Geri Halliwell: l’ex Ginger Spice ritorna con “Half of me”

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Sono lontani i tempi di It’s raining man e Mi chico latino, e l’Italia probabilmente nemmeno se n’è accorta, ma Geri Halliwell è ritornata sul mercato discografico con il singolo Half of me. L’ex Ginger Spice arriva a otto anni da Desire (del 2005). La canzone è frutto della collaborazione con il duo australiano DNA Songs. La cantante ha definito il pezzo come un mix di speranza, ottimismo e humor. Forte del successo di Australia’s got Talent, dove la cantante è giudice, la Halliwell ha firmato un contratto con la Sony Music Australia, la quale aveva previsto un lancio esclusivo del brano nella sola terra dei canguri.

I tempi di certo sono cambiati, e probabilmente Half of me non ha avuto e non avrà lo stesso impatto dei precedenti lavori della Spice Girls, ma di certo il pezzo è uno slancio di energia positiva, e mostra una Halliwell briosa, con tutta la voglia di sorprendere ancora i suoi fan. 

Katy Perry 1 Lady Gaga 0: è iniziata la guerra per il primo posto della classifica

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Protagoniste di questa settimana, manco a dirlo, sono state loro, Katy Perry e Lady Gaga, che con i brani Roar e APPLAUSE (si scrive proprio così), che anticipano i loro nuovi album, rispettivamente Prism e ARTPOP, hanno catturato l’attenzione dei media musicali e non solo. Ma c’è una piccola delusione per le due regine delle classifiche, che nella loro settimana di debutto, hanno entrambe mancato il fatidico primo posto. Un po’ meglio la Perry che con la sua Roar si è aggiudicata un dignitoso secondo posto, sottostando però a Robin Thicke, Pharrell e T.I., i quali con Blurred Lines da ben undici settimane sono ormai stabili al primo posto della classifica statunitense. Sesto posto invece per Lady Gaga, che si è vista superare da Miley Cyrus e la sua We can’t stop, che dopo tre settimane (non consecutive) al secondo posto, scende al terzo, Radioactive degli Image Dragon al quarto, e la collaudatissima coppia artistica Jay-Z featuring Justin Timberlake, con il singolo Holy Grail. 

Con il suo album Teenage Dream, Katy Perry aveva eguagliato il record detenuto da Bad di Michael Jackson, piazzando ben cinque singoli al primo posto estratti da un unico disco. Mentre Lady Gaga, con questo sesto posto segna il suo terzo debutto più alto, dopo Born this way, The Edge of Glory e You and I. Chi riuscirà a conquistare il primo posto nelle prossime settimane? 

 

Kamaliya: Miss Mondo dell’est alla conquista delle classifiche

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Da Alexandra Stan ad Inna sono tante le artiste che arrivano dall’est e stanno lentamente conquistando le classifiche di tutto il mondo. Ultima, ma solo in ordine cronologico, Kamaliya. Classe 1977, questa bellissima valchiria annovera tra i suoi successi personali l’elezione a Miss Mondo nel 2008. Kamaliya, il cui vero nome è Natalya Shmarenkova, si è fatta conoscere questo inverno con la hit Butterflies, che in breve tempo conquista le rotazioni radiofoniche di tutta Europa. Giunta al suo secondo singolo, I’m alive, Kamaliya vuole dimostrare di non essere un fenomeno passeggero, ma una cantante a tutto tondo con un proprio percorso. L’ex reginetta di bellezza pubblica infatti Club Opera, album d’esordio che, come suggerisce il titolo, prende spunto dalle arie delle più celebri opere, in una fusione irresistibile tra musica dance e lirica. E se nel primo singolo ritroviamo proprio l’aria della Madama Butterfly, Un bel dì vedremo, e nel secondo il celebre duetto dei fiori della Lakmé, sono tante le opere che appassionati e non potranno divertirsi a riconoscere lungo la tracklist  di questo interessante progetto discografico. Tra i brani migliori l’orientaleggiante Never wanna hurt you e Zombie Love.

Avril Lavigne, eterna ragazzina. Scopri le “peter pan” degli altri videoclip

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Per Avril Lavigne il tempo sembra essersi fermato. A quasi trent’anni la giovane cantautrice canadese è rimasta ancora la giovane ragazzina impertinente che esordiva su di uno skateboard. A dieci anni di distanza la cantante di Hot però continua a restare legata alle uniformi scolastiche e ai balli di fine anno, e nell’ultimo video, Here’s To Never Growing Up, si diverte a interpretare, e forse un po’ sbeffeggiare, le popolari reginette della festa.

Ma Avril non è la sola star ormai cresciuta che resta ancora legata ai banchi di scuola. Sono tante le star che nel corso degli anni hanno voluto perpetrare un’adolescenza ormai scomparsa da tempo, a cominciare da Britney Spears: ciocche colorate nei capelli e chewingum, qualche anno fa la principessa del pop si è divertita a prendersela (per l’ennesima volta in una sua clip) con i paparazzi in I wanna go, nel vano tentativo di riproporsi come teen idol, anziché come l’artista matura quale è.

Ma la Spears non è stata l’unica a fare uno scivolone del genere. Anche Christina Aguilera, per il suo Your Body, ha applicato le extensions multicolor nella folta chioma platino, ed ha inneggiato al solo sesso, ma non è bastato per lanciare le vendite del suo secondo flop, Lotus.

Ma risalendo la sfera (musicale) celeste, c’è anche lei, nostra signora della musica, Madonna che lo scorso anno con Give me all your luvin’ si è riproposta ai fan a metà strada tra una cheerleader ed una casalinga disperata. Un look ed un sound che proprio non sono piaciuti ai fan delusi ai quali proprio non è andata giù l’idea che un’artista con trent’anni di carriera si riducesse a sventolare pompon insieme a Nicki Minaj e Mia.

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Jessie Ware: tra Adele e Sade, debutto con “Devotion”

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È stata definita l’anello mancante tra Adele e Sade, Jessie Ware è di sicuro tra le giovanissimi cantautrici britanniche da tenere d’occhio. La sua musica, colta e raffinata, strizza infatti l’occhio alle ballad di Kelly Clarcson come Almost Gone ed al soul elegante di Sade, ed il suo singolo di maggior successo, Wildest Moments, ne è l’esempio, ed è, ad oggi, un piccolo gioiello della musica inglese che non è stato baciato dal successo che merita. Eppure ciò non ha impedito alla bella Jessie di pubblicare una comunque una versione statunitense del suo album d’esordio, Devotion, uscito in Golden Edition Deluxe, e vede l’aggiunta di un secondo disco con quattro tracce aggiuntive alle originarie sedici della Deluxe, di cui due inediti, incluso il nuovo singolo Imagine it was us, un featuring del rapper americano A$AP Rocky, e due pezzi acustici.

Con un sound variegato, ma non incoerente, alcuni brani che compongono il disco si fanno quasi ambient-lounge, come la titletrack; tra i brani migliori Swan Song, Sweet Talk e Valentine, e la versione acustica di Wildest Moments, bellissima.  

A dispetto dei singoli di scarso successo, Devotion è un album di qualità, che è riuscito a piazzarsi al quinto posto della classifica britannica, e conquistare la certificazione di disco d’argento, e merita almeno un ascolto: ve ne innamorerete.

Vasco Rossi, «L’uomo più semplice», ritorna alla musica

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In una celebre scena del film cult anni ’80 Grandi Magazzini, uno straordinario Nino Manfredi diceva: «È meglio lasciare un grande gesto». Ma sono pochi in realtà gli Artisti che preferiscono lasciare un buon ricordo di sé. Di sicuro avremmo apprezzato di più un Vasco Rossi blogger, un comunicatore, certo, ma che, alla soglia dei sessant’anni, si sarebbe reinventato, mantenendo quel contatto col pubblico lontano dalle scene come aveva annunciato. Ed invece anche il Blasco nazionale non ha resistito al richiamo dei riflettori e, a due anni dal suo ultimo album Vivere o niente, il rocker di Modena ritorna con L’uomo più semplice, da oggi nelle rotazioni radiofoniche. Ed è un rock grintoso quello con cui si ripropone il cantante ai suoi fan, con un ritornello di grande impatto ed un singolo molto radiofonico.

