Oscar 2010: vittoria tutta al femminile. L’Iraq batte Avatar

Oscar 2010 poster.jpgL’ottantaduesima edizione degli Oscar sarà ricordata per quella che è stata definita dai giornali di gossip americano “La Guerra dei Cameron”, parafrasando il titolo di una nota commedia con Michael Douglas: a contendersi le statuette più importanti infatti James Cameron e l’ex moglie Kathryn Bigelow, ma alla fine Avatar, il colosso hollywoodiano da due miliardi di dollari d’incasso, non ce l’ha fatta contro la guerra in Iraq trattata dalla Bigelow, che ha così portato a casa ben sei statuette tra cui quella di miglior film dell’anno e miglior regia per The Hurt Locker, realizzando così anche il primato di essere la prima donna regista a ricevere l’ambito premio. Un premio che sicuramente vale doppio per la bella e brava Bigelow che ha così commentato la consegna dell’Oscar: «Questo è il giorno più bello della mia vita». A Cameron sono rimasti solo i premi minori per gli effetti speciali visivi. Migliore colonna sonora e miglior cartone animato per Up, il cartoon della premiata ditta Disney-Pixar che ha visto protagonista un simpatico vecchietto innalzare la sua casa attaccando centinaia di palloncini colorati.

Tre gli attori a conquistare il titolo di miglior attore dell’anno Jeff Bridges (Crazy Heart), mentre miglior attore non protagonista è stato Christoph Waltz per il film Bastardi senza Gloria di Tarantino. Non ce l’ha fatta a conquistare il suo terzo Oscar Meryl Streep, che ha dovuto cedere il passo alla già favorita Sandra Bullock, miglior attrice per il film The Blinde Side; miglior attrice non protagonista Mo’nique per la pellicola indipendente Precious, dove recita anche una irriconoscibile Mariah Carey.

A vincere invece come miglior canzone, contrariamente alle nostre previsioni, che preferivamo Marion Cotillard per Nine, ancora una volta The Weary King, il tema principale del film Crazy Heart, già vincitore del Golden Globe.

Oscar 2010: vittoria tutta al femminile. L’Iraq batte Avatarultima modifica: 2010-03-08T10:03:14+01:00da marianocervone
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