Miley Cyrus: regina degli EMA 2013 e delle provocazioni

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miley cyrus ema 2013 red carpet.jpgIeri si sono svolti ad Amsterdam gli Europe Music Awards, gli irriverenti premi della musica europea, giunti quest’anno alla diciannovesima edizione. E la protagonista indiscussa non poteva che essere ancora una volta lei, Miley Cyrus che, dopo gli Video Music Awards di quest’anno, ha bissato la sua trasgressiva performance con Robin Thicke, in cui ha ripetuto il “twerking”, il provocatorio strusciarsi a novanta. Ma quello non è stato l’unico momento in cui la cantante si è messa in mostra: già sul tappeto rosso, infatti, la regina delle teenagers, ha fatto parlare di sé per una mise succinta, simil-passeggiatrice, che ha lasciato ben poco all’immaginazione. Ma Miley è andata oltre e, per tener fede alla sua fama di cattiva ragazza, ha persino fumato sul palco ritirando il premio di miglior video per Wrecking Ball, clip in cui l’artista è completamente nuda su di una palla da demolizione.

Ma se è stata Miley la protagonista indiscussa della serata, i premi hanno visto trionfare altri nomi della musica contemporanea, da Katy Perry, che si conferma come miglior artista femminile, a Beyoncé per il miglior live. Grande delusione per Rihanna, che ha visto strapparsi il titolo di miglior canzone da Bruno Mars con la sua Locked out of heaven, e Lady Gaga, nominata in quattro categorie senza portare a casa alcun premio.

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Best song:

Bruno Mars, “Locked out of heaven”

 

Best hip hop:

Eminem

 

Best alternative:

Thirty Seconds To Mars

 

Best female:

Katy Perry

 

Best male:

Justin Bieber

 

Worldwide act:

Chris Lee

 

Best video:

“Wrecking ball”, Miley Cyrus

 

Best live:

Beyoncé

 

Best rock:

Green Day

 

Best electronic:

Avicii

 

Best look:

Harry Styles

 

Best world stage:

Linkin Park

 

Biggest fan:

 

Tokio Hotel

La magica notte di Adele: “Skyfall” vince (anche) l’Oscar

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Se decidesse di ritirarsi adesso, Adele potrebbe star certa di aver vinto davvero tutto: dai sei Grammy in una sola notte, per l’album 21, ai Brit Awards, dal Golden Globe per il brano Skyfall, omonimo tema principale dell’ultimo 007, all’Oscar: sì, perché ieri sera, nella notte delle statuette degli Academy Awards, la cantante britannica ha strappato un altro primato ed un altro premio, vincendo anche l’ambita statuetta per la miglior canzone. Ed è davvero una vittoria incredibile, quella di Adele, che ha scritto il pezzo di suo pugno, confermandosi come una delle migliori autrici degli ultimi anni.

Il suo è stato davvero un anno magico: diventata mamma lo scorso anno per la prima volta, apparendo in splendida forma sul red carpet e sul palco del Dolby Teather di Los Angeles.

Una notte straordinaria quella degli Oscar 2013, che se ha visto anche partecipare la first Lady Michelle Obama, non ha invece visto molte sorprese sulle vittorie: Anne Hathaway porta a casa l’Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua memorabile interpretazione di Fantine nel musical Les Misérables, Daniel Day Lewis si becca il secondo Oscar per il suo Lincoln, miglior attore, mentre Argo (miglior film di Ben Affleck) e Lincoln di Spielberg, dati per favoriti, hanno invece dovuto vedersela con Ang Lee e il suo Vita di Pi, che porta a casa ben quattro statuette (compresa miglior colonna sonora e miglior regia).

Grande sorpresa per la giovanissima Jennifer Lawrence, miglior attrice protagonista per Il lato positivo e Christoph Waltz attore non protagonista in Django Unchained.

Scopri tutti i vincitori.

Oscar 2013, le nomination: dopo i Grammy Adele ora punta alla statuetta

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Per gli amanti del cinema oggi, giovedì 10 gennaio 2013, è un po’ come il Natale ortodosso: è infatti oggi che l’Academy Awards ha svelato le nomination di film e attori che si contenderanno il prossimo 27Febbraio nel Dolby Theater.

