Morgan: intervista esclusiva a “Porta a Porta”

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Morgan concede un’intervista esclusiva alla trasmissione di RaiUno Porta a Porta. Il cantautore infatti parla, nel salotto di Bruno Vespa, dell’intervista scandalo pubblicata qualche giorno fa dal mensile Max, facendo dietro front su quanto candidamente ammesso dalle pagine del patinato magazine RCS: «Io ho tentato una risoluzione farmacologica alla mia depressione, ammettendo di nuovo, e qua lo ribadisco, che ho sbagliato perché quello è il modo sbagliato: giusto è – ha detto Morgan – psicoterapia, giusto è parlare, condividere quello è giusto». È così è stato, l’ex leader dei Bluvertigo, si confessa con coraggio in una sincera autocritica.

Durante la trasmissione di Vespa, è intervenuto telefonicamente Gianmarco Mazzi, direttore artistico del Festival di Sanremo, il quale ribadisce che la decisione di escludere il cantante dalla kermesse canora, è stata voluta in primis dalla RAI, che ha prontamente preso le distanze dalle scandalose dichiarazioni del cantautore milanese che sarebbero state travisate dal giornalista del patinato magazine.

«Sono molto dispiaciuto – ha poi detto il cantante milanese – per il fatto che sto passando per uno che insegna la droga, perché è talmente lontano da me l’idea che insegnare un non-valore valore come quello, che mi sono anche impegnato, molto prima che succedesse tutta questa cosa, con delle persone di grande portata umana e valore sociale a scrivere un manifesto che riguarda i valori della vita che io ho presente molto bene».

In rete, sulla piattaforma YouTube, sono già state caricate diverse parti dell’intervista esclusiva che Morgan ha concesso alla trasmissione di Bruno Vespa: noi proponiamo quello che forse è il frammento più significativo della confessione fatta dal cantante milanese, in cui interviene anche il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Per chi volesse invece rivedere l’intera intervista esclusiva, il canale RaiSatExtra, disponibile gratuitamente sul digitale terrestre, ne trasmette la replica venerdì 5 febbraio alle ore 15.00

La condotta di Morgan è senz’altro sbagliata, ma non imperdonabile: tanti gli artisti, anche nel mondo musicale, che durante il loro percorso sono inciampati perdendosi tra le dune della polvere bianca, da Whitney Houston a Robbie Williams, da Britney Spears a Vasco Rossi, eppure hanno saputo rialzarsi gettandosi tutto alle spalle, e riprendendo con successo la loro carriera. Morgan, a differenza di altri, ha ingenuamente ammesso di aver fatto uso di sostanze stupefacenti, ed oggi, riconoscendo ed ammettendo il suo errore, ha già fatto il primo step verso la guarigione ed una totale disintossicazione.  

Morgan: intervista esclusiva a “Porta a Porta”ultima modifica: 2010-02-05T01:59:00+01:00da marianocervone
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4 pensieri su “Morgan: intervista esclusiva a “Porta a Porta”

  1. Morgan ha parlato della sua miseria … ha anche affermato una cosa gravissima se vera.. uno psichiatra gli avrebbe confessato che la cocaina è meno dannosa degli psicofarmaci che LEGALMENTE pescrivono….. Non voglio aggiungere molto penso che Morgan sia una delle tante vittime del sistema ipocrita del mondo che con una mano condanna la droga giustamente …e dall altra fà affari .. numerosi cantanti ne sono vittime ,” con vite spericolate” al limite del collasso!!!…ma l ipocrisia è ancora più marcia quando non è uguale per tutti!!! c’è chi della droga ne ha fatto il proprio emblema riempiendo gli stadi.. ma ormai la fama supera persino la morale!.quindi un peso 2misure!

  2. Lasciate stare a Morgan e guardatevi nello specchio siete pieni di ipocrisia, ladri, gente corrotta fino alla punta dell’ultimo capello, andate a letto con travestiti, mangiate con mafiosi, snifate a tutta forza e non dovreste neanche parlare.Moralita’ integrita’ sono parole che non vi appartengono. Anche tu cara tv sei un esempio di volgarita’, ti vesti di bei colori, ma all’interno c’è marcio quali valori sono in te? Lasciate stare a Morgan e guardatevi dentro perchè nessuno possa scagliare la prima pietra. Morgan faccio il tifo per te………….

  3. Cat, tutto ciò che crea dipendenza va considerato come una potenziale droga e usato con cautela, dal cioccolato, che tra l’altro ha delle proprietà antidepressive, ai videogame di cui spesso i più piccoli proprio non riescono a farne a meno, e pertanto anche gli psicofarmaci, pur essendo, come dici tu, farmaci e basta, vanno considerati in quanto droghe, poiché non aiutano a superare la depressione, ma soltanto a nasconderla dietro l’effetto di un anestetico mentale, passato quello ritorneranno anche i problemi e la depressione, e allora si riprende quello che tu chiami farmaco, e prima di rendersene conto, si finisce in un circolo vizioso senza inizio né fine. La depressione va affrontata, magari chiedendo l’aiuto di amici, parenti, e laddove si ritiene opportuno anche con un approccio psicoteramico. Gli psicofarmaci e, soprattutto, la droga, non sono mai la soluzione.

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