Al Palazzo delle Arti di Napoli arriva “45 ART”

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È una mostra quasi bivalente quella organizzata dal PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli, 45 ART, questo il titolo, sarà infatti aperta al pubblico fino al prossimo 9 Settembre 2012, e farà la gioia degli appassionati di musica, sì, ma anche, e soprattutto, gli appassionati di design e modernità, mettendo insieme oltre cinquecento copertine di 45 giri, che abbracciano un ampio lasso di tempo che va dagli anni ’40 ai giorni nostri. Non solo copertine al 45 ART, lungo il percorso espositivo troviamo anche Picture Disc, Etched Disc e Shaped inediti in Italia, tutti dischi a tiratura limitata riservati a radio, giornalisti e addetti del settore.

Ci saranno anche delle postazioni audio-video nelle quali è possibile ascoltare in cuffia dei dischi relativi album cui appartengono le copertine, ed uno spazio per la proiezione di film musicali, concerti e festival.

Tanti gli artisti che negli anni si sono cimentati nella realizzazione di copertine per dischi Salvador Dalì a Andy Warhol e Roy Liechtenstein (foto in alto), da Guido Crepax a Keith Haring fino passando per Damien Hirst.

La calda estate al ritmo del GruVillage a Torino

 

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L’estate è ormai alle porte, e mentre qualcuno s’interroga su quale sarà il prossimo tormentone da ballare in spiaggia, qualcun’ altro invece si domanda quali sono i prossimi eventi live e i luoghi più trendy del momento, per una bella stagione di tintarella, ma, soprattutto, di tanta buona musica. Tra i must della prossima stagione calda, il palco del GruVillage a Torino, la rassegna di spettacoli giunta ormai alla sua sesta edizione, che dal prossimo 18 Giugno al 6 Agosto offre un ricchissimo calendario di eventi che di sicuro farà la gioia di tutti i palati musicali, anche i più esigenti, e vedrà sfilare sul suo palco di oltre duecento metri quadri, con un ampio spazio per la pista da ballo, i nomi più importanti della musica italiana e internazionale. Immancabili, tra le guest che animeranno le serate estive, le nuove leve della musica italiana, da Giusy Ferreri, rivelazione della prima edizione di X Factor, a Marco Carta, vincitore di Amici e del Festival di Sanremo 2009, passando per un’altra vincitrice del talent di Maria De Filippi, Emma Marrone, reduce dallo strepitoso secondo posto a Sanremo 2011, in coppia con i Modà per il brano Arriverà.

Ma GruVillage non è soltanto pop né talent, e se “a qualcuno piace caldo”, avrà di che gioire con un’intera rassegna dedicata alla musica Jazz che vede la partecipazione di importanti artisti della scena contemporanea, dalla grande star britannica Seal, che trova in questa prestigiosa manifestazione la sola sua data italiana, a Mario Biondi, fino a Joe Sample Trio Feat Randy Crawford che sapranno animare le serate a ritmo di Jazz.

La sesta edizione della rassegna torinese quest’anno ha pensato proprio a tutti, ospitando sul suo palcoscenico anche musica Indie e rock, tra cui gli OK GO, gruppo statunitense, che ha saputo conquistare il web con la sua musica alternative rock, e straordinari video virali caricati sul proprio canale ufficial e YouTube, e in più ci saranno i belgi  dEUS, Peter Hook performingJoy Division’s Closer e molti altri.

Infine GruVillage è anche reggae, con artisti come Alborosie & Shengen Clan, i Boom Boom Vibration, e ancora i The Original Wailers.

Grande spazio anche ai momenti di divertimento, del cabaret e della comicità con tanti ospiti e ai più piccoli è invece interamente dedicato lo spettacolo della Melevisione.

Ad inaugurare la prima serata del GruVillage il 18 Giugno il duo comico I Fichi d’India, e il concerto degli E.G.O. con la bellissima voce di Tanya Michelle.

Ecco il link per scoprire il calendario completo degli eventi, per info costi e prevendite cliccare invece qui.