Sono state abbastanza prevedibili quest’anno le liste per chi potrà ambire all’agognata statuetta: da Anne Hathaway, che con la sua Fantine in Les Misérables pare abbia già messo una caparra sul premio di attrice non protagonista, a Hugh Jackman, che nel musical tratto dal romanzo di Victor Hugo interpreta invece il protagonista maschile.

Tra i migliori film dell’anno c’è anche il controverso Djanco di Tarantino, con un inedito Leonardo Di Caprio in vesti di cattivo, e Lincoln di Spielberg, che ambisce a ricostruire la lotta del primo presidente degli Stati Uniti d’America contro la schiavitù proprio nell’anno della rielezione di Obama.

Forse non avrà pubblicato la fantomatica riedizione del suo fortunatissimo 21, ma Adele può ritenersi ugualmente soddisfatta: dopo i sei Grammy, la sua Skyfall, scritta dalla stessa cantante britannica, colonna sonora dell’omonimo film di 007, ha conquistato un posto tra i migliori cinque temi e potrebbe vincere l’Oscar, mentre a contendersi la statuetta come miglior colonna sonora originale troviamo l’italiano Dario Marianelli per la colonna sonora di Anna Karenina, ancora Skyfall, Lincoln, Vita di Pi e Argo. Tra i brani che potrebbero contendere ad Adele la statuetta ci sono Everybody needs a best friend (TED), Pi Lullaby (Vita di Pi), Suddenly (Les Misérables) e Before my time (Chasing Time).

Ecco la lista completa delle nominatio 2013:

 

Miglior film

– Amour

– Vita di Pi

– Argo

– Lincoln

– Beasts of the Southern Wild

– Silver Linings Playbook

– Django Unchained

– Zero Dark Thirty

– Les Misérables

 

Miglior regia

– Michael Haneke per Amour

– Benh Zeitlin per Beasts of the Southern Wild

– Ang Lee per Vita di Pi

– Steven Spielberg per Lincoln

– David O. Russell per Silver Linings Playbook

 

Miglior attore protagonista

– Bradley Cooper per Silver Linings Playbook

– Joaquin Phoenix per The Master

– Daniel Day-Lewis per Lincoln

– Denzel Washington per Flight

– Hugh Jackman per Les Misérables

 

Miglior attrice protagonista

– Jessica Chastain per Zero Dark Thirty

– Quvenzhané Wallis per Beasts of the Southern Wild

– Jennifer Lawrence per Silver Linings Playbook

– Naomi Watts per The Impossible

– Emmanuelle Riva per Amour

 

Miglior attore non protagonista

– Alan Arkin per Argo

– Robert De Niro per Silver Linings Playbook

– Philip Seymour Hoffman per The Master

– Tommy Lee Jones per Lincoln

– Christoph Waltz per Django Unchained

 

Migliore attrice non protagonista

– Amy Adams per The Master

– Sally Field per Lincoln

– Anne Hathaway per Les Misérables

– Helen Hunt per The Sessions

– Jacki Weaver per Silver Linings Playbook

 

Migliore sceneggiatura originale

– Flight

– Zero Dark Thirty

– Django Unchained

– Amour

– Moonrise Kingdom

 

Migliore sceneggiatura non originale

– Argo

– Lincoln

– Vita di Pi

– Beasts of the Southern Wild

– Silver Linings Playbook

 

Miglior film straniero

– Amour (Austria)

– Kon-Tiki (Norvegia)

– No (Cile)

– A Royal Affair (Danimarca)

– War Witch (Canada)

 

Miglior film d’animazione

– The Pirates! Band of Misfits

– Frankenweenie

– Brave (Ribelle)

– ParaNorman

– Ralph Spaccatutto

 

Migliore fotografia

– Anna Karenina

– Django Unchained

– Vita di Pi

– Lincoln

– Skyfall

 

