Christina Aguilera: in forma smagliante in coppia con Flo Rida

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È una bomba inarrestabile Christina Aguilera. Ritornata di nuovo sul palco di The Voice, dove riveste ancora i panni di giudice del talent americano, la cantante è in un momento artistico davvero molto fervido. Ben distante dal dare alla luce un nuovo album, Christina non disdegna incisioni e collaborazioni, e così dopo we remain, brano per la colonna sonora di Hunger Games – La ragazza di fuoco, e Say Something, cameo per la re-incisione del brano della band A Great Big World, la cantante ha presentato adesso sul palco How I feel, brano cantato in coppia con Flo Rida. Dopo le collaborazione con Pitbull, Christina Aguilera presta così la sua voce ad un altro rapper, reinterpretando il campionamento di Feeling Good di Nina Simone in una chiave straordinariamente moderna.

Ed è apparsa davvero in splendida forma la Aguilera sul palco dello show americano, che sta ritrovando la sua esile figura. 

Il singolo che la vede protagonista anticipa l’album del rapper di Miami, The Perfect 10, ed è stato pubblicato lo scorso 29 Ottobre.

Geri Halliwell: l’ex Ginger Spice ritorna con “Half of me”

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Sono lontani i tempi di It’s raining man e Mi chico latino, e l’Italia probabilmente nemmeno se n’è accorta, ma Geri Halliwell è ritornata sul mercato discografico con il singolo Half of me. L’ex Ginger Spice arriva a otto anni da Desire (del 2005). La canzone è frutto della collaborazione con il duo australiano DNA Songs. La cantante ha definito il pezzo come un mix di speranza, ottimismo e humor. Forte del successo di Australia’s got Talent, dove la cantante è giudice, la Halliwell ha firmato un contratto con la Sony Music Australia, la quale aveva previsto un lancio esclusivo del brano nella sola terra dei canguri.

I tempi di certo sono cambiati, e probabilmente Half of me non ha avuto e non avrà lo stesso impatto dei precedenti lavori della Spice Girls, ma di certo il pezzo è uno slancio di energia positiva, e mostra una Halliwell briosa, con tutta la voglia di sorprendere ancora i suoi fan. 

Britney Spears scrive ai fan e dice: «Io sono Britney Jean»

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Britney Spears ha deciso di scrivere una lettera ai suoi fan. Non è la prima volta che la bella cantante della Louisiana decidere di impugnare la penna, e in occasione della presentazione della copertina del suo imminente album ha deciso di farlo. L’artista infatti ha postato su facebook l’artwork di Britney Jean, questo il titolo dell’ottavo disco di Britney in uscita il 3 Dicembre, anticipato un mese fa dal singolo Work Bitch.

«Cari fan – scrive l’artista – è molto che non mi siedo a scrivervi. Ma lo desideravo da tempo. Siamo così abituati a riassumere i nostri pensieri in 140 caratteri ormai, ma a volte è bello sedersi e scrivere qualcosa di un po’ più lungo e personale.» nel testo Britney parla di questo attesissimo capitolo musicale, un album di maturità ed evoluzione artistica: «Nei prossimi giorni darò gli ultimi ritocchi al mio album, Britney Jean, e sono così eccitata all’idea che lo ascoltiate. Ho messo il mio cuore e la mia anima in quest’album ed è stato un viaggio incredibile. Ho imparato molto su me stessa, e appena finito mi sono ricordata dell’incredibile fondamento che mi ha supportata negli ultimi 15 anni. Grazie a tutti voi che continuate a seguirmi in questo viaggio, e che mi avete permesso di fare ciò che amo. Non posso credere che questo sia il mio ottavo album, e che sia ancora più personale, ma è vero, ed io ne sono davvero orgogliosa.».