E se tra un live e l’altro avete voglia fare shopping o metter qualcosa tra i denti, GruVillage è anche shopping center, con gelaterie, bar e quant’altro e per gli amici di Torino e provincia anche radio, sulla frequenza 93.3 FM. Insomma, gli artisti sono veramente tanti, così come gli altrettanti eventi che offre questa straordinaria rassegna, ma l’artista che di sicuro non vorrei perdere è Seal il 6 luglio, ecco per un concerto di Seal (che ha recentemente duettato tra l’altro con la nostra Mina) e che ha scelto questo palco come unica data italiana, personalmente farei follie: mischierei ketchup e nutella e le mangerei, o magari mi farei rapare i capelli a zero e mi tatuerei il suo nome sulla testa. Insomma raga’, GruVillage è da non perdere. GruVillage, la vostra calda estate a Torino.

 

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Lady Gaga paralizza New York con un concerto a sorpresa

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Venerdì scorso Lady Gaga ha letteralmente paralizzato il traffico di New York, con un concerto a sorpresa, e gratuito, al Rockfeller Center, nel centro della città. Secondo una stima approssimativa riportata da People, i “piccoli mostri”, i fan della cantante, accorsi per vederla dal vivo, sarebbero stati circa 18.000 mila. Lady Gaga si è esibita per mezz’ora, intonando le sue hit ormai storiche, da Bad Romance a Alejandro, terzo singolo estratto dall’album The Fame Monster, ma Miss Germanotta ha riproposto anche l’inedito You and I, già ascoltato al party-concerto di Elton John, scritto «Per la persona più importante che io abbia mai incontrato» ha detto la stessa cantante, riferendosi al musicista Luc Carl, con il quale la cantante è recentemente ritornata insieme dopo una temporanea rottura.

Con questa esibizione dal vivo, Lady Gaga ha dimostrato di non essere soltanto l’ennesimo fenomeno dance passeggero, che scompare insieme alle sue hit dopo una sola stagione musicale, ma di essere un’artista completa e preparata, capace di esibirsi con nonchalance accompagnandosi solo con il pianoforte in un genere, quello più propriamente pop-melodico, distante dalla musica con cui fa scatenare i fan sulle piste da ballo.  

Kim Cattrall: «Sex and the City 3? Spero si farà». L’attrice parla di un terzo film

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Sale la febbre da “Sex and the City” e, ad un solo giorno dall’uscita del secondo film tratto dalla serie omonima dell’HBO, già si parla di una terza trasposizione, per quello che si è rivelato uno dei franchising cinematografici più redditizi degli ultimi anni. Il secondo capitolo promette di bissare il successo del primo film, con scenari esotici da sogno e colpi di scena: oltre al ritorno dell’ex fiamma della giornalista Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker), Aidan Shaw (interpretato ancora una volta da John Corbett), pare infatti che la disinibita pierre, Samantha Jones (Kim Cattrall), venga arrestata negli emirati arabi per il suo comportamento troppo libertino per le usanze locali.

Sei stagioni televisive e un film dopo, la giornalista modaiola è riuscita a sposare il suo amatissimo Mr. Big, ma in questo secondo capitolo cinematografico pare che la coppia di neo-sposini dovranno vederla con la crisi globale, lasciando l’attico da sogno mostrato nel primo film e trasferirsi di ben dodici piani più sotto.

E se anche questo secondo film non dovesse bastarvi, non temete, a dare una speranza ai fan che le due pellicole si trasformino presto in una trilogia Kim Cattrall, la quale dalle pagine di Mtv.com ha detto che la sola persona che può realmente decidere per le sorti di questa saga sexy-glamour è il regista-sceneggiatore Michael Patrick King, dando la propria disponibilità per reinterpretare ancora una volta la trasgressiva pierre newyorkese: «Credo che l’unico modo per continuare è che Michael senta che ci sia ancora qualcosa da dire. Io credo che quando cominceremo a ripeterci, allora sarà il tempo di dire addio. Forse sarà tra cinque, forse tra dieci anni. Chi può dirlo? Io spero che riusciremo a farlo fin quando ci sarà ancora un pubblico e i nostri personaggi siano ancora interessanti e in continua evoluzione».

A sentire le parole della Cattrall dunque si potrebbe sperare per un “Sex and the City 3”, che mostri magari le gioie della maternità per la giornalista glamour e, chissà, magari un matrimonio per la mangiauomini Samantha Jones: «Non so se ci sarà un terzo film – continua l’attrice – io spero che ci sarà, io credo che ci siano ancora altre storie da raccontare».

