Britney Spears: in forma smagliante per “All Eyes on Me”

1238285_10151866070514316_1095686103_n.jpg

Britney Spears sta tornando e, a giudicare dalle prime immagini che la cantante sta postando in rete, ricorda molto la Britney-prima-maniera: capelli biondi corti mossi, fisico asciutto, vaga trasgressione e tanta voglia di scalare ancora le classifiche. A quattro giorni dall’uscita di Work Bitch, questo il titolo del nuovo singolo, la Spears diffonde su facebook una foto dell’artwork di copertina, che la ritrae in un camerino con un giacchetto di piume turchese, e quell’aria vagamente sfrontata da cattiva ragazza che i fan non vedevano da tempo, a metà strada tra Oops! I did it again e la Circus-era, ricordando vagamente Las Vegas, forse a supporto di un contratto che la cantante avrebbe firmato, impegnandosi in una serie di spettacoli appositi per la capitale del gioco. La cantante della Louisiana ha svelato sul suo account instagram gli autori del brano, tra i quali troviamo Sebastian Ingrosso, Dj e produttore svedese, del trio Swedesh House Mafia. La presenza del Dj svedese di certo è indice di un brano dance, che promette scintille. Co-autore del pezzo William Adam, altrimenti noto come Will.i.am, leader dei Black Eyed Peas.

Smessi i panni della Femme Fatale, Britney rivuole adesso il suo posto di teen-idol, capace però di abbracciare ancora quel pubblico che adolescente non lo è da un bel pezzo. Work Bitch arriverà in promozione su iHeartRadio lunedì 16 Settembre, alle sei del pomeriggio (ora americana), mezzanotte ora italiana, mentre arriverà su iTunes sei ore dopo, alla mezzanotte ed un minuto del prossimo 17 Settembre.

Forte del successo planetario di Scream&Shout con Will.i.am, per questo disco, il cui titolo è ancora top-secret, la cantante potrà contare ancora sul leader dei Black Eyed Peas, e sulla preziosa collaborazione di Orbit, già a lavoro per Ray of Light di Madonna alla fine degli anni ’90.

Il countdown che da oltre un mese troneggia sul sito ufficiale dell’artista è dunque quasi giunto al termine.

 

Britney sta per tornare, e i fan presto potranno gridare ancora: «It’s Britney, bitch!».

1234510_10151869631628234_28712436_n.jpg


Katy Perry: ecco l’anteprima di “Prism”

katy-perry-prism-album-cover-650.jpg

Uno degli album più attesi del 2013 è sicuramente il suo, Prism di Katy Perry. Giunta alla sua terza prova discografica, la cantante di Roar, ha presentato il suo imminente lavoro a Billboard Chart, che ha così potuto ascoltarne alcune tracce insieme ad un ristretto gruppo di addetti ai lavori, durante una sessione lo scorso 5 Settembre.

Il disco dell’artista sarà composto da tredici brani, a fronte dei dodici del penultimo album Teenage Dream, nella versione standard, e sedici in quella Deluxe. Data d’uscita ufficiale, come ormai molti sapranno è il prossimo 22 Ottobre.

Prism nasce di certo sotto una buona stella: Roar, il primo singolo estratto, è diventato l’ottavo numero uno dell’artista, che ormai domina le classifiche americane da due settimane, battendo una concorrenza agguerrita, tra cui la temutissima Lady Gaga.

Variegato il tema dei brani, che vanno da Unconditionally, un’ode all’amore, tra i brani preferiti della Perry, a Dark House, che vede il featuring di Juicy J.

La cantante ha poi rivelato che le registrazioni sono state effettuate tra lo studio di Santa Barbara in California e Stoccolma, in Svezia. Alcuni brani infatti si rifanno al sound di Robyn, cantante che è stata in tour con Katy, di cui l’artista si dice grande fan.

Tra gli autori del disco Greg Kurstin e Sia, che hanno scritto per l’artista Double Rainbow. Molto simile a Roar sarà invece Birthday, che ne riprende le sonorità.

 

Il testo di Love Me’s è invece un personale mantra di Katy, mentre International Smile, ricorda forse la Perry di Teenage Dream. I momenti più seri del disco sono rappresentati dalle ballad Ghost e By The Grace Of God, che si ispirano alla separazione dal marito dell’artista, Russell Brand.

