Manuela Villa ritorna con il singolo “Io sto qui”

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manuela villa io sto qui.jpgA cinque anni da Ascoltami, Manuela Villa ritorna alla musica con Io sto qui, in vendita su iTunes, brano proposto alla passata edizione del Festival di Sanremo, ma ufficialmente presentato al pubblico italiano durante la trasmissione televisiva di Lorella Landi, Le Amiche del Sabato: «La verità è che non scelgono i brani o l’artista in funzione di un pubblico che vuole ascoltare buona musica» ci ha detto la Villa in merito alla sua esclusione dalla rosa dei big della kermesse canora, senza tuttavia chiudere all’eventualità di una partecipazione futura sul palco dell’Ariston: «Non lo so» ha infatti risposto l’artista, che nel tempo ha saputo trarre la sua forza anche dalle piccole grandi sconfitte della vita, dimostrando a tutti il suo animo da guerriera, quando nel 2007 partecipò e vinse la quinta edizione de L’Isola dei Famosi. Oggi Manuela è un personaggio televisivo molto amato dal pubblico, ma resta soprattutto una cantante.

Qual è lo spirito di questo ritorno alla musica da protagonista?

«Non ho mai smesso di fare musica, ho solo aspettato il brano giusto per me. Propinare al pubblico qualcosa nella quale non credi fino in fondo non penso porti a risultati positivi. Quindi meglio aspettare, ma fare belle cose».

Cosa ci racconti adesso con “Io sto qui”?

«Che sarà molto difficile che io mi possa arrendere di fronte alla mediocrità artistica e quindi ci sono e ci sarò fino a quando Dio vorrà».

Durante una trasmissione televisiva hai raccontato che questo brano ti è stato inviato tramite e-mail: com’è andata?

«Emanuele Castrucci, un ragazzo bravissimo, mi ha inviato una mail con questo pezzo, l’ho ascoltato e me ne sono innamorata fino a decidere di produrlo».

Quali sono le difficoltà di un interprete che decide di auto-promuoversi e prodursi?

«La difficoltà maggiore è quella di doversi scontrare con alcune grandi radio, che fanno pappa e ciccia con le multinazionali, tutto il resto non passa, quindi la gente ascolta solo alcune cose e la nostra cultura musicale resta ad un palmo dal nostro naso».

A proposito di cultura musicale: è impossibile pensare a Manuela Villa senza ricordare il grande Claudio Villa: qual è l’insegnamento che Manuela porta di suo padre?

«Il grande rispetto verso il pubblico».

Dove potremo vedere Manuela Villa?

«Sarò in girò per l’Italia con “Io sto qui tour 2012”, e in teatro con una commedia dal titolo Il Gallo con Enrico Guarneri».

Qual è il sogno nel cassetto di Manuela Villa?

«Rompere il muro del preconcetto che da anni mi hanno messo sulle spalle, facendolo portare solo a me».

Quali invece ii progetti per il prossimo futuro?

«Tutto quello che da spazio all’espressione artistica e alle grandi emozioni per poterle condividere con il pubblico e con gli addetti ai lavori e basta, poi musica, teatro, insomma vita».

Musica, Teatro, Cinema: Fiordaliso si confessa: «Ho tanta energia: canto Wojtyla e sogno un duetto con Mina, ma andrei all’Isola dei Famosi»

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Non riposa di certo sugli allori Fiordaliso, che da quasi trent’anni regala emozioni agli italiani. Più di una volta nella sua carriera ha saputo mettersi in gioco e, a dispetto di tante colleghe che si ostinano a proporre canzoni di repertorio, Marina Fiordaliso, questo il nome completo dell’artista, continua invece a sorprendere i suoi fan sperimentando con la sua musica, rinnovandosi, pur restando sempre fedele a sé stessa. Da sempre canta con coraggio le sue emozioni ed il suo vissuto, ma non chiedetele se ha mai avuto paura di esporre troppo i suoi sentimenti, perché categorica vi risponderà «Mai!». Fiordaliso infatti nelle sue canzoni ci mette l’anima, e le sue interpretazioni vengono dal cuore. Sentimenti forti, talvolta malinconici, ma anche una verve brillante e carica di autoironia, che le ha permesso di portare felicemente a teatro successi come Menopause The Musical (ovunque sold-out) e di recente Anima Rock. Chiusa la parentesi teatrale, che potrebbe riaprirsi presto, Fiordaliso ritorna al primo amore, la musica:  la sua ultima produzione discografica si intitola Canto del Sole, brano che anticiperà il suo prossimo disco di inediti, in cui si odono echi di una spiritualità profonda, nato da una preghiera del grande Papa Karol Wojtyla.