Miglior montaggio

– Argo

– Vita di Pi

– Lincoln

– Silver Linings Playbook

– Zero Dark Thirty

 

Migliore scenografia

– Anna Karenina

– Lo Hobbit

– Les Misérables

– Vita di Pi

– Les Miserables

 

Miglior trucco

– Hitchcock

– Lo Hobbit

– Les Misérables

 

Migliori costumi

– Anna Karenina

– Les Misérables

– Lincoln

– Biancaneve (Mirror Mirror)

– Biancaneve e il cacciatore

 

Migliori effetti speciali

– Lo Hobbit

– Vita di Pi

– The Avengers

– Prometheus

– Biancaneve e il cacciatore

 

Migliore colonna sonora

– Anna Karenina

– Argo

– Vita di Pi

– Lincoln

– Skyfall

 

Migliore canzone

– “Before My Time” da Chasing Ice

– “Everybody Needs A Best Friend” da Ted

– “Pi’s Lullaby” da Vita di Pi

– “Skyfall” da Skyfall

– “Suddenly” da Les Misérables

 

Miglior sonoro

– Argo

– Les Miserables

– Vita di Pi

– Lincoln

– Skyfall

 

Miglior montaggio sonoro

– Argo

– Django Unchained

– Vita di Pi

– Skyfall

– Zero Dark Thirty

 

Miglior documentario

– 5 Broken Cameras

– The Gatekeepers

– How to Survive a Plague

– The Invisible War

– Searching for Sugar Man

 

Miglior cortometraggio documentario

– Inocente

– Kings Point

– Mondays at Racine

– Open Heart

– Redemption

 

Miglior cortometraggio

– Asad

– Buzkashi Boys

– Curfew

– Death of a Shadow (Dood van een Schaduw)

– Henry

 

Miglior cortometraggio d’animazione

– Adam and Dog

– Fresh Guacamole

– Head over Heels

– Maggie Simpson in “The Longest Daycare”

– Paperman

Adele, regina dei Grammy Awards, eguaglia il record di Beyoncé

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Adele.jpgSi è svolta ieri a Los Angeles la cinquantaquattresima edizione dei Grammy Awards, i prestigiosi Oscar della musica che ogni anno premiano i migliori lavori discografici. Il 2012 passerà alla storia per aver visto la giovanissima Adele sbaragliare una agguerritissima concorrenza, tra cui la temibilissima Lady Gaga.

La cantante britannica ha infatti portato a casa ben sei statuette in una sola notte, eguagliando così il primato finora detenuto soltanto dall’ex Destiny’s Child, Beyoncé Knowles. Adele infatti si è aggiudicata il Grammofono d’Oro per l’album dell’anno, il suo 21 è in testa alle classifiche da oltre venti settimane, Rolling the deep (miglior canzone e miglior videoclip), per Someone like you, miglior performance pop di un’artista solista e miglior album vocale pop.

Altri vincitori della serata sono stati i Foo Fighters, che hanno portato a casa i premi come miglior abum rock e migliore canzone rock per Walk.

Tra le performance live da segnalare, quella di Katy Perry che ha eseguito il brano inedito Part of me che andrà a comporre la tracklist della riedizione del suo Teenage Dream.

Sul red carpet è stato il nero a farla da padrone, con abiti lunghi e molto sexy. La vincitrice della serata Adele, si è presentata con un look più fresco ed un nuovo tono di biondo, affidandosi allo stilista italiano Armani, con una inedita manicure in stile Louboutin, grigio-perla sopra, rosso sotto.  

Nel corso della cerimonia è stata anche ricordata Whitney Houston, la cantante trovata morta in una stanza di un albergo alla vigilia della premiazione, e il cui omaggio è stato affidato dalla cantante (e attrice premio Oscar) Jennifer Hudson, che ha eseguito una commossa interpretazione di I will always love you, brano della Houston, colonna sonora del film La Guardia del Corpo di cui era protagonista.

