Rihanna: Natale allo stadio insieme al suo Chris Brown

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Come hanno passato i nostri idoli musicali le festività natalizie? Non lo sappiamo, non di tutti almeno, perché Rihanna e Chris Brown, hanno passato il Natale insieme. No, non è il solito gossip o la classica foto sgranata che svela la loro intimità. La coppia infatti, ritornata insieme da qualche settimana, ha passato il Natale alla partita dei Lakers di Los Angeles contro i Knicks di New York allo Staples Center. Un’uscita pubblica che conferma ciò che la cantante delle Barbados aveva rivelato attraverso i suoi social network. A darne notizia il magazine americano US: «Ridevano e chiacchieravano» ha detto un testimone a US Weekly. La coppia sedeva fianco a fianco e “sembravano molto felici insieme” ha aggiunto l’anonima fonte.

I due vestivano entrambi di nero: Rihanna ha indossato un top che lasciava l’ombelico scoperto con pantaloni neri, mentre Brown una giacca di pelle ed anfibi sul tono del giallo.

I due “ex” hanno trascorso molto tempo insieme di recente, con tanto di prove fotografiche su twitter e instagram, eppure la bella cantante di “Diamonds” qualche giorno fa (il 18 Dicembre) aveva postato una foto che diceva: «Essere single fa schifo. L’unica cosa che riesco a fare è tutto ciò che ca**o voglio fare». D’altronde lo stesso titolo de suo ultimo album, Unapologetic, impenitente, dove trova posto anche un duetto proprio con Chris, parla chiaro: Rihanna segue il suo cuore e fa solo ciò che vuole fare davvero.

Rihanna: sperimentale e più elettronica nell’album “Unapologetic”

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Spesso gli artisti che pubblicano troppi album di fila rinunciano alla qualità per la pura commercializzazione della loro musica. Non è il caso di Rihanna che negli ultimi sette anni ha pubblicato ben sette album, dei quali gli ultimi tre a distanza di undici mesi l’uno dall’altro. La bella cantante delle Barbados è ritornata infatti qualche mese fa con il singolo Diamonds, pezzo che anticipa la pubblicazione dell’album Unapologetic, in uscita il 20 Novembre, e che è riuscito a piazzarsi al quarto posto della classifica americana.

Rihanna continua ad evolvere il suo sound, passando dal pop al funky, dal raggae all’elettronica. È quello che Rihanna ha fatto per quest’album, indagando ora sonorità elettroniche, per un lavoro ricco di collaborazioni. Quattordici tracce in cui Rihanna si reinventa e ritorna a collaborare con Eminem, dopo l’enorme successo del singolo Love the way the lay, ma RiRi non ricalca nostalgicamente il passato: con Numb infatti l’artista cambia completamente, con un ritornello ipnotico, di minor fascino forse, ma sperimentale. Tra i pezzi migliori dell’album ci sono proprio le collaborazioni, ben cinque delle quattordici tracce, di cui segnalare Love Song in coppia con Future, e Right Now, dove Miss Fenty ritrova il Dj francese David Guetta. Bellissima anche la ballad Stay con Mikky Ekko.

Unapologetic è un album per scoprire una Rihanna diversa, più matura, ma sempre fedele a se stessa, e che con pezzi come Love without tragedy dimostra di avere ancora tanto da dire, e molti brani ancora con cui dominare le classifiche di tutto il mondo.

Rihanna, nuda e sexy sulla copertina di GQ, racconta il suo rapporto con il pubblico

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È partita la macchina promozionale per il nuovo album di Rihanna, Unapologetic, che a giorni arriverà sugli scaffali e negli store digitali di tutto il mondo. E non si risparmia nemmeno questa volta la bella RiRi che decide nuovamente di mettersi a nudo, e nuda soprattutto, in copertina. Paga del successo ottenuto da Diamonds, singolo che anticipa il settimo album da studio, partito un po’ in sordina e arrivato al quarto posto della classifica americana, dalle pagine patinate di GQ la cantante parla di come è percepita dagli altri e di come lei vede invece il proprio lavoro: «Qualche volta le persone mi guardano e vedono i dollari. Loro vedono i numeri e un prodotto. Io guardo a me stessa e vedo l’arte. Se non mi piacesse ciò che sto facendo, allora direi che sto commettendo una schiavitù».

