Jennifer Lopez: «È tempo per me di lasciare “American Idol”»

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Mentre ieri ha annunciato l’uscita della sua prima raccolta antologica, Dance Again… The Hits, oggi Jennifer Lopez cattura di nuovo l’attenzione dei media per il suo probabile abbandono del programma American Idol, nel quale da due anni ormai veste i panni di giudice, insieme a Randy Jackson e Steve Tyler. Nessun annuncio ufficiale è stato sinora fatto per il pannello de giudici che farà parte della dodicesima edizione del programma, ma è la stessa Jennifer, durante la trasmissione Today, che rilancia la possibilità che potrebbe non esserci per un terzo anno consecutivo: «Sto decidendo un po’ per volta – ha detto la Lopez, oggi quarantaduenne – amo tutti, amo i ragazzi [i giudici ed il presentatore Ryan Seacrest, ndr] ma sto pensando che sia tempo per me di andare e fare altre cose che amo come i film».

La cantante di Dance Again è attualmente impegnata in un tour estivo che la vede in coppia con il cantante Enrique Iglesias, ed ha spiegato che vorrebbe riprendere alcuni progetti messi da parte per far parte del talent statunitense: «È una decisione enorme, ma devo dire che ci sono così tante cose che faccio e che ho messo da parte per questo».

Nel frattempo sembra sia già partito il toto-giudice negli Stati Uniti per sostituire la bella Jennifer. Tra i papabili giudici per la prossima edizione potrebbe esserci la cantante Fergie dei Black Eyed Peas, Mariah Carey o il cantante Adam Lambert, che il programma invece lo vinse nell’ottava edizione.

Fergie: «Nessun album solista adesso, sono impegnata con I Black Eyed Peas»

fergie-brown.gifNonostante il sucesso del suo album solista, The Dutchess, la duchessa, che nel 2006 ha venduto sette milioni di copie, la voce leader dei Black Eyed Peas, Fergie, ha deciso che, almeno per il momento, non ci sarà un secondo disco senza la sua band di origine: «Sicuramente, nella mia vita – ha detto la cantante all’idea di un secondo progetto solista – ma non in un prossimo futuro». Secondo quanto si legge da mtv.com, Fergie sarebbe infatti impegnatissma nel lancio di The Beginning, gli inizi, ultima fatica discografica del gruppo americano, anticipata dal singolo The Time: «Abbiamo The Beginning in uscita adesso – continua la cantante – quindi sono tutta per i Black Eyed Peas in questo momento … e Slash, il mio pulcino interiore del rock che viene fuori in questo mondo».

Fergie infatti pur non dedicandosi ad un secondo album da solista, continua ad occuparsi di progetti propri senza band, dalla collaborazione estiva con il Dj e produttore francese David Guetta, all’ultima, di cui accennava, con il chitarrista Slash, con il quale ha registrato il brano Beautiful Dangerous.

Donna dell’anno per la prestigiosa Billboard Chart, Fergie sarà in tutti i negozi con il disco dei fagiolini dagli occhi neri dal prossimo 30 Novembre.

Fergie, donna dell’anno per Billboard, pensa già al nuovo album con I Black Eyed Peas

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Se Lady Gaga e Rihanna hanno letteralmente catalizzato l’attenzione dei media, per Billboard Chart è lei la vera donna dell’anno, Fergie, voce dei Black Eyed Peas, che ha saputo tuttavia farsi notare anche per lavori indipendenti dal suo gruppo di origine. Vincitrice di sei Grammy Awards, Fergie ha detto: «Sono entusiasta di accettare il Billboard Woman of the Year, essere premiata da Billboard è il riconoscimento di una grande carriera».

E a giudicare dalle classifiche non poteva che essere lei la donna dell’anno, in testa alle classifiche per dodici settimane con Boom Boom Pow e altre quattordici con I gotta feeling, che è in assoluto il singolo che ha venduto di più nella storia della classifica digitale Nielsen SoundScan.  Ma, archiviato il successo dell’album The E.N.D. (non fine, ma acronimo di Energy Never Die, l’energia non muore mai), che ha venduto nei soli Stati Uniti quasi tre milioni di copie, con cinque singoli nella top ten Billboard, Fergie e soci già pensano al nuovo progetto discografico, The Beginning, l’inizio, il loro sesto album da studio, in uscita il 30 Novembre, che dal 9 sarà invece anticipato dal singolo The Time (The Dirty Bit), cover-remix del celebre brano The time of my life, vincitore di un premio Oscar e di un Golden Globe, colonna sonora del film Dirty Dancing che, sulla scia elettronica-dance del precedente lavoro, si trasforma in un pezzo energico, in cui a farla da padrona sono beat elettronici e vocoder.