Britney prosegue il testo svelando cosa l’ha ispirata negli ultimi anni: «Sono passati diversi anni, e ciò mi ha ispirato a scrivere canzoni ancora più profonde in cui ognuno possa riconoscersi. Lavorare con persone come Sia, William Orbit, e ovviamente Will.i.am, è stata un’esperienza incredibile. Loro hanno ascoltato ogni mia idea e mi hanno aiutata a realizzarla. Ci sono tante canzoni divertenti, dance e piene di ottimismo, era importante per me mostrare la mia forza, il mio atteggiamento e la mia vulnerabilità.» ed infine per incuriosire maggiormente su di un lavoro già attesissimo, la Spears scrive: «Di certo, ho anche alcune sorprese per voi ragazzi.» e, facendo riferimento a quello che sarà il suo ingaggio a Las Vegas, in cui questo disco è perfettamente incorniciato, a partire dalla cover con le luci al neon, Britney reclama un alter ego, Britney Jean appunto, e chiude dicendo: «Voglio mostrarvi i diversi volti di Britney Spears. Io sono una performer. Io sono una mamma. Io sono divertente. Io sono una vostra amica. Io sono Britney Jean.»

Miley Cyrus: da teen idol a icona sexy. Quando il sesso vende

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Miley Cyrus, discografia, filmografia, fidanzato, Liam Hemsworth, classifiche, we can’t stop, wrecking ball, youtube, video, vevo, album, disco, cd, 2013, look, capelli, BangerzIn molti la ricordano per i recenti successi di We can’t stop e per l’incredibile primo posto in classifica del secondo singolo Wrecking Ball, brani che anticipano l’imminente album Bangerz in uscita l’8 Ottobre. Ma Miley Cyrus calca le scene musicali, e non solo, da anni. La cantante infatti è giunta alla notorietà con la nota sit-com Disney Hanna Montana, in cui interpretava l’omonima protagonista dalla doppia vita: di giorno teenager qualunque e di notte segretamente popstar. Prima di strusciarsi contro il bel Robin Thicke sul palco dei Video Music Awards 2013, trasformandosi nella vera protagonista della serata, Miley ha recitato in diverse pellicole come LOL – Pazza del mio migliore amico con Demi Moore, remake dell’omonimo film francese, The Last Song, e collezionando un cameo persino nel secondo film cinematografico di Sex and the City, dove indossava lo stesso abito di una delle protagoniste. Ma in pochi probabilmente se ne ricorderanno. Miley infatti, prima della trasgressiva cresta platino, con rasatura ai lati, aveva fluenti capelli castani e grandi occhioni, ed era passata dall’essere la protagonista di un serial per ragazzi a fidanzatina d’America cantando pezzi come Party in the USA e, tra i più “trasgressivi”, Can’t be tamed, iniziando una vaghissima trasformazione in bad girl che non poteva essere domata.

Per il suo quarto album da studio la cantante-attrice ha così deciso un radicale cambio di immagine e di sound, avvicinandosi molto più a Rihanna, di quanto prima invece non fosse, cantando il brano We can’t stop inizialmente pensato per la bella cantante delle Barbados, che è rimasto per settimane stabile al terzo posto della Billboard Chart. La Cyrus è riuscita a mantenere alta l’attenzione su di sé con un nudo integrale nel video del secondo singolo, diretta dall’irriverente fotografo Terry Richardson e totalizzando quasi venti milioni di visualizzazioni su YouTube diventando il video più visto in così poco tempo della piattaforma VEVO. Una trasformazione che l’ha portata ai vertici delle classifiche degli States e all’attenzione dei media, all’indomani della già confermata rottura dal fidanzato, l’attore Liam Hemsworth conosciuto sul set di The Last Song, che, ancora una volta, dimostra che il sesso vende… più del talento.

 

Shakira: on-line la demo dell’inedito “No Joke”

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In questo autunno traboccante di uscite discografiche, italiane e straniere, mancava solo lei, Shakira, la regina colombiana delle classifiche, che con i suoi pezzi latineggianti ha fatto ballare tutto il mondo a colpi di Waka Waka e ululati di She Wolf. Proprio qualche ora fa è trapelata in rete un demo ufficiale dell’artista intitolato No Joke, che andrebbe a comporre il prossimo e imminente album in inglese della cantante. La traccia è un pezzo dance-elettronico, seguendo l’evoluzione musicale dell’ultimo album di Shakira. L’artista ha più volte confermato di essere a lavoro su di un nuovo album in inglese già da alcuni anni, tuttavia la bella colombiana si è rifiutata di fornire qualche indiscrezione in merito a questo nuovo capitolo musicale. A noi italiani, alcuni passaggi potrebbero ricordare la versione dance di Gianna di Rino Gaetano, ma il pezzo è davvero bello.