Nominata l’artista più scaricata di sempre, la più popolare di facebook (ha battuto persino Lady Gaga) e con tre miliardi di visualizzazione su YouTube, Rihanna potrebbe considerarsi una vera e propria macchina fabbrica-soldi, con sette album da studio negli ultimi sette anni, dei quali gli ultimi sei hanno venduto (nei soli stati uniti) oltre un milione di copie ciascuno.

A soli ventiquattro anni, Rihanna detiene il record di artista femminile ad aver piazzato più singoli nella top ten nel minor tempo, strappando lo scettro niente popo di meno che a Madonna! Ma non c’è nulla della Material Girl in lei: «Tutto proviene dalla mia cultura» ha continuato la cantante di Umbrella al giornalista, che l’ha intervistata tra una folla di bodyguards ed il suo entourage lo scorso ottobre: «Questo è semplicemente ciò che è sempre stato, ed io credo che per le persone, soprattutto per l’America, sembri una sorta di frutto proibito, ma ciò rende i ragazzi più curiosi». Seguita da ventisei milioni di follower su twitter, vero idolo per ragazzini e giovanissimi, Rihanna continua: «Ero solo un po’ più ingenua nel muovermi e nel modo in cui io ero percepita. Quando senti che le persone ti dicono “Oh, ma tu sei un sex symbol” ti fa solo pensare “Perché state dicendo ciò?”. E poi l’ho capito».

È più consapevole della sua immagine e di ciò che vuole trasmettere al mondo e ai suoi fan: «Mi piace sentire come una donna – dice – devo avere il controllo su ogni altro aspetto della mia vita, e mi sento come in una sorta di relazione. Potrei essere assolutamente dominante, ma in genere preferirei…come faccio a dirlo in una versione “non hard”?».

Rihanna provoca, diverte e si diverte, ed infine chiude l’ampia intervista concessa al magazine dicendo: «L’amore ti fa andare in posti in cui non saresti mai andato, se non fosse stato per amore. Ma credo che ognuno abbia i propri limiti».

Mina ritorna a Natale con un album in inglese

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Sono quasi trentacinque anni che Mina ha lasciato le scene visive per dedicarsi alla sola musica. La cantante non ha mai cambiato idea a riguardo, né nessuno è riuscito in alcun modo ad averla, anche per una breve intervista, in trasmissioni televisive o radiofoniche. La voce di Mina la si può ascoltare solo attraverso le sue canzoni, in radio o in televisione, o leggere sui giornali dove la cantante da anni collabora. In questi anni tuttavia Mina non ha mai smesso di fare musica, non ha mai risposato su quegli allori di brani ormai iconici come Grande Grande Grande, Insieme, Parole Parole e tante altre pietre miliari che hanno fatto la storia della musica italiana. Mina infatti si è sempre cimentata in nuove produzioni musicali, dando ampio spazio a giovani autori, e reinterpretando magistralmente grandi brani di artisti internazionali e non. Dopo l’album Piccolino, Mina ritorna dal 4 Dicembre con un nuovo disco. L’album pare si intitolerà 12 (american song book) e forse potrebbe contenere altrettanti brani di reinterpretazioni di classici americani, contenuti forse in suoi precedenti lavori discografici e messi insieme per la prima volta. Nulla è ancora dato sapere a riguardo, ma di sicuro cosmomusic non mancherà di aggiornarvi e darvi nuove notizie sullla Tigre di Cremona che non ha mai smesso di graffiare.

Kylie Minogue in chiave sinfonica con “The Abbey Road Sessions”

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Kylie Minogue festeggia i suoi venticinque anni in musica. La cantante australiana ha deciso di farlo non pubblicando l’ennesimo best of (ce ne sono già tanti nella sua discografia), bensì rivisitando i suoi più grandi successi di sempre in chiave sinfonia, da I should be lucky, trasformata in rarefatta ballad, all’ultimo singolo, Flower, unico inedito che accompagna questa nuova parentesi antologica dell’artista. Per celebrare questo importante anniversario, la Minogue ha eseguito le sessioni di registrazione nei mitici studi londinesi, Abbey Road, da cui questo lavoro prende il nome.