Da qualche settimana è calato il sipario sul musical “Anima Rock”, in cui lei interpretava il fantasma della cantante Gianna Corvino, un personaggio decisamente stravagante. Ma quanto di Marina Fiordaliso c’era in Gianna?

«Il personaggio è stato scritto su di me, perciò Gianna rappresenta l’ “Anima Rock” che c’è in me e che in questo spettacolo ho tirato fuori alla grande!»

Agli inizi dello scorso anno, ha registrato sold-out in tutta Italia con lo spettacolo “Menopause”, dove invece interpretava l’attrice di una soap che, pur avendo superato l’età, si ostina ad interpretare una ragazzina ingenua pur non essendo credibile, un ruolo che poteva spaventare ed invece…

«Sì, abbiamo portato in scena per quattro anni con grande successo “Menopause the Musical” che vorremmo riprendere il prossimo anno, sicuramente la voglia di non invecchiare c’era tutta, ma tutti i personaggi erano caratterizzati dall’autoironia, che aveva un ruolo fondamentale, ed io giocavo a fare la vamp».

Fiordaliso 2.jpgA proposito di musica e forma fisica, lei ha prestato il suo volto e la sua voce, con il singolo “M’amo non m’amo” al progetto “Rimanere Giovani”, un DVD con preziosi consigli di esperti sul benessere e la cura del corpo a donne che hanno superato gli “anta”, ma diciamo la verità ai lettori, e soprattutto lettrici, nel nostro blog: Fiordaliso ha fatto un patto col diavolo…

Chi ha visto il DVD lo sa … nessun patto se non con me stessa: vado a correre 5 giorni a settimana almeno un’ora e in palestra almeno 4 giorni a settimana, curo l’alimentazione sono perennemente a dieta, bevo molta acqua, prendo vitamine …insomma e’ un po un secondo lavoro…ci vuole molta costanza.

Musica, teatro, televisione: lei è senza dubbio una delle poche Artiste complete. Ma ha mai pensato di debuttare anche nel mondo del cinema o della fiction come ha già fatto qualche sua collega?

«Grazie, non mi dispiacerebbe affatto. A breve sarò sul set di un film per un “cameo” come si suol dire, farò una piccola partecipazione, in un film di un regista giovane ma molto interessante e se arrivasse una bella proposta, sicuramente accetterei».

Nella sua carriera non manca la partecipazione al reality Music Farm, quanto un reality può realmente aiutare o comunque giovare la carriera di un artista?

 «A dire il vero ne ho fatti due (sorride, ndr): Music farm è stato un vero reality, facevamo la nostra professione e sicuramente mi ha aiutato a tornare in televisione, dopo infatti sono stata due anni a Piazza Grande (RaiDue, ndr). Fare il reality è sicuramente un modo per avere visibilità, oltre ovviamente che per l’aspetto economico inutile negarlo. Il secondo, La Talpa, è stata davvero una sfida innanzitutto con me stessa. Io farei ad occhi chiusi l’Isola dei famosi, non mi spaventano né la fame né le prove, alla Talpa sono uscita troppo presto, prima di fare prove molto toste come il Bungee Jumping».

Gli ultimi due Festival di Sanremo sono stati vinti da due ex concorrenti del talent Amici: da qualche anno a questa parte sembra che la musica passi solo attraverso la televisione…

«Io penso che il Festival si sia adeguato alla TV e ai nostri tempi: sicuramente ci sono giovani talentuosi, ma il rischio è che arrivino al grande successo senza essere davvero preparati; avere una bella voce o un timbro originale non basta, senza una gavetta vera, l’esperienza, è difficile poi restare a galla».

Ritornerebbe a Sanremo?

«Purtroppo per fare Sanremo non basta più avere una bella canzone, ma sicuramente Sanremo è Sanremo, se capita…»

Tanto lavoro, ma anche impegno per il sociale: lo scorso anno era tra le protagoniste di “Amiche per l’Abruzzo”, concerto per raccogliere fondi per le zone abruzzesi colpite dal terremoto dello scorso aprile…

«Lo scorso anno sono andata anche a New York per raccogliere fondi per l’Abruzzo con tre concerti grazie ad una onlus italo-americana, abbiamo raccolto quasi centomila euro per il comune di Villa Sant’Angelo e poi la bellissima esperienza di Amiche per l’Abruzzo di cui il 21 giugno uscirà il DVD che Laura Pausini sta preparando con il suo staff proprio in questi giorni».