Noi nel frattempo speriamo che la demo sia inclusa nella tracklist ufficiale, perché, ascoltandola, già non possiamo fare a meno di scatenarci e ballare.

Cher: in anteprima on-line “Closer to the Truth”

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A giudicare dalla copertina del suo album, più che vicina alla verità, come recita il titolo, Closer to the Truth, Cher sembra vicina alla fonte dell’eterna giovinezza, o di chi, grazie a luci e Photoshop, della vecchiaia, almeno in foto e in video, proprio non vuol sentirne parlare. A 67 anni suonati infatti, la cantante, dopo ben undici anni di silenzio, ha deciso di riaffacciarsi sul mondo della musica, per dimostrare ancora di essere quella donna dei record, capace di vincere tutti i premi possibili nel mondo del cinema e della musica. Da qualche ora integralmente disponibile in streaming on-line, l’album della cantante-attrice, nell’edizione standard, si compone di undici brani. Era difficile superare un album-capolavoro come Believe (dell’ormai lontano 1999), ma Cher sembra aver regalato ai suoi fan un valido nuovo capitolo alla sua carriera musicale. Tra i pezzi migliori, oltre al primo singolo estratto, Woman’s World, c’è di sicuro Takes it like a man, che lo segue a ruota, e Dressed to Kill. Pezzi dance, venati di elettronica, e forse un po’ troppo vocoder, da nascondere, più che evidenziale, la voce dell’artista, ma senza dubbio orecchiabili e godibili. Tra i pezzi da segnalare Lovers Forever, che all’elettronica mixa una bellissima parte orchestrale. La tracklist si chiude con tre ballad molto belle, in cui è possibile ascoltare davvero Cher: Favorite Scars, I Hope You Found it, e, la migliore in chiusura, Lie to Me.

Cher: giovanissima e biondissima sulla copertina di “Closer to the Truth”

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Biondissima e giovanissima. Gli sforzi pioneristici di Cher per non arrivare alla vecchiaia sembrano dare i risultati sperati, almeno a giudicare dalla copertina di Closer to the Truth, vicina alla verità, l’imminente nuovo album dell’artista, che ne segna il ritorno alla musica dopo quasi dodici anni di assenza, e da cui è tratto il primo singolo, Woman’s World, del quale la cantante, qualche giorno fa, ha presentato il singolo sperato. Quello di Cher dunque è un ritorno alla musica, sì, ma anche un ritorno all’amata dance che nel 1999 con Believe, anticipando i tempi, le regalò quella notorietà e fama tra le allora nuove generazioni di adolescenti. 

Il disco, secondo i primi leak della rete, potrebbe contenere il fantomatico duetto con Lady Gaga, The Greatest Thing. Nel frattempo Woman’s World è riuscito a regalare all’artista ancora qualche soddisfazione, a cominciare dal primo posto nella classifica dance americana, e rientrando nella top twenty delle altre charts.

Katy Perry 1 Lady Gaga 0: è iniziata la guerra per il primo posto della classifica

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Protagoniste di questa settimana, manco a dirlo, sono state loro, Katy Perry e Lady Gaga, che con i brani Roar e APPLAUSE (si scrive proprio così), che anticipano i loro nuovi album, rispettivamente Prism e ARTPOP, hanno catturato l’attenzione dei media musicali e non solo. Ma c’è una piccola delusione per le due regine delle classifiche, che nella loro settimana di debutto, hanno entrambe mancato il fatidico primo posto. Un po’ meglio la Perry che con la sua Roar si è aggiudicata un dignitoso secondo posto, sottostando però a Robin Thicke, Pharrell e T.I., i quali con Blurred Lines da ben undici settimane sono ormai stabili al primo posto della classifica statunitense. Sesto posto invece per Lady Gaga, che si è vista superare da Miley Cyrus e la sua We can’t stop, che dopo tre settimane (non consecutive) al secondo posto, scende al terzo, Radioactive degli Image Dragon al quarto, e la collaudatissima coppia artistica Jay-Z featuring Justin Timberlake, con il singolo Holy Grail. 

