Giorgia, il nuovo album ricco di sorprese e collaborazioni

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È alle battute finali Giorgia, rinchiusa da tempo nello studio di registrazione a Los Angeles, dove, come dice lei stessa dalle pagine di TV Sorrisi e Canzoni in edicola questa settimana, sono state incise prima le parti suonate e poi l’elettronica. Per la cantante, che il prossimo anno, come già per Laura Pausini, festeggerà i venti anni di carriera, l’album sarà una sorta di sequel di Dietro le apparenze: «Come una storia che prosegue – dice al settimanale Mondadori – ma nella musica non ti puoi ripetere mai». Giorgia sarà l’autrice di quasi tutti i pezzi che andranno a comporre la tracklist di questo lavoro ancora senza titolo: «Non c’è ancora il titolo! Devo combinarlo con lo spirito del disco, con l’immagine che gli stiamo dando». Sì, perché nel frattempo l’immagine c’è già: Giorgia infatti ha già realizzato uno shooting fotografico con Toni Thorimbert, che si preannuncia molto creativo. La cantante per questo nuovo capitolo discografico ha anche deciso di cambiare look, ma anche questo, come tutto il progetto, resta ancora segreto. Di certo, come per il precedente album, il disco conterrà un duetto, che ancora non è dato sapere con chi, ed una “preziosissima firma italiana”, anche questa avvolta nel mistero. Un disco ricco di sorprese, che tra i brani avrà il pezzo Quando una stella muore: «Una ballata pop dalla melodia molto soul – dice in merito la cantante che non rinuncia alle sue origini musicali che ne hanno fatto una delle artiste italiane più amate – sì, perché è più “suonato”. La parte elettronica c’è, quella è una conquista che non voglio mollare».

Sanremo 2013: Fabio Fazio e gli italiani che non accettano la sconfitta

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È ormai consuetudine RAI, e non solo, giustificare gli alti compensi dei presentatori del Festival di Sanremo facendoli firmare anche come autori della kermesse canora. E così, da qualche anno a questa parte, ogni conduttore vuole apportare la propria impronta personale, tentando di rivoluzionare quello che invece è (o forse dovremmo dire era) uno dei programmi e dei concorsi canori più autorevoli d’Italia. Se Bonolis riportò i duetti, consentendo ai partecipanti di presentare i brani in gara con una veste alternativa, Fabio Fazio, che ritorna al timone del programma a distanza di dodici anni, ha intenzione di ribaltare la situazione: «Abolirò l’eliminazione dei big – ha spiegato il conduttore di Che tempo che fa la sua “rivoluzione” al TV Sorrisi e Canzoni n° 32 – ogni cantante presenterà non una, ma due canzoni inedite. In pratica, in ciascuna delle prime due serate si esibiranno 7 big e ognuno presenterà due canzoni inedite. Saranno dei veri e propri mini-concerti. Finita l’esibizione, il pubblico dovrà votare quale delle due canzoni preferisce e quella resterà in gara». Ma più che rivoluzione si dovrebbe invece parlare di una involuzione, perché pare che gli italiani proprio non riescano a mandarla giù una gara a eliminazione diretta, ma che abbiano sempre bisogno o di un ripescaggio, o della sicurezza di non mostrare il proprio nome nella classifica o, come il prossimo anno, della certezza di arrivare in finale.

Insomma sembra siano finiti i tempi degli Zucchero e dei Vasco Rossi che, incuranti degli ultimi posti ottenuti, riscuotevano successi in radio e tv, o quelli delle “classifiche provvisorie” che, come quella del campionato di calcio, ti faceva sperare che il tuo cantante preferito arrivasse al primo posto. Le etichette discografiche si vergognano che il proprio protetto possa fare la “figuraccia” di arrivare ultimo. E allora che si fa? Si alzano le alette laterali come al bowling per i bambini, dando alla palla la possibilità di arrivare comunque fino in fondo. La domanda dunque è lecita: sarà un festival di qualità o di quantità?

Pierdavide Carone: «Inserirò la mia “Per tutte le volte che…” nel prossimo CD

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È senza dubbio una delle rivelazioni dell’ultima edizione di Amici appena conclusa, e insieme alle (ex) compagne di avventura Emma Marrone e Loredana Errore, da settimane domina la classifica italiana con il suo EP, Una canzone Pop. Parliamo naturalmente del cantautore scanzonato (e serio) Pierdavide Carone, accostato più volte per stile e contenuti ad uno dei più celebri ed importanti cantautori italiani, Rino Geatano. Le sue canzoni, mai banali, riflettono infatti la società contemporanea, e ascoltandole non si direbbe che a comporle sia in realtà un adolescente di poco più di vent’anni. Suo l’ultimo brano vincitore di Sanremo Per tutte le volte che…, cantato dal collega Valerio Scanu, che egli stesso vorrebbe incidere in un prossimo futuro, come ha detto dalle pagine di TV Sorrisi e Canzoni: «Preferisco far passare un po’ di tempo, magari la metto nel prossimo album».

Il terzo posto conquistato ad Amici gli ha valso il Premio della Critica di 50.000 euro, e alla domanda su come spenderà i primi guadagni il giovane cantante dice: «Non resisto davanti a un CD o un DVD. Se devo farmi la discografia dei Beatles o dei Queen deve essere tutto originale. I cd masterizzati sono tristi».

Pierdavide parla anche della nascita del suo ultimo successo, Di Notte, di cui ha appena girato il video, presentato durante i serali del programma di Maria De Filippi: «È scaturita dai sensi di colpa per aver troncato una relazione che avevo prima di “Amici”. Lei ne ha sofferto molto e mi ha fatto male sapere che continuava ad amarmi mentre io sentivo di non amarla più. “Di notte” è una riflessione sulla fine di un amore vista dalla parte del “colpevole”. Quando il maestro Peppe Vessicchio l’ha sentita, è rimasto colpito dal verso “Mi fa male quando nonostante tutto tu scegli me”. In quel momento ho capito che questa canzone poteva arrivare dritta al cuore delle persone».