Eppure il panorama musicale italiano, a dispetto di quello anglosassone, è poco avvezzo alle collaborazioni. Ha mai rifiutato o le hanno mai rifiutato una collaborazione?

«No, ho fatto moltissime collaborazioni soprattutto negli anni ’90, quelli sono stati anni di grandi duetti per la musica italiana e internazionale».

C’è un artista con cui vorrebbe duettare?

«Due: Mina e Tina Turner»

Il suo ultimo lavoro discografico si intitola “Canto del sole inesauribile”, titolo decisamente spirituale. Come nasce e di cosa parla il testo della canzone?

«Ero in studio con Fio Zanotti per un altro pezzo per il mio album, e lui mi fece ascoltare il provino della versione pop (la versione Lirica è stata cantata da Andrea Bocelli e Placido Domingo); il testo è tratto da una poesia di Papa Wojityla, e racconta dell’incontro tra il sole e l’anima che si fondono in una cosa sola, è bellissimo, mi sono emozionata e ho subito accettato la sua proposta, è stata una scelta per niente commerciale, davvero una scelta fatta col cuore, come si evince dalla copertina del CD».

Il singolo anticipa il suo prossimo lavoro di inediti, cosa può svelare in merito ai fan e lettori che fremono per il suo nuovo album?

«Sì, sono tanti anni che i miei fans aspettano e mi chiedono un disco di inediti, io ci sto lavorando ma senza fretta: ascolto decine di provini, e solo quando una canzone mi emoziona molto  la incido; abbiamo già quattro o cinque pezzi pronti,  ma ormai slitta tutto al prossimo autunno perché tra un mese parto in tournée».

In chiusura: progetti futuri ed appuntamenti da segnare in agenda per vedere Fiordaliso…

«Sicuramente tanti concerti da fine aprile a metà settembre,  si spera presto il disco e ancora teatro e TV, ho tanta energia come sai».

 

Sotto il player ufficiale per ascoltare ed acquistare l’ultimo singolo di Fiordaliso

Le foto di Fiordaliso sono tratte dal sito web ufficiale dell’artista

www.fiordalisoweb.it 

 

«Cosmomusic» nella grande famiglia Allblog.it

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Da oggi Cosmomusic entra a far parte della community Allblogs.it, un potente aggregatore di feed RSS, che consente agli utenti di seguire tutti i blog appartenenti ad una determinata materia di proprio interesse: arte, cultura, musica sono solo alcune delle categorie di notizie che è possibile seguire comodamente in un’unica pagina web e con aggiornamenti semplici e veloci. Registrandosi al servizio, all’indirizzo web www.allblogs.it , sarà possibile creare un profilo personalizzato selezionando i blog di proprio interesse, ed entrare a far parte di una community di lettori e blogger che condividono le stesse passioni. Ma grazie alla piattaforma Allblogs, saranno messe in evidenza anche le notizie più lette del giorno o leggere in tempo reale le ultime news e post pubblicati sui vari blog italiani. Allblogs.it, le ultime notizie dai blog italiani. Don’t miss it! Stay tuned.

Osvaldo Supino si racconta. Cosmomusic intervista il vero fenomeno italiano del web

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Oggi internet è quasi esclusivamente sinonimo di social network: facebook, tag, stati danimo e uno scambio disordinato di link. Sono tante le community che consentono di condividere praticamente ogni istante della nostra vita: dal video girato col cellulare in classe ad una foto scattata al mare e postata su twitter. Cresce la popolazione della rete, ma la vera comunicazione è inversamente proporzionale alla massa che affolla postazioni PC e siti web, e mentre gli utenti aumentano, diminuisce invece la reale necessità di dire qualcosa. Ma Osvaldo Supino, cantante venticinquenne di Milano, ha dimostrato che internet può trasformarsi da strumento di condivisione svogliata di commenti e post, a potente mezzo di autopromozione low budget: il risultato è l’unica vera web star italiana, come l’ha definito il Corriere della sera, che ha saputo imporsi sui nuovi media, conquistando per ben due anni conseutivi una nomination ai prestigiosi BT Digital Music Awards, i premi della musica digitale inglesi. Tante le star anglosassoni nate in rete, dal giovanissimo Justin Bieber a Charice Pempengco, ma nessun italiano era mai riuscito nell’impresa. Le sue canzoni spopolano su iTunes, i suoi video su YouTube sono cliccatissimi, ed Osvaldo è così riuscito ad uscire dall’anonimato telematico trasformandosi in un vero e proprio fenomeno della rete.