Con il suo album Teenage Dream, Katy Perry aveva eguagliato il record detenuto da Bad di Michael Jackson, piazzando ben cinque singoli al primo posto estratti da un unico disco. Mentre Lady Gaga, con questo sesto posto segna il suo terzo debutto più alto, dopo Born this way, The Edge of Glory e You and I. Chi riuscirà a conquistare il primo posto nelle prossime settimane? 

 

Lady Gaga: on-line il singolo “Applause” e (a sorpresa) il duetto con Cher

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Forse per rispondere alla minaccia di Katy Perry, al momento l’artista più temibile, che con il singolo Roar ha anticipato l’uscita di Applause di una settimana, Lady Gaga ha deciso di far trapelare in rete il suo pezzo e, quasi in concomitanza con il pezzo della Perry, è riuscita a catalizzare l’attenzione dei social media su di sé, in visibilio per il primo inedito a due anni di distanza dall’album Born this way. Come per l’imminente album da cui è tratto, ARTPOP, in uscita a fine anno, anche Applause, nel testo, è un chiaro riferimento alla Pop Art di Andy Wharol e a quel movimento di arte contemporanea che tra gli anni ’50 e ’70 riuscì ad esprimere la propria creatività attraverso le tecniche e i materiali più disparati: stampe, litografie, barattoli e addirittura orinatoi.

L’idea della PopArt non è proprio una novità: già Madonna, nelle sue tante vite musicali, ha indagato anche questa corrente, lo dimostra l’iconica copertina della raccolta “Celebration” del 2009, in cui Madge ricordava proprio una Marilyn di Wharoliana memoria.

Dopo il suo secondo album, o meglio la riedizione del primo, The Fame Monster, Lady Gaga forse non riesce più a stupire, sia musicalmente che a livello di immagine, poiché è proprio ciò che i fan si aspettano, l’eccesso. Forse la cantante di Bad Romance ci riuscirebbe davvero, se decidesse di proporsi nel modo più semplice e pulito. Applause è tuttavia orecchiabile, benché ci si aspettasse un radicale cambio di sound, un’altra direzione musicale che ne evidenziasse le qualità vocali, è un pezzo dance in puro stile Gaga, che potrebbe riportarla ai vertici delle classifiche statunitensi, come singoli recenti non hanno (più o meno) saputo fare.

E ciliegina sulla torta, trapela on-line anche il fantomatico duetto con Cher, The Greatest Thing, che presumibilmente sarà incluso nell’imminente album della cantante di Believe

Katy Perry: on-line i primi quindici secondi di “Roar”

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Mancano pochi giorni al ritorno musicale di Katy Perry, il quale coincide con un altro attesissimo comeback musicale, quello di Lady Gaga, e negli States già si parla di sfida tra regine. Chi di loro dominerà le classifiche? Molto diverse le strategie di marketing utilizzate per la promozione dei singoli. Mentre Katy Perry, su YouTube pone fine alla Teenage Dream Era, bruciando parrucche viola, partecipando al suo funerale, e svelando quali saranno le atmosfere di Roar, il brano in uscita il prossimo 12 Agosto, Lady Gaga invece condivide sui social network il testo di Applause, il singolo che anticiperà la pubblicazione di ARTPOP, in arrivo a fine anno.

Ma le influenze di Katy Perry pare che, almeno dal punto di vista visivo, dell’immagine, non saranno molto diverse dal sogno adolescenziale visto finora: la cantante infatti continua ad indagare le atmosfere anni ’80, così come si evince dall’artwork di copertina del nuovo singolo, del quale, nell’ultima clip su YouTube, svela anche quindici secondi del pezzo, in cui canta: «Cause I am a champion / And you’re going to hear me roar» (poiché io sono un campione / tu mi sentirai ruggire ). Dai quindici secondi si potrebbe desumere che Roar potrebbe essere un pezzo pop-rock in stile anni ’80.

Sull’artwork di copertina, la Perry, di spalle, indossa una giacca di jeans con su impressa una tigre. Il brano andrà ad anticipare il quarto album dell’artista, Prism, che vedrà invece la luce il prossimo 22 Ottobre.