Vasco ha postato il lyric video, video con il testo del brano sul suo canale ufficiale YouTube. Una canzone che entra subito in testa, con un ritornello che l’indomani di sicuro tutti canteranno.

Dido ritorna con l’acustica e intensa “No freedom”

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Ritornata un po’ in sordina, Dido posta on-line il suo primo singolo ufficiale, No freedom, brano, che a quattro anni di distanza dal suo ultimo disco, ne segna il ritorno sulla scena musicale, e ad un sound decisamente più intimo. Abbandonata l’elettronica e la sperimentazione di Safe Trip Home, la cantante propone oggi un pezzo che rievoca le atmosfere del suo album di debutto, No Angel (1999), ritornando con un brano scritto di suo pugno insieme a Rick Nowles, già collaboratore di Madonna e di Lana Del Rey. No freedom è un pezzo acustico, scevro dagli artifizi elettronici e pop-commerciali.

In un mondo musicale in continua evoluzione, alla perenne ricerca di nuove icone e star sempre più giovani, oggi Dido, come molte artiste della sua generazione, riprova a conquistare quella fetta di pubblico che negli anni è cresciuta. La cantante è stata assente dalle scene per un bel po’, e in molti la ricordano maggiormente per uno dei suoi ultimi successi, White Flag, dimenticando la discografia storica dell’artista. Nell’attesa di un disco, Girl who got away, manco a dirlo, la ragazza che andò via, in uscita il prossimo 4 Marzo, ascoltiamo questo interessantissimo e molto intenso lavoro.

Justin Timberlake countdown per il suo ritorno alla musica: nuovo brano lunedì

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Il 2013 è proprio l’anno dei grandi ritorni. Dopo l’annuncio di ieri di Beyoncé sul ritorno musicale delle Destiny’s Child con l’album Love Songs, in uscita a fine mese, un altro grande della musica statunitense pare si stia riaffacciando sul mercato discografico. Stiamo parlando di Justin Timberlake, il cui ultimo lavoro di inediti risale ormai al lontano 2006. Sono quasi sette anni infatti che l’ex *nsync ha abbandonato le sette note, per dedicarsi a progetti professionali (e personali) di altrettanto successo: dalla sua carriera d’attore, con pellicole come Amici di Letto (in coppia con Mila Kunis), all’acquisizione e rilancio del social network myspace, fino al matrimonio con l’attrice Jessica Biel. Insomma Justin in questi anni non se n’è certo restato con le mani in mano, impegnandosi su più fronti. Ma dal 2006 ad oggi Justin non ha abbandonato del tutto il palco: nel 2008 infatti Timberlake ha duettato con Madonna per 4 Minutes, ha collaborato più volte con l’amico e collega T.I. e Timbaland, e colleghi come Beyoncé Knowles, portando avanti una carriera di produttore discografico.

Voci su di un album o un singolo però continuano ormai a rincorrersi e popolare la rete, con grande fermento dei fan. Secondo Billboard e MTV.com Justin starebbe lavorando addirittura ad un nuovo album di inediti, ed un singolo potrebbe arrivare già lunedì.

Ad annunciarlo è stato lo stesso artista attraverso un videoclip postato su internet, ripreso in studio di registrazione, nel quale dice: «Sono pronto», ed è subito countdown anche sul suo sito internet.

Nel frattempo però il mercato discografico è cambiato: sono tanti oggi i giovani Connor Maynard con i quali ora Justin dovrà confrontarsi e dimostrare di poter essere ancora all’altezza e, soprattutto, all’altezza delle aspettative.