Sei tra i pochi italiani ad essere diventato famoso attraverso il web, come hai mosso i primi passi?

In realtà ho fatto quello che fanno più o meno tutti quelli della mia età che amano la musica. Ho aperto una pagina myspace, costruito il mio primo sito internet… tutto in maniera molto semplice e autonoma. Il resto è venuto da sé.

La tua è sicuramente una personalità forte, a tratti stravagante: immagine genuina o una premeditata costruzione a tavolino?

Cerco solo di lasciarmi andare e dare spazio alla creatività. E’ questo il vantaggio di essere artisti indipendenti: avere la possibilità di mostrarsi per quel che si è per davvero.

Quando hai capito che internet poteva essere uno strumento per emergere?

Oggi tutti gli artisti, anche quelli più noti ricorrono a internet. E nel caso dei giovani come me, molto spesso è l’unica risorsa che si ha, perciò vale la pena usarla nel migliore dei modi.

Hai mai pensato di partecipare a un talent?

Ci avevo pensato qualche anno fa ma i produttori con cui lavoravo all’epoca mi avevano sconsigliato passi del genere. Nel futuro però, mai dire mai.

Il tuo ultimo lavoro discografico si chiama “Fell for the Enemy”, un inno a…

Fell for the enemy è il pezzo più importante che abbia mai interpretato. Avevo appena chiuso una storia importante e quando ho ascoltato il pezzo per la prima volta mi sono rivisto in ogni aspetto, tanto da volerla avere a tutti i costi. La musica è il riflesso di ciò che viviamo ed io sentivo l’esigenza di sfogarmi, di affrontare nuovamente tutto ciò che stavo provando in quel periodo. E’ un pezzo davvero speciale per me che mi emoziona ogni qual volta lo riascolto.

Quali sono i modelli cui ti ispiri nel look e quali invece ti ispirano nella tua musica?

La cosa fondamentale è sentirmi a mio agio. Mio fratello GiovanniPio e Roberto Chierici, il regista del video, hanno contribuito molto a far crescere la mia immagine, perciò sotto questo punto di vista devo moltissimo a loro. Musicalmente ascolto di tutto, ma i miei miti restano Michael Jackson e Madonna. Tra gli italiani invece Tiziano Ferro e Paola & Chiara: stimo molto le sorelle Iezzi, sono coraggiose, piene di talento e non hanno paura di reinventarsi… cosa veramente rara nel nostro paese.

Quando hai capito che avevi talento e volevi diventare un cantante di successo?

Non c’è stato un giorno in particolare in cui ho deciso di voler fare il cantante: la musica è sempre stata parte di me, fin da quand’ero molto piccolo… le scelte fatte nella mia vita sono sempre state mosse da questa fortissima passione.

I prossimi progetti di Osvaldo Supino…

L’uscita di un nuovo singolo per la prossima primavera e poi live, live e ancora live!

I link ufficiali dell’artista:

www.osvaldosupino.com

www.youtube.com/osvaldosupino

www.twitter.com/osvaldosupino

www.youtube.com/osvaldosupino

www.myspace.com/osvaldosupino

Le foto di Osvaldo utilizzate nell’articolo sono di Davide Di Lorenzo.

Sarah Riley, la rivelazione britannica del web

Sarah Riley.jpgIl suo pop leggero ed orecchiabile potrebbe fare da colonna sonora al più classico dei teen drama americani, perché Sarah Riley, giovane promessa della musica britannica, che Cosmomusic ha scoperto per caso sul web, ricorda nel sound e nella straordinaria interpretazione della sua Finding Out, singolo d’esordio, la più nota Sarah McLachlan, la cantante canadese che con le sue canzoni ha accompagnato tanti momenti di serial cult. Un nome, un destino insomma, per la bella e brava Riley. Laureata in ingegneria, classe 1977, Sarah inizia la sua carriera di ingegnere e pilota presso l’Aston Martin Lagonda Ltd, nel Regno Unito, che lascerà nel marzo del 2009, dopo aver accantonato per quattordici anni la sua vera passione, la musica, che negli anni aveva sostituito con una più fredda, e forse razionale, carriera tecnica, che non colmava tuttavia il vuoto che aveva nel cuore. 

