Kesha: «Sono stata costretta a cantante “Die Young”

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«Stiamo per morire giovani» dice il testo dell’ultimo singolo di Kesha, Die Young, bannato dai circuiti radiofonici dopo la terribile strage della scuola elementare del Connecticut, dove venti bambini hanno perso la vita per mano del killer-suicida Adam Lanza. Un testo che oggi sa di “macabro”, ragion per cui le radio statunitensi hanno deciso di sospenderne la diffusione: «Lo capisco – ha ammesso la stessa cantante in un tweet poi rimosso – io stessa ho avuto un problema personale con “Die Young” per questa ragione. Non ho voglia di cantare questi testi e sono stata COSTRETTA».

Anche Kesha, come molti altri artisti dunque, vittima delle major discografiche, che spesso dettano legge in merito a testi e direzioni musicali che un cantante deve o non deve prendere, limitando la vera capacità espressiva di un qualsiasi interprete: «Sono così dispiaciuta per chi è stato colpito da questa tragedia – ha aggiunto poi la cantante tramite twitter – ora capisco perché la mia canzone è inappropriata. Non ci sono parole per esprimerlo».

Addio dunque alla promozione del singolo, apripista dell’album Warrior, guerriera, che pur non essendo stato proprio una hit, aveva tuttavia il vanto di rappresentare un traguardo personale per la bella cantante, che aveva debuttato nella Billboard Chart al tredicesimo posto, per poi raggiungere la seconda posizione.

Nel frattempo però, Kesha lo scorso 16 Novembre, aveva lanciato il secondo singolo estratto da questo interessante lavoro discografico, C’mon, che lontano da temi macabri, potrà riportare felicemente l’artista in cima alle classifiche con un sorriso.

Beyoncé Knowles: di nuovo numero uno con “4” e per festeggiare “si sposa”!

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A dispetto delle critiche e di ben due singoli di lancio di scarso successo, Run the world (Girls) e 1+1 (presentato solo con una performance live), e una promozione scoordinata, il quarto album da studio di Beyoncé, 4, è riuscito ugualmente a toccare il gradino più alto della classifica americana. A darne notizia Billboard.com che rivela che l’album dell’ex leader delle Destiny’s Child ha venduto nella sua prima settimana oltre trecentomila copie, nonostante le stime iniziali non proprio lusinghiere, riuscendo ad arrivare al primo posto, evitando il così tanto temuto flop. In 4 Beyoncé appare decisamente più matura, e la sua voce, scevra dai troppi click digitali, è autentica e calda. I brani, sebbene di minor impatto rispetto al precedente lavoro discografico dell’artista, I’m… Sasha Fierce, mostrano una nuova consapevolezza e padronanza vocale, unita alla voglia, seppur non propriamente riuscita di sperimentare, mixando al proprio stile e R&B, un sound tribaleggiante non molto apprezzato e a tratti “disordinato”. Cosa dovranno aspettarsi adesso i fan dalla loro beniamina? Il disco contiene ancora due tracce che potrebbero ridar lustro alla bella Knowles, con sonorità retro anni ’70 ed un maggior ritmo, Love on top, e Lay up under me che paradossalmente è una bonus track. Nel frattempo Beyoncé festeggia questo suo quarto traguardo lanciando il video del secondo (beh, quasi terzo) singolo ufficiale estratto dal disco, Best Thing I Never Had, in cui appare nelle vesti di sexy sposina.

On-line la premiere esclusiva del video di Michael Jackson e Akon, “Hold my Hand”

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Mentre Michael, primo album postumo di Michael Jackson fa il giro della rete con una settimana di anticipo rispetto all’uscita ufficiale, prevista invece per il 14 Dicembre, la casa discografica del Re del Pop ha presentato su YouTube la premiere del video di Hold my Hand, stringi la mia mano, primo singolo estratto dal disco di Jackson in coppia con il rapper Akon. Ombre e immagini di repertorio per il compianto Michael, interpretato anche da un bambino, che si alternano a immagini di ragazzini, paesaggi naturali e strette di mano, e la gente che Michael amava tanto. Un montaggio a tratti forzato per Akon, che fa somigliare la clip più ad un fan-made piuttosto che al video ufficiale del brano. Anche se il video non ci ha particolarmente entusiasmato, la canzone ci piace, ed è sicuramente una delle migliori produzioni postume di sempre, non a caso una delle poche effettivamente completate dallo stesso Jackson. Ecco il video: