Alessandra Amoroso è (di nuovo) la regina di Amici

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Alessandra Amoroso è di nuovo la regina di Amici. Come molti probabilmente si aspettavano, la bella cantante salentina, in finalissima con l’amica-rivale Emma Marrone, ha vinto la prima edizione della nuova categoria “Big”, con ex allievi del talent di Canale 5, fortemente voluto da Maria De Filippi. A dispetto dei dischi venduti e della carriera fatta, le due vincitrici dell’ottava e della nona edizione del programma, hanno accettato con entusiasmo l’invito della presentatrice, dimostrando una grande gratitudine verso il talent che le ha rese famose (ed amatissime dal pubblico) entrambe.

La serata, svoltasi per la prima volta nell’Arena di Verona, e non negli studi Mediaset, è stata un vero e proprio Sanremo-alternativo, con tanto di esibizioni dal vivo accompagnate dall’Orchestra diretta dal maestro Vessicchio.

In un perfetto clima di festa, la fina ha fatto contenti un po’ tutti, giovani, big, ballerini e cantanti. Ad aggiudicarsi infatti il primo posto quest’anno è stato il cantautore torinese Gerardo Pulli, il quale, oltre al premio di cento mila euro della trasmissione, ha firmato in diretta un contratto discografico con la major EMI. Poco male per Ottavio De Stefano e Carlo Alberto Di Micco, che, pur non avendo di fatti vinto, hanno comunque ottenuto un contratto con la Warner e la Universal.

Ad aggiudicarsi il premio nella categoria danza è stato il ballerino Giuseppe Gioffrè.

Poco male anche per Annalisa Scarrone, grande rivelazione della decima edizione del programma della De Filippi, che si è aggiudicata di nuovo, così come successe già nel 2011, il Premio della Critica.

Il premio della categoria Big quest’anno consta di un concerno per i propri fan, completamente gratuito, che si terrà all’Arena di Verona, mezzo in palio da Tezenis, che la vincitrice Alessandra vuole condividere, per la gioia dei fan, con l’amica Emma Marrone. Una serata insomma che ha premiato il talento, ed ha fatto felici un po’ tutti.

Scopri di più sul nuovo album di Alessandra Amoroso in uscita martedì link.

Sanremo 2011: presentata la lista ufficiale dei Big in gara

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Più che il festival della canzone italiana, il prossimo Sanremo, condotto da Gianni Morandi insieme alla bella Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, ricorderà la finalissima di un talent show, sì, perché sono tanti i vincitori e finalisti di programmi televisivi che quest’anno si contenderanno il titolo principe della musica italiana, da Giusy Ferreri, con il brano Il mare immenso, a Emma Marrone, fresca di vittoria ad Amici, la quale, insieme al gruppo Modà, porta la canzone Arriverà, passando per Nathalie, neo-vincitrice di X Factor 4 che arriva sul palco dell’Ariston con Vivo sospesa. Grande ritorno invece per Anna Oxa, l’artista femminile che vanta il maggior numero di presenze nella città dei fiori, che ritorna a distanza di quattro anni (l’ultimo Sanremo per lei è stato quello del 2006) con il brano La mia anima d’uomo. Proverà a contendersi la vittoria, magari ancora una volta con un pizzico di trasgressione come nel 2009, anche Patty Pravo con Il vento e le rose. E non poteva mancare una che sul palco dell’Ariston (artisticamente) ci è nata, come Anna Tatangelo, o Lady Tata com’è stata simpaticamente ribattezzata da Francesco Facchinetti durante la sua non felice parentesi ad X Factor, la quale dopo aver cantato i temi più disparati, dall’amore all’affermazione femminile, passando per la tematica gay, proporrà la canzone Bastardo. Confermata la presenza di Franco Battiato che si propone in un inedito duo con il cantautore Luca Madonia cantando L’Alieno, così come quella di Roberto Vecchioni che canterà invece Chiamami ancora amore. Sarà probabilmente il brano di Al Bano Carrisi a mantenere vive le polemiche per la prossima edizione, la sua Amanda è libera, pare affronti il delicato tema della prostituzione.

Anche Luca Barbarossa torna sul palco dell’Ariston in coppia e, insieme a Raquel Del Rosario, canta il brano Fino in fondo. Sul fronte gruppi quest’anno ritroveremo invece i La Crus, che annoverano tra i loro maggiori successi di sempre la cover Pensiero Stupendo proprio con Patty Pravo e con la quale invece dovranno inevitabilmente scontrarsi con Io Confesso. Tra i big troveremo anche il poco noto cantautore di Monza Davide Van De Sfroos con Yanez, e Tricarico con 3 colori. Sfumata invece la partecipazione di Giorgia, la cui presenza pareva sicura con un brano di Tiziano Ferro, la vecchia guardia della canzone italiana, è ben rappresentata dall’ex 883 Max Pezzali con Il mio secondo tempo.

A dispetto delle inevitabili polemiche che ne verranno, sarà un Sanremo che non punterà solo su tette e gossip, ma, pur guardando l’audience con presenze “gigione”, punta soprattutto alla qualità, ponendo finalmente l’attenzione a quell’Italia cantautorale troppo a lungo dimenticata.

Sanremo 2011: i nomi dei primi big in gara

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Messe da parte le polemiche per le vallette di turno, Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, il prossimo Festival di Sanremo, seppur in leggero ritardo rispetto alla tradizionale tempistica, comincia pian piano a prendere forma e si fanno i nomi dei primi cantanti che potrebbero, il condizionale è d’obbligo, partecipare alla kermesse canora più importante d’Italia. Archiviata Alessandra Amoroso, data quasi per certa dal magazine Sorrisi qualche settimana fa, il Festival potrebbe invece ritrovare un’altra “Amica” di Maria De Filippi, Emma Marrone, in promozione con il suo ultimo album A me piace così, la cui partecipazione alla gara, indipendentemente dal risultato finale, sarebbe un’ottima opportunità per allargare il suo target di pubblico e vedere rieditato il suo disco di debutto con qualche extra. Il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha nel frattempo annunciato i nomi degli altri cantanti che potrebbero aggiungersi al parterre vip: «Siamo a buon punto con Nina Zilli e direi che Max Pezzali è pressoché sicuro, così come Anna Oxa» sì, perché Sanremo è Sanremo e non lo è davvero se non partecipa la Oxa, che con le sue tredici partecipazioni, due vittorie e due secondi posti, è tra le cantanti più presenti al festival. Ma tra i nomi che di sicuro hanno destato maggior interesse quello di Roberto Vecchioni, che ritorna a Sanremo ad oltre quarant’anni, il quale nella serata in cui si celebreranno i 150 anni di unità d’Italia, pare intonerà il brano “O’ surdato ‘nnammurato”. Ma non è tutto, secondo quanto rivela Mazzi, di queste interpretazioni celebrative, che andranno dai brani patriottici a quelli che hanno fatto anche la storia del nostro paese, verrà realizzata una speciale compilation, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Nel frattempo continuano le trattative e smentite sulla possibile partecipazione di Lady Gaga come ospite internazionale, ma si fa anche il nome di un’altra grande cantante di origine italiana, Madonna: «Ma non ha idea quanto sia difficile inserirsi all’ultimo momento nella loro agenda di impegni».

Alessandra Amoroso a Sanremo 2011

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Che la scuola di Amici stia cercando una tripletta? A quanto pare sì. Dopo le ultime due vittorie al Festival di Sanremo di Marco Carta nel 2009 e Valerio Scanu quest’anno, la prossima a salire sul palco dell’Ariston nel 2011 potrebbe essere un’altra vincitrice del talent di Maria De Filippi, Alessandra Amoroso, la quale a Sanremo c’era già stata proprio quest’anno, in veste di guest star d’eccezione, per supportare il brano del collega Scanu, duettando sulle note della canzone che ha poi sbaragliato al Festival, Per tutte le volte che. A dare la notizia il TV Sorrisi e Canzoni, che anticipa che la Amoroso, nei negozi di dischi con il suo nuovo album Il Mondo in un Secondo, concorrerà, naturalmente, nella categoria “Big”. Questa notizia lascia presagire anche una ri-pubblicazione del disco della cantante salentina con l’inserimento del nuovo brano sanremese e, speriamo, qualche altra chicca.

Secondo quanto si apprende dal settimanale diretto da Alfonso Signorini, che fino alla settimana scorsa vedeva un altro ex Amico in gara a Sanremo, il tenore Matteo Macchionni, tra i partecipanti per la sessantaduesima edizione del festival della canzone italiana potrebbe esserci anche Roberto Vecchioni, tra i quattordici big in gara. Invariato invece il meccanismo del festival, che anche per il prossimo anno vedrà un’eliminazione di quattro cantanti nelle prime due serate, due dei quali saranno ripescati attraverso il televoto nella serata del giovedì, dedicata per questa edizione ai 150 anni dell’Unità d’Italia, dove pare che tutti i big dovranno interpretare una canzone dal grande valore storico. Nella quarta serata ci saranno infine dodici cantanti rimasti in gioco, ma soltanto dieci si contenderanno la vittoria nella finale del sabato.

Sanremo 2010: le eliminazioni della seconda serata

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Inizia teneramente la seconda serata del Festival di Sanremo, sulle note della nostalgica colonna sonora di Forrest Gump, e poi subito con lo straordinario corpo di ballo del Moulin Rouge. Rotto il ghiaccio della prima serata, Antonella Clerici è finalmente apparsa più distesa, sorridente ed ironica. I tempi di questa seconda manche di Sanremo 2010, sono stati vagamente più diluiti, lasciando spazio ad un’intima intervista con la principessa Rania di Giordania, che ha sorpreso platea e telespettatori per la sua semplicità, commossa dinanzi ai tre tenori, rivelazione della passata edizione di un altro successo della Clerici targato RaiUno, Ti lascio una Canzone, che si sono esibiti in una intensa interpretazione di O’Sole mio, ma in apertura aveva fatto un grande omaggio a Claudio Villa. Non sono mancati momenti di divertimento, come la trasformazione della simpatica conduttrice in Na’vi, le creature fantastiche create da James Cameron per il film Avatar, durante l’intervista di Michelle Rodriguez che ne è protagonista.

Come se fosse ancora ad X Factor, Marco Mengoni gioca con il look, sempre più eccentrico, come un “Re Matto” della sua canzone, mentre al secondo ascolto, la simpatica canzone di Arisa sembra convincere sempre più così come Irene Grandi, ma siamo ancora del parere che sia troppo lenta. Ma, alla luce del secondo ascolto, l’eliminazione di Nino d’Angelo che in coppia con Maria Nazionale ha cantato l’orientaleggiante Jammo Ja, abbiando alla lingua napoletana i suoi dell’est, sembra ancora una ingiustizia, nei confronti di chi in gara ancora c’è, con pezzi sicuramente non all’altezza di una manifestazione che festeggia quest’anno il sessantesimo compleanno.

Le ballerine del Moulin Rouge hanno aperto la serata sulle note di Dance Paris Dance, offrendo un tradizionale spettacolo del cabaret più famoso e prestigioso del mondo, mentre in chiusura Antonella Clerici, con la consueta ironia ed autoironia solo dei grandi, si è esibita in un colorato e tradizionale can can, indossando un abito tricolore.

Altre due canzoni, quelle dei big, hanno però dovuto abbandonare, momentaneamente, la gara, sperando nel ripescaggio di domani sera, durante il momento dei duetti, a cadere sotto il voto della giuria demoscopica sono stati Valerio Scanu con Per tutte le volte che…, e i Sonohora con Baby.

Sanremo 2010, la prima serata e le prime eliminazioni

clerici-antonella.jpgÈ stata la voce di Paolo Bonolis, insieme all’immancabile spalla Luca Laurenti, ad aprire la prima serata del sessantesimo Festival di Sanremo, e benché l’intervento di oltre venti minuti facesse presagire una interminabile serata tra sketch, ospiti ed interventi prolissi e noiosi, il festival condotto per la prima volta da Antonella Clerici, è stata invece una piacevole serata che ha posto la musica al centro dello spettacolo. Prima esibizione quella di Irene Grandi che ha proposto un brano, La cometa di Halley, roccheggiante molto radiofonico.

Tra le performance più attese quella di Valerio Scanu, uno degli “Artisti” (così è chiamata ora l’ex categoria dei Big), primo dei concorrenti proveniente dal mondo dei talent-reality: vincitore della passata edizione di Amici, Scanu ha proposto al pubblico Per tutte le volte che…, canzone scritta per lui da un concorrente dell’attuale edizione del talent di Maria De Filippi, davvero molto orecchiabile, benché ripetitiva e lenta, con un pianoforte molto intenso che ne riprendeva il motivo principale.

Nino d’Angelo ha proposto invece Jamme Ja, in coppia con la cantante partenopea Maria Nazionale, che ha ripreso i motivi arabeggianti che hanno caratterizzato un po’ tutte le canzoni sanremesi di D’Angelo.

Toto Cutugno ha interpretato invece Aeroplani, una canzone che, almeno al primo ascolto, sembra non aggiungere nulla alla produzione recente del cantautore.

Rivelazione nella categoria giovani della scorsa edizione del festival, Arisa, accompagnata dal Trio Marinetti, ha invece cantato Malamorenò, un pezzo davvero molto orecchiabile, forse il migliore di questa edizione, che restituisce le atmosfere delle canzoni degli anni ’40, ed è ritornata con un nuovo look un po’ maestrina severa vagamente sensuale.

Uno squillo di tromba ha annunciato alla fine di ogni performance, l’avvenuta votazione da parte della sola giuria demoscopica.

C’erano molte aspettative sul brano di Marco Mengoni, vincitore dell’ultima edizione di X Factor, e secondo cantante in gara proveniente da un talent, ma la sua canzone, Re matto, ha forse deluso: distante dalle atmosfere rarefatte con cui si è fatto notare nello show di RaiDue, Mengoni ha portato un urlato, visionario e chiassoso, così come Simone Cristicchi, che ha cantato, o meglio protestato, contro la società contemporanea, scagliandosi contro la premiere dame di Francia, Carla Bruni, in una canzone dal ritornello ripetitivo.     

Malika Ayane ha portato un pezzo raffinato che però, come lo scorso anno per la sua Come foglie, dovrà essere metabolizzato dal pubblico con più ascolti.

È stato fischiato l’annuncio del trio Pupo-Savoia-Canonico, prim’ancora dell’esibizione: Italia amore mio, epopea patriottica cantata di una nazione, sembra invece insultare gli italiani con quella partecipazione, quella del “Principe” decisamente offensiva ed oltraggiosa, e difatti Emanuele Filiberto è decisamente negato per il mondo della musica: Canonico, con la sua voce tenorile, è riuscito tuttavia a nobilitare la scarsa interpretazione, l’esecuzione è stata celebrata dal pubblico in sala con alcuni tricolori nascosti sventolati comunque alla fine della non entusiasmante performance.

Secondo la scaletta del festival dopo Italia amore mio, sarebbe stato il turno di Morgan, il grande escluso del 2010, cui Antonella Clerici ha dedicato un piccolo omaggio, leggendo uno stralcio del brano La sera, che avrebbe dovuto concorrere in questa edizione.

Prolisso invece l’intervento di Antonio Cassano che ha dispensato i suoi imperdibili (?) aforismi, in una colloquiale conversazione con la Clerici.

1735^ canzone eseguita sul palco dell’Ariston, durante il festival, quella dei Sonohora, vincitori nella categoria giovani nel 2008, che confermano quella che è forse la tendenza di questa edizione, proponendo, così come Ruggieri, Grandi, un brano, Baby, decisamente roccheggiante.

Una delle ultime esibizioni quella di Povia che ha cantato La verità, uno dei brani protagonisti delle polemiche prefestivaliere che, come ormai tradizione del cantastorie italiano, affianca ad un testo impegnato, quest’anno sull’eutanasia, un motivo facile ma che fonda più sulla gestualità e l’interpretazione scenica piuttosto che sulla canzone stessa.