Adele, regina delle classifiche e dei Grammy Awards 2012

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Per gli appassionati di musica uno dei momenti più attesi dell’anno sono senza dubbio le nomination ai Grammy Awards, i prestigiosi Oscar della musica, che premiano i migliori artisti e le migliori produzioni musicali. Se il tormentone di questi ultimi anni è stata Lady Gaga, con i suoi videoclip al limite del kitsch e i suoi eccessi, la vera rivelazione invece è stata senza dubbio Adele, la cantante britannica che con la sua voce poderosa ha conquistato tutto il mondo, compresa l’Italia e il non facile mercato statunitense, con il suo secondo album 21. Non sorprende dunque che Adele abbia conquistato anche i Grammy con ben sei nomination, tra cui le prestigiosissime registrazione dell’anno per Rolling in the Deep e album dell’anno.

Deve forse un pochino accontentarsi Lady Gaga che, reduce dal successo di Born this way (non all’altezza delle aspettative), porta per il momento a casa soltanto tre nomination.

Ha invece sorpreso Bruno Mars, con le sue cinque nomination, mentre per il momento, grandi dive come Rihanna, Katy Perry e Beyoncé devono accontentarsi rispettivamente di due e una nomination ciascuna.

Un’edizione, quella del 2012, che promette grandi sorprese e rivelazioni. Di seguito il link per la lista completa di tutti i nominati.

Oscar 2011: trionfo per Natalie Portman e Colin Firth

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Nessuna sorpresa all’ottantatreesima premiazione degli Oscar che si è svolta ieri, come ogni anno al Kodak Theatre di Los Angeles, presentata quest’anno da James Franco e Anne Hathaway (nella foto). A trionfare su tutti Il Discorso del Re, che porta a casa quattro statuette tra cui quella di miglior film e miglior attore protagonista per Colin Firth, per il suo ruolo del balbuziente Giorgio VI. È Natalie Portman la miglior attrice di quest’anno, che con la sua ballerina Nina de Il Cigno Nero aveva già vinto anche il Golden Globes, tra la delusione di Michelle Williams che con il suo Blue Valentine un po’ forse ci sperava. Vincono, nei ruoli secondari, ovvero quelli di attori non protagonisti Christian Bale e Melissa Leo per The Fighter, mentre va a Toy Story 3 l’Oscar per il miglior film d’animazione dell’anno. Sono invece di Inception i premi tecnici con quattro statuette, per il sonoro e gli effetti speciali. The Social Network forse non avrà trionfato come sperato, ma ha di che consolarsi con i suoi tre premi per la miglior colonna sonora, miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio.

Esclusa la miglior canzone dell’anno per i Golden Globes, il brano di Cher You haven’t seen the last of me della colonna sonora del film Burlesque, secondo l’Academy Awards la miglior canzone è quella del lungometraggio Disney Toy Story 3, We belong together, scritta da Randy Newman.

Ecco il link per la lista completa di vincitori e vinti.

La miglior canzone dell’anno lasciata fuori dalla short-list degli Oscar

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Il Golden Globe vinto come miglior canzone dell’anno, sembrava aver spianato la strada alle nomination degli Oscar 2011, ed invece You haven’t seen the last of me, brano magistralmente interpretato da Cher, colonna sonora del film Burlesque, di cui la cantante-attrice è protagonista insieme a Christina Aguilera e scritto dalla cantautrice Diane Warren è rimasto fuori dalla cinquina delle nomination della ottantatreesima edizione degli Academy Awards. Le nomination sono state ufficializzate ieri, ed il brano, insieme tra l’altro all’altro bellissimo pezzo interpretato dalla Aguilera, Bound to You, è rimasto fuori dalla short-list. Letteralmente sconcertata Cher che dalla sua pagina twitter ha scritto: «Non abbiamo avuto la nomination come miglior canzone! – ha twitterato la cantante di Believe – Che schifo! La canzone di Diane è bellissima, ed è difficile capire come aver vinto il Golden Globe come miglior canzone e non aver ottenuto la nomination agli Oscar».