Perché hai deciso di seguire la tua carriera proprio in questo momento?

«Circa due anni fa l’ingegneria ha cominciato ad annoiarmi: il mio disco era scomparso, ed io non sapevo perché. Col passare del tempo ho faticato per trovare una motivazione tutti i giorni, ho guidato un team di persone, ed ispirarli era per me sempre più difficile. Ho deciso di fare allora qualcosa di musicale, anche come hobby, sin da quando ero adolescente: la musica ha sempre fatto parte della mia vita».

Quando hai capito di avere talento?

«Ho cantato la mia prima canzone a mio padre, che suonava la chitarra, quando avevo tre anni, era una tradizionale canzone inglese chiamata “Where have all the flowers gone”: è carina, ho ancora la registrazione su di un nastro. Da quel momento ho capito che potevo cantare. La consapevolezza del mio talento è stata una storia diversa: mi ci è voluto più tempo, per capire che la mia voce fosse abbastanza buona per farci qualcosa! Io credo che sia stata la prima volta che ho ascoltato una mia registrazione professionale, la prima volta che ho notato il mio talento: era una cover di Joni Mitchell, “Big Yellow Taxi”. Mi sono seduta in studio e l’ho ascoltata più volte, ed ero abbastanza stupita che quella che stavo ascoltando fosse la mia voce».

Sarah Riley - Finding Out.jpgLa prima canzone che tu adesso proponi al pubblico si intitola “Finding Out”…

«”Finding Out” originariamente si chiamava “Leah”, l’ho scritta nel luglio del 2002, mentre ero in una vaganza di sole ragazze a Zante; l’ho scritta pensando alla sorella minore del mio migliore amico, che si chiama Leah: lei aveva sedici anni, ed era una ragazza di buona famiglia che si è sempre comportata bene. Ma ciminciò a frequentare delle “cattive compagnie”, ad usare un trucco molto pesante sul viso, con anelli di metallo alle dita, diventando così parte di un gang. Insieme abbiamo parlato molto durante quella vacanza, e la canzone è stata il mio modo di dirle “Guardati sei una bellissima donna, non hai bisogno di tutto questo, c’è un’altra strada…”. Fondamentalmente una lezione in musica, ed io l’ho dedicata a lei».

Al momento non hai un’etichetta discografica, quanto è importante internet per un artista che vuole promuovere la sua musica e vuole essere notato dalle major?

«No, non ho firmato con alcuna etichetta discografica, ma non sono sicura di quali possano essere realmente i benefici, certo hanno soldi per sponsorizzare l’immagine di un artista, il che porta ovviamente maggiori vendite… io sono nuova, ma posso vedere i rapidi cambiamenti dell’industria discografica e ad esempio è già abbastanza strano per me essere essere un artista pubblicato sul web, che non ho un etichetta. Io voglio essere in grado di guadagnarmi da vivere con la mia musica, ma questo ovviamente non è il mio unico scopo e proposito: ho delle cose da dire alla gente, ed è questo il mio obiettivo principale, storie da raccontare ed un messaggio da trasmettere».

Hai speso gli ultimi quattro mesi in giro per il Regno Unito e l’Europa: quanto è difficile per un artista indipendente?

«Beh, quando il conto in banca comincia a diventare rosso, allora le cose si fanno un pochino più complicate: ci sono stati momenti in cui ho vissuto “alla giornata”, ma sono riuscita a trovare il modo di raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissa. Sono molto ingegnosa, ed ho così cominciato a scambiare servizi per raggiungere i miei obiettivi, ad esempio ho progettato un sito web per un fotografo in cambio di foto professionali per il mio sito. Il mio prossimo step è quello di visitare amici a livello internazionale ed avere il loro supporto per una serie di 4-5 concerti in ogni posto, e riuscire a coprire almeno le mie spese di viaggio e cibo».

Anche quest’anno sei in giro per diversi teatri: seguirà un album a questo singolo?

«Sì. Il mio obiettivo è quello di completare il mio album di inediti entro la fine dell’anno, ho già iniziato a scriverlo. Sono molto eccitata. Ho installato uno studio di registrazione domestico, per iniziare a dare forma al progetto. Ho inoltre contattato tanti musicisti che conosco e che penso di invitarli a sviluppare il progetto con me durante l’estate, poi andrò in uno studio professionale per registrare la versione finale. Voglio trascorrere due settimane intere con vari musicisti e poi scoprirne l’effetto finale!».