Riccardo Muti, concerto esclusivo nell’Antica Pompei

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A rischio di apparire impopolari e snob, oggi parliamo di musica classica, e più precisamente del maestro che più di tutti la rappresenta e rappresenta l’Italia nel Mondo: Riccardo Muti. Il prossimo 10 Giugno il celebre direttore d’Orchestra napoletano, inaugurerà infatti il Teatro Grande degli Scavi di Pompei insieme all’Orchestra Luigi Cherubini alle ore 21,10 (con l’unica replica il giorno successivo alla stessa ora). L’evento esclusivo è a cura del Teatro San Carlo di Napoli per rilanciare il sito archeologico come prestigiosa sede di kermesse internazionali e celebrare il ritorno del grande spettacolo nell’area archeologica. La riqualificazione della struttura è stata realizzata in quindici mesi di lavoro dal Commissario per l’emergenza dell’area archeologica di Napoli e Pompei, Marcello Fiori.

Il concerto è soltanto il primo di un ricco calendario di eventi, realizzati in collaborazione con le principali istituzioni culturali del Mezzogiorno, che oltre alla fondazione del Teatro San Carlo, vede anche la partecipazione della Fondazione Campania dei Festival.

«La riapertura  e la restituzione al mondo  intero del Teatro Grande dell’area archeologica di Pompei è un fatto di straordinaria importanza – ha detto il maestro Riccardo Muti – Tale avvenimento si inserisce in quel processo di rilancio della vita culturale di Napoli e della Campania,  che tramite le sue istituzioni, in primo luogo il Teatro di San Carlo, si pone l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza delle antiche tradizioni partenopee. È solo attraverso il riappropriarsi delle sue profonde radici, che Napoli può rivendicare il futuro luminoso che attende e merita».

Tanti effetti speciali per il nuovo tour di Elisa

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Si preannuncia un tour faraonico quello di Elisa, che con Heart Alive Tour promuove il suo ultimo album di inediti, Heart, pubblicato dopo la nascita della sua bambina. Un tour che segna il ritorno dell’artista al live in grande stile, dopo la parentesi benefica con Amiche per l’Abruzzo dello scorso giugno e che a breve diventerà un DVD, e che ha segnato una tappa importante nella vita personale ed artistica della cantante, che ha stretto una sincera amicizia con la collega Giorgia: «Le voglio molto bene e abbiamo legato tanto – ha detto Elisa a tgcom.it – la seguo da quando avevo sedici anni. Vogliamo sicuramente fare qualcosa assieme e non è detto che non accada a breve».

Il tour si avvale delle straordinarie coreografie di Luca Tommasini, e vedranno impegnate Elisa anche come ballerina: «Ballo con le mie coriste e torno un po’ bambina» continua la cantante nell’intervista.

Il nuovo tour di Elisa non sarà soltanto una gioia per le orecchie, ma uno spettacolo per gli occhi: come racconta la stessa cantante sul sito di news on-line, lo show si avvarrà di moderne tecnologie, per una esperienza sensoriale unica: «È stato un progetto pazzesco realizzare questo tour – ha aggiunto – alla fine posso dire di aver realizzato un grande sogno anche grazie alla tecnica del video in 2D e 3D, credo che non sia mai stato fatto un esperimento del genere in Italia».

 

19 APR 2010    20.00

PALAMAGGIO’ CASERTA

21 APR 2010    20.00

PALA SAN GIACOMO   CONVERSANO (BA)

23 APR 2010    20.00

PALASPORT    ACIREALE (TV)

3 MAG 2010     20.00

VAILLANT PALACE      GENOVA

5 MAG 2010     20.00

PALA OLIMPICO          TORINO

7 MAG 2010     20.00

PALASPORT    PADOVA

10 MAG 2010    20.00

PALA EVANGELISTI     PERUGIA

12 MAG 2010    20.00

PALA PANINI    MODENA

14 MAG 2010    20.00

MEDIOLANUM FORUM MILANO

16 MAG 2010    20.00

PALAROSSINI  ANCONA

18 MAG 2010    20.00

FUTURSHOW STATION            BOLOGNA

20 MAG 2010    20.00

NELSON MANDELA FORUM    FIRENZE

22 MAG 2010    20.00

PALA BAM       MANTOVA

17 LUG 2010    20.00

PIAZZA UNITÀ D’ITALIA – TRIESTE       TRIESTE, TRIESTE

Alicia Keys, sorpresa speciale durante il “Freedom Tour”. Un regalo ai fan del Madison Square Garden