Tra i brani meglio riusciti c’è di sicuro I Believe in You, allora inedito della raccolta Ultimate Kylie del 2004, o Come into my world, del fortunatissimo album Fever del 2001, che ne consacrò un ritorno in grande stile con quella che ad oggi è una delle hit planetarie dell’artista meglio riuscite, Can’t get you out of my head, che naturalmente non poteva mancare anche in questo nuovo lavoro, mantenendo tuttavia il ritmo originale che undici anni fa ne decretò il successo.

Completamente riarrangiata invece Slow, che si trasforma in un perfetto pezzo jazz, così come Love at first sight che, insieme alla bellissma Never too late, chiude questo interessante lavoro e il primo quarto di secolo di classifiche mondiali.

Lady Gaga: tante collaborazioni per ARTPOP, da RedOne a Lana Del Rey!

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Per il suo secondo album, Born this way, Lady Gaga aveva detto che non avrebbe inserito duetti, ritenendo che dopo Telephone con Beyoncé, della riedizione del disco The Fame Monster, non sarebbe riuscita a trovare quella stessa sinergia che, insieme all’ex Destiny’s Child, le ha consentito di vendere oltre due milioni del solo singolo.

Adesso Miss Germanotta, delusa forse dal riscontro ottenuto da Born this way (che ha tuttavia venduto oltre cinque milioni di copie nel mondo), pare abbia cambiato idea, e per l’attesissimo ARTPOP, progetto discografico che vedrà la luce agli inizi del 2013, la cantante di Judas pare voglia includere un seguito del fortunatissimo singolo inciso insieme a Queen B. A darne notizia il sito di informazione musicale mtv.com dal quale si legge che lo scorso 24 Ottobre, Lady Gaga avrebbe confermato l’indiscrezione. Tuttavia l’entourage della Knowles si dice estraneo alla notizia, il che fa pensare che il duetto possa essere stato inciso insieme ad un’altra star.

Lady Gaga ha inoltre confermato di aver collaborato con la bella Lana Del Rey, vera rivelazione musicale dello scorso anno, che insieme all’artista avrebbe confezionato la versione LP di Princess Die, pezzo che Gaga presentò ai suoi fan durante una tappa della sua tournée. Ma Lana non è la sola guest di questo disco. Anche la rapper Azealia Banks apparirà in ARTPOP. Durante una chat del suo personalissimo social network, littlemonsters.com, Lady Gaga ha infatti confermato di aver registrato un brano intitolato Ratchet.

E per ingolosire ulteriormente i suoi fan, Lady Gaga ha postato un tweet con le parole di un brano intitolato Tea, dicendo inoltre di aver collaborato con i Dj e produttori Fernando Garibay, DJ White Shadow, RedOne e Zedd.

Leona Lewis ritrova finalmente se stessa con l’album “Glassheart”

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A quasi tre anni dal suo ultimo album, Echo, Leona Lewis ritorna con Glassheart, attesissimo lavoro discografico la cui uscita è stata più volte rinviata. Se il suo secondo disco non aveva sortito il successo sperato, adesso la Lewis cambia ricetta: nessuna cover, com’era invece successo per i suoi precedenti lavori, né una virata estrema verso la dance, se si eccettuano il primo singolo Trouble featuring Gambino, che ritroviamo anche in una solo version, e la titletrack. La vincitrice della terza edizione di X Factor UK sfodera di nuovo la voce, e ci regala un disco variegato, ma coerente. Sono soprattutto le ballads a catturare l’attenzione dell’ascoltatore, pezzi come Lovebird e Fireflies, i quali, forse non faranno epoca, ma mostrano una Leona più matura e consapevole delle sue potenzialità vocali. La Lewis evita adesso i tentativi dance mal riusciti, come il deludente singolo Collide, lasciato fuori dalla raccolta, per far spazio a tracce ritmate senza dubbio meglio riuscite, tra i quali l’omonimo Glassheart, prossimo singolo estratto.