Alessandra Amoroso torna con “Amore Puro”, scritto da Tiziano Ferro

alessandra amoroso-amore puro-cover.jpg

Il 2013 è senza dubbio l’anno dei ritorni. Se sul fronte straniero ci sono nomi del calibro di Lady Gaga, Katy Perry e Britney Spears, preannunciando un autunno rovente, a suon di hit e stacchetti, su quello italiano abbiamo pezzi da novanta come Laura Pausini, Giorgia ed Elisa. Ma tra le artiste italiane che ritornano sulla scena musicale, c’è anche lei, Alessandra Amoroso, l’ex stella del talent Amici, che con questo disco ambisce a lanciarsi definitivamente nel firmamento degli artisti italiani che contano. La cantante salentina ritorna infatti con Amore Puro, album, in uscita a fine anno, anticipato dal singolo omonimo in rotazione radiofonica e digital download da venerdì 30 Agosto. Il pezzo porta la firma prestigiosa di Tiziano Ferro, che di quest’album è anche produttore. Così come anticipato dalla stessa Amoroso sui suoi social network nelle passate settimane.

Il brano è una ballad, con un testo davvero notevole che ben evidenzia la voce di Alessandra Amoroso. Del brano Ferro non è soltanto autore, ma anche corista: la sua voce infatti compare in sottofondo in uno dei momenti più belli del brano.

Molto atteso questo lavoro della Amoroso. Ferro infatti non è la sola novità. Tra le collaborazioni illustri c’è anche la firma di Kekko Silestre, leader dei Modà, che per la Amoroso ha scritto Il solo al mondo.

Lady Gaga: on-line il singolo “Applause” e (a sorpresa) il duetto con Cher

Lady Gaga - Applause.jpg

Forse per rispondere alla minaccia di Katy Perry, al momento l’artista più temibile, che con il singolo Roar ha anticipato l’uscita di Applause di una settimana, Lady Gaga ha deciso di far trapelare in rete il suo pezzo e, quasi in concomitanza con il pezzo della Perry, è riuscita a catalizzare l’attenzione dei social media su di sé, in visibilio per il primo inedito a due anni di distanza dall’album Born this way. Come per l’imminente album da cui è tratto, ARTPOP, in uscita a fine anno, anche Applause, nel testo, è un chiaro riferimento alla Pop Art di Andy Wharol e a quel movimento di arte contemporanea che tra gli anni ’50 e ’70 riuscì ad esprimere la propria creatività attraverso le tecniche e i materiali più disparati: stampe, litografie, barattoli e addirittura orinatoi.

L’idea della PopArt non è proprio una novità: già Madonna, nelle sue tante vite musicali, ha indagato anche questa corrente, lo dimostra l’iconica copertina della raccolta “Celebration” del 2009, in cui Madge ricordava proprio una Marilyn di Wharoliana memoria.

Dopo il suo secondo album, o meglio la riedizione del primo, The Fame Monster, Lady Gaga forse non riesce più a stupire, sia musicalmente che a livello di immagine, poiché è proprio ciò che i fan si aspettano, l’eccesso. Forse la cantante di Bad Romance ci riuscirebbe davvero, se decidesse di proporsi nel modo più semplice e pulito. Applause è tuttavia orecchiabile, benché ci si aspettasse un radicale cambio di sound, un’altra direzione musicale che ne evidenziasse le qualità vocali, è un pezzo dance in puro stile Gaga, che potrebbe riportarla ai vertici delle classifiche statunitensi, come singoli recenti non hanno (più o meno) saputo fare.

E ciliegina sulla torta, trapela on-line anche il fantomatico duetto con Cher, The Greatest Thing, che presumibilmente sarà incluso nell’imminente album della cantante di Believe

Katy Perry: on-line i primi quindici secondi di “Roar”

Katy-Perry-400-400.jpg

Mancano pochi giorni al ritorno musicale di Katy Perry, il quale coincide con un altro attesissimo comeback musicale, quello di Lady Gaga, e negli States già si parla di sfida tra regine. Chi di loro dominerà le classifiche? Molto diverse le strategie di marketing utilizzate per la promozione dei singoli. Mentre Katy Perry, su YouTube pone fine alla Teenage Dream Era, bruciando parrucche viola, partecipando al suo funerale, e svelando quali saranno le atmosfere di Roar, il brano in uscita il prossimo 12 Agosto, Lady Gaga invece condivide sui social network il testo di Applause, il singolo che anticiperà la pubblicazione di ARTPOP, in arrivo a fine anno.

Ma le influenze di Katy Perry pare che, almeno dal punto di vista visivo, dell’immagine, non saranno molto diverse dal sogno adolescenziale visto finora: la cantante infatti continua ad indagare le atmosfere anni ’80, così come si evince dall’artwork di copertina del nuovo singolo, del quale, nell’ultima clip su YouTube, svela anche quindici secondi del pezzo, in cui canta: «Cause I am a champion / And you’re going to hear me roar» (poiché io sono un campione / tu mi sentirai ruggire ). Dai quindici secondi si potrebbe desumere che Roar potrebbe essere un pezzo pop-rock in stile anni ’80.

