Jessie Ware: tra Adele e Sade, debutto con “Devotion”

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È stata definita l’anello mancante tra Adele e Sade, Jessie Ware è di sicuro tra le giovanissimi cantautrici britanniche da tenere d’occhio. La sua musica, colta e raffinata, strizza infatti l’occhio alle ballad di Kelly Clarcson come Almost Gone ed al soul elegante di Sade, ed il suo singolo di maggior successo, Wildest Moments, ne è l’esempio, ed è, ad oggi, un piccolo gioiello della musica inglese che non è stato baciato dal successo che merita. Eppure ciò non ha impedito alla bella Jessie di pubblicare una comunque una versione statunitense del suo album d’esordio, Devotion, uscito in Golden Edition Deluxe, e vede l’aggiunta di un secondo disco con quattro tracce aggiuntive alle originarie sedici della Deluxe, di cui due inediti, incluso il nuovo singolo Imagine it was us, un featuring del rapper americano A$AP Rocky, e due pezzi acustici.

Con un sound variegato, ma non incoerente, alcuni brani che compongono il disco si fanno quasi ambient-lounge, come la titletrack; tra i brani migliori Swan Song, Sweet Talk e Valentine, e la versione acustica di Wildest Moments, bellissima.  

A dispetto dei singoli di scarso successo, Devotion è un album di qualità, che è riuscito a piazzarsi al quinto posto della classifica britannica, e conquistare la certificazione di disco d’argento, e merita almeno un ascolto: ve ne innamorerete.

Jessie Ware: tra Adele e Sade, debutto con “Devotion”ultima modifica: 2013-04-15T16:00:00+02:00da marianocervone
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