Natalie Portman regina dei Golden Globes insieme a facebook

natalie_portman_ghost_thriller_black_swan.jpgVittoria personale per Natalie Portman, regina dei Golden Globes 2011, che con la sua Nina, ballerina di Black Swan, è riuscita a strappare il Golden Globes come migliore attrice dell’anno ad acerrime rivali come Nicole Kidman, ritornata finalmente con The Rabbit Hole, Michelle Williams (Blue Valentine) e Halle Berry (Frankie and Alice). Ma, a parte questo prestigioso riconoscimento, il thriller di Darren Aronofsky sul mondo del balletto è rimasto a bocca asciutta. A vincere infatti il globo d’oro come miglior film The Social Network (che vince anche per la regia e la sceneggiatura e la colonna sonora), che riesce a superare anche campioni d’incassi come Inception e al favorito Il Discorso del Re con Colin Firth, il quale ha di che consolarsi, è lui infatti il miglior attore di questa sessantottesima edizione. Battuto anche Burlesque, il musical che ha visto Christina Aguilera al suo debutto cinematografico, a vincere la categoria commedia o musical è stato infatti The Kids are all right, che vince anche nella categoria miglior attrice in una commedia o musical con la superba Annette Bening, mentre Paul Giamatti vince per la sua Versione di Barney in questi giorni nelle sale italiane. È Toy Story 3 il miglior film d’animazione, mentre la migliore canzone originale è You haven’t seen last of me cantata da Cher nel musical Burlesque e scritta da Diane Warren.
Ma ogni anno i Globi d’oro premiano anche le migliori produzioni televisive: la miglior serie televisiva è Boardwalk Empire della HBO, cui va anche il premio come miglior attore per Steve Buscemi, Katy Sagal miglior attrice per Sons of Anarchy, mentre Glee, fenomeno televisivo dell’anno, che ha dedicato intere puntate a Madonna, Britney Spears e Lady Gaga, si conferma come la miglior commedia o musical per una produzione televisiva, ma il premio come migliore attrice in questa categoria va a Laura Linney per The Big C e l’attore Jim Parsons per The Big Bang Theory. È Carlos invece la migliore mini-serie che batte The Pacific, mentre Claire Danes conquista il titolo di miglior attrice per una mini-serie con Temple Gardin della HBO, così come Al Pacino, miglior attore in una mini-serie per You don’t know Jack.

Qui il link con la lista completa di vincitori e vinti.

Christina Aguilera: il momento migliore e il momento peggiore

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Se ci trovassimo in un episodio di Sex and the City lo potremmo intitolare “Il momento migliore, il momento peggiore”, sì perché Christina Aguilera sta vivendo proprio quello che potrebbe essere uno dei momenti più felici ed infelici della sua carriera artistica e la sua vita personale, e proprio come Samantha Jones in un episodio del noto serial della HBO, che mescola moda e sesso, la cantante di Not myself tonight ha recentemente scandalizzato gli inglesi con una performance bollente alla finalissima di X Factor a limite della censura. Chiuso definitivamente il capitolo “flop” Bionic, l’ultimo disco della cantante che ha venduto poco più di duecentomila copie, ed il divorzio dall’ormai ex marito Jordan Bratman, la Aguilera va avanti e, guardata con favore dalla stampa per il suo debutto cinematografico in Burlesque, si gode al contempo la sua nuova relazione con l’attore Matthew Rutler conosciuto proprio sul set della pellicola che la vede protagonista in questi giorni. Eppure il momento peggiore sembra proprio non voler passare e, osservando gli ultimi scatti dai red carpet mondiali per la presentazione del film, ci si domanda che fine abbia fatto la figura filiforme che la cantante sfoggiava qualche mese fa, quando all’inizio dell’anno prese parte al concerto benefico Hope for Haiti Now. Oggi infatti Christina sfoggia forme decisamente più generose e morbide, lontana anni luce dall’esile figura degli inizi del 2010 e dalla ragazza che si muove con disinvoltura sul grande schermo interpretando la nobile arte dell’ironico spogliarello nato a metà dell’Ottocento nell’Inghilterra vittoriana, il burlesque. Ma il momento migliore è la probabile nomination agli Oscar 2011: Bound to You, la straordinaria ballad che fa da colonna sonora al film interpretato proprio da Christina, e scritto da lei stessa in collaborazione con Samuel Dixon e Sia Furler, è infatti rientrato nella rosa dei papabili top five ai prossimi Academy Awards, ma prima di cantare vittoria bisognerà tuttavia aspettare il prossimo 11 Gennaio, quando saranno ufficializzate le nomination dei prestigiosi premi cinematografici americani. E sicuramente questo è dunque per Christina il momento migliore e il momento peggiore.

