Adele, regina dei Grammy Awards, eguaglia il record di Beyoncé

Adele Grammys 2012.jpg

Adele.jpgSi è svolta ieri a Los Angeles la cinquantaquattresima edizione dei Grammy Awards, i prestigiosi Oscar della musica che ogni anno premiano i migliori lavori discografici. Il 2012 passerà alla storia per aver visto la giovanissima Adele sbaragliare una agguerritissima concorrenza, tra cui la temibilissima Lady Gaga.

La cantante britannica ha infatti portato a casa ben sei statuette in una sola notte, eguagliando così il primato finora detenuto soltanto dall’ex Destiny’s Child, Beyoncé Knowles. Adele infatti si è aggiudicata il Grammofono d’Oro per l’album dell’anno, il suo 21 è in testa alle classifiche da oltre venti settimane, Rolling the deep (miglior canzone e miglior videoclip), per Someone like you, miglior performance pop di un’artista solista e miglior album vocale pop.

Altri vincitori della serata sono stati i Foo Fighters, che hanno portato a casa i premi come miglior abum rock e migliore canzone rock per Walk.

Tra le performance live da segnalare, quella di Katy Perry che ha eseguito il brano inedito Part of me che andrà a comporre la tracklist della riedizione del suo Teenage Dream.

Sul red carpet è stato il nero a farla da padrone, con abiti lunghi e molto sexy. La vincitrice della serata Adele, si è presentata con un look più fresco ed un nuovo tono di biondo, affidandosi allo stilista italiano Armani, con una inedita manicure in stile Louboutin, grigio-perla sopra, rosso sotto.  

Nel corso della cerimonia è stata anche ricordata Whitney Houston, la cantante trovata morta in una stanza di un albergo alla vigilia della premiazione, e il cui omaggio è stato affidato dalla cantante (e attrice premio Oscar) Jennifer Hudson, che ha eseguito una commossa interpretazione di I will always love you, brano della Houston, colonna sonora del film La Guardia del Corpo di cui era protagonista.

Adele, regina dei Grammy Awards, eguaglia il record di Beyoncéultima modifica: 2012-02-13T17:30:09+01:00da marianocervone
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento