un test del DNA, che avrebbe dimostrato che lei è la figlia di un amore illegittimo del cantante. Nei suoi documenti la donna ha dichiarato di essere la figlia della sorella di Diana Ross (grande amica di Michael Jackson, ndr), la Dottoressa Barbara Ross-Lee. La donna ha infatti affermato di essere il frutto di un’avventura del 1975, quando Michael aveva appena diciassette anni.

Naturalmente la sua pretesa di paternità, che le avrebbe consentito di accedere al ricco patrimonio lasciato da Jackson scomparso nel giugno del 2009, ha cominciato a scricchiolare quando la diretta interessata, Barbara Ross-Lee ha negato la bizzarra storia presentata in tribunale dalla donna, bollandola come “delirante”, affermando inoltre di non aver mai incontrato il cantante.

Secondo l’autorevole sito di gossip americano, TMZ.com, il giudice avrebbe così respinto la domanda della donna lo scorso martedì 7 settembre, chiudendo il caso. Fine di una bufala o inizio di una dura battaglia legale?