I Grammy Awards 2011 tra Eminem e Katy Perry

eminem11.jpgSvelate le nomination dei prossimi Grammy Awards 2011, gli Oscar della musica che si disputeranno a Los Angeles il prossimo febbraio. È Katy Perry la rivelazione della prossima edizione dei prestigiosi premi americani che con il suo perfetto Teenage Dream potrebbe trasformare in premi le sue quattro nomination tra cui quella di miglior collaborazione vocale con Snoop Dogg per il tormentone estivo California Gurls. Ma la vera sorpresa è Eminem. Il rapper bianco di Detroit ritornato in auge con il suo Recovery domina letteralmente la scena con le sue dieci nomination tra cui quella di miglior album dell’anno e registrazione dell’anno per la bellissima ballad Love the way you lie con Rihanna. Dal canto suo anche la bella cantante delle Barbados ha già messo da parte una nomination come miglior registrazione dance per il suo nuovo singolo Only girl (in the world), che lo scorso settembre ha anticipato l’uscita di LOUD, che ne ha visto il ritorno alla musica dance. E non poteva mancare di certo lei, Lady Gaga, grande rivelazione del 2009, diventata in pochissimo tempo una vera icona della musica e della moda nominata per il suo The Fame Monster come album dell’anno, miglior collaborazione vocale per Telephone in coppia con Beyoncé e miglior registrazione dance per Dance in the Dark.

Questo invece l’elenco completo delle nomination:

 

Album dell’Anno

» Arcade Fire – The Suburbs

» Eminem – Recovery

» Lady Antebellum – Need You Now

» Lady Gaga – The Fame Monster

» Katy Perry – Teenage Dream

 

Registrazione dell’Anno

» B.o.B (featuring Bruno Mars) – “Nothin’ on You”

» Eminem (featuring Rihanna) – “Love the Way You Lie”

» Cee Lo Green – “F— You”

» Jay-Z and Alicia Keys – “Empire State of Mind”

» Lady Antebellum – “Need You Now”

 

Miglior artista emergente

» Justin Bieber

» Drake

» Florence & the Machine

» Mumford & Sons

» Esperanza Spalding

 

Canzone dell’Anno

» Ray LaMontagne – “Beg Steal or Borrow”

» Cee Lo Green – “F— You”

» Miranda Lambert – “The House That Built Me”

» Eminem (featuring Rihanna) – “Love the Way You Lie”

» Lady Antebellum – “Need You Now”

 

Miglior Performance Pop (duo o gruppi vocali)

» “Glee” cast – “Don’t Stop Believin’ (Regionals Version)”

» Maroon 5 – “Misery

» Paramore – “The Only Exception”

» Sade – “Babyfather”

» Train – “Hey, Soul Sister (Live)”

 

Miglior collaborazione vocale pop

» B.o.B, Eminem and Hayley Williams – “Airplanes II”

» Herbie Hancock, Pink, India.Arie, Seal, Konono No. 1, Jeff Beck and Oumou Sangare – “Imagine”

» Elton John & Leon Russell – “If It Wasn’t For Bad”

» Lady Gaga and Beyoncé – “Telephone”

» Katy Perry and Snoop Dogg – “California Gurls”

 

Miglior registrazione dance

» Goldfrapp – “Rocket”

» La Roux – “In For The Kill”

» Lady Gaga – “Dance in the Dark”

» Rihanna – “Only Girl (In the World)”

» Robyn – “Dancing on My Own”

 

Miglior performance rock (duo o gruppi vocali)