Tra gli ultimi performer della serata, Noemi, vincitrice morale della seconda edizione di X Factor e terza ed ultima concorrente proveniente dal mondo dei talent, che ha cantato Per tutta la vita, sulla falsariga dei brani anni ’60, in stile night, che riprende via via lo stile grintoso delle produzioni con cui l’artista si è fatta conoscere ed apprezzare, come la hit di debutto Briciole, e L’Amore si odia, in coppia con Fiorella Mannoia.

A chiudere la serata Fabrizio Moro, con il secondo testo impegnato della kermesse, sulle morti bianche, quelle dei lavoratori, con Non è una canzone, un rap di protesta molto arrabbiato.

Tra contestazioni, fischi e proteste, i primi tre eliminati di questa prima serata sono stati, in ordine alfabetico: Toto Cutugno, con la canzone Aeroplani, e non ha convinto nemmeno lunico brano in dialetto, Jamme Ja, di Nino D’Angelo con Maria Nazionale, così come la patriottica Italia amore mio, di Pupo-Savoia-Canonico.

La serata si è conclusa esattamente a mezzanotte e ventotto, un orario decisamente accessibile anche a chi, l’indomani deve andare a lavoro e può comunque seguire, in una settimana prevalentemente lavorativa, il festival senza problemi. Emozionatissima Antonella Clerici che ha saputo fronteggiare con maestria anche i piccoli inconvenienti della diretta, conducendo un festival sobrio, che ha fatto spazio con moderazione agli ospiti, ponendo, finalmente, in primo piano la musica. Brava!

 

 

Sanremo 60: scenografico e internazionale con Susan Boyle e J.Lo

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Jennifer Lopez.jpgManca poco più di una settimana alla sessantesima edizione del Festival di Sanremo, ma le polemiche, le notizie, le indiscrezioni e le polemiche circolano ormai da un bel po’: per un cantante che va un altro che viene e se da una parte è stata confermata dal direttore artistico Gianmarco Mazzi l’esclusione dalla gara di Morgan, Pupo invece durante la sua trasmissione I Raccomandati ha invece dissipato ogni dubbio su un suo ripensamento: parteciperà al festival con la patriottica Italia amore mio che, come già appreso da media e notiziari, canterà insieme al Principe Filiberto di Savoia, neo-prezzemolino televisivo.

Sfumata la presenza di Lady Gaga, sul fronte ospiti internazionali sembra ci siano ancora importanti trattative in corso: ad aggiungersi infatti a Susan Boyle, rivelazione del programma inglese Britain’s got talent, e i Tokio Hotel, potrebbe essere l’attrice-cantante Jennifer Lopez, per la quale un’apparizione sul palco dell’Ariston trasmessa in eurovisione potrebbe essere un toccasana, in vista dell’uscita del suo album Love?, per la sua carriera musicale che adesso sembra stenti a ritornare ai fasti degli esordi. Al parterre di ospiti internazionale potrebbe addirittura aggiungersi Bill Clinton, benché la sua partecipazione è data ancora per improbabile, mentre le trattative sono in corso anche per Sandra Bullock, fresca di nomination all’Oscar per il film The Blind Side.

Altri ospiti italiani e non si aggiungeranno anche nella serata di venerdì 19 Febbraio, durante la quale i dodici artisti rimasti in gara presenteranno una versione rivisitata dei loro brani in coppia con ospiti d’eccezione: continua infatti la scalata degli “Amici di Maria De Filippi” sulle reti Rai e sul palco di Sanremo in particolare. Valerio Scanu, ex concorrente del talent di Canale 5 e big in gara nella kermesse, potrebbe duettare con Alessandra Amoroso, vincitrice di Amici lo scorso anno, sulle note del suo brano, Per tutte le volte che…, brano scritto per lui da Pierdavide Carone, uno dei concorrenti in gara nell’attuale edizione del talent della De Filippi.

Come già in edizioni passate, non ci sarà la tradizionale scala, ma una pedana al centro della scena di otto metri; l’orchestra occipa invece il golfo mistico sottostante. Intorno linee curve e colorate, pareti mobili con fondali e schermi che proporranno immagini e giochi di luce. La scenografia anche quest’anno è stata affidata a Gaetano Castelli, che la firma per la diciassettesima volta, e che promette sorprese e “magie”: un’enorme macchina in grado di cambiare forma e volume artista dopo artista: «È scenotecnica quest’anno più che scenografia – ha detto Castelli – la tecnologia permette di “muovere” tutto e dare dinamicità al festival».