Sull’artwork di copertina, la Perry, di spalle, indossa una giacca di jeans con su impressa una tigre. Il brano andrà ad anticipare il quarto album dell’artista, Prism, che vedrà invece la luce il prossimo 22 Ottobre.

Kylie Minogue festeggia il compleanno con “Skirt”

kylie.jpg

«Forse sarà anche il mio compleanno, ma io continuo a lavorare» così Kylie Minogue ha postato una sua foto on-line, festeggiando il giorno del suo compleanno nello studio di registrazione. Alla soglia dei quarantacinque anni, l’Afrodite della musica è instancabile, e appare più in forma che mai intenta a sfornare presto un nuovo lavoro discografico. Capitolo musicale che si preannuncia interessante e ricco di collaborazioni. A cominciare da Chris Lake, che celebra il genetliaco della cantante postando on-line una demo che potrebbe entrare a far parte del prossimo disco della Minogue. Il pezzo s’intitola Skirt, ed è prodotto oltre che da Lake anche da The Dream. Skirt si avvicina molto a quel sound che Kylie ha indagato nel suo decimo album da studio, X. Un brano dance eppure roccheggiante, che vede una Minogue più trasgressiva e energica che mai.

Mariah Carey #Beautiful con Miguel

mariah-carey-miguel-new-beautiful-cover-art.jpeg

Dopo il fallimentare Triumphant, e la bellissima Home, colonna sonora del film “Oz”, Mariah Carey ritorna adesso con il cantante americano Miguel per il brano #Beautiful, pezzo che farà parte del nuovo album della cantante. Il pezzo è un middle-tempo, e mescola pop, R&B e soul, riportando Mariah a sonorità già esplorate in brani di successo come My All, con tanto di chitarre, a riconferma di un ritorno ad un sound dal retrogusto latineggiante.

Il brano è stato co-scritto e prodotto dalla stessa Mariah insieme a Miguel, anticipando l’attesissimo lavoro discografico dell’artista in uscita questa estate per l’etichetta Island Def Jam.

Secondo la rivista di settore Billboard Magazine, il brano dovrebbe vendere nella sua prima settimana più di 100.000 copie, grazie ad un audience radiofonica di ventinove milioni di ascoltatori, con passaggi di ogni ora circa. Un ritorno in grande stile per la Carey che latitava da troppo tempo dai grandi numeri e che, a dispetto dell’ottima qualità di Home ed una modulazione di voce piena (e non in falsetto come in passato), non ha riscontrato il giusto successo che il pezzo meritava davvero. #Beautiful (scritta proprio come un hashtag di twitter) potrebbe dunque restituire la grande Mariah ai suoi fan.

Dido ritorna con l’acustica e intensa “No freedom”

74332_412001145549698_700636666_n-586x586.jpeg

Ritornata un po’ in sordina, Dido posta on-line il suo primo singolo ufficiale, No freedom, brano, che a quattro anni di distanza dal suo ultimo disco, ne segna il ritorno sulla scena musicale, e ad un sound decisamente più intimo. Abbandonata l’elettronica e la sperimentazione di Safe Trip Home, la cantante propone oggi un pezzo che rievoca le atmosfere del suo album di debutto, No Angel (1999), ritornando con un brano scritto di suo pugno insieme a Rick Nowles, già collaboratore di Madonna e di Lana Del Rey. No freedom è un pezzo acustico, scevro dagli artifizi elettronici e pop-commerciali.

In un mondo musicale in continua evoluzione, alla perenne ricerca di nuove icone e star sempre più giovani, oggi Dido, come molte artiste della sua generazione, riprova a conquistare quella fetta di pubblico che negli anni è cresciuta. La cantante è stata assente dalle scene per un bel po’, e in molti la ricordano maggiormente per uno dei suoi ultimi successi, White Flag, dimenticando la discografia storica dell’artista. Nell’attesa di un disco, Girl who got away, manco a dirlo, la ragazza che andò via, in uscita il prossimo 4 Marzo, ascoltiamo questo interessantissimo e molto intenso lavoro.