I Black Eyed Peas al cinema in 3D, mentre Fergie canta da sola

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Diventa sempre più frequente il binomio musica-cinema, che da This is it, backstage di quello che sarebbe stato l’ultimo tour di Michael Jackson, ai film di Hanna Montana, passando per le trasposizione cinematografiche di musical di successo come Nine, segna un legame indissolubile di queste due arti così diverse, ma complementari. Sarebbe impossibile immaginare oggi un film senza musica, così come lanciare un nuovo brano senza videoclip. Le stesse colonne sonore di pellicole di successo sono quasi più attese dei film che accompagnano, scalando le classifiche con brani esclusivi e inediti. Ultimi a cavalcare l’onda della musica sul grande schermo i Black Eyed Peas. Secondo quanto si legge dalle pagine on-line di MTV News, i fagiolini dagli occhi neri pare siano in trattative con il Re Mida di Hollywood, James Cameron, regista di Avatar e Titanic, per la realizzazione di un Tour Movie in 3D: «In questo momento stiamo progettando un film in 3D del nostro tour e James Cameron lo sta dirigendo – ha rivelato Will.i.am – abbiamo il più grande regista perché siamo il gruppo più grande del pianeta. I Peas stanno girando in Sud America. La gente sarà in grado di vederci al cinema con gli occhiali 3D e tutto il resto».

Il film, ancora senza titolo, mostrerà l’intera attività itinerante della band in tournée mondiale: come afferma lo stesso leader del gruppo, non si tratta soltanto di due città, ma di un vero e proprio tour mondiale, dall’America all’Europa, dal Medio Oriente al Sud America fino ad arrivare in Asia e Africa.

Smentite le voci di un presunto abbandono del gruppo, da Will.i.am arrivano anche delle buone notizie per i fan di Fergie: se prima infatti la voce femminile del gruppo aveva detto di essere troppo impegnata per lavorare su di un secondo album solista, sembra che adesso la bella cantante abbia invece cambiato idea: «Fergie vuole fare un altro album solista, e noi sicuramente lo faremo, abbiamo già del materiale pronto – ha detto Will.i.am – ma per il momento siamo concentrati sul gruppo, il tour mondiale e il film».

Nine, il musical che omaggia Fellini

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nine ost cover.jpgÈ costato 64 milioni di dollari, ma dal 18 dicembre scorso ne ha incassati solo 16, il musical Nine, tratto dall’omonimo musical di Broadway (vincitore di ben cinque Tony Awards) a sua volta seguito ideale di 8 e ½ di Federico Fellini, nonostante un prestigiosissimo cast da Oscar, da Daniel Day Lewis a Judi Dench, da Nicole Kidman a Sophia Loren, si è rivelato un flop al botteghino. A nulla è servita la fastosa rievocazione della Roma degli anni ’60, quella della dolcevita felliniana, cui il film vuole rendere omaggio, né le spettacolari coreografie e nemmeno l’inedita veste sensuale e canterina di Kate Hudson e Penelope Cruz. Nine insomma non decolla, ma il blog di Cosmomusic non poteva esimarsi dall’occuparsi della colonna sonora della pellicola, sugli scaffali il 22 Gennaio, appena una settimana dopo l’uscita italiana del film che da oggi debutta anche nel bel paese.

Sedici le tracce in tutto cantate dai vari attori del film, ma anche brani cantati da Fergie, voce dei Black Eyed Peas, che ha preso parte al film con un piccolo cameo, e che nel disco interpreta Quando Quando Quando, inclusa in chiusura del CD come bonus track. Sorprende Kate Hudson con la sua Cinema Italiano, così come Marion Cotilard, attrice premio Oscar per La Vie en Rose in cui interpretava Edith Piaf, che qui canta Take it all. È invece ormai una veterana del musical, Nicole Kidman, che ritorna a “recitar cantando”, dopo la felice parentesi con Moulin Rouge, in una orecchiabile Unusually Way. Un disco che forse restituisce a metà l’atmosfera patinata e glamour di una pellicola cinematografica che forse avrebbe più propriamente dovuto restare sui palcoscenici di Broadway.