Kesha: «Sono stata costretta a cantante “Die Young”

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«Stiamo per morire giovani» dice il testo dell’ultimo singolo di Kesha, Die Young, bannato dai circuiti radiofonici dopo la terribile strage della scuola elementare del Connecticut, dove venti bambini hanno perso la vita per mano del killer-suicida Adam Lanza. Un testo che oggi sa di “macabro”, ragion per cui le radio statunitensi hanno deciso di sospenderne la diffusione: «Lo capisco – ha ammesso la stessa cantante in un tweet poi rimosso – io stessa ho avuto un problema personale con “Die Young” per questa ragione. Non ho voglia di cantare questi testi e sono stata COSTRETTA».

Anche Kesha, come molti altri artisti dunque, vittima delle major discografiche, che spesso dettano legge in merito a testi e direzioni musicali che un cantante deve o non deve prendere, limitando la vera capacità espressiva di un qualsiasi interprete: «Sono così dispiaciuta per chi è stato colpito da questa tragedia – ha aggiunto poi la cantante tramite twitter – ora capisco perché la mia canzone è inappropriata. Non ci sono parole per esprimerlo».

Addio dunque alla promozione del singolo, apripista dell’album Warrior, guerriera, che pur non essendo stato proprio una hit, aveva tuttavia il vanto di rappresentare un traguardo personale per la bella cantante, che aveva debuttato nella Billboard Chart al tredicesimo posto, per poi raggiungere la seconda posizione.

Nel frattempo però, Kesha lo scorso 16 Novembre, aveva lanciato il secondo singolo estratto da questo interessante lavoro discografico, C’mon, che lontano da temi macabri, potrà riportare felicemente l’artista in cima alle classifiche con un sorriso.

«It’s Britney, bitch!». La Spears donna dell’anno per Forbes

britney spears.jpgSe Madonna ci ha provato con MADNA e Lady Gaga con il suo Born this way Ball Tour, su tutte, un po’ a sorpresa, è Britney Spears quest’anno a spuntarla. Secondo l’ultima classifica stilata dal magazine Forbes è la bella cantante della Louisiana ad aver guadagnato di più nel 2012, con ben 58 milioni di dollari messi da parte nei soli ultimi dodici mesi, battendo reginette di tutto rispetto come Rihanna e l’astro in ascesa (quasi sconosciuta in Italia) Taylor Swift, principessa della musica country votata momentaneamente alla dance.

Britney è riuscita a battere anche la sua stessa mentore Madonna, piattandosi in vetta agli artisti che quest’anno hanno guadagnato di più.

Dal 2011 ad oggi quella della Spears è stata una vera e propria rinascita: messi definitivamente da parte gli anni degli abusi di alcol e droga, dei divorzi, dei problemi di peso (ritornando lentamente in forma) e delle performance live scoordinate, Britney è riuscita lo scorso anno con Femme Fatale, il suo ultimo album, a cambiare pelle e scalare di nuovo le classifiche, collezionando anche importanti collaborazioni come quella con Will.i.am, leader dei Black Eyed Peas, rinnovata quest’anno con il brano del fagiolino dagli occhi neri Scream & Shout, facendo di quel “Britney, bitch!” (simple del suo brano Gimme more del 2007) un vero e proprio manifesto di indipendenza, capace di oscurare le trasgressioni sessuali di Miss Germanotta o le provocazioni religiose di Miss Ciccone.

Ma merito di questa rinascita va anche a X Factor USA, di cui Britney dallo scorso anno è diventata giudice. Nel talent infatti Britney ha saputo mostrarsi come giudice severo, ma, soprattutto, coerente, e sfoggiando quella vena ironica (ed auto-ironica) che forse l’America aveva dimenticato. Insomma la donna dell’anno per questo 2012 che volge al termine è lei, ed è proprio il caso di dire: «It’s Britney, bitch!».