L’altra Christina: i camei “inediti” cui la Aguilera ha collaborato quest’anno

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Se siete tra i detrattori di Your Body, nuovo e non proprio fortunatissimo singolo di Christina Aguilera, che ha anticipato la pubblicazione dell’album Lotus, in uscita il 13 Novembre, allora potete provare a scoprire una Aguilera inedita, grazie a tre diversi progetti musicali cui il giudice di The Voice ha prestato la sua voce.

Tra i brani più interessanti ed attesi c’è sicuramente Feel this moment, singolo che vede Xtina collaborare per la prima volta con Pitbull, e che anticiperà l’uscita dell’album del rapper, Global Warming, la cui pubblicazione è fissata per il prossimo 12 Novembre. Il pezzo è prodotto da Lucas Secon, ed è una rivisitazione in salsa latina del simple del 1985 Take on me degli A-ha, e potrebbe preannunciarsi (finalmente) come uno dei successi della Aguilera. Nel testo Pitbull fa anche un riferimento al noto best-seller di E L James, Cinquanta Sfumature di Grigio.

Ma Christina ha anche affiancato il suo pupillo del talent The Voce, Chris Mann, per reinterpretare un’altra nota cover: si tratta questa volta del brano The Blower’s Daughter, del cantante Damien Rice, tratto dall’album O del 2001, una toccante interpretazione, magistralmente cantata da Mann cui Christina sopraggiunge nella parte finale del brano.

Ed è ancora una volta una cover quella cui Christina partecipa con tutto il suo eclettico entusiasmo: dopo la salsa latina con Pitbull, e la struggente ballad con Mann, questa volta Christina ritorna a misurarsi con il jazz, indagato con uno dei suoi migliori album, Back to Basics, con il brano Steppin’ out with my baby. La cantante lo fa con il crooner americano Tony Bennett, che l’ha fortemente voluta nel suo terzo album di duetti, Viva Duets, uscito lo scorso 22 Ottobre, e che ha scelto questo brano, già cantato dal vivo con l’artista in diverse occasioni, come primo singolo di questo nuovo progetto discografico.

Tony Bennett: a ottobre un nuovo album di duetti in salsa latina

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Formula che vince non cambia. Dopo il successo dei suoi ultimi due album di duetti, rispettivamente Duets e Duets II dello scorso anno (che conteneva tra l’altro i duetti con Amy Winehouse e Lady Gaga), l’ottantacinquenne Tony Bennett è pronto a ritornare con un altro capitolo di collaborazioni canore. Il nuovo album del cantante statunitense s’intitolerà Viva Duets e sarà pubblicato il prossimo 23 Ottobre, giusto in tempo per beccarsi una buona fetta di mercato natalizio. Ma se i precedenti lavori erano orientati a rievocare i fasti delle eleganti atmosfere anni ’40 e ’50, il nuovo progetto discografico dell’artista, un vero e proprio Greatest Hits in coppia, assume invece un sapore latino, avendo coinvolto i più importanti artisti ispanici o portoricani della scena musicale contemporanea: da Marc Anthony a Miguel Bosé, da Roberto Carlos a Chayanne, passando per Gloria Estefan, la rivelazione (portoghese) dello scorso anno Maria Gadù, e molti altri che si andranno ad aggiungere alla lista annunciata qualche ora fa dal cantante su facebook.

Tony Bennett torna con Duets II e diciassette duetti straordinari

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Probabilmente se Amy Winehouse non fosse morta, il singolo di lancio del nuovo album di Tony Bennett sarebbe stato The Lady is a Tramp, brano in cui il cantante americano duetta con la star del momento Lady Gaga, la quale, abbandonate le vesti (musicali s’intende) dell’amata dance che l’ha lanciata in tutto il mondo, apre una felice parentesi jazz, mostrando con questa briosa ed orecchiabilissima canzone le sue vere doti canore e di artista poliedrica, scelto non a caso come secondo singolo. Ma la recente storia musicale è ben diversa, e dopo la dipartita della Winehouse, scomparsa lo scorso 23 Luglio a soli ventisette anni, la casa discografica e lo stesso artista hanno invece scelto il raffinato Body and soul, pezzo che fa ufficialmente da apripista a Duets II, secondo lavoro discografico di soli duetti come suggerisce il titolo dell’opera, pubblicato lo scorso 14 Settembre in occasione di quello che sarebbe stato il ventottesimo compleanno della Winehouse.

Sono diciassette i brani che compongono questa bellissima raccolta, a cinque anni esatti dal primo volume, per altrettanti duetti che vanno da Michael Bublé (Don’t get around much anymore) a K.D. Lang (Blue Velvet) che vanno a fondersi con col caldo timbro vocale di Bennett che evoca un jazz/soul senza tempo.

Tra i brani più belli la straordinaria ballad con Aretha Franklin, How do you keep the music playing, The Girl I Love in coppia con Sheryl Cole e When do the bells ring for me con Mariah Carey, che anticipa quasi un’atmosfera natalizia e chiude un album a dir poco perfetto!