Allora dov’è possibile acquistare per il momento “Finding Out”?

Attualmente è disponibile sulla piattaforma iTunes (in tutto il mondo), Rhapsody, Napster, Amazon e Limewire Store.

 

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Le 10 canzoni più sexy di sempre

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È delle riviste più blasonate il vezzo di stilare classifiche d’ogni genere, spesso in base a dati attendibili come la prestigionsa Forbes, ma talvolta esclusivamente in base al proprio gusto: da oggi anche Cosmomusic, come i grandi della musica, vuole arrogarsi il diritto di stilare di tanto in tanto delle proprie classifiche, sperando che i lettori non ce ne vogliano se vedranno i loro beniamini, in fondo o addirittura esclusi, tuttavia potranno sempre interagire con noi attraverso commenti, mail, sondaggi e quant’altro.

Inauguriamo la nuova rubrica delle CosmoCharts eleggendo le “10 canzoni più sexy di sempre”, quelle che emanano una velata sensualità o sono puro sesso. Partendo dalla decima posizione, ma potrete sempre ribaltare la nostra classifica votando il sondaggio della settimana:

10 – Al decimo posto non poteva mancare una pioniera della sensualità in musica, Donna Summer che con I love to love you baby (1975), simula un orgasmo, con sensuali mugolii che hanno fatto sognare intere generazioni.

09 – Già nel 1969 però il regista e cantante Serge Gainsburg, insieme a Jane Birking, cantò Je t’aime mon plus, brano “scandalo” in cui i due interpreti simulavano le effusioni di un atto sessuale e, ancora oggi, resta una delle canzoni più sensuali di sempre.

08 – Messo da parte l’alter ego formato cartoon, anche Hilary Duff, nota al pubblico per il ruolo di Lizzie McGuire nell’omonima serie, decide di dare una svolta alla sua carriera musicale, proponendo una immagine più matura e sensuale con Reach Out (and touch me), allunga la mano e toccami, brano pop-rock, ottenuto da un campionamento di Personal Jesus dei Depeche Mode.

07 – Ma nel 2001 già Britney Spears, accompagnata da suoni tribali, abbandona l’immagine acqua e sapone con I’m a slave 4 u, solo la tua schiava, per trasformarsi in una bomba del sesso, simulando nella canzone, e nella clip, un orgasmo che scatenerà le fantasie dei suoi fan.

06 – Pioniera della musica, e regina delle classifiche, Mina è l’unica cantante italiana che già nel 1975, stupisce i suoi fan, con una canzone scritta per lei da Cristiano Malgioglio, in cui parla sensualmente di sesso con L’importante è finire.

05 – Quinto posto per la bella e brava Kylie Minogue, la cantante australiana ha infatti sedotto con la sua sensualissima cover di Olivia Newton John, Physical.

04 – Non poteva mancare la vera regina del pop, Madonna, che con brani com Justify my love, si è divertita a scandalizzare fan e benpensanti dell’epoca, che guardavano attoniti le sue eccentriche performance e i videoclip roventi.

03 – Lasciate le Destiny’s Child, la leader Beyoncé nel 2003 riprende il ritornello di “I Love to love you baby” della Summer, per dar vita alla orientaleggiante e conturbante Naughty Girl, ragazza spinta, in cui diventa il sogno erotico della nuova generazione.

02 – Nel 2005 Jentina, cantante e (occasionalmente) modella britannica, propone Mysterious, brano pop molto sensuale, nella cui clip la cantante inglese mette in luce la sua avvenenza e origine del mondo della moda.

01 – Il primo posto è ancora una volta suo: unica cantante ad occupare due posizioni nella nostra personalissima classifica, Madonna ritorna prepotentemente anche al primo posto con quella che è la canzone più sexy ed esplicita in assoluto, Erotica, del 1992, nella cui clip Madonna da vita a fantasie erotiche fetish senza inibizioni.