Dodici pezzi in tutto, tra i quali si distinguono anche Stop the Clock e, in chiusura, Fingerprint.

Ripetere lo stesso successo del debutto con Spirit (2007) è impossibile, ma con questo terzo disco Leona potrà di sicuro far dimenticare ai fan il pasticcio di Echo, di cui nulla o poco rimane, e EP sperimentali vari, per portare a casa qualche soddisfazione, ritrovando il suo pubblico, ma, soprattutto, se stessa.

Rihanna svela la copertina di “Unapologetic” e posa nuda per “Nude”

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Che Rihanna fosse instancabile l’avevamo capito: in soli tre anni infatti la bella cantante delle Barbados ha confezionato ben tre album da studio, evolvendo, ad ognuno il proprio sound. Ma che RiRi stesse per pubblicare ancora un nuovo album di inediti, quello, i fan forse non se l’aspettavano. Reduce dal successo di Talk that Talk, pubblicato appena lo scorso novembre, Rihanna è già pronta per il suo prossimo capitolo discografico, che accompagnerà i fan in tour per il prossimo 2013. Anticipato dal singolo Diamonds, co-scritto con Sia Furler, insieme alla produzione di Benny Blanco e StarGate, il pezzo fonde elettronica, soul e pop, l’album, che s’intitolerà Unapologetic, impenitente, e che arriverà sugli scaffali e negli store digitali il prossimo 19 Novembre.

E sulla sua pagina ufficiale oggi Rihanna svela l’artwork di copertina, in cui, con taglio nuovamente alla maschietto (come nel 2008) posa nuda, coperta solo di parole. E sul corpo della cantante, sul quale s’intravede l’ormai noto tatuaggio della dea egizia Iside sul petto, si leggono parole come diamanti, amore, coraggioso, divertimento. Concetti positivi che forse caratterizzeranno quella che la stessa RiRi ha definito la sua “nuova era” musicale.

Nel frattempo Diamonds, pur avendo mancato la number one ha debuttato al ventitreesimo posto della Billboard Chart, arrivando alla diciottesima posizione questa settimana, con buone probabilità di risalita in vista del lancio del videoclip ufficiale dell’artista.

Ma se pensate che Rihanna nell’attesa dell’uscita di questo settimo disco stia a casa a rigirarsi i pollici, beh, sbagliate di grosso: la camaleontica cantante infatti, ritratta da Tony Duran, mostra una fluente chioma bionda per la campagna di Nude, la sua nuova fragranza, vestita solo di sexy lingerie e coperta appena maliziosamente da un velo.

Paola Iezzi, una cover di “Losing my religion” in stile Lana Del Rey

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Continua l’excursus musicale di Paola Iezzi. Orientata verso una carriera artistica da solista e (discograficamente) indipendente, la bruna del duo italiana Paola&Chiara, resta in contatto con i suoi fan attraverso la sua pagina facebook ufficiale, sulla quale posta di tanto in tanto chicche e aggiornamenti in diretta sulla sua vita professionale, e personale. Dopo aver pubblicato su iTunes l’EP xcept you, già colonna sonora dell’ultima campagna Enrico Coveri, accolto con favore dai fan, Paola, da sempre attenta alla moda e alle tendenze, al punto di farne una delle icone italiane dello stile, cambia look e cambia sound, e si ripropone ai suoi fan in una chicchissima e sensualissima versione red hair, un po’ Rihanna fine 2010, e pubblica su YouTube Losing my religion, noto brano della band statunitense REM del 1991. Il pezzo proposto dalla Iezzi è meno rock dell’originale, e somiglia vagamente ad una reinterpretazione retrò in stile Lana Del Rey.  Il nuovo look dell’artista è catturato come sempre dall’obiettivo di Paolo Santambrogio, mentre trucco e parrucco sono opera di Adrian Alvarado. Ancora una volta, così come per la sexy copertina di xcept you, Paola indossa un reggiseno di Jean Paul Gaultier per La Perla. Nulla è dato sapere se il pezzo rientrerà o meno in un possibile progetto solista di respiro più ampio, tuttavia le ultime release lasciano ben sperare che anche Losing my religion possa presto arrivare sulla piattaforma digitale della mela.