Morgan: «Fumo Crack quotidianamente». Su Max l’intervista shock del cantautore

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Non c’è Sanremo che si rispetti senza il tradizionale pulviscolo di polemiche pre-festivaliere: alle polemiche sulla canzone di Povia, incentrata sul delicato tema dell’eutanasia ed ispirata al noto caso di cronaca di Eluana Englaro, ai ripensamenti di Pupo che, insoddisfatto del testo finale della sua patriottica Italia amore mio (che dovrebbe cantare insieme al Principe Filiberto di Savoia), ne vorrebbe invece rimaneggiare il testo, poiché starebbe meditando il ritiro, ad aggiungere ora altra benzina sul fuoco è l’esclusiva intervista rilasciata dal cantautore Morgan al mensile patinato Max. Il giudice di X Factor infatti, che partecipa alla sessantesima edizione del festival con il brano La sera, avrebbe dichiarato di far un regolare uso di droga: «Non uso la cocaina per sballo – avrebbe detto il cantante al magazine – a me lo sballo non interessa. La uso come antidepressivo». Ma il cantante ha ulteriormente alzato il tiro dicendo: «Avercene di antidepressivi come la cocaina. Fa bene». Morgan avrebbe inoltre specificato anche le modalità di assunzione della droga: «Io la fumo in basi (assunzione nota come crack, fa notare Raffaele Panizza, autore dell’intervista) perché non ho voglia di tirare su l’intonaco delle narici. Me ne faccio di meno ma almeno è pura». Il cantante avrebbe poi detto: «Ne faccio un uso regolare e quotidiano». Immediate le risposte della Rai: il direttore di rete Mauro Mazza, d’accordo con Mauro Masi, direttore generale, e Gianmarco Mazzi, direttore artistico del festival, hanno comunicato di aver escluso il cantautore dalla lista dei partecipanti.

Naturalmente Morgan ha prontamente smentito, dicendo, come riporta oggi un articolo on-line di Repubblica, che si è trattato di un tranello, ed infine, ai microfoni di Radiogioventù, Morgan si è confrontato direttamente con il Ministro Giorgia Meloni, dicendo di aver iniziato un percorso di disintossicazione e che la “vita è bella anche senza droga”.

Per Marco Morgan Castoldi, questo il vero nome dell’artista, sembra che il sipario dell’Ariston, almeno per quest’anno, non si alzerà.

Nella lunga intervista concessa a Max, Morgan parla anche del suo futuro come giudice del talent di RaiDue: «Tornare a X Factor? – ha detto l’artista – Solo se accetteranno la mia richiesta: voglio essere sia giudice che direttore artistico. Ma credo che sia una proposta a perdere. Io sono un artista, e quindi ingestibile. Loro non vogliono artisti. Sono gente di potere». Insomma Morgan non le ha mandate certo a dire, e probabilmente con queste dichiarazioni si è fatto non pochi nemici.

Ancora non è dato sapere se al suo posto subentrerà un altro big all’ultimo minuto, ma di sicuro i fan del talent di RaiDue hanno perso l’occasione per asssistere ad una bella sfida tra il “Maestro Morgan” ed i suoi allievi (televisivi), Marco Mengoni, vincitore della terza edizione di X Factor, e Noemi, vincitrice morale della passata edizione del programma.

Dalla pagina on-line di  Max è possibile leggere la replica di Morgan, dopo l’uscita dell’intervista, e quella del direttore del magazine.