» Arcade Fire – “Ready to Start”

» Jeff Beck and Joss Stone – “I Put a Spell on You”

» The Black Keys – “Tighten Up”

» Kings of Leon – “Radioactive”

» Muse – “Resistance”

 

Miglior performance hard rock

» Alice in Chains – “A Looking in View”

» Ozzy Osbourne – “Let Me Hear You Scream”

» Soundgarden – “Black Rain”

» Stone Temple Pilots – “Between the Lines”

» Them Crooked Vultures – “New Fang”

 

Miglior canzone rock

» Neil Young – “Angry World”

» Mumford & Sons – “Little Lion Man”

» Kings of Leon – “Radioactive”

» Muse – “Resistance”

» The Black Keys – “Tighten Up”

 

Miglior album di musica alternativa

» Arcade Fire – The Suburbs

» Band of Horses – Infinite Arms

» The Black Keys – Brothers

» Broken Bells – Broken Bells

» Vampire Weekend – Contra

 

Miglior Performance R&B (duo o gruppo vocale)

» Chris Brown and Tank – “Take My Time”

» Chuck Brown, Jill Scott and Marcus Miller – “Love”

» Ronald Isley and Aretha Franklin – “You’ve Got a Friend”

» John Legend and the Roots – “Shine”

» Sade – “Soldier of Love”

 

Miglior album R&B contemporaneo

» Chris Brown – Graffiti

» R. Kelly – Untitled

» Ryan Leslie – Transition

» Janelle Monáe – The ArchAndroid

» Usher – Raymond v. Raymond

 

Migliore collaborazione Rap

» B.o.B (featuring Bruno Mars) – “Nothin’ on You”

» Chris Brown, Tyga and Kevin McCall – “Deuces”

» Eminem and Rihanna – “Love the Way You Lie”

» Jay-Z and Alicia Keys – “Empire State of Mind”

» John Legend, the Roots, Melanie Fiona and Common – “Wake Up! Everybody”

 

Miglior canzone Rap

» Jay-Z and Alicia Keys – “Empire State of Mind”

» Eminem and Rihanna – “Love the Way You Lie”

» Eminem – “Not Afraid”

» B.o.B (featuring Bruno Mars) – “Nothin’ on You”

» Jay-Z and Swizz Beatz – “On to the Next One”

 

Miglior album Rap

» B.o.B – The Adventures of Bobby Ray

» Drake – Thank Me Later

» Eminem – Recovery

» Jay-Z – The Blueprint 3

» The Roots – How I Got Over

 

Migliore collaborazione vocale country

» Dierks Bentley, Miranda Lambert and Jamey Johnson – “Bad Angel”

» Dierks Bentley, Del McCoury and the Punch Brothers – “Pride (In the Name of Love)”

» Zac Brown Band and Alan Jackson – “As She’s Walking Away”

» Blake Shelton and Trace Adkins – “Hillbilly Bone”

» Marty Stuart and Connie Smith – “I Run to You”

 

Migliore canzone country

» George Strait – “The Breath You Take”

» Zac Brown Band – “Free”

» Miranda Lambert – “The House That Built Me”

» Gretchen Wilson – “I’d Love To Be Your Last”

» The Band Perry – “If I Die Young”

» Lady Antebellum – “Need You Now”

 

Miglior album country

» Dierks Bentley – Up on the Ridge

» Zac Brown Band – You Get What You Give

» Jamey Johnson – The Guitar Song

» Lady Antebellum – Need You Now

» Miranda Lambert – Revolution

 

Miglior Album Americana

» Rosanne Cash – The List

» Los Lobos – Tin Can Trust

» Willie Nelson – Country Music

» Robert Plant – Band of Joy

» Mavis Staples – You Are Not Alone

 

Miglior album blues tradizionale

» James Cotton – Giant

» Cyndi Lauper – Memphis Blues

» Charlie Musselwhite – The Well

» Pinetop Perkins and Willie “Big Eyes” Smith – Joined at the Hip

» Jimmie Vaughan – Plays Blues, Ballads & Favorites