Cher, ritorno alla musica dopo undici anni con “Woman’s World”

Cher-Womans-World-Official-Single-Cover-597x597.jpg

Addio sì, ma non troppo. Qualche anno fa, paga del forte successo dell’album Believe, e del lavoro successivo Living Proof (2001), Cher si era congedata dal suo pubblico con The Farewell Tour, una tournée mondiale per portare un’ultima volta i suoi successi in ogni angolo della terra prima di dire addio al mondo della musica. La regina della dance si era infatti concessa solo qualche sporadica apparizione, tra le quali, qualche anno fa, il film musicale Burlesque, in cui era co-protagonista insieme a Christina Aguilera. Forte del successo di uno dei brani che cantava nella colonna sonora del film, You Haven’t Seen the Last of Me, vincitore del Golden Globe come miglior canzone originale, Cher deve aver pensato di avere ancora molto da dire ai suoi fan, e così qualche giorno fa, in occasione del Ringraziamento americano, la cantante di Strong Enough ha deciso di pubblicare un nuovo brano inedito, Woman’s World, un mondo di donne: «Quando ho iniziato a cantarla ho pensato alla forza di Donne Famose – ha twittato la cantante e attrice – e quindi ho pensato “Ca**o!” è proprio un mondo di donne. Siamo tutte forti! Anche gli uomini!».

Pioniera della chirurgia plastica, impavida del “ritocchino”, Cher è smagliante sulla copertina del pezzo, dove sembra non avere età, né temere il tempo che passa e, abbandonato il nero corvino e il biondo platino, si mostra questa volta con una aggressiva acconciatura rosso fuoco.

Il brano è stato co-scritto da Anthony Crawford e Paul Oakenfold, ed anticiperà il nuovo album di inediti dell’artista, il primo in undici anni, se si escludono le registrazioni per il film Burlesque. Il pezzo ha già totalizzato oltre trecento mila visualizzazioni su YouTube e settantamila sulla piattaforma soundcloud. Si tratta ancora di un pezzo dance, con influenze elettroniche, e vede, vocalmente, una Cher in splendida forma, che, come ai tempi di Believe, non disdegna l’uso del vocoder.

Aguilera: on-line il leak di “Lotus”. L’artista vulnerabile e emozionante nel nuovo disco

155385_10151290135020803_1181595485_n.jpg

christinaaguileralotusc.jpgTrapelato da qualche ora on-line sui siti di file sharing e streaming, il nuovo album di Christina Aguilera, Lotus, in uscita (quella ufficiale) il prossimo 13 Novembre, rivela che oltre  quel “corpo”, Your Body, il non proprio fortunatissimo singolo di lancio, c’è molto di più, e che forse, ancora una volta, la casa discografica e la stessa Christina hanno sbagliato a lanciare il pezzo prodotto da MaxMartin per promuovere l’uscita di un disco che prospetta invece di essere molto di più di un gratuito tentativo di sorprendere e scandalizzare, nel tentativo di emulare i fasti del passato, e del fortunatissimo Stripped in particolare, ad oggi quello che forse è il miglior album prodotto dall’artista. Con Lotus Christina smette di autoproclamarsi donna bionica, in grado di fare ed affrontare ogni cosa, dalla maternità all’allora ruolo di moglie, per gridare al mondo la propria debolezza, l’umana natura di una donna che è caduta, ma che, al tempo stesso, come quel fiore di loto che dà il titolo all’album e sopravvive in ogni condizione atmosferica, trova la forza di rialzarsi e andare avanti. La Aguilera lo fa in tredici brani (diciassette nell’edizione Deluxe), in cui ancora una volta rischia, evolvendo il proprio sound, a cominciare dalla Intro, prodotta insieme al gruppo M83, in cui la voce di Christina si fonde al vocoder per dar vita ad un pezzo elettronico ed orecchiabile, o Army of Me, in cui dance e rock sembrano camminare fianco a fianco, per trasformarsi in dance pura in Let there be love. Secondo le indiscrezioni che si rincorrono on-line sarebbe Red Hot Kinda Love il secondo estratto di questo disco, ma i brani migliori sono, come sempre, le grandi ballad cui ci ha abituato in questi anni Christina, a cominciare da Blank Page, postata on-line qualche giorno fa dalla stessa artista, Sing for me o, in chiusura, il bellissimo duetto con il cantante country Blake Shelton, Just a fool. Lotus è dunque, per stessa ammissione dell’artista, un album variegato, che spazia tra generi diversi, ma non per questo incoerente, nel quale Christina evidenzia le sue potenzialità vocali, confermando di essere un’artista poliedrica, capace di andare oltre il prodottino commerciale del momento, senza paura di sperimentare e mostrarsi ai fan per ciò che è in questo momento: vulnerabile sì, ma con una forza (vocale) che è ancora in grado di emozionare ed arrivare al cuore.