Sanremo 2010. Antonella Clerici: «Un cast effervescente e di qualità»

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Sono iniziati i promo del sessantesimo Festival di Sanremo, quest’anno sarà difficile eguagliare il record di ascolti della passata edizione, concotta per la seconda volta da Paolo Bonolis; a raccogliere l’ingrato testimone proprio Antonella Clerici che, se fino a qualche mese fa temeva che la Rai volesse man mano escluderla dagli schermi, al punto di pensare ad un eventuale passaggio a Sky come Fiorello, adesso invece si sente più rinvigorita che mai e entusiasta di raccogliere una simile sfida. La Clerici non è nuova del palco dell’Ariston, dove con successo aveva già condotto «Ti lascio una canzone», programma canoro in cui giovanissimi talenti interpretavano grandi hit del passato e presente. Molto variegata la lista dei partecipanti in questa edizione, dal nutrito parterre “talent”, che vede schierati ben quattro cantanti in gara tra i big provenienti dai talent show (non soltanto Rai, ma anche Mediaset) come Marco Mengoni, vincitore di X Factor 3, Morgan, giudice di X Factor e Noemi, protetta di morgan nella passata edizione del talent di RaiDue. Sul fronte Mediaset invece, smentita la partecipazione di Alessandra Amoroso, parteciperà invece Valerio Scanu, altro ex “amico” di Maria De Filippi, che proverà a raccogliere lo stesso successo di critita e pubblico di Marco Carta, il quale il Sanremo lo vinse con il brano La Forza Mia, omonimo del suo lavoro discografico: «Sono molto felice – ha detto la stessa Antonella Clerici –  è un cast effervescente e di qualità. Artisti di talento, belle canzoni e grandi ospiti saranno i protagonisti di questa grande festa».

Grande ritorno per Arisa, che lo scorso anno sbaragliò nella categoria Giovani con Sincerità, e che quest’anno ritorna nella categoria Artisti (l’altra è invece Nuove Proposte); ritorna anche Malika Ayane, che nella passata edizione portò un brano scritto per lei da Giuliano, leader dei Negramaro. Anche Simone Cristicchi, con all’attivo un Festival di Sanremo vinto, ritorna, e sembra forse proprio il festival delle canzonette leggere, ma testualmente impegnate, considerando anche la partecipazione di Povia, il quale generalmente alla facilità d’ascolto dei suoi motivetti lega spesso tematiche provocatorie e di attualità.

Sarà il Festival dei dialetti, per la prima volta infatti sarà possibile portare brani in dialetto, ed ecco che subito partecipa anche il cantante partenopeo Nino D’Angelo, che di sicuro porterà una nota di colore folcloristico con il suo teste la sua Jamme Jà (esortazione tipo “su, via!). Parteciperà anche Irene Grandi, Fabrizio Moro e i Nomadi che quest’anno si propongono in coppia con Irene (Fornaciari, figlia di Zucchero). La partecipazione che più ha fatto discutere quest’anno è sicuramente quella del principe Filiberto di Savoia, reduce della vittoria del programma di RaiUno Ballando con le Stelle, che quest’anno si ricicla cantante, in cerca di un non proprio definito posto nel mondo dello showbiz, tutto pur di apparire ed esserci: Filiberto canterà in coppia con Pupo, con il quale dovrebbe collaborare-partecipare alla prossima edizione de “I Raccomandati”, e con il tenore Luca Canonici: il titolo della canzone, molto eloquente, Italia amore mio.

Ritorna anche Enrico Ruggieri, che da qualche tempo alterna la sua carriera di cantante e cantautore a quella di presentatore di programmi culturali e di approfondimento quale Mistero (su Italia1), e i Sonhora, duo definito la risposta maschile a Paola&Chiara, in quanto vincitori della categoria giovani e fratelli nella vita oltre che componenti del gruppo.

In molti si mondandano se a distanza di sessant’anni il Festival di Sanremo abbia ancora qualcosa da offrire, d’altronde talent show e reality vari offrono nuovi artisti e visibilità in ogni momento della stagione televisiva, con maggior resa e popolarità. Sanremo per continuare a sopravvivere avrebbe bisogno di quest’anno di una conduzione sobria, invisibile, all’americana, che metta da parte smanie di protagonismo, lustrini e troppi ospiti per far posto finalmente alla musica e ai suoi protagonisti senza troppi fronzoli, né dopo-Festival, né tanto meno ospiti che prolungano la serata ben oltre la mezzanotte anche durante una settimana lavorativa.