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Ha omaggiato i fan della sua città natale con un regalo speciale, Alicia Keys, che lo scorso 17 Marzo ha tenuto una tappa del suo Freedom Tour a New York, nell’ormai mitico Madison Square Garden: la cantante ha infatti introdotto a sorpresa performer d’eccezione come Jay-Z e Swizz Beatz, con i quali ha eseguito brani del vecchio, ma anche del suo nuovo repertorio: da Love is Blind a If I can’t have you, eseguendo uno straordinario duetto con Jermaine Paul. Ma la folla è letteralmente impazzita quando la batteria ha iniziato a intonare il ritmo incalzante della sua nuova canzone, Put it in a love song (singolo americano non ancora arrivato in Italia): la Keys ha eseguito prima magistralmente i suoi versi, poi, a sorpresa, è arrivata la sensuale voce di Beyoncé Knowles, che ha collaborato al brano nell’ultimo disco della Keys, arrivando dal retropalco scendendo una scala. La performance, che si è conclusa con una tradizionale danza, ha segnato, così come racconta Billboard.com, la prima volta che le due artiste americane condividono il palco: «Grazie mille New York – ha detto Alicia, carica di adrenalina, ma con un pizzico di nostalgia  – grazie per avermi accolta a casa». Ma arriva in chiusura la frase più bella e sentita dell’artista che al suo pubblico dice: «Vi amo! Vi incoraggio a trovare la vostra libertà e trovare la vostra strada. Dio ti benedica, mia città Natale».

Per chi non c’era al Madison, Billboard ha fortunatamente postato alcuni video con le performance live della bella e brava Alicia e dei suoi straordinari ospiti.  

Gli stravaganti look degli Oscar

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Beyoncé - red carpet Oscar.jpgL’America freme per l’ottantaduesima edizione della cerimonia degli Oscar, i prestigiosi riconoscimenti cinematografici americani che dal 1929 incantano cinofili di tutto il mondo, ma anche gli amanti della moda e del gossip per il glamour ed il lusso, soprattutto negli ultimi anni, degli stravaganti red carpet delle star, come vere passerelle della moda, che sfilano con gli abiti firmati dai più noti stilisti del mondo.

Tra le novità di questa edizione la rosa del miglior film dell’anno che, dalla tradizionale cinquina, allarga il bouquet di possibili vincitori a dieci, per l’alto livello qualitativo dei film prodotti quest’anno. Secondo scommettitori i più papabili per la statuetta di miglior film del 2010 sono il campione d’incassi Avatar, film fantascientifico del regista James Cameron, già vincitore del premio con Titanic, e quello della sua ex moglie Kathryn Bigelow con The Hurt Locker, una sfida in famiglia dunque che vede da una parte contrapporsi un colosso dell’industria di Hollywood che ha prodotto due miliardi di dollari d’incassi, ed un film-denuncia sugli orrori della guerra.

E se l’Italia resta col fiato sospeso per vedere Elisabetta Canalis sfilare al fianco del bel George Clooney, nominato anche quest’anno come miglior attore per il film Tra le nuvole, sull’importante passerella degli Academy, i giornali di gossip americani aspettano le loro divine, fasciate negli abiti più sgargianti ed eccentrici per stilare la tradizionale classifica delle meglio vestite della serata, come il sito Hollywood Life che ha ricordato i look più stravaganti di alcune delle dive che sono passate dal Kodak Theatre, tra queste Cosmomusic ricorda le cantanti che hanno preso parte alla cerimonia, come Cher, che vinse nel 1988 per il film Stregata dalla Luna, in un sensuale nude-look, presentandosi con abito che lasciava ben poco all’immaginazione, o Beyoncé Knowles, che indossò invece un abito nero con fantasie dorate ispirate alla Cina, o ancora Bjork, nominata agli Oscar nel 2001 per Dancer in the Dark, che si presentò alla cerimonia con un abito, forse un po’ troppo carnevalesco, dalla forma di un Cigno.