Marcella Ovani, una “Lollipop” peperina

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Marcella Ovani 3.jpgEra la più giovane del gruppo, Marcella Ovani con il suo taglio corto, sbarazzino e colorato, era senza dubbio la peperina delle Lollipop. Quando la band si è sciolta alla fine del 2004, Marcella è diventata volto della piattaforma satellitare Sky, conducendo il programma musicale Free Pass, in cui per una volta era lei a reggere il microfono per intervistare artisti e cantanti. Oggi quella ragazzina esuberante e simpatica è cresciuta, ed ha ceduto il passo ad una donna forte dalle idee chiare: «Il giorno che deciderò di cantare da solista, lo farò perché avrò una casa discografica che crede realmente in me» ci ha detto in un’intervista.

Qualche settimana fa l’abbiamo vista di nuovo in gruppo nel programma televisivo Matricole&Meteore su Italia1, e su un possibile ritorno delle Lollipop ci ha detto: «Credo sia arrivato il momento di condividere ancora qualcosa insieme».

Insomma Cosmomusic ha incontratto Marcella Ovani, la quale gentilmente ci ha svelato sogni, delusioni e progetti per il futuro. L’intervista integrale sarà pubblicata lunedì 15 Febbraio, in occasione di quella che è l’inizio della settimana della musica italiana, il Festival di Sanremo.

Intervista esclusiva a Marta Falcone: l’ex “Lollipop” si racconta a Cosmomusic

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L’ex Lollipop Marta Falcone è ritornata con un nuovo calendario ed un nuovo lavoro discografico, Never Alone. Una canzone, questa, che segna il ritorno dell’artista al testo inglese, dopo la felice parentesi con Vera e Severa, una ritmata salsa in italiano, con la quale Marta ha dimostrato le sue potenzialità di autrice ed interprete dei suoi pezzi, prendendo forse le distanze dal pop scanzonato che l’aveva resa celebre nei primi anni del 2000 insieme al primo gruppo italiano nato da uno show televisivo. Marta oggi è cresciuta, e con lei la sua musica, con la quale dimostra di non essere soltanto la bella di una band girl, ma di avere talento e spessore artistico, doti che spesso non appartengono nemmeno ai più blasonati cantanti di maggior fama.

Grazie alle potenzialità del web, la Falcone ha pubblicato il suo nuovo lavoro sulle principali piattaforme digitali, consentendo ai suoi fan di godere di un pezzo orecchiabile e piacevole, ma allo stesso tempo di un testo da non sottovalutare, che lancia un forte messaggio sulla guerra e sull’amore. Il brano però è altresì disponibile su di un cd fisico, che prende la forma di un vero e proprio EP con chicche e rarità, di cui ci parla la stessa autrice: Marta infatti racconta il suo nuovo lavoro dalle pagine di Cosmomusic, regalando in anteprima, solo per i fan del nostro blog, degli inediti scatti realizzati dal fotografo Gianni Nuzzi, parlando anche del suo rapporto con l’obiettivo:

Anche quest’anno hai realizzato un bellissimo calendario…

«Premetto che amo farmi fotografare, ma la scelta del calendario è stata mia, per divertirmi e autopromuovermi. Sia il progetto dello scorso anno, che questo sono stati auto prodotti, quindi ho pensato al modo più facile e divertente per farmi pubblicità. Ho contattato il mio amico e fotografo Emiliano Bertaggia, che con la sua professionalità e tenacia, mi ha aiutata nella promozione del progetto».

In tanti associano ancora il nome di Marta Falcone al progetto Lollipop, gruppo nato da un programma televisivo: quali secondo te le differenze tra gli attuali talent show rispetto a “Popstar”?

«“Popstar” è stato il primo talent show nato in Italia, il primo reality musica e forse l’originalità viene apprezzata e, perché no?, anche ricordata nel tempo: a livello umano è stato un programma molto ricco, era una sorta di “Grande Fratello della Musica”, ci siamo divertite tantissimo ed abbiamo fatto divertire tante persone; ma se vogliamo soffermarci soltanto sulla musica, non è certo da paragonare ad X Factor o Amici, lì sì che i ragazzi studiano e si danno da fare, soprattutto per quanto concerne il programma della De Filippi».

L’accademia della musica…

«Quella sì che è una scuola completa e non mi vergogno a dire che il nostro è stato un programma improntato più che altro sullo show televisivo, prendendo cinque ragazze amanti della musica ma con poca esperienza per cercare di formare un gruppo con il sapore delle “Spice Girls all’italiana”.

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Hai mai pensato di riproporti attraverso uno di questi talent?