Ma noi di Cosmomusic, non potevano non parlare degli Oscar dal punto di vista musicale: ne avevamo già parlato qualche settimana fa inBjork - red carpet Oscar cigno.jpg occasione dei Golden Globes, i premi cinematografico-televisivi che ogni anno premiano anche i migliori accompagnamenti musicali del grande schermo, e ne riparliamo di nuovo in occasione degli Oscar, massimo riconoscimento del cinema americano ed internazionale. La canzone di Ryan Bingham, colonna sonora del film Crazy Heart, fresca vincitrice del globo d’oro, dovrà ora scontrarsi con una rosa di candidati all’Academy di tutto rispetto. A contendersi la nomination come miglior canzone ci sono infatti anche Almost There e Down in New Orleans di Randy Newman, brani portanti del film d’animazione Disney La Principessa e il Ranocchio, ma anche Take it All, cantata nel discusso musical Nine, da Marion Cotillard, attrice francese già premio Oscar per il film La vie en rose, e Loin de Paname del duo Wagner-Thomas, per il film Paris 36. Una bella sfida insomma e Cosmomusic fa la spunta proprio sulla brava Cotillard, di sicuro la più “cantante” tra le attrici del musical ispirato al film Otto e mezzo di Federico Fellini.

 

We are the world: 25 for Haiti. La nuova versione 2.0

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Quella di Haiti, più di ogni altra tragedia, ha senza dubbio scosso il mondo della musica e dello starsystem americano, che subito si è mosso unanime per raccogliere fondi, e rendere più semplice la ripresa post-terremoto: dopo Hope for Haiti, la cui compilation digitale è schizzata in vetta alla Billboard Chart (primo album digitale a raggiungere tale primato), e dopo Everybody Hurts, cover della hit dei REM del 1992, cui molti artisti, da Robbie Williams a Leona Lewis, un altro grande evento correrà in aiuto dell’isola dell’America centrale. Si tratta di un’altra cover, We are the world, una doppia celebrazione che vuole rendere omaggio Michael Jackson, che ne registrò l’originale venticinque anni fa, insieme ad altri big della canzone americana. Lunedì, altri big della canzone internazionale, registreranno il successo di Jackson nello stesso studio dove il compianto cantante l’aveva inciso.

«È fantastico vedere così tanti leggendari artisti in fribillazione nell’essere nel bel mezzo di un sandwich tra Barbra Streisand e Lil Wayne» ha detto il cantante americano Josh Groban dalle pagine di USA Today.

Quincy Jones, produttore originale della canzone, e Lionel Richie, che aveva scritto il testo insieme a Jackson, ritornano così in supervisione per We are the world: 25 For Haiti, un contemporaneo aggiornamento dell’inno del 1985.

Secondo indiscrezioni fornite dal magazine on-line americano, Lil Wayne rifarà la parte di Bob Dylan.

Nell’attesa di sentire come sarà We are the world 2.0, noi postiamo la celebre clip che vedeva Michael Jackson e molti altri grandi nomi degli anni ’80.

Beyoncé regina dei Grammy 2010

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Non avrà vinto la nomination come miglior album dell’anno, andata per un soffio alla promettente Taylor Swift (vincitrice anch’essa di quattro premi), ma Beyoncé è stata ugualmente la vera regina della serata, trasformando in grammofoni d’oro ben sei nomination: la sua Single Ladies, cui rende omaggio anche il film d’animazione Alvin 2 in questi giorni nelle nostre sale, ha conquistato la statuetta come miglior brano R&B, miglior performance vocale R&B e canzone dell’anno, mentre l’intensa Halo, la straordinaria ballad del suo ultimo album, presentata recentemente anche al concerto benefico Hope for Haiti, è stata eletta miglior performance pop femminile. Infine il suo album, I’m… Sasha Fierce è diventato il miglior album R&B dell’anno. Ma Beyoncé vince anche per un’incisione fatta per la colonna sonora del film Cadillac Records, di cui è anche interprete: si tratta della cover At last, di Etta James, che ha vinto il premio di miglior performance vocale R&B tradizionale. Premi che rendono onore al merito di aver confezionato un album straordinario, che unisce le due anime dell’artista, quella pop, più propriamente dance, e quella romantica, con intense ballad. Beyoncé è l’unica artista ad aver ricevuto in una sola note sei premi, record che rende giustizia al suo talento.  

Come già annunciato, la cinquantaduesima edizione dei Grammy Awards è contesa e vinta dalle voci femminili della musica mondiale, anche Lady Gaga ha di che consolarsi: Poker face, vero tormentone estivo anche in Italia è stato il miglior brano dance, così come The Fame, eletto miglior album dance dell’anno.