«Non solo… mi sono informata per entrambi format, ma nulla di fatto: ad X Factor mi è stato detto che avendo già fatto parte delle Lollipop non mi avrebbero presa, mentre per Amici invece ero fuori età, e mi dispiace molto perché credo che siano due talent artisticamente molto forti».

Quali sono stati i vantaggi e gli svantaggi di essere stata una “Lollipop”?

«Non credo che il nome “Lollipop” mi abbia creato degli svantaggi, anzi… se non avessi fatto quello che ho fatto probabilmente non sarei qui: l’esperienza Popstar mi ha dato molte opportunità, sia per il fatto di aver conosciuto persone, artisti e musicisti di alto livello con i quali ancora oggi sono in contatto e ho collaborato negli anni, sia perché mi ha aperto un mondo nuovo, un mondo meraviglioso che è quello della musica che, pur essendo molto difficile, sa regalarmi momenti unici che a volte non hanno prezzo».

Tra poche settimane ricomincerà Sanremo, esperienza che tu hai vissuto in gruppo, ma Marta Falcone parteciperebbe al Festival?

Marta parteciperebbe al Festival di corsa! Ma avendo già partecipato come Lollipop, nella categoria dei “Big”, non posso rientrare nelle nuove proposte e per entrare nuovamente nell’ “alta” categoria, dovrei vendere tante e tante copie con i miei singoli… ecco forse abbiamo trovato uno svantaggio di essere stata una Lollipop!».

Sei ritornata dopo qualche anno di silenzio con “Vera e severa”, una salsa, genere diverso dal pop delle Lollipop, cosa ha influenzato la tua musica?

«Ho sempre amato ballare e da sempre sono affascinata dal mondo sudamericano: ho iniziato ad appassionarmi di Salsa, Cha Cha Cha e della musica caraibica in genere, sei anni fa e da allora non ho mai smesso. Nei miei anni di silenzio mi sono detta spesso “se un giorno dovessi tornare a fare musica voglio che sia come dico io, indipendentemente se possa piacere o meno” e così è stato».

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Ritorni adesso sulla scena musicale con “Never Alone”. Come è nata?

«Never Alone rappresenta una tappa importante, non era in programma, ma nella vita non si può mai prevedere nulla: ho vissuto l’esperienza di questa canzone solo in parte, il resto è frutto dell’immaginazione e forse desiderio di una donna adulta innamorata».

Di cosa parla il testo?

«Parla della difficoltà di accettare la separazione obbligata da una persona cara: lui deve partire per la guerra, lei soffre invece tra le mura di casa e in una notte fredda immagina tutto quello che accade sul fronte: in una città fantasma, tra la polvere, il rumore degli spari e delle bombe, le urla e le lacrime dei bambini, e si domanda il perché di questa scelta e se realmente ne valga la pena: entrambi non saranno mai soli, lei lo incita a tornare e iniziare una nuova vita, perché a casa, ad aspettarlo, non c’è solo una donna innamorata, ma il loro bambino che sta per nascere».

Ed è già possibile acquistarla su diverse piattaforme…

«Sì, è un singolo, acquistabile sui principali portali digitali (da iTunes a Napster ndr), ma ho fatto anche un CD fisico in cui ho inserito oltre alla versione strumentale del brano, anche due versioni di “Vera e severa” quella in italiano-salsa e quella in franvese bossa nova».

Ci sarà anche un album di inediti?

«Sì, ce la metterò tutta per realizzare un album entro la fine dell’anno».

Quali gli appuntamenti da non perdere?

«Sto preparando un live, un’apparizione televisiva non da sola e tra qualche mese ci sarà il prossimo singolo che è già in cantiere!».

 

Le foto sono state realizzate da Gianni Nuzzi

www.myspace.com/falconemarta

www.martafalcone.com

 

 

Cosmomusic wants you!

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Sei un cantante emergente? Hai una band? Vorresti proporre la tua musica e far conoscere le tue canzoni?

Cosmomusic ti sta cercando: il nostro blog è alla ricreca di giovani talenti musicali che hanno voglia di parlare della propria musica, dei loro progetti discografici o dei loro propositi per l’attuale panorama musica. Talenti del web che tentano attraverso social network e piattaforme musicali alternative alla discografia tradizionale, che entreranno a far parte della nuovissima rubrica «Talent Web», con un proprio spazio, dove verranno inserite foto e video e una lunga intervista.

Per proporsi o proporre la propria band basta scrivere a:

 

cosmomusic@fastwebmail.it